16/01/2025 - 18:07

Il nostro sistema ferroviario è al collasso: ritardi, cancellazioni, sospensioni di treni, addirittura Trenitalia che invita il cittadino a non mettersi in viaggio, come in una catastrofe. Il ministro Salvini, con il più patetico degli scaricabarile, la smetta di attribuire la responsabilità a improbabili cause e venga in Parlamento a riferire come intende restituire il diritto alla mobilità ai cittadini, ai pendolari, agli studenti”. Cosi Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera e componente della commissione Trasporti.

16/01/2025 - 18:06

“La notizia dell'ammissibilità dei ricorsi presentati al Tar del Lazio dal Comune di Villa San Giovanni e dalla Città metropolitana di Reggio Calabria contro il parere positivo della commissione Via Vas al progetto di Ponte sullo Stretto era una possibilità che avevamo anticipato ed evidenziato da tempo. Questo è un progetto approvato sulla sabbia, fa acqua da tutte le parti e non regge. Il notevolissimo rischio di impugnative incidentali davanti la Corte Costituzionale rafforzano l’idea che questo progetto sia soltanto lo specchio per le allodole per le campagne elettorali di Salvini e del centrodestra, che continua a speculare sulle infrastrutture del Mezzogiorno. Il progetto del Ponte sullo Stretto è appeso ad un filo e quello di oggi è solo il primo ricorso di una lunga serie che arriveranno è sveleranno il progetto per quello che è: una colossale presa in giro per il Sud, portata avanti dal peggior ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture dal dopo guerra ad oggi”. Così il deputato dem Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti.

16/01/2025 - 18:04

“Il giudizio del Partito Democratico in merito al ddl costituzionale sulla separazione delle carriere è  pessimo. Ci siamo opposti e continueremo ad opporci a un provvedimento che è sbagliatissimo. La maggioranza ha assunto un atteggiamento punitivo nei confronti della magistratura. Non è un sospetto: sono le parole degli esponenti di governo a dirlo. Basti ricordare le parole di Matteo Salvini che dopo le sentenze dei giudici sul caso Albania, disse che occorreva mettere mano alla Costituzione e fare la separazione delle carriere. La verità è che è sgradita l'autonomia e l'indipendenza della magistratura. Tuttavia, non esiste una democrazia al mondo che non riconosca il principio e il valore dell'autonomia e dell’indipendenza della magistratura”. Così il deputato dem Federico Gianassi, capogruppo Pd in commissione Giustizia.

“Questa destra – ha aggiunto l’esponente dem - è ossessionata dal furore ideologico. Continua a riproporre battaglie vecchie di 30 anni, mentre tutto il mondo è cambiato. Poiché è assolutamente incapace di guardare al futuro, si rifugia nella bandiera ideologica, in presenza di un comparto della Giustizia che è fragilissimo e che avrebbe bisogno, non di ideologia ma di fatti e azioni concrete. La destra ha appena approvato la manovra di Bilancio che taglia 500 milioni di euro per la giustizia dal 2025 al 2027. Il processo telematico è in tilt, i giudici di pace rinviano le udienze al 2023, il carcere e’ al collasso e di fronte a tutti i problemi della Giustizia il governo si volta dall'altra parte”.

“Questo provvedimento – ha concluso Gianassi - è pericoloso perché cancella il quadro che, sulla Giustizia, avevano saputo fare con grande saggezza i costituenti, ricostruendo l'Italia democratica. Questa riforma cambia norme, che garantivano equilibrio, e introduce una traiettoria molto pericolosa che oggi inizia e che domani può concludersi con la sottomissione del Pubblico Ministero all'esecutivo. Scenari davvero gravi che dobbiamo contrastare. Continueremo la nostra battaglia anche fuori dall'Aula di Montecitorio”.

16/01/2025 - 13:55

“La spesa per realizzare i nidi è clamorosamente in ritardo. Fallire questo obiettivo vuole piantare in asso decine di migliaia di mamme e papà che lavorano. Dal governo ci aspettiamo un impegno raddoppiato per un obiettivo irrinunciabile che non può essere rimodulato” così su X la vicepresidente della commissione esteri della camera, la deputata democratica, Lia Quartapelle.

16/01/2025 - 13:52

“Chiedevamo da tempo questa tregua. È un percorso difficilissimo: gli ostacoli saranno presenti a ogni passo e, anche in queste ore, all’interno del governo israeliano c’è chi sta lavorando per far saltare l’accordo raggiunto. Dobbiamo essere tutti uniti affinché la tregua sia preservata e rappresenti una via per la pace. C’è chi vuole affermare l’idea che la pace si affermi con la forza. Per noi la pace ha bisogno invece di politica e di giustizia. Per questo chiediamo al ministro Tajani di venire in Parlamento a riferire". Così in Aula alla Camera il responsabile nazionale Esteri del PD, Peppe Provenzano, che nel corso del suo intervento ha stigmatizzato le dichiarazioni rilasciate ieri dal ministro Tajani, il quale ha assicurato l’immunità a Netanyahu. “A che titolo il ministro Tajani ha fatto quelle dichiarazioni? Sta forse dicendo che l’Italia, davanti a un mandato di cattura internazionale emesso dalla Corte Penale Internazionale, si sottrarrà agli obblighi di legge e al diritto internazionale? Serve un chiarimento immediato”, ha concludo Provenzano.

