“Insomma, l’emergenza non sono i salari che sono troppo bassi, non è il carrello della spesa che cresce, non sono i milioni di italiani che non si curano più. L’emergenza per la Meloni è il fermo preventivo di dodici ore prima dei cortei. Ormai chi ci governa vive sulla Luna”.
Così sui social il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“L’Ufficio per il Bilancio dice chiaramente che la dinamica dei salari resta moderata. E che siamo ancora molto dietro i livelli pre pandemici. Significa in soldoni che i salari reali sono stati mangiati dalla inflazione. E questo sta continuando. Chiediamo di riaprire la discussione sul salario minimo. La destra anziché inventarsi emergenze inesistenti pur di limitare il diritto al dissenso, si confronti con le priorità degli italiani”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“Leggo con un certo stupore un intervento sul sole 24 ore del presidente del CNEL Brunetta e del consigliere Tiraboschi sulla delega al governo in tema di salari. Che ovviamente viene promossa come strumento, nonostante la sua origine stia nel tentativo esclusivo di cancellare dall’orizzonte il dibattito parlamentare sulla proposta unitaria delle opposizioni sul salario minimo. Non stupisce, visto che fu il documento del CNEL (approvato a maggioranza con il voto contrario di CGIL , UIL e altri autorevoli consiglieri) a bocciare il salario minimo su commissione del Governo Meloni”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“Si fa fatica a capire - aggiunge - perchè una istituzione come il CNEL, che proprio su questa posizione ha registrato la più grande spaccatura di sempre tra i suoi componenti, debba ostinarsi a fornire consigli al Governo e al Parlamento su cosa si possa o non si possa legiferare. A partire dal tema dei contratti pirata, specificando che sui contratti basta nei fatti l’archivio istituito presso il CNEL. La questione purtroppo non si risolverà se non si affronta il tema della rappresentanza datoriale e sindacale, né continuando ad insistere sul criterio dei “maggiormente applicati” che già all’epoca del varo della delega contestammo. Serve invece - conclude- legiferare sul salario minimo e varare una legge sulla rappresentanza. E su questo continueremo a insistere”.
"Chi ha aggredito il poliziotto a Torino a martellate è un delinquente. E va perseguito senza esitazione alcuna. La violenza non fa parte della nostra cultura politica e della nostra storia. L’abbiamo sempre contrastata, da qualsiasi parte politica venisse. La destra invece la smetta di speculare su una vicenda così grave scagliandosi contro il Pd, l’opposizione e i magistrati. E’ insopportabile che chi sta al potere e ha la responsabilità dell’ordine pubblico usi ogni argomento per costruire una polemica politica contro l’avversario. Sarebbe assai grave che i fatti di Torino venissero usati per ulteriori strette dal sapore autoritario. Non sarebbe la prima volta”. Così il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro.
Salvini ha giurato su una Costituzione che vieta la ricostituzione del Partito Fascista. Che è il vero obiettivo politico di Casapound. Chi avvelena la democrazia è lui. Perché li copre e li giustifica. L’opposizione ha fatto il suo dovere: difendere il Parlamento dai fascisti”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“Volevano fare per l’ennesima volta i furbi. Nel Milleproroghe riproponevano il colpo di spugna sui salari dei lavoratori, condonando alle imprese che non hanno pagato il giusto, secondo sentenze della magistratura, gli arretrati. E’ saltato per la terza volta. Questa norma è il giorno della marmotta della destra: provano sempre a fare la stessa cosa, tenere bassi i salari e aiutare chi sfrutta il lavoro”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“Nella mozione presentata dalla maggioranza di destra ci sono una serie di falsità che meriterebbero un fact checking vero e proprio. Scrivono che monitoreranno l’aumento dell’età pensionabile avanzando l’ipotesi di intervenire nella prossima legge di bilancio. Nel frattempo per il 2027 e il 2028 c’è un aumento di tre mesi netto per il 96 per cento dei lavoratori italiani. Votato da loro. Poi annunciano interventi sulla flessibilità in uscita: eppure hanno svuotato opzione donna e tutti gli interventi su gravosi e usuranti. Infine, si impegnano a proseguire il tavolo con le parti sociali sulla previdenza. Una presa in giro: non viene convocato da 2 anni e 7 mesi, esattamente dal 23 giugno 2023. Chiediamo alla destra una cosa molto semplice: la smettano di prendere in giro gli italiani”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“Sulle pensioni si è consumato il più grande tradimento della destra. Avevano annunciato di abolire la Fornero invece hanno aumentato l'età pensionabile di tre mesi e nella discussione di oggi, dove le opposizioni insieme hanno chiesto di bloccare l'aumento dell'età pensionabile. Il governo non si è impegnato, ha detto che monitoreranno e forse faranno qualche intervento troppo poco non si prendono in giro le persone che lavorano e che soffrono.” Lo ha detto il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro, a margine del voto finale alle mozioni sulle pensioni.
