“Indifferibile legge per disciplinare materia”
Il comparto dei giochi e delle scommesse è sempre più insaziabile. A chiarirlo sono i numeri che il governo ha fornito in risposta alla mia interrogazione sul gioco d’azzardo. La dimensione dei conti gioco online è qualcosa di abnorme: la raffigurazione plastica dell’involuzione che il ricorso ai giochi e alle scommesse rappresenta nel paese.
Il dettaglio, purtroppo, denota una crescita costante del numero dei conti gioco attivi e del valore finanziario che questi contengono: siamo passati da un numero di 9.651.403 del 2019 a 15.207.386 del 2023, quindi con una crescita del 15.8% che è identica all’aumento percepito dalle famiglie italiane relativamente alle spese per i figli rispetto all’anno precedente secondo uno studio condotto da Findomestic. In termini finanziari il dato più inquietante è certamente dato dal valore che, al 31 dicembre 2023, era pari a 10.384.936.454 di euro: una somma di denaro impressionante sostanzialmente in dote alle società di scommesse e nei fatti sottratto al resto dell’economia reale.
Il comparto dei giochi rivela ancora una volta l’estensione della propria voracità. Questo fenomeno contribuisce ad alzare l’asticella della povertà: per la stragrande maggioranza degli avventori, il ricorso ai giochi, continua a rappresentare il modo col quale poter cambiare vita ma in realtà, fatte salve rarissime eccezioni, il sistema è congeniato per redistribuire micro vincite e soprattutto per accresce i guadagni dei concessionari del gioco. Da tempo, stiamo sollecitando la maggioranza ad un confronto vero sul tema, ma la destra continua a rifuggirlo. Anche alla luce di questi dati così incresciosi, siamo fermamente convinti che la stesura di una legge organica che disciplini la materia, sia indifferibile. E noi come Pd, anche per mezzo delle proposte che da tempo abbiamo elaborato, ribadiamo la nostra disponibilità.
Così Virginio Merola, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Finanze.
La legge di Bilancio presentata dal governo Meloni è l’ennesima ferita alla carne viva del paese, a quella parte più fragile che ogni giorno paga il prezzo di scelte scellerate, miopi e prive di prospettiva per la crescita. Lo sanno così bene che i parlamentari della maggioranza hanno presentato più di mille emendamenti e su tutti i temi.
Noi, come forze di opposizione abbiamo scelto di individuare alcuni aspetti più importanti per dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini e delle imprese e abbiamo scelto di sottoscrivere congiuntamente emendamenti su questi temi:
1. Sanità pubblica: abbiamo chiesto l’aumento di 5,5 miliardi l’anno a decorrere dal 2025 del Fondo sanitario nazionale per l’assunzione di personale sanitario (2 miliardi); l’aumento delle retribuzioni per infermieri e medici (400 milioni); il potenziamento delle politiche di prevenzione (1 miliardo).
2. Congedi: abbiamo presentato emendamenti per il congedo paritario obbligatorio di 5 mesi e l’estensione ai lavoratori autonomi (2,3 mld); l’aumento dell’indennità di maternità al 100% (400 ml dal 2025); le modifiche al congedo parentale per l’obbligatorietà di un mese al padre.
3. Salario minimo: l’emendamento ripropone la pdl unitaria per un salario di 9 euro/ora.
4. Automotive: chiediamo il ripristino del fondo automotive tagliato dal Governo di 550 ml 2025, 800 ml 2026, 800 ml 2027.
5. Fondo per la ricostruzione EMILIA ROMAGNA: chiediamo l’immediato rifinanziamento del fondo per la ricostruzione nei territori di Emilia Romagna, Toscana e Marche colpiti da eventi meteo eccezionali.
Se il governo ha veramente a cuore le condizioni del paese reale, smetta di mentire agli italiani e approvi gli emendamenti unitari delle opposizioni.
Così in una nota i capigruppo Chiara Braga (Pd), Francesco Silvestri (M5s), Matteo Richetti (Azione), Luana Zanella (Avs), Riccardo Magi (+Europa).
Congratulazioni e buon lavoro al generale Salvatore Luongo per il prestigioso incarico di comandante generale dell’Arma dei carabinieri, che siamo certi svolgerà con la massima professionalità e serietà. Un grazie a Teo Luzi per l’impegno e la dedizione dimostrati negli anni del suo mandato.
Così il deputato dem Matteo Mauri, responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico.
“Cosa vuol fare il governo rispetto all’episodio di molestie accaduto nell’Università di Genova? Come intende intervenire rispetto ad episodi di molestie in altri atenei? E pensa di sostenere il progetto, presentato dal Comitato Pari opportunità dell’Università, per l’attivazione di uno sportello antiviolenza nell’Ateneo?”, lo domanda la deputata e vicepresidente del Gruppo PD alla Camera Valentina Ghio che ha presentato con le colleghe Ferrari, Forattini e Manzi un’interrogazione alla Ministra delle Pari opportunità e alla Ministra dell’Università.
