26/03/2026 - 14:17

“La fotografia dell’Ocse sull’Italia è impietosa e conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, che il governo non ha il timone della situazione e che il Paese naviga a vista. Le previsioni sulla crescita del Pil vengono ulteriormente tagliate anche a causa a causa del lievitare dei costi dell’energia provocati dalla folle guerra scatenata da Trump e Netanyahu. La manovra di bilancio è ormai morta e sepolta, a dimostrazione che il governo non ha una politica economica. Il decreto Bollette è ormai privo di senso perché incapace di affrontare le emergenze, con effetti negativi su occupazione e famiglie. La verità è che l’Italia affonda e il governo fa ammuina: venga subito in Parlamento”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

26/03/2026 - 13:42

“Basta inerzia. Mentre negli Stati Uniti le corti iniziano a chiamare per nome le responsabilità delle grandi piattaforme digitali come Google (YouTube) e Meta, (Instagram) nella dipendenza dai social media, in Italia il Governo continua a voltarsi dall’altra parte. È inaccettabile che non si colga nemmeno l’opportunità concreta offerta dal lavoro parlamentare già avviato, a partire dall’emendamento Malpezzi nel DL Sicurezza in discussione al Senato. Sarebbe un atto di responsabilità verso milioni di giovani e famiglie”.

Lo dichiara il deputato PD, Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera.

“I dati - aggiunge - parlano chiaro. Oltre il 62% dei ragazzi tra gli 11 e i 13 anni possiede un account social, spesso creato aggirando le regole; un terzo dei bambini tra i 6 e i 10 anni usa quotidianamente lo smartphone; solo il 30% delle famiglie utilizza strumenti di parental control. Non è più un fenomeno marginale, ma una vera emergenza educativa, sociale ed economica. Le più recenti direttive europee indicano con chiarezza la strada: trasparenza, stop alle pratiche commerciali ingannevoli e predatorie, tutela rafforzata dei minori e principio di ‘protezione per impostazione predefinita’. Non recepirle pienamente significa lasciare i nostri ragazzi esposti a dinamiche assimilabili, in molti casi, a forme di dipendenza e di gioco d’azzardo mascherato. Per questo ho anche presentato alla Camera un disegno di legge specifico, in virtù della mia attività parlamentare sul gioco d'azzardo e riprendendo le scelte fatte dal governo Sanchez, che punta a rafforzare gli strumenti di tutela dei minori nell’ecosistema digitale e a responsabilizzare concretamente le piattaforme. Il governo smetta di nascondersi. Servono scelte chiare e immediate. La salute e il futuro dei nostri giovani - conclude - non possono più aspettare”.

26/03/2026 - 12:59

15 milioni di No hanno aperto una vera e propria crisi politica nel governo e non possono bastare le dimissioni imposte da Meloni per chiuderla. La preoccupazione del governo di fronte a un paese che non cresce, come dice oggi anche l’Ocse, non può essere sopravvivere.

Il Pd chiede risposte urgenti ai problemi veri dei cittadini: sanità, lavoro, costo del carrello della spesa.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

 

26/03/2026 - 09:08

Oggi, giovedì 26 marzo, alle ore 14.30 si terrà presso la Sala stampa della Camera dei Deputati una conferenza stampa del Partito democratico sul futuro della filiera tessile, abbigliamento e moda con la vicepresidente del gruppo, Simona Bonafe', l'ex ministro del Lavoro e responsabile Politiche industriali del partito, Andrea Orlando e il deputato e segretario regionale del Pd della Toscana, Emiliano Fossi. Nel corso della conferenza stampa sarà illustrato il programma dell'evento organizzato dal Pd a Firenze per il prossimo sabato 28 marzo, presso la Fortezza da Basso, nell'ambito degli incontri di filiera promossi dal Forum Industria del partito, sulla moda, sulle criticità e sulle proposte per un settore in crisi verso il quale non ci sono state risposte da parte del Governo.

25/03/2026 - 18:42

“L’accordo di libero scambio tra Unione europea e Australia è una notizia politica di primo piano, che arriva dopo anni di negoziato e segna una scelta chiara: rafforzare la presenza dell’Europa nell’Indo-Pacifico, consolidare il rapporto con un partner strategico come l’Australia e aprire nuove opportunità per imprese, lavoro, ricerca e innovazione”.

Lo dichiara il deputato Pd, Nicola Carè, eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide.

