Biennale: P. De Luca, governo ormai privo di credibilità
Figuraccia storica che può costare tagli fondi europei
Figuraccia storica che può costare tagli fondi europei
“Soltanto Giuli e Meloni potevano pensare che qualcuno in Europa abboccasse al balletto di posizioni contraddittorie messo in scena dal governo sulla presenza della Russia all Biennale di Venezia. Oggi da Bruxelles arriva una smentita politica durissima e frontale: l’Italia appare isolata, confusa e incapace di sostenere una linea credibile nelle politiche culturali internazionali.
“Il ministro Giuli ha disertato il Consiglio dei ministri della Cultura in corso a Bruxelles, mentre da più capitali europee arrivano critiche molto dure sulla gestione italiana del caso Biennale e sulle scelte che hanno consentito spazio a contenuti riconducibili alla propaganda russa. Un’assenza politicamente strategica, che evita imbarazzi proprio nel momento in cui il tema è al centro del confronto europeo.
“Al Consiglio dei ministri della Cultura a Bruxelles va in scena un vero e proprio processo politico all’Italia, messa sul banco degli imputati perché accusata da numerosi governi europei di aver offerto un palcoscenico alla propaganda russa attraverso la Biennale di Venezia. Dalla Lettonia alla Spagna, fino all’Irlanda, arrivano parole durissime contro una scelta che sta isolando il nostro Paese e compromettendo la sua credibilità internazionale.
“Da Palazzo Chigi cercano di rubricare tutto a normalità. Fatto sta che domani l'Italia non sarà rappresentata al Consiglio dei ministri della Cultura dell'Unione europea al massimo livello istituzionale. Non mi sembra un fatto molto normale, anzi: qualcosa evidentemente si è incrinato nei rapporti tra l'Italia e l'Unione europea proprio sulle politiche culturali. Saranno forse gli imbarazzi profondi di questi giorni, a seguito della becera gestione della Biennale di Venezia che ha dato un palcoscenico alla propaganda della Russia.
“Giuli non può far finta di essere un passante o un semplice osservatore. Il ministro aveva tutti gli strumenti per aprire un confronto serio e costruttivo con la Biennale ed evitare al nostro Paese una figuraccia internazionale che ci allontana dall’Unione europea. Aver consentito alla Russia di utilizzare quel palcoscenico per la propria propaganda non è responsabilità soltanto di Buttafuoco, come il ministro vorrebbe far credere, ma anche e soprattutto dell’incapacità del governo di gestire una situazione delicata e politicamente evidente”.
“Difendere la cultura e l’autonomia della cultura significa anche difenderla dalla propaganda filo-governativa russa. Il padiglione russo alla Biennale è una scelta gravissimo ed intollerabile. Crea un grandissimo imbarazzo al nostro Paese, che si colloca fuori dalla linea dell’Unione europea. Siamo davvero preoccupati per quanto sta accadendo per responsabilità di incapacità e divisioni di maggioranza e Governo”. Lo afferma Piero De Luca, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Affari europei della Camera.
“La libertà non è di per sé una condizione sufficiente a rendere giusta una scelta. Si può essere liberi e sbagliare. Nessuno mette in discussione l’autonomia, che resta un principio sacrosanto. Ma la scelta compiuta dalla Biennale, che ha finito per offrire un palcoscenico alla propaganda russa, è stata e continua a essere inaccettabile”. Lo afferma Irene Manzi, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Cultura alla Camera. “Ora che il padiglione russo è stato aperto e il mondo dell’arte ha potuto visitarlo, emerge con ancora maggiore evidenza la gravità di quanto accaduto.
“Siamo di fronte a uno dei più gravi pasticci mai visti nel campo delle istituzioni culturali del nostro Paese. Una situazione che impone chiarezza e assunzione di responsabilità, a partire dal ministro Giuli, che non può continuare a limitarsi a prese di distanza formali o a scaricare su altri il peso di scelte e nomine che ricadono pienamente nell’alveo dell’azione di governo.
“Cosa pensano la Presidente del Consiglio e il Ministro della Cultura dell’iniziativa della Lega sulla Biennale di Venezia? Condividono la posizione che il partito del vicepremier Salvini sta portando avanti in Europa oppure no?” Lo dichiara Piero De Luca, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Affari europei della Camera.