Dopo la sentenza della corte penale internazionale non sappiamo ancora quale sarà la posizione ufficiale del governo italiano sull’arresto di Netanyahu. Prima il ministro della Difesa Crosetto che dice ok all’esecuzione del mandato. Poi il vicepremier Salvini, che lo smentisce, e afferma che il capo del governo israeliano sarebbe il benvenuto nel nostro Paese. Presidente Meloni può dirci come si comporterà l’Italia? Seguirà il suo amico Orban che lo invita a Budapest? Chi è che decide della credibilità del nostro paese? Non è accettabile che in una fase così delicata per la politica internazionale il governo si esprima in modo così confuso e contraddittorio. È il momento che la premier faccia sentire la sua voce.
Così in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, capigruppo del PD alla Camera dei Deputati e al Senato
“La Lega di Salvini annuncia il voto contrario alla nuova Commissione Europea, quella in cui figura un commissario italiano come Fitto. Una posizione irresponsabile e in palese contraddizione con l’interesse nazionale che la Premier Meloni dice di voler difendere, mentre invece è sempre più ostaggio delle divisioni della sua maggioranza”. Lo dichiara in una nota Piero De Luca, capogruppo del PD in Commissione Affari Europei alla Camera.
“Per settimane Meloni ha attaccato il Partito Democratico per cercare di nascondere che è il suo stesso vicepremier a sabotare gli interessi italiani alleandosi con le forze più estremiste e antieuropee, gettando discredito sul nostro Paese. Meloni esca dal silenzio e chiarisca la posizione del suo governo: sta dalla parte dell’Europa o dei suoi alleati nazionalisti e antieuropei?”, conclude De Luca.
“Matteo Salvini difende e giustifica Netanyahu, un criminale di guerra che sta infangando la tradizione democratica di Israele. Tra un po’, magari, indosserà una maglietta con il suo viso come fece con Putin. Salvini sta sempre dalla parte sbagliata. Va sempre fuori binario”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.
“Anche quest’anno - dichiara la vicepresidente nazionale del PD Chiara Gribaudo - il Ministro per l’Istruzione e il Merito ha scordato di celebrare la giornata della sicurezza nelle scuole istituita per legge nella giornata del 22 novembre per ricordare il giovane Vito Scafidi morto per il crollo di un soffitto della sua scuola a Rivoli nel 2008.”
“La sicurezza nelle scuole è un tema cruciale sia per gli studenti che per gli insegnati e tutti gli operatori che vi lavorano, eppure da parte del Ministro e del ministero nemmeno una parola. Sintomo, ancor peggiore, che non c’è neppure una politica in atto” continua Gribaudo.
“Consiglierei al Ministro di dedicarsi meno a materie come la violenza di cui, con ogni evidenza, non ha alcuna consapevolezza e concentrarsi di più sul suo lavoro perché le nostre scuole hanno bisogno di interventi per la messa in sicurezza. E ne hanno bisogno ora, non in un futuro indeterminato” conclude la deputata dem.
"Per la prima volta una legge dedicata agli italiani all’estero è stata approvata con un iter ordinario. Un risultato importante ottenuto grazie al lavoro del Partito Democratico con una proposta a prima firma di Toni Ricciardi. La norma investe sulle sedi consolari, ne rafforza i servizi e riduce le liste d’attesa per i passaporti. Un segnale importante per gli oltre 7 milioni di italiani nel mondo, che oggi si sentono più integrati nella comunità nazionale". Lo dichiara Peppe Provenzano, deputato e responsabile Esteri del Partito Democratico.
