Piero De Luca, nessuna invenzione, dati parlano chiaro
“Il ministro Fitto dovrebbe scusarsi con gli italiani per le modalità con cui sta gestendo il Pnrr e falcidiando i comuni” così il capogruppo democratico nella commissione Affari europei della Camera, Piero De Luca, replica al ministro Fitto che contesta la protesta del partito democratico per i profondi tagli agli investimenti dei comuni impegnati nel progetto del Pnrr. “Basta prendere in giro gli italiani, i dati sono pubblici e parlano chiaro: nell'ultima legge di bilancio sono stati previsti pesanti tagli complessivi da 250 milioni a Comuni e Province. Risorse sottratte ad interventi per servizi essenziali ai cittadini, azioni di cura del territorio, riqualificazione urbana o prevenzione del dissesto idrogeologico. E dopo il danno la beffa, che è la scelta del Governo di penalizzare con questi tagli di più gli enti locali che stanno attuando maggiori progetti del PNRR. Scelta che provocherà evidenti disservizi in particolare nella spesa corrente rispetto gestione delle infrastrutture già presenti o da realizzare. Aggiungiamo peraltro che, a prescindere dalla sua propaganda, Fitto ha tagliato nella rimodulazione del Pnrr investimenti per 100 000 nuovi posti in asili nido. Il tempo delle bugie è finito”.
"Ho aspettato per ore, prima di scrivere. Un po', perché non ci volevo credere, un po' perché speravo che arrivassero delle scuse e prese di posizione. Le scuse, di Matteo Renzi, che da ex Presidente del Consiglio pur di finire sui giornali ogni giorno svilisce il politico che è stato pur di avere cinque minuti di celebrità. Non lo commento mai, nonostante parli più del PD che dell'Italia, la sua politica è un continuo rumore di fondo che non interessa a nessuno se non a chi gli dà fiato. Ma l'ex Presidente del Consiglio questa volta arriva ad accusare Monia Monni, straordinaria assessora della Regione Toscana, di "occuparsi di potere fallico". Proprio così. Un'espressione volgare, ricercata e non smentita. Nessuna scusa e nessuna presa di posizione. Nemmeno da Stefania Saccardi, la candidata di Matteo Renzi a sindaca di Firenze. Penso che non solo io, ma le donne di questo Paese avrebbero voluto una sua parola di condanna. Perché ogni tanto ribellarsi al maschilismo fa stare bene, dire al maschio alfa che già ridicolizza la politica schierando la vicepresidente della Regione contro il partito con cui governa che tutto ha un limite e che oggi lo ha passato, è un atto di dignità politica, non solo un gesto di solidarietà. Noi stiamo con Monia e con la Firenze che fa della parità di genere e il rispetto un punto fondamentale. Si vota per questo, non per l'ego in astinenza di qualche leader". Così in una nota Marco Furfaro, deputato e responsabile iniziative politiche della segreteria nazionale, commenta l'intervista di Matteo Renzi e le parole su Monia Monni, assessora regionale toscana.
“Cosa sta aspettando il governo ad intervenire?” lo chiede la deputata democratica, componente della commissione parlamentare infanzia di Montecitorio, Marianna Madia, che sottolinea “l’esecutivo ha tutti gli strumenti per evitare ulteriori sofferenze ai 5 bambini italiani bloccati che non possono raggiungere le loro famiglie adottive. Auspico un’iniziativa urgente e unitaria della commissione infanzia che solleciti l’intervento del governo”
Pagano, siamo al cortocircuito, non hanno contezza degli effetti sulle casse dello Stato
“Gli impatti finanziari dell’autonomia differenziata non sono prevedibili, lo dice chiaramente il Mef rispondendo alle osservazioni del Servizio bilancio dello Stato della Camera dei deputati”. Così il capogruppo democratico nella commissione bilancio di Montecitorio, Ubaldo Pagano, commenta il documento di 24 pagine in cui il Mef risponde ai quesii posti dal Dossier del Servizio bilancio della Camera e dal gruppo parlamentare del Pd. Ill ddl autonomia differenziata è domani all’ordine del giorno dell’aula della Camera. “Da via XX settembre abbiamo la conferma che il governo sta navigando a vista e sta imponendo al paese una riforma di cui non ha alcuna contezza degli effetti e degli impatti finanziari”. Nel testo delle risposte del Mef – prosegue Pagano - è espressamente riportato che: “solo successivamente alle richieste di attribuzioni delle regioni si potranno valutare gli impatti finanziari dell’autonomia” e che “qualora dalla determinazione dei Lep derivino maggiori oneri a carico della finanza pubblica, si può procedere al trasferimento delle funzioni solo dopo aver stanziato le risorse”. Nulla viene detto invece sulle materie che non rientrano nel perimetro dei Lep e questo potrebbe significare un ulteriore passaggio al buio senza valutazione degli effetti finanziari. Siamo al ‘paradosso del comma 22’: un corto circuito – conclude Pagano - che conferma che il governo non ha contezza degli effetti profondi che questo provvedimento avrà su importanti strumenti di politica economica”.
