«A Montemurlo, nel cuore del distretto tessile di Prato, 18 lavoratori stavano semplicemente protestando per rivendicare condizioni di lavoro dignitose. Denunciavano straordinari non pagati, sabati di lavoro obbligatori senza compenso, contratti fittizi con inquadramenti inferiori alle mansioni reali. Per questo erano in presidio da giorni davanti alla fabbrica L’Alba Srl.
Questa mattina, invece di ascoltare le loro richieste, hanno ricevuto calci e pugni. Secondo la denuncia del sindacato, la titolare e persone a lei vicine hanno distrutto il gazebo e aggredito gli operai, tanto che uno di loro è finito in ospedale portato via in ambulanza. Scene documentate in un video che lascia senza parole.
Esprimo piena solidarietà ai lavoratori e al sindacato che li sostiene. È inaccettabile che nel 2025 in Italia chi sciopera per i propri diritti venga preso a botte. Non può esistere che il Made in Italy si regga sulla precarietà, sugli appalti senza regole e sulla violenza contro chi lavora.
Chiediamo chiarezza immediata, individuazione delle responsabilità e controlli rigorosi. Anche e soprattutto a tutela di chi ogni giorno lavora rispettando le regole e la dignità delle persone.
Il distretto di Prato è un simbolo di lavoro e dignità, non un far west dove chi protesta viene picchiato. Lo Stato deve esserci, con regole, legalità e rispetto delle persone. Senza diritti il Made in Italy perde non solo credibilità, ma anche la sua anima. Nessuno si sottragga a questa battaglia per la legalità ».
“Secondo GIMBE la spesa sanitaria in Italia è al 6,3% del PIL, ben al di sotto della media OCSE (7,1%) ed europea (6,9%). Sono 13 i Paesi europei che investono più di noi, con un divario che arriva fino a +4,3 punti percentuali in Germania.
È indispensabile agire subito. Per questo il PD ha presentato una mozione a mia prima firma che impegna il Governo a chiedere all’UE di escludere gli investimenti in prevenzione dal Patto di Stabilità.
Si tratta di una scelta di responsabilità: investire oggi in prevenzione significa garantire maggiore salute, ridurre i costi di cura nel medio-lungo periodo e liberare risorse da destinare subito alle priorità più urgenti, a partire dal rafforzamento della medicina di prossimità e dalla grave carenza di personale sanitario. Il Governo dimostri di voler difendere davvero il Servizio Sanitario Nazionale”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato del PD e vicepresidente della Commissione parlamentare d’inchiesta Covid.
“Gaza brucia. Persino dalle Nazioni Unite parlano di genocidio. L’invasione di Netanyahu è un crimine dalle conseguenze enormi. Va punito e va fermato, anche perché porta la guerra nel Mediterraneo. Servono atti urgenti, sanzioni durissime. Giorgia Meloni smetta di opporsi in Europa e di accodarsi a Trump. L’Italia non può essere complice” così il responsabile nazionale Esteri del Pd, Peppe Provenzano parlando ai Tg.
"Autodeterminazione del popolo iraniano e transizione verso la democrazia. Le parole della premio Nobel Narges Mohammadi, oggi in conferenza stampa alla Camera in occasione del terzo anniversario della nascita del movimento "Donna, vita, libertà", sono state forti e chiarissime". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd, a margine della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina alla Camera.
"Dopo l'uccisione tre anni fa di Mahsa Amini, il movimento sta profondamente cambiando la società iraniana e ora la richiesta non è più di riforme, ma di un vero e proprio cambio di regime anche perché la Repubblica islamica ha dimostrato di non essere riformabile - sottolinea Boldrini -. L'obiettivo è far cadere la dittatura teocratica degli ayatollah e per questo il sostegno della comunità internazionale al movimento stesso e le pressioni dei governi sul regime sono fondamentali. Come lo sono per ostacolare le condanne a morte di attiviste e attivisti attualmente detenuti per essersi opposti al governo della Repubblica Islamica".
