Da Salvini solo scaricabarile ma è lui il responsabile
“Mentre i viaggiatori vivono l’ennesima giornata di ritardi e disservizi sulle linee ferroviarie per un guasto sulla linea Roma Napoli, sull’app ufficiale di Trenitalia si parla di “circolazione regolare”. La realtà, però, è ben diversa: è molto grave inoltre che anche oggi i ritardi comunicati online risultino sistematicamente ridimensionati rispetto a quelli che si leggono nelle stazioni. Con quale criterio stanno gestendo le comunicazioni?”. A sollevare il problema è il vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera, il deputato democratico Andrea Casu. “La situazione è fuori controllo – sottolinea Casu – e manca una guida politica chiara e decisa nel settore dei trasporti. Solo sabato, sommando tutti i ritardi, secondo i nostri calcoli arriviamo a un record impressionante: oltre 333 ore di vita rubate ai cittadini in un singolo giorno. E il responsabile di questo disastro è il Ministro Matteo Salvini, che invece di dedicare il suo tempo alla propaganda sui social dovrebbe concentrarsi sul lavoro per migliorare i servizi per gli italiani. E basta con lo scaricabarile sul passato: Salvini è il segretario del partito che ha governato il Paese per più tempo negli ultimi 10 anni. Ogni accusa al passato equivale a un’accusa verso sé stesso e il proprio partito. Il problema non sono certo i cantieri che ha fortunatamente ereditato dai governi precedenti ma l’assenza di un Ministro dei trasporti che sia ora in grado di gestire la situazione. Per questo Salvini è in fuga: dal Mit e dal confronto parlamentare e i danni li pagano i cittadini che meritano trasporti efficienti e una gestione responsabile del sistema ferroviario, non slogan e scuse”, conclude Casu.
“Stamattina a Pescia (PT) un operaio di 59 anni ha perso la vita per il crollo di un albero che lo ha centrato in pieno mentre lavorava. Una fatalità che ci sconvolge e ci lascia senza parole. Un tragico evento, l’ennesimo, che ha generato in queste ore un'amarezza enorme in tutta la comunità. È l’ennesima tragedia sul lavoro ed è l’ennesima vita spezzata. In questi momenti dobbiamo tutti sentire il peso addosso delle responsabilità e provare, nel dolore, a produrre ogni azione e ogni intervento legislativo necessario per impedire che accadano di nuovo cose come queste. A tutta la comunità di Pescia e alla famiglia va tutta la mia vicinanza e la mia solidarietà. Non si può morire così e non si può morire mentre si fa il proprio lavoro”. Lo dichiara Marco Furfaro capogruppo PD in commissione affari sociali e membro della segreteria nazionale.
“Questa mattina abbiamo visitato la struttura, incontrato il direttore della casa circondariale Sant’Anna, il responsabile della Polizia penitenziaria, la responsabile degli educatori, il responsabile dell’Azienda Usl. Quella che ci è stata denunciata è una situazione in serio peggioramento rispetto al nostro precedente sopralluogo dello scorso 2 aprile. Un peggioramento ai limiti del collasso”: queste le prime parole dei parlamentari modenesi del Partito Democratico Stefano Vaccari, Maria Cecilia Guerra ed Enza Rando, che questa mattina hanno visitato il carcere insieme alla vicesindaca del Comune di Modena Francesca Maletti.
