Trasporti: Casu replica a Salvini: 458 giorni di ritardo solo nell’ultimo mese, il record di puntualità lo vede solo lui
Salvini venga a rispondere in Aula alle nostre interrogazioni
Salvini venga a rispondere in Aula alle nostre interrogazioni
“Ennesimo guasto sulla rete ferroviaria, ennesima giornata d’inferno per pendolari e lavoratori. Questo il tabellone adesso a Roma Termini e a Firenze e Bologna si registrano ritardi di 120 minuti. Il consueto caos informativo conferma l’unica certezza dei passeggeri anche con il Natale alle porte c’è da aver paura: con Meloni e Salvini le giornate nere nel trasporto ferroviario non finiscono mai.”.
"L’unico a non accorgersi delle difficoltà che ogni giorno incontrano milioni di passeggeri e pendolari sulla rete ferroviaria è il ministro Salvini: anche oggi ritardi e disservizi per inconvenienti tecnici tra la Capitale e il nodo di Napoli. A Roma Termini ancora una volta tabelloni, annunci, siti e app stanno dando informazioni diverse o sono del tutto assenti. Esprimo la mia sentita solidarietà a lavoratrici e lavoratori costretti a fronteggiare le conseguenze di questo costante caos informativo".
“L'unico sabotaggio sulle linee ferroviarie è quello che fa il governo sui passeggeri che devono affrontare i disagi e i disservizi, mentre il ministro Salvini finge di non vedere e non sapere. Solo tra Roma e Milano nei primi sei mesi del 2025, sono oltre 1870 le interruzioni di linea in più. Matteo Salvini va in giro per il mondo a dare 'martellate' mentre dovrebbe fare il ministro dei Trasporti e battere i pugni sul tavolo del governo per istituire subito il fondo nazionale per indennizzare i passeggeri come chiedono le associazioni degli utenti”.
“Il numero delle interruzioni sulle linee ferroviarie e i minuti di percorrenza sono aumentati del 20% solo nel 2025. Il 'grande' piano di informazione di RFI si basa solo di comunicare ai passeggeri che gli orari dei treni nei mesi estivi saranno allungati: un'inefficienza conclamata senza alcuna incidenza sui costi dei biglietti e senza alcun indennizzo per gli utenti, puniti senza motivo e costretti, soprattutto per i trasporti sulle aree interne, ad optare per i trasferimenti su gomma.
“La denuncia di Assoutenti non può restare inascoltata: gli oltre 1200 cantieri ferroviari attivi al momento faranno aumentare i tempi di percorrenza dei treni anche 100 minuti in più, solo nel mese di agosto. La presenza di lavori lungo le rotaie non può certo essere una giustificazione, l'ennesima, per il peggior ministro dei Trasporti d'Europa, Matteo Salvini. Il caos dei treni è sotto l'occhio di tutti.
“L’unico a non accorgersi della giornata nera che sta vivendo il trasporto ferroviario della Capitale è il Ministro Salvini: a distanza di 10 ore dal guasto di stamattina il nodo di Roma è ancora in tilt con circolazione ferroviaria sospesa tra Roma Tiburtina e Roma Ostiense.
“Dopo l’approvazione in Aula del nostro ordine del giorno, che impegnava il Governo a ripristinare i 55 milioni tagliati dal contributo “Loco e Carri” salvati grazie ai nostri emendamenti al Dl Pnrr dello scorso anno, e dopo le dichiarazioni del Viceministro Rixi in audizione, che aveva espresso la posizione favorevole del MIT al “ripristino della misura sui locomotori” assistiamo a un preoccupante passo indietro.
“L'unica certezza che il governo Meloni e il ministro Salvini garantiscono agli italiani sono i ritardi dei treni. E il problema non è solo legato al numero di inconvenienti tecnici, ma il fatto che ogni guasto diventa un disastro con costanti disagi e disservizi per passeggeri e lavoratori e il caos informativo cui stiamo assistendo anche oggi a Roma Termini.” Così in una nota il deputato dem Andrea Casu, vicepresidente PD in Commissione Trasporti alla Camera, dopo l'ennesimo guasto sulla linea Av tra Roma e Napoli con ritardi che arrivano alle 2 ore.
Il deputato democratico Mauro Laus ha depositato oggi un’interrogazione parlamentare al Ministro delle Infrastrutture in merito alla decisione di Trenitalia e SNCF di escludere Bardonecchia dalle fermate dei treni ad alta velocità Frecciarossa e TGV sulla linea Torino-Milano-Parigi, a partire dal 31 marzo 2025. Una decisione che per il deputato democratico “rischia di creare un grave danno al territorio.