"Le parole del segretario generale della Nato Stoltenberg sono gravi e rischiano di destabilizzare un quadro internazionale già molto critico. All'indomani dell'invasione russa in Ucraina, tutti gli Stati membri hanno concordato che la Nato, pur non facendo mancare il sostegno all'Ucraina, non dovesse essere direttamente coinvolta nel conflitto.
Le infelici uscite del segretario dell'Alleanza atlantica di questi giorni non solo travalicano il suo ruolo, ma alludono ad un'escalation globale che non possiamo permetterci e che è assolutamente da evitare". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“A Rafah, un nuovo terribile massacro. Uccisi civili, donne, bambini. L'ennesimo crimine di guerra da parte di Netanyahu e del governo israeliano. La comunità internazionale deve fermare subito la mano assassina verso civili donne e bambini inermi. L’Italia e l’Europa si impegnino di più per il cessate il fuoco immediato e riconoscano lo Stato Palestinese come hanno già fatto altri Paesi europei. Tacciano le armi e prevalga il dialogo”.
Così il deputato democratico e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.
Dichiarazione di Nicola Care’ deputato Pd
"Nel fervore dell'incontro proficuo con il circolo del PD a Melbourne nello specifico con il segretario Sergio Zorino, il tesoriere Giovanni Scalora, Carlo Carli e Joe Caputo , ci siamo immersi in discussioni appassionanti riguardanti le questioni che toccano da vicino la nostra comunità italiana: dai delicati iter per il rinnovo dei passaporti, alla complessa procedura di acquisizione della cittadinanza, fino alle dinamiche in continua evoluzione della politica italiana. Ed è con grande entusiasmo che abbiamo assunto l'impegno di organizzare una serie di tavole rotonde, spazi dedicati alla riflessione e al confronto aperto, per approfondire e trasmettere conoscenze preziose a tutti coloro che desiderano partecipare attivamente a queste importanti tematiche." Cosi' Nicola Carè deputato del Pd eletto nella Circoscrizione Estero, Ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide
“La riforma Abodi sui controlli fiscali delle società sportive, approvata dal Cdm la settimana scorsa, conferma l’ennesimo atto di ostilità del governo Meloni verso il parlamento. Il testo è ancora ufficialmente ignoto” così il responsabile nazionale sport del Pd, il deputato democratico, Mauro Berruto. “Da quanto apprendiamo da organi di stampa, il governo sta ancora facendo circolare il testo del provvedimento tra diverse istituzioni sportive -apprendiamo per esempio essere stato inviato al Coni- per chiedere pareri e correttivi. È molto grave che le commissioni parlamentari di merito non siano state minimamente coinvolte, il ministro non sia mai intervenuto nelle sedi istituzionali su queste tematiche, così come è molto grave che dopo la fanfara per l’approvazione il governo stia ancora correggendo il testo -chiedendo pareri informali a tutti, tranne che al Parlamento- prima di inviarlo al Presidente della Repubblica. I regolamenti sono chiari a riguardo: in Parlamento è possibile avviare una fase di assunzione pubblica dei soggetti coinvolti. È fondamentale che questa fase avvenga in modo trasparente e nelle sedi e commissioni competenti, non in sordina. Questa è l’ennesima e tristissima delusione sull’operato del Ministro Abodi che evidentemente non riconosce nel Parlamento un suo interlocutore. Se queste indiscrezioni fossero confermate sarà inevitabile la nostra ennesima interrogazione per chiedere chiarezza e trasparenza”.
Netanyahu è un criminale. A marzo al Valico di Rafah abbiamo visto di persona come usi la fame come arma di guerra contro la popolazione civile. Questa notte anche Rafah è stata bombardata. La comunità internazionale lo fermi e il governo italiano non stia ancora a guardare.
Così il deputato dem Alessandro Zan, responsabile Diritti della segreteria nazionale del Pd.
“Fin dall’ inizio della discussione sul nuovo codice della strada abbiamo evidenziato come il testo abbia evidenti contraddizioni perché non riesce a incidere sulla velocità elevata che rappresenta la causa principale degli incidenti. Abbiamo messo in risalto anche la contraddittorietà del testo poiché da un lato inasprisce indiscriminatamente le sanzioni, e dall'altro strizza l’occhio a coloro che scambiano le strade in piste da corsa, consentendo maglie più larghe sugli autovelox e limitando fortemente anche l’autonomia dei comuni. In queste ore arriva purtroppo la conferma di questa impostazione del Ministro Salvini: il decreto autovelox conferma questa impostazione". Lo dichiara il capogruppo PD in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo. “Salvini pensa che l'autovelox sia un giocattolo da utilizzare per provare a conquistare qualche decimo in più nei sondaggi e non uno strumento fondamentale per tutelare l’incolumità dei cittadini e degli stessi automobilisti. Con il decreto ministeriale in fase di pubblicazione sulla Gazzetta, infatti, pone – peraltro con il nuovo codice della strada ancora non approvato e in fase di discussione al Senato - limiti stringenti e paletti per rendere ai comuni più complicato l’installazione di questi strumenti che servono da deterrente alle alte velocità soprattutto nei centri urbani, nelle strade affollate, vicino le scuole. Salvini è in campagna elettorale perenne, ora più che mai a pochi giorni dalle Europee, ma non può ignorare il bollettino di guerra da 600 feriti e 9 morti al giorno”.
