21/01/2026 - 17:12

“Il termalismo italiano non è un settore residuale del passato, ma una risorsa strategica che incrocia salute, prevenzione, territorio e sviluppo economico”.

Così il deputato dem, Gian Antonio Girelli, intervenendo al Convegno nazionale 'Il turismo termale italiano come driver di crescita del mercato', promosso da Unioncamere e Isnart a Roma.

Girelli ha sottolineato come il Rapporto Unioncamere-Isnart restituisca con chiarezza il valore distintivo del sistema termale italiano, fondato sull’efficacia terapeutica delle acque e sulla loro integrazione con i territori.

“La distinzione tra termalismo, wellness e turismo della salute - ha osservato - non è una questione terminologica, ma una garanzia di credibilità scientifica, sanitaria e di mercato”. Secondo Girelli, il nodo centrale resta quello del riordino normativo: “Non possiamo continuare a governare il termalismo con un quadro frammentato, in cui sanità, turismo e sviluppo territoriale procedono senza un reale coordinamento. Serve una cornice chiara che riconosca il termalismo come leva di prevenzione, non solo come risposta a valle della malattia”. Un tema particolarmente rilevante, alla luce delle sfide che interessano il Servizio sanitario nazionale: l’aumento delle patologie croniche, l’invecchiamento della popolazione e la crescente domanda di continuità assistenziale.

“La prevenzione - ha evidenziato - non può restare un principio astratto, ma deve tradursi in strumenti concreti e accessibili”. In questo contesto, Girelli ha richiamato la necessità di avviare una riflessione su forme selettive di agevolazione o esenzione per le cure termali, pensate come investimento preventivo e non come misura assistenziale generalizzata, rivolte in particolare a persone con patologie croniche stabilizzate, soggetti fragili e interventi di prevenzione secondaria e terziaria integrati con la medicina territoriale. “Si tratta di scelte che possono avere un duplice effetto - ha concluso -: ridurre la pressione sul sistema sanitario e valorizzare strutture termali di qualità che oggi risultano sottoutilizzate. Il confronto europeo dimostra che, quando inserito in una strategia pubblica coerente, il termalismo può diventare una vera infrastruttura territoriale di salute. L’Italia ha tutte le condizioni per fare questo salto di paradigma”.

 

21/01/2026 - 17:11

“I dati del Rapporto Crea descrivono una situazione preoccupante: milioni di italiane e italiani rinunciano alle cure per motivi economici e cresce il numero di chi è costretto a rivolgersi al privato a causa delle difficoltà di accesso al Servizio sanitario nazionale. La spesa sanitaria a carico delle famiglie continua ad aumentare e pesa soprattutto sui nuclei meno abbienti, con conseguenze particolarmente gravi nel Mezzogiorno, dove le disuguaglianze territoriali sono più marcate.

Questa emergenza è il frutto delle scelte del governo Meloni, che dal 2022 sta sottofinanziando il ssn: si tratta di scelte che iniziano con i governi di impronta berlusconiana, avallate a suo tempo da una giovane Giorgia Meloni, che hanno favorito nel tempo una progressiva privatizzazione del sistema sanitario. Oggi la destra continua sulla stessa strada, aggravando ulteriormente una situazione già critica.

Di fronte a numeri così chiari serve un cambio di passo immediato: più risorse al Servizio sanitario nazionale, più personale per superare la criticità delle liste di attesa, meno disuguaglianze sociali e territoriali e un impegno concreto per garantire il diritto alla salute a tutte e a tutti, a partire dal Sud del Paese”. Così Ilenia Malavasi, Capogruppo PD in Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati.

 

21/01/2026 - 17:07

“La Commissione europea ha aperto a giugno scorso una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia per il non corretto recepimento della direttiva (UE) 2021/555, che stabilisce norme stringenti sulla tracciabilità, sul controllo dell'acquisizione e la detenzione di armi da fuoco nell'UE. La direttiva mira a contrastare il traffico illecito di armi e garantire maggiore sicurezza ai cittadini europei. Il tutto disciplinando in modo accurato la vendita, la custodia, il monitoraggio, e individuando anche categorie di armi da fuoco la cui acquisizione e detenzione da parte di privati dovrebbero essere vietate o subordinate ad un'autorizzazione o dichiarazione specifica. Il termine per il recepimento completo di tale direttiva era stabilito al 31 gennaio 2023, ma l'Italia non ha completato l’iter legislativo al riguardo. Ora, tenuto conto dell’assoluta importanza e delicatezza del tema, al netto di provvedimenti d’urgenza volti a rincorrere i problemi su cui ci confronteremo nel merito, invitiamo il Governo a mettere da parte la solita propaganda del giorno dopo e a fare anzitutto una cosa semplice subito. Lavori per mettere in regola l'Italia rispetto alle norme europee ed assicuri in tempi brevi il pieno e corretto recepimento di tutte le misure contenute nella direttiva (UE) 2021/555. Nel frattempo abbiamo chiesto che sia trasmessa immediatamente al Parlamento anche un'apposita relazione, a cura del Ministro competente, per spiegare le ragioni che hanno determinato l'inadempimento contestato ed in che modo il governo intende chiudere la procedura stessa”. Lo dichiara Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche Ue di Montecitorio.