“Non siamo davanti - aggiunge - soltanto a un’intesa commerciale. La conclusione del negoziato sul libero scambio, il nuovo partenariato su sicurezza e difesa e l’avvio del confronto sull’associazione dell’Australia a Horizon Europe compongono insieme un messaggio politico molto netto: l’Europa sceglie di investire in alleanze solide tra democrazie, nella cooperazione economica e nella sicurezza comune, in una fase internazionale segnata da instabilità, competizione strategica e ridefinizione degli equilibri globali. Per l’Italia questa intesa deve rappresentare una priorità concreta. Vuol dire più spazio per il nostro export, più occasioni per le imprese italiane, più collaborazione nei settori ad alto valore aggiunto, dalla transizione energetica all’innovazione, dalla ricerca alle materie prime strategiche. Vuol dire anche riconoscere il valore della presenza italiana in Australia, una comunità dinamica che da anni costruisce relazioni, opportunità e crescita. Chi guarda a questi accordi come a passaggi tecnici non coglie il punto politico essenziale: oggi rafforzare l’asse tra Europa e Australia significa difendere il ruolo delle democrazie aperte, sostenere regole condivise, investire in sviluppo e sicurezza in una delle aree più decisive del mondo. È una scelta giusta e lungimirante, che l’Italia deve accompagnare con visione, iniziativa e presenza politica. Perché il futuro dei nostri interessi economici e strategici - conclude - si gioca sempre di più anche nella capacità di costruire partnership forti, credibili e durature”.

 

25/03/2026 - 15:12

“Oggi è stato deciso di non inserire nessuna condizionalità sulla trasparenza salariale, confermando l’atteggiamento della Maggioranza di ignorare le nostre proposte per partito preso, anche là dove potrebbero davvero migliorare le condizioni di una norma che così come è ora non è a favore delle donne, dei giovani e dei contratti precari”.

 

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sulla trasparenza salariale, oggi discussa in Commissione Lavoro.

 

“Quando si devono preparare atti che incidono così tanto sulla vita delle persone, sarebbe utile ascoltare tutti, davvero, e recepire le audizioni che sono state critiche - prosegue la deputata dem - Invece ancora una volta in Commissione le nostre istanze non sono state minimamente prese in considerazione”.

 

“Volevamo includere tutti i lavoratori dipendenti e gli autonomi che lavorano per le imprese, un concetto più ampio di retribuzione e le voci dove si annidano le diseguaglianze, non hanno accolto nessuna delle proposte, lasciando un decreto che per diversi profili non raggiunge il livello richiesto dalla Direttiva Ue” conclude Gribaudo.

 

25/03/2026 - 15:00

“Oggi in question time in commissione Lavoro alla Camera abbiamo chiesto al governo per quale motivo continuano a invitare ai tavoli ministeriali organizzazioni datoriali e sindacali che firmano i contratti pirata. Una denuncia che è arrivata direttamente da Confindustria, Confcommercio e Confesercenti. La viceministra Bellucci non ha risposto praticamente nulla. Non ha nemmeno stigmatizzato l’episodio. E’ un fatto molto grave, anche perché si è aggirato il quesito posto dal Pd che si riferiva a una vicenda specifica. Crediamo sia necessario un chiarimento urgente. Il governo deve dire esplicitamente che non asseconda chi fa dumping salariale”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

25/03/2026 - 13:00

Domani, giovedì 26 marzo, alle ore 14.30 si terrà presso la Sala stampa della Camera dei Deputati una conferenza stampa del Partito democratico sul futuro della filiera tessile, abbigliamento e moda con la vicepresidente del gruppo, Simona Bonafe', l'ex ministro del Lavoro e responsabile Politiche industriali del partito, Andrea Orlando e il deputato e segretario regionale del Pd della Toscana, Emiliano Fossi. Nel corso della conferenza stampa sarà illustrato il programma dell'evento organizzato dal Pd a Firenze per il prossimo sabato 28 marzo, presso la Fortezza da Basso, nell'ambito degli incontri di filiera promossi dal Forum Industria del partito, sulla moda, sulle criticità e sulle proposte per un settore in crisi verso il quale non ci sono state risposte da parte del Governo.

 

24/03/2026 - 15:51

“Se l’esito dell’analisi del voto referendario nella destra è l’accelerazione della legge elettorale, vuol dire che non hanno capito niente. Stanno peggio di un pugile suonato. Mi sarei aspettato che avessero detto: messaggio ricevuto, mettiamo subito in calendario il salario minimo e votiamolo insieme. Invece, la risposta è: troviamo un escamotage per perdere meno voti possibili. Pensano a salvarsi, non a salvare l’Italia”.

