Manovra: Pd, per Meloni e Salvini la crisi dei trasporti non esiste, mancano risorse per TPL e certezze per rinnovo contratti
“Nelle bozze che circolano della manovra la crisi dei trasporti non esiste.
“Nelle bozze che circolano della manovra la crisi dei trasporti non esiste.
“Questa legge di bilancio non migliora la situazione economica e sociale del Paese, anzi la peggiora. Non c’è niente sulla crescita, non c’è nulla per le famiglie se non degli sconti come se fossimo al supermercato, e aumenta l’età per andare in pensione. Dovevano abolire la Fornero e cancellare le accise sulla benzina, invece peggiorano tutto”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sulla legge di bilancio.
Ma quale governo della stabilità, quello Meloni è il governo dell’austerità: hanno presentato la manovra più piccola degli ultimi anni, con coperture incerte e senza misure per la crescita.
“Quella del governo Meloni è una manovra figlia di nessuno: improvvisata, scritta all’ultimo minuto per tenere insieme una maggioranza divisa e senza visione. È un provvedimento che si caratterizza soprattutto per ciò che non c’è: misure per la crescita, per il lavoro stabile, per i salari, per contrastare la povertà. Si regalano piccole mance a categorie diverse, ma senza una strategia complessiva”. Lo afferma la deputata Maria Cecilia Guerra, responsabile Lavoro del Partito Democratico, in un’intervista diffusa sui canali social dei deputati dem.
Oggi, in commissione Affari costituzionali della Camera, è stato adottato, come testo base dei lavori, il disegno di legge del Governo che è in realtà un testo concordato a livello istituzionale col Campidoglio. Per questa ragione abbiamo espresso una posizione favorevole. Abbiamo, tuttavia, sottolineato la necessità di dare rapido seguito a quella parte delle intese Governo-Campidoglio che prevedono la costituzione di una commissione paritetica che dovrà redigere una legge ordinaria che individui risorse e mezzi per assolvere alle nuove competenze legislative.
“Interventi minimali, risorse insufficienti e tagli consistenti alla dotazione del ministero dell’Agricoltura: questa, in sintesi, è la fotografia della legge di bilancio appena bollinata, che conferma l’indifferenza del governo verso un comparto ormai abituato a ricevere risposte solo di fronte alle emergenze, e mai politiche strutturali. Nel frattempo, imperversano i dazi dell’alleato Trump, mentre settori strategici come quello del grano e del vino richiederebbero tutele mirate e strategie di medio-lungo periodo.
“Non solo il governo non è riuscito a mantenere le promesse elettorali di mandare le persone in pensione prima, ma dalla manovra di bilancio emerge che non è neppure in grado di tutelare i più fragili ed impedire che si formi un nuovo blocco di esodati” Così la deputata e vicepresidente del Gruppo Pd, Valentina Ghio durante il Question time al ministro Giorgetti.
“Il testo bollinato della Manovra conferma i tagli al settore del cinema e dell’audiovisivo. Il piccolo ritocco annunciato non cambia la sostanza: mezzo miliardo di taglio al fondo cinema e ai finanziamenti all’industria audiovisiva italiana. La sforbiciata resta pesante e insostenibile per un comparto già duramente colpito dalle ultime leggi di bilancio” così una nota del del deputato democratico, componente della commissione Cultura della Camera, Matteo Orfini.
"L'aumento dell'età pensionabile è il modo più facile per ottenere la sostenibilità del sistema pensionistico. Facilissimo: si aumenta il periodo che si deve passare al lavoro, lasciando fermo quello che si passa in pensione. Questa modalità, progettata da Maroni e messa a regime da Berlusconi, non può essere una soluzione per sempre, non è socialmente sostenibile, specie in Italia, che ha la più alta età pensionabile di tutta Europa. È da gennaio che come Pd chiediamo che si discuta, anche nel confronto con i sindacati, una soluzione strutturale.
Promesse tradite: crescono tasse, età pensioni e lavoro povero
“Siamo alla quarta Manovra del Governo Meloni ma il bilancio, quello vero, è fallimentare: promesse elettorali disattese, famiglie e imprese lasciate sole, lavoro sempre più povero”: è quanto dichiara il deputato Dem e segretario Pd della Toscana, Emiliano Fossi sul provvedimento bollinato oggi, mercoledì 22 ottobre, dalla Ragioneria generale dello Stato.