Biennale: Manzi, con Giuli e Mollicone gestione caotica della Cultura, Fdi commissaria Biennale e Buttafuoco

  • 12/03/2026

“Le dichiarazioni del presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, secondo cui è molto probabile che il padiglione russo alla Biennale non aprirà, confermano purtroppo la gestione caotica del sistema culturale italiano e l’assenza di una linea chiara da parte del Governo. Siamo all’asilo Mariuccia”. Lo dichiara in una nota Irene Manzi, capogruppo del Pd in Commissione Cultura alla Camera.

Biennale: Manzi, Giuli chiarisca in parlamento

  • 11/03/2026

“Sulla vicenda della partecipazione della Russia alla Biennale di Venezia e sulle possibili conseguenze anche sui finanziamenti europei, il governo chiarisca con urgenza quale sia la posizione ufficiale dell’Italia. Dopo la lettera firmata da numerosi ministri della Cultura europei e le dichiarazioni della Commissione europea sull’ipotesi di sospendere alcuni fondi alla Fondazione Biennale, serve una risposta chiara nelle sedi parlamentari. Non bastano interviste o dichiarazioni informali.

Biennale: Pd a Sangiuliano, artisti liberi ma non in Italia, ministro mente a stampa estera*

  • 20/04/2024

“Le dichiarazioni del ministro Sangiuliano alla platea di giornalisti provenienti da tutto il mondo stridono con la realtà Italiana. Il ministro parla di libertà degli artisti nello stesso giorno in cui un autorevole scrittore italiano viene oscurato dalla tv di Stato. Adesso sono chiare le parole di ieri della presidente del consiglio Meloni: per colpa di ministri che mentono con preoccupante disinvoltura, l’Italia è ormai considerata nel mondo la capitale mondiale del fake news. La credibilità è ormai pari allo zero”.

Biennale: Pd, scelta destra frutto di pura logica occupazione

  • 08/11/2023

Oggi in commissione Cultura della Camera il Partito democratico ha votato contro la nomina di Pietrangelo Buttafuoco a presidente della Biennale di Venezia. Nessuno mette in dubbio le qualità della persona coinvolta, ma vogliamo ricordare che la nomina è stata promossa e sostenuta dal principale partito di maggioranza che l’ha politicamente rivendicata - prima ancora della sua ufficializzazione da parte del Mic - con argomenti violenti al punto da renderla irricevibile, al di là del giudizio sul nome proposto.