 

Così Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

 

24/03/2026 - 11:32

“Siamo molto soddisfatti del risultato. Ora vogliamo sconfiggere Meloni alle elezioni. Il voto ha dimostrato sia nella partecipazione che nel risultato che i cittadini hanno a cuore la Costituzione, soprattutto i più giovani. Noi continueremo a sfidare il governo sui temi che toccano la vita quotidiana delle persone: sanità, lavoro, la scuola”.

Lo ha detto Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, a Rainews 24.

“Il Partito Democratico è sempre stato compatto nei passaggi parlamentari sulla riforma e i nostri militanti si sono mobilitati con determinazione per raggiungere questo risultato sul cui esito ha pesato anche il contesto internazionale: Trump non spaventa solo per le guerre, per le scelte scellerate che influenzano la nostra economia, ma come modello di potere senza limiti. Un modello a cui guarda una parte della destra, da Meloni a Salvini, fino al sostegno a Orban. E i cittadini lo hanno capito” ha aggiunto Braga.

“La scelta della Segretaria Elly Schlein e del PD di fare della campagna una battaglia convinta a sostegno della Costituzione ha intercettato un sentimento profondo del Paese. Oggi il Partito Democratico è più forte ed è caricato di una responsabilità ancora maggiore. Per questo è una buona notizia che anche Conte si sia espresso positivamente sulle primarie: ora bisogna lavorare alle modalità e consolidare il lavoro fatto in Parlamento e fuori. C’è un patrimonio politico e umano che vogliamo portare al tavolo della coalizione, per rispondere alla domanda di partecipazione e di alternativa che c’è nel Paese” ha concluso la Capogruppo Pd. 

 

24/03/2026 - 10:05

“Il risultato del referendum conferma, semmai fosse ancora necessario, che la Costituzione è un patrimonio che i cittadini italiani difendono come baluardo di democrazia e convivenza civile. Il merito tecnico del referendum è andato via via scemando, per lasciare il posto ad una vera e propria resistenza civile contro un tentativo, peraltro maldestro, di ottenere un plebiscito utile, nel pensiero della presidente Meloni, a rafforzare il proprio potere e ad ottenere un via libera a modificare la Costituzione a maggioranza. È la sconfitta della Meloni e la vittoria delle forze che hanno, incessantemente spiegato con pazienza e determinazione quello che questo referendum realmente nascondeva. Ora è necessario un lavoro, davvero condiviso, per migliorare la giustizia e renderla più efficace e coerente con le aspettative dei cittadini. Ma questo, gli italiani lo hanno chiarito, potrà avvenire solo nella cornice della Costituzione vigente, nel rispetto assoluto dell’equilibrio e della divisione dei poteri che i nostri padri costituenti hanno saputo consacrare. L’idea che Meloni vagheggiava, di una Repubblica con il potere esecutivo immanente e legislativo e giudiziario al guinzaglio, rimarrà nei sogni della nostra presidente.” Così Claudio Stefanazzi, deputato del Partito Democratico.

23/03/2026 - 19:53

“Ha vinto la forza della Costituzione. Ogni volta che provano a toccarla, perdono. Milioni di cittadini hanno detto un NO netto alla volontà di sottomettere la Magistratura al potere del Governo. Se passavano ora, avrebbero preso tutto. Ora dobbiamo costruire l’alternativa. Perché questo è stato anche un No alla guerra, un No all’affossamento del Salario Minimo, un No al definanziamento di sanità e scuola.  Continueremo testardamente unitari come ha detto Elly Schlein a unire e rinnovare il campo progressista”.

Così Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

23/03/2026 - 19:15

“Il responso delle urne determina il trionfo della partecipazione consapevole di un popolo che ha saputo distinguere la necessità di migliorare il sistema dall'insidia di una riforma sbagliata. La vittoria del "No" è, prima di tutto, una vittoria della tenuta delle nostre istituzioni.

Ho esercitato con convinzione il mio impegno di rappresentante dei cittadini in questa campagna elettorale, percorrendo il territorio per spiegare — centimetro dopo centimetro — i torti di un impianto normativo che ritenevo privo di intelligenza ordinamentale. Una riforma che, sotto il velo della semplificazione, nascondeva il rischio di ferire l'unità della giurisdizione e di introdurre l'artificiosa bicefalia di doppi CSM, producendo più confusione che certezza del diritto.

