"Al peggio non c'è mai fine. Girano volantini elettorali di #FirenzeMagnifica, a sostegno del candidato sindaco del centrodestra, Eike Schmidt, con la seguente frase utilizzata con tono denigratorio 'Firenze non è Torre del Greco'. È vergognoso. Ci auguriamo siano dei fake. Qualora così non fosse, noi chiediamo che vengano ritirati immediatamente perché si tratta di volantini con un evidente pregiudizio antimeridionalista, gravemente offensivi di un'intera comunità e di tutto il Mezzogiorno, per i quali Schmidt dovrebbe chiedere scusa. È questo il suo programma elettorale? È questa l'idea di Paese della destra?” Così il deputato democratico, Piero De Luca.
“L'emendamento della Lega che sottrae al Pubblico Ministero la possibilità di indagare sull'uso illegittimo delle armi è una delle tante norme scandalose che la destra vuole far passare con questo ddl. Una norma palesemente incostituzionale che contrasteremo in parlamento”. Così il responsabile Sicurezza del Pd, ex viceministro dell'Interno, Matteo Mauri.
“Invece di provare a trasformare l'Avvocatura dello Stato in una corpo di indagine giudiziaria solo per la Polizia, il governo pensi a pagare gli straordinari alle Forze dell'Ordine, fermi da 20 mesi, e a come aumentare il numero degli agenti. Questa è l'ennesima legge che non fa altro che inventare nuovi reati e aumentare le pene, senza mettere un solo in più euro. La vuota propaganda viene elevata a sistema", conclude.
"La sanità trattata come pensioni, accise, immigrazione: tutte promesse non mantenute. Anche oggi le liste d’attesa Meloni le abbatte domani. Ma qui si gioca con la vita delle persone, con il diritto di tutti di essere curati. Basta giochetti, votino con noi la legge Schlein”. Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
"587mila euro. Questa è l'enorme cifra di risorse che il governo taglierà a Prato. Mancheranno così fondi essenziali per aiutare chi è in difficoltà o per agevolare le aziende del nostro distretto. Complimenti a Giorgia Meloni e a tutta la destra pratese per il grande risultato di governo e per questo ‘regalo' alla città. Dopo i tagli al fondo affitti, ai fondi contro la povertà, i mancati ristori per l'alluvione, i mai arrivati aiuti, un altro colpo alla nostra comunità. Il tutto mentre il candidato della destra va a Roma a inchinarsi senza proferire parola alla cara leader che sta impoverendo la città. Prato si merita di meglio e reagirà, come sempre”. Così il deputato dem Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari sociali.
“Vannacci getta definitivamente la maschera e chiama al voto i suoi elettori evocando l’infame flottiglia della repubblica sociale italiana. È gravissimo. Ancora più imbarazzante è il silenzio di Salvini, che conferma quanto sia falsa la sua presa di distanza dall'Afd al parlamento europeo, dopo che l'eurodeputato tedesco, Maximilian Krah, si è rifiutato di definire i membri delle SS naziste come criminali di guerra”, Così in una nota il capogruppo democratico nella commissione affari europei della Camera, Piero De Luca.
Calderone risponda su diritti e legalità
“Il settore della logistica è in netta espansione negli ultimi anni e impiega circa un milione e mezzo di lavoratori. Tuttavia, come denunciato dai sindacati, in questa grande filiera permangono ancora grandi zone grigie di illegalità e mancato rispetto dei contratti nazionali di lavoro. Tramite il subappalto e altre pratiche si aggirano spesso norme sulla sicurezza, sulla retribuzione e si produce elusione ed evasione fiscale. Per questo oggi, con altri colleghi deputati del Partito Democratico, abbiamo presentato una interpellanza al ministro competente per capire quali azioni questo governo intenda mettere in campo per garantire il rispetto del contratto nazionale, evitando compressioni dei diritti dei lavoratori e le diffuse situazioni di illegalità”.
Così il presidente della Fondazione Demo e candidato alle elezioni europee, Nicola Zingaretti.
“Lo scorrimento oggi di ulteriori 4060 posizioni nella graduatoria assistenti amministrativi Ripam non sarebbe stato possibile se il concorso si fosse svolto dopo l’entrata in vigore delle norme taglia idonei volute dal Governo Meloni e dimostra invece la fame di rinnovamento della pubblica amministrazione e l’importanza delle convenzioni che abbiamo introdotto grazie ai nostri emendamenti ai Decreto PA. Nonostante questo intervento restiamo ben lontani da quello che serve a garantire il turn over necessario a offrire servizi migliori ai tutti i cittadini testimoniato dalle carenze indicate nei PIAO. Come abbiamo sempre chiesto, insieme a comitati e sindacati, la pubblica amministrazione con un milione di persone in quiescenza da oggi al 2033 ha bisogno sia della proroga e dello scorrimento integrale delle attuali graduatorie con personale altamente qualificato già selezionato e immediatamente disponibile che di una nuova grande stagione di concorsi. Il governo cancelli subito l’assurda norma taglia idonei e proceda immediatamente ad aprire definitivamente la porta alla nuova generazione di cui la Pubblica Amministrazione ha bisogno” così il deputato democratico componente dell’ufficio di presidenza del gruppo del Pd alla Camera, Andrea Casu.
