Musei: Pd presenta interrogazione a Giuli, no all’amichettismo nei musei: fare luce su nomine direttori
Dal Colosseo al MANN, il Ministro mette in discussione la selezione internazionale dei direttori dopo aver visionato le terne finaliste
Dal Colosseo al MANN, il Ministro mette in discussione la selezione internazionale dei direttori dopo aver visionato le terne finaliste
"Il ministro Giuli annuncia di voler rivedere le terne dei candidati per la direzione del Parco Archeologico del Colosseo e del Museo Nazionale Romano dopo averle lette. È un fatto gravissimo: solleva un grande dubbio e proietta un’ombra lunga su una procedura che dovrebbe essere improntata a trasparenza, imparzialità e merito”. Lo dichiara Irene Manzi, capogruppo PD in Commissione Cultura della Camera, che preannuncia un’interrogazione sul caso.
Grave vulnus alle regole e alla credibilità del Paese
“Roma sta vivendo una stagione di grande e positiva trasformazione, grazie al lavoro prezioso del sindaco Gualtieri e della sua maggioranza. Spiace che il ministro della cultura preferisca polemizzare invece che riconoscere quello che è sotto gli occhi di tutti: la capacità di affrontare sfide straordinarie e importanti come il Giubileo e soprattutto il continuo e quotidiano lavoro per migliorare le condizioni di vita dei romani, peraltro cercando sempre il dialogo e la collaborazione istituzionale con gli altri livelli di governo.
Dem presentano interrogazione parlamentare
“Basta scaricabarile. Basta sciacallaggi. Chi governa da tre anni non può continuare a dare la colpa ai governi precedenti. Le dichiarazioni dei Trancassini di turno sul caso Villa Pamphili rappresentano l’ennesimo, squallido episodio di sciacallaggio politico. Ma soprattutto rivelano un dato imbarazzante: il ministro Giuli non parla nemmeno con i suoi uffici. Infatti, mentre lui e il suo partito alimentano la grancassa
“Leggo le dichiarazioni del ministro Giuli sulla sconcertante notizia dei fondi tax credit ricevuti dal killer di villa Pamphili. Spiega che proprio per evitare fatti del genere hanno riformato il tax credit. Leggo poi le dichiarazioni del suo direttore generale che spiega che è un fatto increscioso ma che era tutto regolare. Mi chiedo se il ministro e il suo direttore generale si parlino. Ma mi permetto di segnalare due questioni.
Il ministro Giuli riconosce apertamente le gravi inadempienze e le evidenti criticità nell'organizzazione di Agrigento Capitale Italiana della Cultura. Tuttavia, cerca di giustificare l'operato di amministratori “amici” con argomentazioni che risultano fuori luogo e decisamente di cattivo gusto.
La Regione Sicilia, da parte sua, sembra non aver compreso fino in fondo la portata di questo anno speciale, che avrebbe potuto rappresentare una svolta storica per la città.
Dem presentano interrogazione alla Camera e al Senato
“Il settore cinematografico italiano è in ginocchio, e non per dinamiche di mercato, ma per precise scelte politiche. Scelte che dimostrano come l’attuale governo consideri la cultura – e in particolare l’industria del cinema e dell’audiovisivo – un bersaglio da colpire, un fastidio da ridimensionare e piegare a logiche di potere.
Settore strategico, serve serietà: subito sessione parlamentare su crisi audiovisivo