"Abbiamo sostenuto e continueremo a sostenere "Donna, vita, libertà" - ricorda la deputata dem -. Abbiamo dato seguito alla richiesta di Mohammadi di sostenere l'introduzione del reato di apartheid di genere nella Convenzione sui crimini contro l’umanità che si sta elaborando all'Onu con una risoluzione, a mia prima firma, approvata all'unanimità che impegna il governo italiano in questo senso". "Adesso - conclude - ci impegniamo ad appoggiare anche la richiesta di un referendum libero e monitorato da osservatori internazionali che permetta al popolo iraniano di autodeterminarsi e iniziare la transizione verso la democrazia, la pace, l'uguaglianza e la giustizia".
Con un’interrogazione al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, la parlamentare del Pd, Giovanna Iacono, denuncia gli effetti del fermo della pesca del gambero rosa nel Mediterraneo centrale, misura che penalizza l’intera marineria siciliana e, in particolare la flotta di Sciacca.
«Il Governo – spiega Iacono – ha imposto un blocco senza prevedere adeguate compensazioni economiche, scaricando i costi solo sui pescatori nonostante i regolamenti europei Feamp e Feampa lo prevedano chiaramente».
Nell’interrogazione si chiede al ministro di chiarire le motivazioni scientifiche alla base della decisione, di attivare immediati sostegni al comparto e di aprire un tavolo di confronto permanente con le marinerie siciliane, anche per promuovere in sede europea condizioni di parità con le flotte extra-Ue.
«La pesca in Sicilia – conclude Iacono – non è solo un settore economico, ma parte integrante della nostra identità e della nostra cultura. Non possiamo accettare che venga sacrificata sull’altare di decisioni calate dall’alto senza ascolto né rispetto per chi ogni giorno vive e lavora in mare».
“Israele ha avviato l’operazione di terra nella città: hanno fatto incursione con i tank, hanno bombardato, pur sapendo che solo il 40% degli abitanti era stato evacuato. È l’atto finale di due anni di assedio, di fame usata come arma, di bombardamenti che hanno già cancellato quartieri, scuole, ospedali. L’obiettivo è chiaro: radere al suolo Gaza, costringere il suo popolo alla fuga o annientarlo, colonizzare la Striscia”. Così il deputato Marco Furfaro, capogruppo dem nella commissione Affari sociali della Camera e responsabile nazionale Welfare del Pd sui suoi canali social.
“Eppure, ancora una volta – continua il parlamentare - sappiamo già cosa sentiremo dire dal nostro governo: che è ‘inaccettabile’, che ‘non si può condividere’, che ‘serve la diplomazia’”. E intanto guardano. Guardano mentre Gaza brucia. Guardano mentre decine di migliaia di civili, donne e bambini, vengono lasciati senza scampo. Guardano senza fare niente”. “Non bastano le finte parole indignate o le frasi di circostanza. Serve un sussulto di decenza, di dignità, di umanità e imporre sanzioni a Israele, rompere gli accordi militari che ci legano a un governo che bombarda bambini e innocenti, riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina, applicare un embargo sulle armi”, conclude Furfaro.
“La missione non si ferma nemmeno dopo l’attacco via terra a Gaza City. Aumenteranno ulteriormente i bisogni della popolazione civile e dunque la necessità di aprire il corridoio umanitario via mare. Auspichiamo che i governi europei davanti a questa escalation, a partire da quello italiano, rompano gli indugi e supportino la missione della Flottilla. Con ogni mezzo”.
Così i parlamentari democratici a bordo della Global Sumud Flotilla, Arturo Scotto e Annalisa Corrado.
“La segretaria del PD, Elly Schlein è stata oggetto di gravi offese e umiliazioni pubbliche da parte dell’influencer statunitense Joey Mannarino. Commenti omofobi, sessisti e diffamatori, veicolati sui social network, attaccano non solo la sua persona ma la dignità stessa di tutte le donne, di tutte le persone LGBTI+, e minano il rispetto che deve essere garantito in un confronto civile e democratico.