Un sopralluogo che non ha contribuito a tranquillizzare gli esponenti Dem dopo le tre morti delle ultime settimane, tutt’altro: “Se ad aprile nella struttura si trovavano 530 persone detenute, ora il numero è salito a 570, senza che sia aumentata di neppure un’unità in più di Polizia penitenziaria, perché tra nuovi arrivi e pensionamenti la situazione della pianta organica è rimasta invariata. Non solo, perché la scarsità del personale riguarda tutti gli ambiti, non solo quello delle forze dell’ordine, le carenze si avvertono anche rispetto alla parte infermieristica e agli altri elementi di sostegno che possono implementare gli aspetti di sostegno, anche psicologico, rispetto alla prevenzione di atti di autolesionismo. Anche la struttura in sé manifesta evidenti segni di vetustà e necessiterebbe di interventi anche urgenti di manutenzione. Di fronte a queste evidenze, riconosciute dagli stessi operatori, chiediamo a tutte le forze politiche di prendere atto della gravità della situazione. E ci riferiamo anche agli esponenti della destra modenese, che continuano a ripetere astrattamente che il Governo sta affrontando la questione senza conoscere la condizione vera che, lo ricordiamo, non riguarda soltanto Modena ma tutto il Paese. Serve investire in più personale, sia in termini di agenti che di supporto alle persone detenute, perché la pena non sia tortura e disperazione ma, una volta scontata, conduca a una concreta possibilità di reinserimento sociale. Servono risorse anche sulle strutture, sempre più fatiscenti e sovraffollate. Serve, insomma, fare fronte comune, a tutti i livelli, per iniziare a mettere mano a una situazione intollerabile, per chi il carcere lo vive ogni giorno, sia esso detenuto o operatore dello Stato. Uno Stato - concludono - che, lo ribadiamo con forza, non può abdicare alla tutela dei propri cittadini e al rispetto dei diritti fondamentali alle soglie del carcere”.
Ha messo in campo tutta la sua intelligenza, la sua passione e la sua pratica per stupire e per scuoterci dai nostri pregiudizi e da luoghi comuni. Oliviero Toscani ha fatto della fotografia uno strumento di conoscenza e crescita collettiva. Da uomo libero. Ci mancherà.
Lo ha scritto sui social Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
"Con Olivero Toscani ci lascia un protagonista indiscusso dell'arte contemporanea celebrato in tutto il mondo. Con le sue visioni e le sue provocazioni ha costruito immagini che sono divenute veicolo simbiotico di contenuti commerciali e sociali; capaci di coniugare consumismo e tematiche delicate, promuovere il Made in Italy ed i diritti delle persone. Sarebbe bello che Casale Marittimo, in provincia di Pisa, dove ha scelto di vivere da oltre 50 anni gli dedicasse una via". Lo scrive sui social il deputato del Pd Marco Simiani.
Dichiarazione di Virginio Merola, deputato Pd
“Piena condanna della violenza organizzata e voluta da parte di gruppi di delinquenti politici. Piena solidarietà alle forze dell’ordine per i feriti e vicinanza ai commercianti e al Comune per la devastazione che è stata operata.
Niente giustifica queste azioni.
La causa per cui era stata indetta la manifestazione è stata completamente stravolta come testimonia e conferma l’assalto premeditato alla Sinagoga e l’antisemitismo delle azioni e delle parole.
La città di Bologna è per la pace e la non violenza, non per schierarsi con una bandiera o con l’altra. Condannare le vittime innocenti di Gaza usando metodi al di fuori della democrazia è un gravissimo errore che colpisce al cuore per la cieca violenza che è stata messa in atto” così il deputato democratico Virginio Merola.
Dichiarazione di Arturo Scotto, capogruppo Pd in Commissione Lavoro della Camera
La Lega chiede l’audizione del Presidente dell’Inps in Parlamento. Richiesta a cui ci associamo. Ci sembra il minimo sindacale, visto il pasticcio combinato sui requisiti sull’età pensionabile. Con una postilla doverosa: queste sono nomine fatte dalla destra appena poco più di un anno fa. Senza guardare in faccia a nessuno e mettendo sempre gli interessi di partito davanti al curriculum. Le risposte le deve dare innanzitutto la politica e il Governo, a partire dalle promesse mancate sulla Legge Fornero. Basta con lo scaricabarile.