21/01/2026 - 17:01

“Il ciclone Harry si è abbattuto nel Meridione e in particolare in Sicilia. I danni sono ingenti, si stima intorno al mezzo miliardo di euro. Da stanotte non esiste più la marineria di Aci Castello, narrata da Giovanni Verga, ne ‘I Malavoglia’. Così come il porto Rossi a Catania, di Riposto, quello di Ortigia, i borghi Acesi, il lungomare di Mascali, Giardini, Taormina, Sant’Alessio, Furci e Santa Teresa. Distruzione e danni enormi anche a Marzamemi, il borgo reso celebre da Salvatores con la pellicola ‘Sud’, che oggi è stato evacuato e sommerso. Per non parlare dei luoghi di Montalbano colpiti anch'essi. Una Sicilia spezzata in due, con la linea ferroviaria Messina-Catania-Siracusa interrotta e devastata e strade statali sprofondate. In un territorio già fragile e arido di finanziamenti per grandi infrastrutture, in cui la politica regionale si caratterizza per mance e mancette e dove il dirigente del dipartimento regionale della protezione civile è citato più volte nelle pagine delle inchieste sulla correzione in Regione, servono risorse certe, immediate e procedure semplici e veloci per garantire credibilità alle istituzioni”.

Così il deputato dem, Anthony Barbagallo, intervenendo in Aula per chiedere un’informativa urgente al governo e, in particolare, al ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, sui danni causati in Sicilia dal ciclone Harry.

 

21/01/2026 - 16:51

“Il sistema di accesso alla facoltà di medicina deve essere completamente revisionato già dal prossimo anno, per garantire trasparenza, equità e un adeguato livello formativo per gli studenti”. Lo dichiara la deputata e capogruppo PD in Commissione Affari sociali, Ilenia Malavasi, durante il Question Time alla Camera con la ministra Bernini.
“Niente più test a crocette, accesso libero al semestre filtro, formazione e non selezione. Sono questi i tratti salienti di una riforma che la stessa ministra Bernini ha definito democratica e meritocratica, con l'obiettivo di superare il numero chiuso e dare una risposta alla carenza dei medici. Ma alla prova dei fatti – sottolinea la parlamentare dem - tutto si è dimostrato un flop: il semestre filtro si è trasformato in due mesi di lezioni online o modalità mista, le prove di esame sono state una debacle al punto che il ministero ha dovuto cambiare in corsa le regole e ammettere anche chi aveva superato una sola prova. Oggi aumentano i ricorsi di chi si sente preso in giro perché escluso senza un vero motivo, mentre continua a crescere il mercato della formazione privata. Chissà se era questo il vero obiettivo della riforma della ministra”, conclude Malavasi.

21/01/2026 - 16:50

“Il voto favorevole al rinvio dell’accordo Ue-Mercosur, in attesa di un parere della Corte di Giustizia, rappresenta una scelta miope che rischia di bloccare il percorso di approvazione del trattato e di incrinare la credibilità dell’Unione europea in una fase geopolitica estremamente delicata”.

Così le deputate e i deputati democratici della commissione Agricoltura, Forattini, Rossi, Marino, Romeo e Vaccari.

“L’Europa - aggiungono - si trova di fronte a un passaggio storico complesso, segnato dal ritorno della competizione tra grandi blocchi, dal rafforzarsi di politiche protezionistiche e da un clima internazionale sempre più instabile. In questo contesto, rinviare decisioni strategiche significa scegliere l’indebolimento invece della responsabilità. Il rinvio dell’accordo Ue-Mercosur è ancora più incomprensibile se si guarda allo scenario transatlantico. Di fronte alla prospettiva di un ritorno di politiche protezionistiche negli Stati Uniti con Donald Trump, l’Unione europea dovrebbe presentarsi compatta, credibile e capace di decisione. Al contrario, rischia di arrivare divisa e impreparata, proprio quando avrebbe bisogno di rafforzare la propria autonomia strategica. L’accordo Ue-Mercosur non è solo un trattato commerciale: è una scelta geopolitica che può rafforzare il ruolo globale dell’Europa, costruendo il più grande spazio di libero scambio al mondo e difendendo un sistema multilaterale fondato su regole, diritto e cooperazione, in alternativa alla logica dei dazi e delle chiusure unilaterali. Come Pd continueremo a lavorare perché l’accordo diventi pienamente operativo, accompagnandolo con le necessarie garanzie per i settori più esposti e con politiche europee in grado di sostenere imprese, lavoratori e filiere produttive. Ritardare questo percorso - concludono - significa rendere l’Europa più fragile, meno autorevole e meno capace di incidere in uno scenario internazionale sempre più competitivo e incerto”.