Come rappresentante politico del mio partito e come cittadino, ritengo inaccettabile che il dibattito pubblico si degradi fino a queste forme di aggressione verbale che amplificano pregiudizi e odio. Chi assume visibilità e influenza non può esimersi dalla responsabilità morale di rispettare l’altrui identità, e la civiltà di un dibattito democratico e pulito”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo PD in commissione difesa di Montecitorio.
“Oggi il gruppo operativo della Flotilla ha denunciato la presenza di diverse decine di droni nei giorni di preparazione della partenza a Catania, Siracusa e soprattutto Augusta. Auspichiamo che il governo fornisca spiegazioni plausibili su una vicenda che evidentemente punta a rallentare l'arrivo della Flotta a Gaza”.
Così i parlamentari democratici a bordo della Global Sumud Flotilla, Arturo Scotto e Annalisa Corrado.
Si ricorda che per gli uomini è obbligatorio l'uso della giacca.
"Come si permettono le destre di dire che la sinistra alimenta l'odio? La politica dell'odio e l'odio in politica non nascono a casa nostra. Ne so qualcosa: sono stata per anni oggetto di attacchi orchestrati dalla cosiddetta "bestia", quella macchina di propaganda salviniana che non ha niente da imparare da nessuno in quanto a violenza politica. Salvini per molto tempo ha associato il mio nome a qualsiasi crimine commesso dai migranti come se io ne fossi la mandante, facendo un'operazione scellerata di violenza politica e scatenando contro di me una campagna che tuttora trova seguito e mette a rischio la mia sicurezza personale. Quindi sorprende che ora vengano a farci la lezione, proprio loro.
Ricordo alla premier, che accusa la sinistra di violenza politica, che a marzo scorso, il Dis (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza) ha presentato un rapporto in Parlamento in cui si legge che si registra un innalzamento del rischio che viene dal mondo dell'estrema destra suprematista. Lo dice il Dis, non noi.
Questo alzare i toni da parte del governo e della presidente del Consiglio contro la sinistra è del tutto pretestuoso, ma anche irresponsabile e pericoloso". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, in un video pubblicato sui suoi canali social.
Il Partito Democratico ha presentato oggi alla Camera una mozione sulla crisi del cinema e dell’industria audiovisiva italiana, chiedendo al Governo e in particolare al Ministro Giuli di “cambiare rotta e smetterla con interventi che penalizzano un settore strategico che il Governo inspiegabilmente considera ostile”.
Intervenendo in Aula per il gruppo democratico, il delegato d’Aula Andrea Casu ha denunciato come il ministro Giuli stia gestendo le nomine di settore “all’insegna dell’amichettismo”, con Cinecittà ridotta a “landa desolata, condannata a essere luogo di eventi più che di grandi produzioni internazionali in calo anno dopo anno”. Serve chiarezza e trasparenza: “una delle più importanti eccellenze del nostro Made in Italy non può essere travolta dal sospetto di opacità gestionale, ne va dell’intero comparto”.
“La filiera sta vivendo uno stallo – si legge nella mozione – che dimostra l’inefficacia delle politiche messe in campo da tre anni a questa parte”. In particolare, “l’inerzia e l’incertezza del Governo Meloni stanno portando le grandi produzioni internazionali a virare altrove, verso altri Paesi, facendo perdere all’Italia importanti quote di mercato”, mentre invece sarebbe necessario “un potenziamento delle risorse non certo i tagli a cui abbiamo assistito”.
Il Pd ricorda inoltre che le maestranze italiane, riconosciute in tutto il mondo come eccellenza assoluta, oggi non lavorano e sono costrette a migrare in altri settori pur di non perdere l’occupazione. “È una scelta triste, conseguenza diretta delle incertezze e dei tentennamenti di questo Governo”.