16/01/2025 - 13:51

Non un emendamento, non un intervento su un provvedimento che mette mano alla Costituzione è stato possibile alle opposizioni, ma neppure alla maggioranza: il ddl di riforma costituzionale oggi approvato in prima lettura, è stato votato a colpi di maggioranza senza un vero confronto su un tema delicatissimo come la giustizia. Non si è affrontato nessun vero problema che interessa i cittadini come la durata dei processi o le risorse per il funzionamento. Però con la separazione delle carriere dei magistrati si attacca la loro autonomia e la loro indipendenza, si apre la strada all’assoggettamento del pubblico ministero al potere esecutivo, si persegue un modello che oggi è superato e messo in discussione in molti Paesi. Un altro provvedimento mosso da ideologia e da intento punitivo verso la magistratura. È così che si avvicina l’Italia ai peggiori modelli illiberali amici della Meloni”.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

16/01/2025 - 13:50

Ma c’era proprio bisogno di questa riforma? Già la Corte Costituzionale aveva chiarito che per prevedere due concorsi differenti, la modalità per non transitare da un ruolo all’altro, era sufficiente una legge ordinaria, purché rimanesse un unico ordine e un unico CSM. Allora perché fare una legge di riforma costituzionale? A noi sembra chiaro l’intento punitivo di questa riforma, come chiaro ci appare il furore ideologico che l’accompagna. Al di là dell’affermazione di principio sulla unitarietà dell’ordine giudiziario, non ci si limita a separare le carriere, ma si fanno due distinte magistrature governate da due distinti CSM. Si prende quindi un potere unico per farne due mezzi poteri, indebolendo in questo modo l’ordine giudiziario ed intaccandone autonomia ed indipendenza. E questo è un fatto.
Si dice che la riforma serva per limitare lo strapotere del Pm nel processo. Ebbene, cosi come scritta determinerà esattamente il contrario. Indebolimento dell’ordine giudiziario e rafforzamento del pm che, già dotato di un proprio apparato di polizia giudiziaria, avrà anche di un proprio CSM con cui si autogovernerà. Non era meglio occuparsi del sovraffollamento delle carceri, o del processo telematico penale che non funziona, o del piano strategico delle assunzioni per il sistema giustizia ormai al collasso per evitare che le udienze vangano fissate al 2030? O delle richieste di maggiori investimenti che i giudici chiedono per fare le indagini sempre più complesse e combattere la criminalità organizzata? Questi sono i problemi che interessano i cittadini e gli operatori del diritto. Ma a voi non interessa costruire un servizio pubblico di giustizia per i cittadini. Del resto, cosi come state smantellando il servito pubblico sanitario, così smantellate il servizio della giustizia penale.

Così la deputata democratica e responsabile nazionale Giustizia del Pd, Debora Serracchiani, intervenendo in Aula durante la dichiarazione di voto.

16/01/2025 - 13:23

Dichiarazione di Maria Stefania Marino, deputata Pd

“Per valorizzare il sito archeologico di Noto Antica (in provincia di Siracusa) e proseguire il programma degli scavi servono risorse certe" e per questo ho presentato un emendamento al Decreto Cultura, attualmente in discussione a Montecitorio".
“Quello di Noto è un Parco Archeologico straordinario, che fa parte del patrimonio Unesco e dove gli scavi, seppur parziali, hanno portato alla luce straordinari reperti di numerose epoche storiche e di enorme valenza artistica e culturale. Recentemente, sono stati avviati nuovi lavori, finanziati con il Pnrr, ma sono necessarie nuove risorse  anche per il prossimo triennio al fine di  recuperare pienamente tutti i reperti presenti e restituire alla fruibilità pubblica l’intera area”.

16/01/2025 - 13:12

"Sono ore di angoscia mista a speranza, quelle che stanno vivendo familiari e amici degli ostaggi israeliani ancora nelle mani di Hamas, come ci hanno evidenziato questa mattina i componenti del Forum delle famiglie incontrati nella loro sede a Tel Aviv. Mentre gli estremisti della destra di Smotrich e Ben Gvir protestano contro la tregua, i familiari degli ostaggi dicono, con molta determinazione, che questo accordo deve essere firmato e che non ci sono altre opzioni possibili da valutare.
Momenti convulsi in cui si teme che qualcosa vada storto e che il rilascio non ci sia più o, quanto meno, non ora.
Le loro vite si sono fermate il 7 ottobre del 2023, alcuni di loro non riescono più nemmeno a lavorare per la pressione psicologica che subiscono da allora.
Hanno ragione: l'accordo deve essere firmato e rispettato da Hamas quanto dal governo israeliano. E deve essere l'inizio di un percorso di pace reale tra i due popoli. Il futuro di Israele e della Palestina non può essere sotto il ricatto di chi semina il terrore e di chi arma i coloni e vuole la guerra permanente". Lo dichiara Laura Boldrini, dopo avere incontrato il Forum delle famiglie degli ostaggi a Tel Aviv durante la missione del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