In un anno e mezzo di governo Meloni sulla sanità pubblica si è solo perso tempo e tutte le scelte fatte dalla destra hanno contributo a aggravare la situazione di milioni di cittadini che non riescono più a avere una risposta dal SSN. Noi abbiamo chiesto a tutte le forze politiche di confrontarsi in Parlamento sulla nostra proposta di legge che prevede di aumentare i finanziamenti al 7.5% del Pil, rimuovere il tetto di assunzioni del personale e abbattere le liste di attesa. Le ragioni di un intervento strutturale e organico le hanno spiegate le tanti voci che abbiamo sentito in audizione alla Camera e sono le stesse che ci ripetono ogni giorno i cittadini che incontriamo nelle piazze, nei mercati, negli ospedali e che ci chiedono risposte urgenti, ma anche gli operatori del sanità pubblica. La Meloni smetta di fare propaganda sulla sanità con l’ennesimo decreto elettorale che non risolverà niente e voti insieme a noi la legge Schlein. Lo faccia per rispetto di chi oggi aspetta mesi per una mammografia o un esame qualsiasi, è costretto a indebitarsi per cercare risposte nella sanità privata o più drammaticamente rinuncia a curarsi. Noi ci batteremo con ogni forza per difendere il diritto universale di avere una sanità pubblica efficiente e di qualità per ognuno, come prevede la nostra Costituzione.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
“Governo faccia pace con se stesso. Mentre il sottosegretario Barachini rivendica la libertà di non invitare Saviano, il commissario Mazza cerca di mettere una pezza alla censura di una voce critica. In tutto questo, Sangiuliano - che ha portato Saviano in tribunale - resta in silenzio. Cosa pensa il ministro della cultura italiano di questa figuraccia madornale che sta indignando la stessa Buchmesse?” Così la Capogruppo democratica nella commissione cultura della Camera, Irene Manzi.
"La scelta della maternità è un diritto fondamentale e le istituzioni devono garantire che questa scelta possa essere presa in modo libero e consapevole," ha dichiarato oggi la vice presidente del Partito Democratico piemontese Chiara Gribaudo in risposta all'iniziativa dell'assessore regionale Maurizio Marrone.
"La consegna delle chiavi della stanza d’ascolto dell’Ospedale Sant’Anna, affidata alle associazioni pro vita, è un segnale chiaro della volontà di ledere un diritto fondamentale, con una decisione che affossa i diritti delle donne e le fa tornare indietro di decenni," ha aggiunto Gribaudo."La Regione Piemonte, sotto la guida di Cirio, ha completamente ignorato la legge sulla contraccezione gratuita per le giovani sotto i 26 anni e il potenziamento delle figure professionali all'interno dei consultori," ha continuato Gribaudo. "I fondi sono stati dirottati su iniziative demagogiche come il fondo 'Vita nascente', che ledono i diritti e la dignità delle donne."
"I consultori piemontesi, che dovrebbero essere servizi sanitari a libero accesso e gratuiti, hanno visto chiusure e riduzioni di orario," continua Gribaudo "Nel 2023, le interruzioni di gravidanza sono diminuite non per un migliore supporto alle donne, ma per il peggioramento dei servizi offerti dalla sanità piemontese."
"La decisione di aprire la stanza d’ascolto all’Ospedale Sant’Anna, è una ferita enorme per il nostro territorio" dichiara deputata “È una decisione ideologica che dimostra la furia con cui la destra governa il Piemonte, attaccando i diritti delle donne e strumentalizzando i loro corpi. Non ci arrenderemo. Nelle sedi istituzionali e nelle piazze continueremo a rivendicare con forza che “il corpo è mio e lo gestisco io”.”
“E’ incomprensibile la scelta del Governo di escludere Roma, Milano, Torino e Napoli, le quattro aree urbane più popolose, dall’elenco delle province nelle quali verrà sperimentato il nuovo sistema di assistenza alle persone con disabilità”.
Cos’ i deputati del Partito democratico Roggiani, Berruto, Casu e Sarracino in un’interrogazione rivolta alla Ministra per le disabilità Alessandra Locatelli, dove si chiede “quali siano le ragioni tecniche che hanno indotto alla scelta di escludere Roma, Milano, Napoli e Torino”.
“L’assenza delle quattro aree metropolitane – aggiungono i parlamentari Pd - si pone in contrasto con il criterio di selezione previsto dal decreto legislativo che per la nuova sperimentazione del servizio prevede la ‘differenziazione di dimensioni territoriali’ “.
“Escludere i quattro maggiori centri urbani del Paese, caratterizzati da una numerosa presenza di persone con disabilità che necessitano di servizi adeguati e personalizzati, significa tagliare fuori troppe famiglie che hanno bisogno di aiuto. Per questo – si legge nell’interrogazione - chiediamo alla Ministra Locatelli quali siano le strategie del Governo per garantire che le necessità delle famiglie e delle persone con disabilità residenti in queste quattro città siano adeguatamente considerate e soddisfatte".