La mozione ribadisce che il tax credit, potenziato con la riforma Franceschini, “va perfezionato dopo oltre dieci anni di applicazione, ma non può essere abbandonato. Vanno migliorate le forme di controllo, in quello che è lo strumento utilizzato in tutto il mondo per attrarre e incentivare gli investimenti”.
Tra gli impegni chiesti al Governo: incrementare i finanziamenti destinati al settore, potenziare il fondo per il tax credit, rilanciare le sale cinematografiche come presìdi culturali e sociali ed evitare che anche a livello nazionale vengano avanzate norme ingiuste e sbagliate come quella recentemente proposte dalla Regione Lazio per facilitare la trasformazione delle storiche sale in luoghi puramente commerciali bloccata dalla battaglia del Pd e delle forze di opposizione, tutelare l’occupazione, sostenere i produttori indipendenti “quali garanzia di pluralismo e innovazione”, governare la sfida tecnologica garantendo la giusta attenzione alle preoccupazioni espresse da tutti i protagonisti delle industrie culturali e creative in occasione del confronto parlamentare sull’articolo 25 del disegno di legge sull’intelligenza artificiale.”
“Vogliamo che la discussione di oggi sia solo il primo passo di un’analisi più profonda - ha detto Casu - vogliamo parlamentarizzare la crisi dell’industria audiovisiva e ascoltare qui alla Camera la voce di tutti i soggetti coinvolti offrendo uno spazio di confronto reale a tutte le realtà che si sono mobilitate nell’ultimo anno”.
Il Pd chiede infine di accelerare l’esame parlamentare della legge Schlein che chiede di intervenire sulla governance di settore istituendo un’Agenzia per il cinema e l’audiovisivo, con compiti precisi di progettazione, gestione e promozione delle politiche pubbliche per rafforzare un comparto strategico per l’economia, il lavoro e l’identità culturale del Paese.
“Leggiamo dichiarazioni abbastanza sconcertanti del viceministro degli Esteri Cirielli sulla Global Sumud Flottilla e sulle caratteristiche di questa missione. Ribadiamo all'esponente di Fratelli d'Italia che la missione è assolutamente di tipo umanitario e che gli attivisti che sono saliti a bordo non sono manipolati da nessuno. In queste ore con la Farnesina come sempre stiamo avendo un contatto costante e proficuo e ringraziamo tutta la struttura per lo sforzo messo in campo. A Cirielli chiediamo una cosa molto semplice: abbassi i toni della polemica politica e spenda le sue energie per aiutare la missione ad andare in porto fino a Gaza facendo pressione insieme ad altri Governi europei nei confronti di Netanyahu. Non lo chiede solo chi ha scelto di partecipare alla missione, ma anche una larga parte di opinione pubblica che chiede di fermare la strage in corso a Gaza. Se ogni tanto lasciassero i palazzi e i retropensieri e frequentassero le piazze e le strade stracolme di persone mobilitate in solidarietà con il popolo palestinese se ne accorgerebbero anche loro”.
Così i parlamentari democratici a bordo della Global Sumud Flotilla, Arturo Scotto e Annalisa Corrado.
«Le scritte apparse oggi a Pistoia contro Roberto Speranza non sono solo un atto vile, ma l’ennesimo segnale di un clima d’odio che in questi anni è stato alimentato scientemente. Si può discutere di tutto, ma trasformare il confronto politico in insulti e minacce è inaccettabile. Speranza ha guidato il Paese in uno dei momenti più difficili della nostra storia recente, con serietà e responsabilità. Chi lo insulta, insulta anche il lavoro di medici, infermieri e di chi ha lottato per salvare vite. Mi aspetto una condanna chiara e senza ambiguità anche dalla destra e dal sindaco, nonché candidato Presidente, Tomasi. Perché quando si soffia sul fuoco delle paure, poi le fiamme non le controlla più nessuno. Serve riportare il dibattito dentro i confini del rispetto: le persone prima di tutto, non l’odio di parte». Lo dichiara Marco Furfaro, capogruppo in commissione Sanità alla camera e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.