Dichiarazione on. Andrea De Maria, deputato Pd
"Questa notte nella mia città, Bologna, ci sono stati gravi episodi di violenza, atti vandalici, minacce alla Sinagoga, scontri con le forze dell' ordine. Fatti gravi ed inaccettabili. Tutta la mia solidarietà agli operatori delle forze dell' ordine, ai cittadini che hanno subito danni ed alla Comunità Ebraica. Tutte le forze politiche e sociali si uniscano per condannare senza ambiguità e con la massima determinazione questa violenza che non ha giustificazioni". Così Andrea De Maria, deputato PD.
Dichiarazione di Christian Di Sanzo, deputato Pd eletto in Nord e Centro America
”La devastazione degli incendi di Los Angeles è davvero senza precedenti. Voglio esprimere la mia forte vicinanza ai tanti italiani e italiane che vivono nell’area di Los Angeles.” Cosí l’On. Christian Di Sanzo, Deputato eletto in Nord e Centro America “Mi assale una profonda tristezza a vedere la devastazione dei luoghi in cui ho vissuto anni fa, quando lavoravo a UCLA, University of California Los Angeles. Ho parlato con la Console Generale a Los Angeles Raffaella Valentini - il personale del Consolato sta bene e il Consolato è aperto e operativo e continua a offrire servizi ai nostri connazionali. Non ci sono italiani tra i feriti, anche se purtroppo alcuni connazionali hanno visto la propria casa bruciare; voglio esprimere la mia forte vicinanza a tutte le persone che in questo momento hanno perso i risparmi di una vita. Ringrazio la Console Generale e tutto il personale del Consolato Italiano di Los Angeles per il loro lavoro durante questi tragici giorni. Moltissimi italiani vivono a Los Angeles: professionisti, imprenditori, ricercatori in realtà di eccellenza, insieme a una storica comunità italoamericana con associazioni molto attive. La mia profonda vicinanza a tutta la comunità che sta vivendo questi giorni drammatici di sofferenza.”
“La decisione del Consiglio di Stato sull'intestazione di una via di Grosseto a Giorgio Almirante non cambia di una virgola il problema politico che più volte abbiamo denunciato durante lo svolgersi di questa vicenda: le falsificazioni della storia vanno combatutte senza esitazioni, e noi continuiamo a ritenere vergognosa e inaccettabile, sul piano politico e morale, questa scelta dell'amministrazione comunale di Grosseto. Ricordiamo, a tal proposito, alcune affermazioni e posizioni dell'intitolatario, collaborazionista dei nazisti durante la Repubblica di Salò, perché almeno ci sia risparmiata la bufala che Almirante fu un sincero democratico. Almirante per una grandissima parte della sua vita fu l'opposto di un sincero democratico. E sinceramente lo ammetteva: "Il razzismo -diceva- ha da essere cibo di tutti e per tutti (...) Non c’è che un attestato col quale si possa imporre l’altolà al meticciato e all'ebraismo: l’attestato del sangue" (maggio 1942). Nella primavera del 1944 firmò un manifesto dove minacciava di fucilazione i partigiani del grossetano che non si fossero arresi consegnando le armi. Nei decenni del dopoguerra non si smentì. In un'intervista televisiva del 29 aprile 1987 con Giovanni Minoli rivendicò due sue frasi che qualche tempo prima avevano suscitato scalpore (una era: "A chi mi chiede: tu sei fascista? Rispondo per ora e per sempre: la parola fascista io ce l’ho scritta in fronte”; l'altra era "Democratico è un aggettivo che non mi convince") e affermò di essere sostanzialmente d'accordo con Rauti quando questi asseriva: "noi non siamo d'accordo con la democrazia parlamentare in via di principio perché non crediamo all'uguaglianza tra gli uomini ma alla differenza tra gli uomini". Notorio fu l'apprezzamento di Almirante per il golpe dei colonnelli in Grecia, per quello di Pinochet in Cile, per la dittatura militare argentina, per i regimi autoritari di Franco e Salazar. Si potrebbero fare molti altri esempi ma sono sufficienti questi. Due sono i doveri civili a cui non possiamo sottrarci: sul piano culturale, portare avanti l'impegno contro il revisionismo storico tossico e pieno di malafede continuando a raccontare senza menzogne la storia del nostro Paese. Sul piano legislativo, dar seguito alle proposte già depositate in Parlamento dal Pd e approvare una legge che vieti l'intitolazione di spazi pubblici a esponenti di un regime agli antipodi della nostra Costituzione antifascista” . Così in una nota congiunta i senatori e deputati del Pd eletti in Toscana.