“Anche quest'anno, il Ministro dell’Istruzione Valditara dimentica di ricordare la Giornata Nazionale della Sicurezza nelle Scuole, istituita per sensibilizzare sul tema cruciale della sicurezza scolastica e rendere omaggio alle vittime delle tragedie che hanno colpito le nostre scuole, come il crollo del liceo Darwin di Rivoli il 22 novembre del 2008. Questa ricorrenza, fissata simbolicamente proprio il 22 novembre, non è solo un’occasione per promuovere la cultura della prevenzione, ma rappresenta anche un momento di riflessione collettiva su un tema che riguarda direttamente milioni di studenti, insegnanti e famiglie. Ignorare o sottovalutare questa giornata equivale a perpetuare una mancanza di rispetto per le vittime e a minimizzare la centralità della sicurezza negli istituti scolastici”. Così la responsabile nazionale scuola del Pd, la deputata democratica, Irene Manzi.
“Ogni pendolare di questo paese vive quotidianamente i disagi causati dai ritardi dei treni: abbiamo potuto verificarlo di persona in queste settimane con la Campagna tematica del Pd Toscana nelle stazioni della Regione. Il Ministro Salvini oggi in Parlamento, invece di scusarsi con i viaggiatori e promettere miglioramenti, non solo tenta di minimizza la situazione, pur ammettendo che mediamente un convoglio su 5 non rispetta gli orari, ma continua a dare la colpa ad altri come se il suo dicastero non si occupasse di trasporti e di infrastrutture. Siamo di fronte ad un individuo completamente incapace di prendersi le proprie responsabilità e di ricoprire il ruolo che gli è stato assegnato”. Lo dichiara il deputato dem e segretario Pd della Toscana Emiliano Fossi.
Per colpire magistratura governo mette a rischio anche Pnrr
“L'emendamento approvato ieri sera in Commissione, che trasferisce alle Corti d'Appello la competenza sulla convalida dei trattenimenti dei migranti, rappresenta una decisione irragionevole e potenzialmente punitiva nei confronti della magistratura. Come rilevato dal presidente della Corte d'Appello di Milano, Giuseppe Ondei, questa scelta rischia di paralizzare centinaia di cause civili all'anno, aggravando ulteriormente i tempi di decisione senza alcun rafforzamento di risorse o organici. Attribuire ulteriori carichi di lavoro a corti già in sofferenza strutturale mina gli obiettivi di efficienza del sistema giustizia previsti dal PNRR e rischia di compromettere l'intero piano di riforma. Se l’obiettivo fosse quello di migliorare il funzionamento della giustizia, il risultato appare ben lontano. Al contrario, questa decisione sembra dettata da una volontà di rivalsa verso i giudici che hanno preso decisioni non gradite al governo. Chiediamo al Ministro della Giustizia di fornire immediatamente una relazione tecnica per spiegare la ratio di questo intervento e fugare il ragionevole dubbio che sia ispirato da un intento punitivo piuttosto che da una logica di efficienza e giustizia”. Così in una nota la responsabile giustizia del Pd, la deputata democratica, Debora Serracchiani.
"La pertosse può comportare rischi seri, soprattutto nei bambini nel primo anno di vita. Parliamo di una malattia infettiva di origine batterica molto contagiosa. Colpisce prevalentemente bambini sotto i 5 anni attaccando le vie respiratorie con una tosse violenta e prolungata, che può durare settimane o addirittura mesi. In Italia, tra gennaio a maggio 2024 è stato registrato un aumento dei casi di pertosse pari all’800%. Nello specifico, sono stati segnalati ben 110 ricoveri, dei quali oltre 15 lattanti sono stati ricoverati in terapia intensiva e 3 neonati sono deceduti. Un altro bambino - Rocco, 24 giorni di vita - è deceduto pochi giorni fa. Dati allarmanti soprattutto perché il 95% delle madri di questi bambini non era vaccinata e - cosa forse ancora più grave - l'80% non aveva ricevuto alcuna informazione sulla disponibilità di una vaccinazione prenatale. C’è l’urgenza di agire contro la pertosse, in particolare per quanto riguarda le donne in gravidanza perché è inaccettabile che nel 2024 si possa morire a causa di malattie infettive per le quali esistono vaccini efficaci e sicuri. Per questo ho presentato un’interrogazione al ministro Schillaci. Il governo la smetta di seguire i deliri dei Novax e si adoperi per rafforzare le informazioni e le campagne di vaccinazione". Lo annuncia con un video su facebook Marco Furfaro, capogruppo PD in commissione affari sociali e membro della segreteria nazionale.