16/01/2025 - 12:53

“Cinque milioni di euro alla Provincia di Grosseto per progettare nuove linee di trasporto rapido di massa per i collegamenti verso le località balneari e turistiche del territorio”: è quanto chiede un emendamento al Decreto “Emergenza” presentato dal capogruppo Pd in Commissione Ambiente Marco Simiani.
“La costa tirrenica è ricca di località ricettive di pregio e di aree naturalistiche ma non tutte sono collegate dal capoluogo dai treni o da altre modalità di trasporto rapido. Senza dimenticare che anche nei mesi invernali molti residenti sono spesso costretti ad utilizzare veicoli propri per spostarsi. Una metropolitana di superficie leggera ad esempio, rispettosa dei vincoli paesaggistici ed ambientali e condivisa dagli enti e dalle comunità territoriali interessate, potrebbe essere una opportunità straordinaria per la crescita sostenibile locale”.

16/01/2025 - 11:38

“Pessima figura per il ministero dell’Agricoltura che si è visto annullare dal Consiglio di Stato un concorso pubblico per l’aggiudicazione di 267 posti di lavoro con l’aggravante che le relative prove scritte si erano già svolte. La decisione è scaturita dal fatto che, al momento della pubblicazione dei bandi, risultava ancora valida una graduatoria precedente, senza che il ministero avesse fornito una motivazione dettagliata per l’indizione di nuovi concorsi. Analoga decisione è stata presa anche per il bando del ministero della Difesa. Evidenti i disagi che si sono creati per migliaia di candidati con conseguente danno economico e significativo spreco di denaro pubblico”.

Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.

“Siamo a registrare - aggiunge - l’ennesimo passo falso del ministero diretto da Lollobrigida che ora in virtù di un’interrogazione che ho presentato insieme ai parlamentari del gruppo Pd della commissione Agricoltura, Frattini, Marino, Romeo e Rossi, dovrà rispondere alla Camera fornendo le motivazioni che hanno portato alla decisione di procedere alla pubblicazione del bando senza rispettare il principio di scorrimento delle graduatorie ancora in essere  e dovrà annunciare le iniziative che saranno prese per garantire maggiore trasparenza in relazione alle future procedure concorsuali indette dal proprio dicastero”.

16/01/2025 - 11:14

"La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di Cavallini per la strage del 2 agosto. Con questa sentenza si conferma definitivamente un altro importante elemento di verità giudiziaria sulla strage. È ormai chiaro l'intreccio fra terrorismo nero, settori deviati dello Stato e loggia massonica P2 in quella strategia della tensione che ha così pesantemente condizionato la nostra democrazia. L' Associazione dei familiari delle vittime ha il merito straordinario di avere, con il suo impegno tenace, creato le condizioni per questa preziosa iniziativa della Magistratura. Tutte le forze politiche sono chiamate ad avere piena consapevolezza e a fare fino in fondo i conti con questa stagione drammatica della storia del Paese".

16/01/2025 - 11:14

Oggi, alle ore 15.00, si terrà un seminario sulla giustizia dal titolo “La giustizia riparativa. Giustizia mite ma non debole”, presso la Sala Berlinguer del Gruppo Parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati. All’'incontro parteciperà la deputata democratica Debora Serracchiani, responsabile nazionale Giustizia del Pd, Adolfo Ceretti, criminologo e docente presso il Dipartimento di Giurisprudenza Università degli Studi di Milano-Bicocca e Mitja Gialuz, professore ordinario di Diritto processuale penale all’Università di Genova.

Al centro del dibattito il tema della giustizia riparativa come alternativa al sistema penale tradizionale, che pone l'accento sul recupero e la responsabilizzazione degli autori di reato e la riparazione del danno subito dalle vittime.

L'incontro è aperto a tutte e tutti e sarà trasmesso in diretta sul canale YouTube del Gruppo Pd alla Camera. Si prega di comunicare la presenza inviando una mail all’indirizzo pd.ufficiostampa@camera.it

15/01/2025 - 19:25

"Con grande emozione abbiamo appreso, da Gerusalemme, la firma dell'accordo per il cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi israeliani.
Questa giornata apre una nuova fase che deve vedere il rispetto di tutti i punti dell'accordo verso la fine definitiva della guerra e il riconoscimento dello Stato di Palestina.
La comunità internazionale vigili perché si tenga fede a quanto stabilito, compreso il ritorno degli sfollati di Gaza nelle loro città, la liberazione di tutti gli ostaggi, la liberazione dei prigionieri palestinesi e il graduale ritiro dell'esercito israeliano dalla Striscia.
E' un percorso ancora lungo, ma l'obiettivo è raggiungere la pace e la sicurezza per tutti. Per farlo non c'è altra soluzione che quella di due popoli e due stati.
E' una gioia vedere le piazze di Gaza e Khan Yunis in festa: facciamo in modo che sia solo l'inizio". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo che in queste ore si trova a Gerusalemme per la missione del Comitato stesso in Israele e Palestina.

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