"Un inferno in terra" così l'Unrwa definisce Gaza dopo i raid di questa notte su Rafah. Raid, va precisato, che si sono abbattuti sulle tendopoli delle persone sfollate, cioè già fuggite ad altri bombardamenti.
Un attacco deliberato sui civili, sulle donne, sui bambini che ha causato decine di vittime e moltissimi feriti.
Un attacco in totale spregio dell'ordine della Corte internazionale di giustizia che aveva vietato ulteriori operazioni a Rafah.
Netanyahu e il suo governo continuano a macchiarsi di crimini di guerra, a mietere vittime innocenti e non si sta facendo abbastanza per fermarli.
Gli Usa e l’Ue lo costringano al cessate il fuoco: le opzioni per farlo ci sono, a partire dalle sanzioni e dallo stop alla vendita di armi. Questo immobilismo è insopportabile e genera rabbia e sdegno nell’opinione pubblica di tutto il mondo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
È tempo di fermare il governo israeliano. La strage di Rafah segna l’ennesima violenza contro civili, molti bambini. L’Europa faccia la sua parte per imporre il cessate il fuoco e il riconoscimento dello stato di Palestina. Due popoli, due stati è l’unica strada possibile.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Le conquiste delle donne e le sfide che ancora le attendono: l’esperienza delle donne Costituenti e le prospettive per una nuova stagione di impegno, in un incontro promosso dalle Onorevoli Anna Ascani e Ilenia Malavasi
“Ventuno - Le donne che fecero la Costituzione” è il titolo dell’iniziativa - e dell’omonimo libro, edito da Paoline e scritto da Romano Cappelletto e Angela Iantosca - promosso dalla vicepresidente della Camera dei Deputati, Anna Ascani, e dall’On. Ilenia Malavasi, martedì 28 maggio 2024.
L’incontro - che si svolge a Roma, nella Sala Matteotti di Palazzo Theodoli, alle ore 11, coordinato da On. Malavasi e alla presenza degli autori - dopo i saluti di On. Ascani, vede gli interventi dell’ex presidente della Camera, On. Laura Boldrini, della capogruppo PD alla Camera, On. Chiara Braga, e della Presidente della Fondazione Nilde Iotti, Livia Turco.
“Ventuno”, il libro da cui prende le mosse l’incontro racconta le storie e le battaglie che hanno portato avanti, sacrificando spesso la vita privata, delle 21 donne che fecero parte dell’Assemblea Costituente: attraverso le loro stesse voci, si restituisce la passione di chi ha partecipato alla ricostruzione di un Paese appena uscito da una devastante guerra, anche per mostrare quanta strada ci sia ancora da fare, oggi, per attuare quegli stessi princìpi.
Domani, 28 maggio, dalle ore 10:30 alle ore 12.00, alla Camera dei deputati, presso la Sala del Cenacolo nel Complesso di Vicolo Valdina, Piazza in Campo Marzio n. 42, si terrà l’evento informativo ‘Ness1escluso: un modello multisportivo per persone con disabilità cognitivo-relazionale’. Ad organizzare l’incontro, promosso dall’On. Stefano Vaccari, è l’associazione no-profit Ness1escluso fondata dall’imprenditore modenese, Fabio Galvani.
La missione di Ness1escluso è quella di proporre attività sportive gratuite a ragazzi con disabilità cognitivo-relazionali. Progetto che ad oggi offre quasi 300 percorsi a bambini, ragazzi e adulti in 20 discipline diverse seguendo un percorso fortemente personalizzato.
Intervengono: Stefano Vaccari (Pd), segretario di Presidenza della Camera dei deputati; Lamberto Bertolè, assessore del comune di Milano (in collegamento); Nella Converti (Pd), consigliera del comune di Roma e presidente della commissione Politiche sociali e della Salute; Fabio Galvani, presidente e fondatore dell’associazione Ness1escluso; e Marcella Vaccari, coordinatrice dei progetti educativo-sportivi dell’associazione. Modera: Elisabetta Aldrovandi, presidente Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime.
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“A Rafah, stanotte l'inferno è sceso sulla terra. Il governo israeliano ha deciso di bombardare una tendopoli di sfollati. 40 morti, bambini bruciati vivi.
Una vergogna così grande con il silenzio complice della comunità internazionale. Nethanyau va fermato. E subito”.
Così il deputato dem Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari sociali.