“Il governo Meloni - ha aggiunto l’esponente dem – sta programmando la riduzione del potere d’acquisto di milioni di italiani. Ricordo il rifiuto di approvare il salario minimo, il rinnovo dei contratti del pubblico impiego che recupera solo un terzo dell’inflazione perduta e le politiche che incentivano la precarietà. Tutto questo produce oggi salari bassi e domani pensioni povere, soprattutto per i giovani e per le donne. Salvini disse ‘se non abolisco la Fornero prendetemi a pernacchie’. Bene, secondo le stime della Cgil ci sono almeno 55 mila lavoratori che rischiano dal 2027 di restare senza reddito e senza contribuzione, avendo aderito a misure di uscita anticipata. Dal 2027 si lavorerà un mese in più, dal 2028 due mesi in più: chi ha già firmato accordi rischia di restare scoperto per tre mesi, senza ammortizzatori sociali”.
“Nel Milleproroghe – ha concluso Scotto - è comparso l’ennesimo condono per i datori di lavoro che non applicano correttamente i contratti collettivi e vengono condannati dalla magistratura. Ancora una volta questa destra sceglie di stare dalla parte degli sfruttatori e non degli sfruttati”
“Il sottosegretario Durigon dice oggi, rispondendo al Question time di Avs, che il governo vuole contenere l’aumento automatico dell’età pensionabile. Purtroppo le chiacchiere stanno a zero: dal 1° gennaio 2026 si va in quiescenza più tardi di un mese e nel 2027 saranno complessivamente tre i mesi in più. Lo hanno deciso loro stessi con la Legge di bilancio. Se vogliono tornare indietro votino, domani la mozione unitaria delle opposizioni che chiede lo stop all’adeguamento automatico. Ai lavoratori va detta sempre la verità”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“Siamo curiosi di capire cosa farà il centrodestra sulla mozione presentata unitariamente dalle opposizioni sulle pensioni. Oggi la Cgil, con uno studio pubblicato ieri, annuncia che ci saranno altre migliaia di esodati, circa 55 mila, dopo la scelta fatta in legge di bilancio di adeguare all’aspettativa di vita l’età pensionabile. Sono i primi effetti del tradimento delle promesse fatte in campagna elettorale, innanzitutto dalla Lega. Chiediamo un confronto serio sulle misure concrete cha abbiamo presentato: nessuno può giocare più con la vita di chi lavora”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“E’ molto importante l’intesa unitaria tra Pd, M5S e Avs sulle pensioni. Avanziamo con la mozione una proposta concreta per bloccare l’aumento dell’età pensionabile e per dare una risposta alle giovani generazioni a cui è stata garantita solo una vita di precarietà e bassi salari. Su questo terreno chiediamo coerenza tra le parole e i fatti da parte di chi ci governa. Sulle pensioni si è consumato il più grande tradimento degli ultimi anni da parte della destra. Ora non possono più mettere la testa nella sabbia: dovranno confrontarsi con un testo scritto”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
Ci lascia innanzitutto un grande uomo delle Istituzioni. Vicesindaco di Napoli, è stato uno dei protagonisti di una straordinaria stagione di governo del centrosinistra che ha messo radici incancellabili. Tino Santangelo mancherà a tutti coloro che sognano un Mezzogiorno migliore”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“Meloni chiede a Trump di rivedere Board of Peace perché l’Italia ha ‘problematiche costituzionali’. Poi auspica che il Presidente Usa possa prendere premio Nobel per la pace. Infine, gli dà anche un po’ ragione sull’Artico. Dal sovranismo al servilismo il passo è davvero breve”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“La ragioneria dello Stato stima che l’adeguamento automatico delle pensioni di vecchiaia all’aspettativa di vita crescerà di altri tre mesi nel 2029. Dopo che la destra, nonostante tutte le promesse della campagna elettorale, già in legge di bilancio ha aumentato l’età pensionabile, chiediamo un chiaro stop. Ci vuole un intervento legislativo che blocchi questa tendenza. Da lunedì inizia una discussione in Parlamento sulle pensioni, vedremo chi fa sul serio”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“La differenza tra noi e Meloni è semplice. Per lei l’Articolo 11 della Costituzione è un impedimento, per noi è un argine a operazioni pericolose come il Board Of Peace. Che seppelliscono definitivamente soluzione politica per la Palestina. E la trasformano in un affare per satrapi”.
Così sui social Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.