“Restiamo sempre più esterrefatti dalle dichiarazioni di Salvini. Parla di pochi ritardi nei trasporti dovuti da cause esterne e di cantieri che qualcuno prima di lui avrebbe dovuto avviare. In quale realtà vive? È mai stato in una stazione per vedere treni cancellati all'improvviso o con ore di ritardo? Perché è capace di tagliare in nastri e non si confronta mai con i viaggiatori sempre più esasperati?”. Così il capogruppo Pd in Commissione Trasporti, Anthony Barbagallo commenta le parole di Salvini in Senato
“Quanto al record di scioperi durante il suo mandato, beh vorremmo rispondere con una battuta. Ci sarà forse un problema, anzi un gigantesco problema nei trasporti se gli operatori del comparto sono costretti a scioperare e perdere ore di stipendio, esiguo e precario, per manifestare contro l'assoluta assenza del ministro dei Trasporti?”, conclude Barbagallo.
"Stamattina, insieme ai colleghi del Partito Democratico, abbiamo presentato un’interpellanza urgente al ministro delle Imprese e del Made in Italy per chiedere al Governo di intervenire, con ogni iniziativa politica e normativa, al fine di contrastare il piano «lacrime e sangue» proposto ieri da Beko Europe." Lo annuncia il deputato del Pd Augusto Curti, che definisce “irricevibili” le chiusure degli stabilimenti di Comunanza (AP) e Siena, così come il ridimensionamento di Cassinetta (VA), previsti entro il 2025. "È necessario che il ministro chiarisca i contenuti e l’operatività del «golden power», il cui esercizio può rappresentare un fattore strategico per il buon esito della trattativa " continua Curti, rimarcando come si stia prefigurando una delle peggiori crisi industriali degli ultimi anni che “va affrontata con unità ma, allo stesso tempo, richiede strumenti straordinari”.
“Il virus Blutongue, dopo aver colpito il Nord Italia, sta ora decimando gli ovini in Maremma. Occorrono misure urgenti per arrestare l’epidemia, circoscrivere i focolai e predisporre risarcimenti per le aziende”. Lo chiede il deputato dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente, annunciando una interrogazione sottoscritta anche dal capogruppo dem in commissione Agricoltura Stefano Vaccari, al ministro Lollobrigida sulla diffusione del virus veicolato dagli insetti e in crescita esponenziale anche a causa delle alte temperature registrate nei giorni scorsi.
“L’entità e la gravità di queste infezioni - ha concluso Simiani - mai registrate fino ad ora con questi numeri, sono l’ennesima conseguenza dei mutamenti climatici. Servono protocolli aggiornati per prevenire e contrastare le stragi di pecore ed agnelli e vanno trovate le risorse per ristorare un settore fondamentale per l’agricoltura e l’economia territoriale”.
“La norma interpretativa in materia di urbanistica e edilizia approvata oggi alla Camera segna un punto importante, in attesa dell’approvazione del Senato, per sbloccare la situazione di enorme incertezza in cui versano le pratiche edilizie a Milano e in altre città italiane. Era necessaria questa approvazione per chiarire la situazione, sbloccare le pratiche, dare certezza normativa agli operatori e ai funzionari pubblici. Fatto questo necessario passaggio legislativo, è il momento di impegnarsi per la discussione sulla pianificazione urbanistica a Milano, a partire dal PGT. La logica del mercato immobiliare di questi anni, che ha trascurato la fasce medie e deboli della domanda di alloggi, va corretta per frenare la finanziarizzazione dell’edilizia. E’ vero, con la necessità di case che c’è a Milano, serve accorciare i tempi di esecuzione. Ma la semplificazione amministrativa e burocratica non può andare a discapito del contributo dovuto dagli operatori privati alla città attraverso gli oneri di urbanizzazione.