Ora, però, occorre avere la forza di laicizzare il risultato e non trasformarlo in una rendita di posizione. Archiviata la stagione delle forzature e delle divisioni ideologiche, è il momento di innalzare il cantiere della giustizia giusta.

Dobbiamo edificare una riforma che non nasca dalla clava della contrapposizione, ma da una visione organica e fattuale, capace di garantire tempi certi ai cittadini e dignità agli operatori del diritto. La giustizia è l'infrastruttura immateriale più preziosa della nostra convivenza civile: per metterla in sicurezza servono costruttori di sintesi, non architetti di fratture. Mettiamoci al lavoro per una proposta che unisca il Paese che crede che la magistratura libera e indipendente sia una risorsa preziosa per garantire a tutti la giustizia” così il deputato democratico Luciano D’Alfonso.

 

23/03/2026 - 18:53

“La netta vittoria del No rappresenta prima di tutto una chiara bocciatura di massa che il popolo italiano ha inflitto al Governo Meloni. Gli italiani hanno ribadito che la nostra Costituzione non si tocca con colpi di mano o riforme pasticciate nate con l'unico scopo di sbilanciare l'equilibrio dei poteri. Siamo profondamente soddisfatti perché il Paese ha scelto con orgoglio la strada della stabilità democratica, respingendo con forza un progetto che avrebbe umiliato il ruolo centrale del Parlamento e soffocato quegli spazi di pluralismo che sono il cuore pulsante della nostra Repubblica.

In questa straordinaria mobilitazione civile, il Partito Democratico si è confermato il perno insostituibile della resistenza democratica, dimostrando di essere l'unico vero argine contro derive autoritarie e semplificazioni pericolose che minacciano le fondamenta della nostra libertà. Oggi non cade solo una proposta di legge sbagliata, ma crolla l'illusione di una destra che pensava di poter cambiare le regole del gioco a proprio piacimento. Il messaggio che arriva dalle urne è che la democrazia appartiene ai cittadini e non può essere piegata agli interessi di una maggioranza arrogante.

Prendiamo atto del risultato, rispettiamo chi ha votato sì, ma non ci fermiamo: il nostro lavoro è allargare il consenso attorno al campo largo per affrontare le elezioni politiche con la forza necessaria per vincere” così sui social il deputato democratico Stefano Graziano.

 

23/03/2026 - 18:30

"Il risultato che emerge dalla Sardegna rappresenta un segnale politico chiaro, forte e inequivocabile. La netta affermazione del No al referendum costituzionale nell’Isola, con quasi il 60% del consenso, testimonia una partecipazione consapevole e una presa di posizione determinata da parte delle cittadine e dei cittadini sardi.

La Sardegna respinge al mittente la pretesa del governo e della destra di modificare la Costituzione per piegare la Giustizia ai voleri del potere politico. Sconfitta politica per la presidente Meloni che ora non potrà modificare la legge elettorale per i suoi interessi e dovrà al contempo rinunciare a quell'autonomia differenziata che avrebbe diviso in Paese tra Regioni ricche e Regioni povere.

L'esito del referendum non può essere letto solo in chiave numerica, ma esprime un orientamento profondo: la volontà di difendere principi, equilibri istituzionali e una visione della democrazia che i sardi hanno ritenuto non adeguatamente garantita dalla proposta referendaria.

Desidero ringraziare tutte e tutti coloro che hanno partecipato al voto, contribuendo con senso civico e responsabilità a questo importante momento democratico. Il dato della Sardegna evidenzia una comunità attenta, vigile e capace di esprimere un giudizio autonomo e ponderato.

Per il Partito Democratico della Sardegna, questo risultato rappresenta uno stimolo ulteriore a proseguire nel lavoro politico e istituzionale, rafforzando il dialogo con i territori e ascoltando con ancora maggiore attenzione le istanze che provengono dalla nostra comunità.

Ora è necessario che a livello nazionale si apra una riflessione seria e rispettosa dell’esito referendario, evitando semplificazioni e valorizzando il messaggio che arriva dai territori, a partire dalla Sardegna.

Continueremo a lavorare con responsabilità e determinazione per costruire soluzioni condivise, nel rispetto dei valori democratici e dell’equilibrio istituzionale del Paese".

Lo dichiara il deputato Silvio Lai, segretario regionale del PD della Sardegna.

 

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