"In Italia i nuclei familiari con minori in stato di povertà sono in costante e preoccupante aumento. Quasi il 15% dei bambini nella fascia d’età 0-3 anni è in condizione di povertà assoluta. Praticamente oggi più di un bambino su sette vive al di sotto della soglia di povertà con enormi difficoltà di accesso ai servizi scolastici e sanitari. È quanto emerge dallo studio “Domani (Im)possibile” redatto da Caritas italiana, in collaborazione con Save the children, su un campione rappresentativo di famiglie assistite dalla stessa rete Caritas. Sono 100mila le ragazze e ragazzi tra i 15 e i 16 anni, quasi uno su 10 (9,4%), che vivono in condizioni di povertà e il 67,4% di loro teme che il futuro non gli permetterà di uscirne. Dati angoscianti che raccontano di bambini senza più nemmeno la speranza e di una parte del paese in una difficoltà gigantesca che ha bisogno di cura e interventi strutturali. E’ un’emergenza nazionale e il governo Meloni farebbe bene, tra un condono ed una volgarità, a trovare immediatamente il tempo di occuparsi della condizione di questi bambini e delle loro famiglie. Aspettiamo fiduciosi che il governo pensi meno agli evasori e più ai bambini". Così in una nota Marco Furfaro, deputato e responsabile iniziative politiche della segreteria nazionale del Partito Democratico.
“Il tour elettorale dei Ministro Schillaci negli ospedali della Toscana, con la complicità dei rappresentanti locali del territorio, è francamente insostenibile e sconcertante. Il Governo Meloni ha infatti ridotto i finanziamenti alla salute pubblica, favorendo i privati e rendendo ancora più insostenibili le liste d’attesa. In Italia oggi la spesa sanitaria è molto al di sotto di quella degli altri paesi europei e continuerà a scendere nei prossimi anni, mentre oltre 4,5 milioni di cittadini secondo gli ultimi dati Istat devono rinunciare a curarsi a causa di problemi economici o per le liste di attesa troppo lunghe. La destra è oggi il maggior responsabile delle criticità della sanità pubblica ma non perde occasione di fare falsa propaganda anche tra i malati: se i ministri avessero coraggio e non fossero in malafede andrebbero nei luoghi di lavoro a spiegare perché hanno rifiutato il salario minimo o tra il comparto produttivo per giustificare i tagli alle infrastrutture (come ad esempio i mancati finanziamenti alla Tirrenica), invece di fare comizi nei luoghi di sofferenza, cura e dolore”. Così i parlamentari del Pd Emiliano Fossi, Marco Simiani, Marco Furfaro, Simona Bonafe’, Dario Parrini, Laura Boldrini, Federico Gianassi, Ylenia Zambito, Silvio Franceschelli, Arturo Scotto, Cristian Di Sanzo e Marco Sarracino.
Interrogazione parlamentare sulla sicurezza degli Stick Terea Smartcore. L’Onorevole Girelli chiede al Ministro Schillaci una risposta urgente
"L'attuale etichetta adesiva sugli stick di tabacco Terea Smartcore non è sufficiente a garantire la sicurezza dei consumatori, soprattutto dei bambini. È necessario adottare misure più rigorose e definitive," dichiara io deputato democratico, Gian Antonio Girelli, componente della Commissione XII Affari Sociali della Camera dei Deputati. "Il Ministero della Salute deve intervenire con urgenza per assicurare una protezione adeguata e prevenire ulteriori incidenti. Siamo in attesa di una risposta chiara su come il Ministero intenda prendersi carico della questione e tutelare concretamente la salute dei consumatori. Solo una semplice etichetta adesiva può davvero garantire la sicurezza?"
A seguito dei ventuno casi di ingestione accidentale degli stick di tabacco Terea Smartcore, di cui dieci riguardanti bambini di età inferiore ai dodici mesi, l’interrogazione deputato Girelli sottolinea il problema delle parti metalliche taglienti presenti in questi stick che rappresentano un grave rischio per la salute dei consumatori, contestando l’idea che si possa risolvere con l’apposizione di un’etichetta adesiva
Girelli auspica che il Ministro della Salute venga presto in Commissione per dare una risposta esaustiva nel merito.
"Cento anni fa, Giacomo Matteotti, deputato antifascista e segretario del Partito Socialista Unitario, pronunciava il suo ultimo discorso alla Camera.
Un discorso che fu una denuncia delle violenze fasciste perpetrate durante le elezioni che lui chiedeva venissero annullate.
Fu la stessa violenza fascista ad ucciderlo pochi giorni dopo, il 10 giugno 1924, come lui stesso aveva previsto.
Mussolini in persona ne rivendicò l'omicidio, manifestando, una volta per tutte, la natura del suo regime dittatoriale in cui nessuna opposizione, nessuna critica, nessuna libertà sarebbero state più possibile.
Matteotti rimane un simbolo della lotta contro il fascismo la cui memoria va preservata e tramandata ai più giovani perché non diano mai per scontate le libertà e i diritti su cui si fonda la Repubblica, conquistati dalla lotta antifascista". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.