Non vogliamo bloccare lo sviluppo urbanistico ma rilanciare. A due condizioni.
Bisogna migliorare l’efficienza della macchina amministrativa per rispondere al bisogno di case in tempi ridotti, soprattutto delle fasce medio-basse. Per questo, bisogna valorizzare, formare, difendere le burocrazie comunali. E poi bisogna far accrescere il contributo dovuto dagli operatori privati alla collettività per gli obiettivi di incremento dell’offerta abitativa per le fasce medio-basse e per la qualità degli spazi pubblici”. Così la deputata democratica, Lia Quartapelle.
“Il Partito Democratico oggi vota a favore di questo provvedimento non perché intenda fare compromessi con la destra, ma perché il governo e i parlamentari di centrodestra sono venuti sulle nostre posizioni. Abbiamo ottenuto il riconoscimento di un principio che avevamo già proposto durante la discussione del provvedimento ‘Salva Casa’: l’interpretazione autentica delle norme urbanistiche. Inoltre, questa norma, frutto del lavoro svolto in collaborazione con l’ANCI, che ha sempre sostenuto la necessità di una maggiore chiarezza, rappresenta un passo avanti verso la rigenerazione urbana, verso città più sostenibili e a misura di cittadino, basate su un modello che mette al centro la qualità della vita e il rispetto dell’ambiente”.
Così la deputata Silvia Roggiani nel corso della dichiarazione di voto a nome del Partito Democratico sulla legge: Disposizioni di interpretazione autentica in materia urbanistica ed edilizia.
“In questo dibattito ho ascoltato molte falsità, sia sul provvedimento che su Milano. Milano negli ultimi vent'anni ha avviato un processo di rigenerazione urbana e ha risposto alla strategia di cambiare, di avere una transizione da una città solo industriale a una città contemporanea. Gli interventi che sono stati fatti hanno cambiato totalmente il volto della città. Negli ultimi anni, mille aree sono state oggetto di bonifiche che hanno migliorato le condizioni del sottosuolo, riducendo il rischio di contaminazione della falda, il tutto a carico di operatori privati senza alcun costo per il pubblico. E' stato avviato un processo che ha portato a un indotto economico senza precedenti, che ha permesso a Milano di realizzare opere pubbliche, servizi, servizi sociali, asili nido, di aprire nuove linee metropolitane, di manutenere parchi, di avviare processi coraggiosi e innovativi”.
"La Corte penale internazionale ha emesso il mandato d'arresto per il premier israeliano Benjamin Netanyahu e l'ex ministro della Difesa Yoav Gallant. Un provvedimento atteso da mesi e che il procuratore Karim Khan aveva chiesto anche per i capi di Hamas tra cui Sinwar, Haniyeh. Ma i leader di Hamas sono stati uccisi quindi non avremo giustizia per i crimini da loro commessi. Il mandato di cattura vale anche per l'attuale capo militare di Hamas, Deif, di cui però non si sa se sia morto oppure no.
Possiamo sperare, però, di avere giustizia per i crimini palesemente commessi da Netanyahu e Gallant che per 13 mesi hanno bombardato indiscriminatamente Gaza uccidendo circa 44mila persone, la gran parte donne e bambini, 330 operatrici e operatori umanitari nella stragrande maggioranza dipendenti dell'Onu, 188 giornalisti, distruggendo ospedali, scuole e case, affamando e lasciando senza acqua, medicine e corrente elettrica milioni di persone.
Ora il ministro Tajani ci dica cosa intende fare per adempiere all'obbligo che ha l'Italia di attuare le sentenze della Corte penale internazionale. Perché non è una scelta: è un dovere". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.