 

 

21/01/2026 - 16:49

“Il maltempo che in queste ore sta colpendo duramente Sicilia, Sardegna e Calabria non è un evento isolato né imprevedibile, ma l’ennesima emergenza che mette in ginocchio territori già fragili, con danni ingenti a infrastrutture, abitazioni, attività produttive e servizi essenziali. Di fronte a piogge torrenziali, allagamenti, frane e mareggiate, non bastano dichiarazioni di circostanza: è indispensabile che il governo riconosca immediatamente lo stato di emergenza nazionale e stanzi risorse adeguate per le prime necessità, la messa in sicurezza dei territori e i ristori a famiglie e imprese colpite. Ogni ritardo rischia di aggravare ulteriormente una situazione già drammatica”. Lo dichiara il deputato Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente.

“È ora - conclude Simiani - di smontare definitivamente la falsa narrazione della destra, che per anni ha negato o minimizzato il cambiamento climatico, per poi tagliare risorse alla prevenzione, alla manutenzione del territorio e alla protezione civile. Il surplus termico del Mediterraneo, ampiamente documentato dalla comunità scientifica, è uno dei fattori principali all’origine di questi eventi estremi sempre più frequenti e violenti. Continuare a ignorare questa realtà significa condannare intere regioni a vivere in un’emergenza permanente. Servono scelte nette, investimenti strutturali e una strategia seria di adattamento climatico: tutto il resto è propaganda”.

 

21/01/2026 - 16:48

“La ministra Bernini non risponde alla domanda che le avevamo posto, ovvero se intende o meno modificare la finta riforma del semestre filtro. Una legge bluff che - in assenza del decreto ministeriale del 22 dicembre che ha ammesso alle graduatorie anche chi aveva superato una sola delle prove d’esame - rischiava di avere dopo le prove di novembre e dicembre meno idonei dei posti messi a disposizione. Una legge che ha prodotto incertezze e difficoltà ad università, studenti e famiglie, in assenza di risorse e sedi dove poter svolgere le lezioni. Una riforma che, nell'incertezza generale, ha favorito atenei, come la Link Campus, che nel mese di dicembre hanno svolto esami supplementari per consentire agli studenti di iscriversi, con certezza, a medicina.”. Lo dichiara la deputata e capogruppo PD in Commissione Cultura, Irene Manzi in replica alla ministra Bernini durante il Question Time alla Camera.
“È necessario che la riforma sia rivista in toto e nelle sedi parlamentari. Occorre lavorare ad una proposta equa e coerente con l’interesse pubblico, che coinvolga forze parlamentari e tutti i soggetti interessati. Così come è questa legge resta solo un bluff”, conclude Manzi.

21/01/2026 - 16:47

Minacciare un deputato nell’esercizio delle sue funzioni è grave e inaudito. Le parole di Nordio nei confronti di Debora Serracchiani che semplicemente chiedeva lumi su un’inchiesta giornalistica che racconta di magistrati italiani spiati, sono inaccettabili. Il ministro si preoccupasse di smentire una vicenda da dittatura sudamericana e impari a rispettare il Parlamento.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

21/01/2026 - 16:20

“Il voto del Parlamento europeo per chiedere il parere della Corte di Giustizia sull’accordo Ue-Mercosur è un errore, perché indebolisce da un punto di vista politico l’intera Europa.

Al riguardo, è particolarmente grave la posizione espressa dai parlamentari europei della Lega, poiché dimostra quello che è sotto gli occhi di tutti. Il governo Meloni, che aveva dato il via libera in Consiglio alla ratifica, è totalmente spaccato, debole sul piano internazionale e poco credibile in Europa”. Lo dichiara Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche Ue di Montecitorio.

 

21/01/2026 - 16:19

“La destra gioca con le parole e nasconde che l’Italia sostiene l’Ucraina anche con mezzi militari. Non hanno il coraggio di dire quello che fanno, e così minano la fiducia tra cittadini e istituzioni, proprio su una materia di primaria importanza, la sicurezza dell’Europa” così la Vicepresidente della commissione Esteri Camera, la deputata democratica Lia Quartapelle.