"Occorre garantire la cassa integrazione per tutti i lavoratori della Venator fino alla piena ripresa della produzione industriale. L'Unione Europea sta facendo la sua parte con l'attivazione dei dazi antidumping sul biossido di titanio proveniente dalla Cina ma una azienda fondamentale per l'industria italiana e per lo sviluppo economico ed occupazionale del territorio non può continuare a sopravvivere nell'incertezza. La Regione Toscana sta facendo la sua parte per attivare il tavolo di crisi, ora è la proprietà che deve fare piena chiarezza suo futuro al sito industriale": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani intervenendo oggi, sabato 11 gennaio, nel corso del consiglio comunale di Scarlino dedicato alla vertenza Venator.
Da mesi viene impedito agli italiani e alle italiane di programmare liberamente gli spostamenti lungo la penisola. Mentre chi è costretto a muoversi per lavoro, studio o altre esigenze, affronta odissee quotidiane. Chiediamo che il ministro Salvini torni ad occuparsi del trasporto pubblico, trovi le risorse per potenziare le infrastrutture ed eventuali interventi straordinari. È inaccettabile che un Ministro della Repubblica limiti l’esercizio di un diritto costituzionale.
Così in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, capigruppo Pd alla Camera e al Senato.
Continuare a seguire il sogno degli Stati Uniti d'Europa
“Tre anni fa ci lasciava David Sassoli. Il suo sorriso, la sua umanità, la sua passione europeista, il suo impegno a favore dei più fragili, è ogni giorno fonte di ispirazione politica ed ideale per tutti noi. Di fronte alle crisi del nostro tempo, è fondamentale rafforzare l'Europa, per difendere al meglio i nostri Stati e i nostri cittadini. Abbiamo bisogno di un'Europa che non lasci nessuno indietro, che difenda i suoi valori fondanti di pace, democrazia e stato di diritto. Un'Europa sempre più sicura e autorevole a livello internazionale, sempre più sociale e solidale, sempre più autonoma da un punto di vista economico ed industriale, sempre più sostenibile ed avanzata rispetto alla duplice transizione ambientale e digitale. Abbiamo bisogno di eliminare veti e sconfiggere sovranismi deleteri, con l'obiettivo fondamentale di continuare a seguire il "sogno pionieristico dei fondatori" e porre le basi per costruire davvero degli Stati Uniti d'Europa”. così in una nota il capogruppo democratico nella commissione affari europei della camera, Piero De Luca.
“L’avviso di Trenitalia che chiede di evitare gli spostamenti in treno è molto grave e dimostra, ancora una volta, l’inadeguatezza di Salvini che si conferma il peggior ministro dei trasporti della storia repubblicana. Con lui continui disservizi e disagi e il costante tentativo di scaricare la responsabilità sugli altri” così in una nota il capogruppo democratico, Anthony Barbagallo che anticipa la presentazione di una interrogazione parlamentare a riguardo.
“E’ evidente che sulle pensioni è in corso uno scontro tra Lega e Fratelli d’Italia. Oggetto del desiderio: mettere le mani sull’Inps. In mezzo la vita di decine di migliaia di lavoratori che non sanno quando e come andranno in pensione. Al governo abbiamo gente irresponsabile”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.