Rai: Pd chiede audizione Bortone e Corsini in vigilanza su caso Scurati
Gravi violazioni, governance Rai sta entrando a gamba tesa su scelte editoriali
Gravi violazioni, governance Rai sta entrando a gamba tesa su scelte editoriali
La legge della Rai va cambiata
Che cosa spinga una donna a definire delitto un diritto che in Francia è in costituzione, resta un mistero. Di cui lei, la giornalista Incoronata Boccia risponderà alla sua coscienza, ma di cui devono rispondere anche i vertici Rai. Può ancora ricoprire il ruolo di vice direttrice del principale tg del Paese chi offende le donne e le leggi? C’è un problema nella più grande azienda culturale italiana che va dalla censura all’offesa delle leggi dello Stato. Vergognoso e inaccettabile.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
“#Scurati siamo lieti che 200 anni dopo la #Meloni ha scoperto Talleyrand: niente eccessi di zelo”. Lo scrive Stefano Graziano capogruppo Pd in commissione di Vigilanza sulla Rai su X.
“Apprendiamo dalle pagine social della giornalista Serena Bortone che inspiegabilmente e senza alcun motivo è stato cancellato il monologo dello scrittore Antonio Scurati nel suo programma televisivo. Cosa sta succedendo in Rai? Cosa sta facendo il governo dentro l’azienda pubblica italiana della comunicazione radiotelevisiva? I vertici devono immediatamente chiarire. Non possiamo accettare delle ingerenze così gravi e soprattutto non motivate in alcuna maniera”. Lo dichiarano i parlamentari PD della commissione di vigilanza sulla Rai.
“Il ‘prode’ Sangiuliano richiami all’ordine il vicepresidente dei deputati di Fdi che con le sue dichiarazioni su Antonio Scurati ha oltrepassato il limite e attaccato un autorevole scrittore italiano che Sangiuliano, quantomeno per il suo incarico pro tempore, dovrebbe difendere”.
“Cinque uomini in studio a discutere di aborto: la Rai ai tempi di Giorgia Meloni lascia che sia un parterre tutto maschile a discutere dei diritti delle donne. Quanto avvenuto nella trasmissioni di ieri sera di Porta a Porta è gravissimo. Porteremo in Commissione di vigilanza questa vicenda, bisogna fermare questo declino e contrastare la palese violazione dei principi della parità di genere”. Così i componenti del Pd della commissione bicamerale di vigilanza Rai.
“Prosegue la sforbiciata meloniana a viale Mazzini. Oggi è la volta de ‘Il posto giusto’, il settimanale di approfondimento sui temi legati al mondo del lavoro. Una chiusura inspiegabile per un programma che, coerentemente alla missione del servizio pubblico, ha raccontato negli anni le opportunità, le sfide e gli strumenti necessari a garantire un mercato del lavoro equo e sicuro”.
“Cali di ascolti, programmi flop, share sotto lo zero, nomine all’insegna dell’amichettismo e un progressivo allontanamento di tanti artisti e giornalisti da viale Mazzini. Sempre più megafono del governo e sempre meno servizio pubblico. È la peggiore gestione Rai da sempre” così il capogruppo democratico in commissione bicamerale di vigilanza Rai, Stefano Graziano.
“Le modifiche alla par condicio proposte dalla maggioranza mirano a ridurre gli spazi delle opposizioni nell’informazione pubblica. L’intenzione è chiara, così come è chiaro l’ormai quotidiano “utilizzo” dei tg della Rai come megafono per la propaganda del governo e della maggioranza. Il caso della notizia dell’arresto di un esponente di Fdi a Palermo per mafia, “affogata” tra le tante notizie, è l’ennesima conferma”. Così la democratica Ouidad Bakkali, componente della commissione bicamerale di vigilanza Rai