“Nel nostro Paese è lunga la serie di violenze e prevaricazione ai danni delle donne, servono azioni per monitorare e contrastare il fenomeno anche negli ambienti universitari. A seguito dell’episodio di molestie, nell’Ateneo ci sono stati mobilitazioni e confronti fra gli studenti che hanno evidenziato come il problema, come in altri contesti formativi e lavorativi, si inserisce in un contesto di prevaricazione e di giochi di potere. L’attivazione dello sportello, in forte collaborazione con i centri antiviolenza, sarebbe un segnale per non lasciare da sole le ragazze a gestire situazioni difficili in uno squilibrio di poteri e un progetto di aiuto concreto alle donne che subiscono molestie. Un punto di riferimento per fornire loro gli strumenti necessari per proteggersi, contrastare e denunciare con più forza questi fenomeni.
Inoltre, poiché non si tratta di questione episodica ma strutturale in diversi atenei, ho chiesto al Governo di sostenere ed avviare percorsi di educazione affettiva per gli studenti e di formazione operatori nelle Università italiane, recuperando un grave ritardo”, conclude Ghio.
Sanità, lavoro, scuola, diritti, politiche di sviluppo: parte da qui un’altra idea dell’Italia che vogliamo promuovere e difendere con la legge di bilancio. Domani mercoledì 13 novembre alle ore 11.30 presso la sala Berlinguer della Camera dei Deputati saranno illustrati gli emendamenti proposti dal Partito Democratico. Saranno presenti la Segretaria Elly Schlein, i capigruppo di Camera e Senato, Chiara Braga e Francesco Boccia e il responsabile Economia della Segreteria Nazionale, Antonio Misiani.
“Parlano di sicurezza sul lavoro, ma tagliano i corsi per l’educazione nelle scuole e nelle università. Nel decreto Pnrr all’attenzione delle commissioni Lavoro e Cultura della Camera per finanziare gli Its previsti nel piano Mattei prendono 3,1 milioni di euro dalla promozione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e dall’azione di prevenzione tra le giovani generazioni. In un Paese dove muoiono tre persone al giorno sui cantieri è tecnicamente una vergogna. Calderone risponda di questa scelta sciagurata”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“L'attacco di Musk ai giudici italiani è un'intollerabile ingerenza. È fondamentale un intervento della presidente Meloni per dire se è dalla parte della sovranità nazionale e dell'autonomia degli organi giudiziari o se accetta in silenzio quelle parole”. Così Andrea Casu, Segretario d'Aula intervenendo alla Camera.
“Sono in gioco interessi europei sulle strategie per la connessione satellitare ed importanti risorse stanziate in Italia con il Pnrr”, continua il deputato dem. “A risposta della nostra interrogazione al ministro del Made in Italy, c'è stato assicurato che l'entrata di Starlink è subordinata ad un bando ma non passa giorno che il sottosegretario Butti non dichiari che è stata già avviata una sperimentazione con la società di Musk. Evidentemente il governo ha in mente un bando dove può partecipare il solo Musk e la sua Starlink, quindi Meloni faccia chiarezza e dichiari da che parte sta”, conclude Casu.
"A che titolo Elon Musk pensa di poter dire cosa devono o non devono fare i giudici italiani? Cosa gli dà il diritto di interferire con un potere indipendente di uno stato sovrano che non è neanche il suo?
La presidente Giorgia Meloni tenga a bada il suo idolo e gli dica di astenersi dal mettere in atto queste invasioni di campo. Oppure il "sovranismo" serve solo per attaccare le leggi europee sui migranti?". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“Un pacchetto di emendamenti per garantire il corretto funzionamento dei servizi essenziali soprattutto nei territori marginali e montani delle regioni insulari e quindi della Sicilia”: questi i contenuti di alcune proposte correttive alla Legge di Bilancio attualmente in discussione a Montecitorio, presentati dalla deputata Pd Maria Stefania Marino.
“Si tratta di norme che vengono incontro alla necessita di cittadini ed imprese, che contrastano quindi il calo demografico di alcune aree ed incentivano la crescita locale economica, sociale ed occupazionale. Un emendamento si pone l’obiettivo di monitorare le prestazioni sanitarie istituendo un tavolo tecnico ministeriale che sia in grado di evidenziare le criticità e le sofferenze per poi agire con piani straordinari e risorse adeguate. Un’altra proposta interviene sulla scuola prevedendo l’abolizione per 10 anni dei vincoli di dimensionamento scolastico, bloccando di fatto le aggregazioni, la fusione e la soppressione di istituti. Una ulteriore iniziativa interviene nella riorganizzazione delle Camere di Commercio prevedendo una efficace ed equilibrata rappresentanza territoriale”: conclude Maria Stefania Marino.
“Il Comune è la casa di tutti i cittadini, e imbrattarne la facciata significa colpire l’intera comunità che rappresenta.
Provo un senso di profonda tristezza, più che risentimento, di fronte a un atto di estrema violenza simbolica capace di accanirsi anche contro l’immagine della Colomba di Picasso simbolo universale della pace. Siamo solidali con le parole della sindaca di Bergamo Elena Carnevali, perché azioni cosi deprecabili vanno condannate senza se e senza ma. Continuiamo a lavorare per la nostra città e il futuro di tutti i cittadini”. Lo dichiarano i deputati lombardi del Pd Gian Antonio Girelli, Silvia Roggiani e Vinicio Peluffo.