 

21/01/2026 - 16:03

“In Commissione Esteri abbiamo assistito all’ennesimo spettacolo imbarazzante della maggioranza. La Lega ha fatto approvare un emendamento che è una vera e propria pagliacciata: cancella la parola “militari” da un decreto che autorizza esplicitamente l’invio di dispositivi militari a sostegno dell’Ucraina” così Enzo Amendola, Capogruppo PD in Commissione Esteri alla Camera a seguito dell’interruzione della seduta di oggi  a seguito delle divisione e degli imbarazzo della maggioranza dopo il voto sull’emendamento al decreto Ucraina.

“Fratelli d’Italia e Forza Italia - prosegue Amendola - hanno cercato di coprire l’evidente contraddizione con un gioco di parole, nel tentativo maldestro di nascondere le profonde divisioni che attraversano la maggioranza sulla politica estera. Ma la realtà è sotto gli occhi di tutti: la grande sicumera di Crosetto sulla tenuta della maggioranza é stato sbugiardata nel giro di una settimana. Chiedeva a tutti di non vergognarsi dell’invio di armi in Ucraina, gli ha risposto oggi la sua maggioranza cancellando la parola”.

 

21/01/2026 - 15:06

“Finalmente viene adottato in commissione come testo base la proposta di legge unitaria delle opposizioni, prima firmataria Elly Schlein, sui congedi parentali paritari. Una norma di civiltà di cui questo paese ha urgente bisogno. Siamo come sempre disponibili a confrontarci in maniera costruttiva. Purtroppo l’iter stabilito a maggioranza in Commissione non prevede la fissazione del termine emendamenti perché si attende un parere preventivo della Ragioneria dello Stato. Chiediamo alla destra di evitare, come sul salario minimo e sulla settimana corta, di lavorare ad affossarlo. Sarebbe un’occasione mancata. Rimettiamo finalmente al centro il Parlamento”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

21/01/2026 - 14:53

“La destra che esulta per la sentenza del Tar su 'Bologna Citta'30' festeggia per lo stop a un provvedimento che ha introdotto una maggiore sicurezza sulle strade, salvando le vite di tante persone, e ha determinato un minore inquinamento. Il centrodestra, continua a portare avanti una battaglia anacronistica, di retroguardia e di unica vicinanza alle lobby e ha come unico scopo quello di colpire il sindaco Lepore e la città di Bologna. Per risolvere l’ostacolo delle osservazioni del TAR il Comune procederà a ridefinire il provvedimento generale strada per strada. A Bignami e Salvini  non resteranno che i vicoli chiusi, le loro strade preferite” così il deputato democratico Virginio Merola che conclude dicendo “é anacronistica una maggioranza che esulta per stop a norma salva vite”.

21/01/2026 - 14:40

“Dopo aver ascoltato il ministro Nordio mi verrebbe da dire parafrasando un suo collega di governo che la 'giustizia vale fino ad un certo punto'. Il ministro parla di un mondo quello della giustizia che apparentemente non conosce, non frequenta e non capisce. Le tante interrogazioni, proposte di legge e audizioni avanzate dal PD in questi tre anni, raccontano un mondo della giustizia completamente diverso da quello narrato da Nordio che continua solo a dire di no a tutte le proposte e risoluzioni che gli vengono presentate e porta avanti il triste record di una riforma che non verrà intaccata neanche da un piccolo emendamento. Non è una 'petulante litania' ricordare che la Costituzione appartiene a tutti gli italiani, e che va rispettata e trattata con cura”. Lo dichiara la deputata e responsabile giustizia del PD, Debora Serracchiani.
“Se va tutto bene come sostiene Nordio ed è stato rispettato il Pnrr  - sottolinea la parlamentare dem - perché fare un decreto urgente per spostare i magistrati da una parte all'altra del Paese? Perché i giudici di pace fissano le udienze al 2032? Perché nel processo di digitalizzazione, le richieste di archiviazioni si stanno facendo a mano? Per non parlare poi del precariato presso il ministero della Giustizia e le gravissime carenze di personale amministrativo”. “È offensivo sentire che i suicidi nelle carceri avvengono per paura di liberazione e che il sovraffollamento evita i suicidi. Sulla sicurezza il fallimento è totale e lo ammette anche la premier Meloni che le chiede un cambio di passo. Ma Nordio continua con l'aumento dei reati e delle pene omettendo anche una sola parola su prevenzione, formazione e informazione, elementi fondamentali per rendere più sicure le città”, conclude Serracchiani

 

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