“Meloni, in qualità di presidente di turno del G7, dica parole chiare sull’impegno sul clima. Dopo gli annunci di Borgo Egnazia, dove la dichiarazione finale prevede un forte incremento dei contributi economici per intervenire sulla mitigazione e adattamenti agli effetti del cambiamento climatico, non abbiamo più visto nulla di concreto. E anzi stupisce che la presidente Meloni, che si è fatta garante di quegli impegni, li abbia, di fatto, traditi nella manovra di bilancio dove non solo non ha ripristinato le risorse tagliate lo scorso anno al fondo per il clima, ma non ha previsto neanche alcun aumento dei finanziamenti per i prossimi anni, in contraddizione con quanto stabilito a Borgo Egnazia. Domani Meloni si presenta al Cop 29 poco credibile”. Così la delegazione del Pd che sta partecipando alla Cop 29 di Baku alla vigilia della partecipazione della presidente Meloni. La delegazione democratica è composta dalla parlamentare europea Annalisa Corrado, responsabile dem per la Conversione ecologica, il Clima, Green economy e Agenda 2030, Marco Simiani capogruppo democratico in commissione ambiente della Camera e Nicola Irto dell'Ufficio di presidenza del gruppo del Pd al Senato e capogruppo dem in commissione Ambiente a Palazzo Madama. “L'azione del governo Meloni - concludono i democratici - è un fallimento totale sulle politiche climatiche. Le risorse limitate previste in manovra, il PNIEC pieno di falle e i provvedimenti successivi che stanno complicando la transizione energetica. Per non parlare del costante attacco al Green Deal europeo, che rappresenta invece l’unica strada per l’Europa per rimanere competitiva nel mercato di oggi, e per invertire il processo che sta portando alla perdita della sua leadership industriale”.
“Questa mattina siamo scesi in piazza accanto ai giornalisti Rai che hanno manifestato per un giusto contratto. Sosteniamo la loro battaglia contro la precarietà che deve essere al più presto eliminata. La lotta alla precarietà riguarda tutti noi, riguarda la libertà delle persone. A maggior ragione nella TV del servizio pubblico che tutti abbiano un giusto trattamento”. Lo dichiara Stefano Graziano capogruppo pd commissione di vigilanza sulla rai che questa mattina ha aderito allo sciopero dei giornalisti rai per un giusto contratto.
“L’attacco di Elon Musk ai giudici italiani sulla sentenza riguardante i migranti trasferiti in Albania rappresenta un’inaccettabile ingerenza negli affari interni del nostro Paese. A prescindere dalle opinioni sulla decisione del Tribunale di Roma, su cui si esprimerà la corte di giustizia europea, è grave che Munsk si senta politicamente autorizzato a delegittimare l’autorità giudiziaria italiana con frasi come "questi giudici devono andarsene. Il governo italiano deve reagire con fermezza, difendendo l’operato dei giudici e ribadendo che le nostre istituzioni non si piegano né a pressioni straniere, né alle influenze e ai ricatti delle multinazionali. È paradossale che Giorgia Meloni, che si proclama difensore della sovranità nazionale, accetti in silenzio questo attacco ai valori costituzionali e all’autonomia dei nostri organi giudiziari” così in una nota la capogruppo democratica nella commissione Affari costituzionali della Camera, Simona Bonafè.
Solidarietà a medico aggredito a Lamezia Terme
“Grave e inaccettabile l'ennesima aggressione subita da un medico, questa volta presso il pronto soccorso dell'Ospedale di Lamezia Terme da parte dei parenti di una paziente che doveva essere dimessa. Al medico aggredito va la più assoluta solidarietà e vicinanza per la brutalità del gesto subito ma ciò non basta e vanno adottate da subito misure di deterrenza verso questi atti di violenza. È ormai un bollettino di guerra quotidiano che espone chi opera in sanità a rischi per la propria incolumità solo per fare il proprio lavoro. Viene a mancare quella serenità indispensabile e quella fiducia necessaria nell'esercizio di un lavoro così delicato. Purtroppo agli annunci del governo non è seguito alcun atto concreto e le aggressioni continuano con una sistematicità impressionante. La verità è che bisogna intervenire culturalmente contro questa delegittimazione del lavoro degli operatori sanitari. I decreti legge con le sole misure repressive alla fine rischiano di non essere sufficienti se poi il governo non investe sulla sanità pubblica, sul lavoro del personale, sanitario, come purtroppo testimonia anche l'ultima legge di bilancio”. Così il deputato democratico Nicola Stumpo.
Dobbiamo agire per ridurre la temperatura della terra. Ormai è una questione di sopravvivenza. I primi a pagare saranno i più fragili e più poveri. L’allarme di Antonio Guterres lanciato alla Cop29 a Baku parla a tutti. Ne prendano coscienza i negazionisti di casa nostra (alcuni al governo).
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.