12/12/2025 - 11:37

“Il governo ascolti il grido pacifico che viene dalle piazze della Cgil. I lavoratori hanno perso il 9 per cento del potere d’acquisto in quattro anni: siamo davanti a una crisi dei salari e degli stipendi senza precedenti. Occorrono risposte, non scomuniche”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, dalla piazza di Roma nel giorno dello sciopero generale della Cgil.

 

12/12/2025 - 11:20

"Questa mattina ho partecipato alla manifestazione della Cgil a Bologna, in occasione dello sciopero generale. Una occasione per testimoniare la mia vicinanza alle lavoratrici ed ai lavoratori che oggi manifestano in tutto il Paese. In Parlamento stiamo contrastando una legge di bilancio inadeguata e ingiusta. Servirebbe ben altro: una iniziativa molto più coraggiosa per promuovere sviluppo ed equità sociale". Cosi Andrea De Maria, deputato PD.

 

11/12/2025 - 18:43

"Destano grande preoccupazione le notizie sulla cessione del gruppo Gedi a un imprenditore straniero. Per la tutela dei posti di lavoro e di professionalità di alto profilo. E per il rischio del venire meno di voci fondamentali del pluralismo dell'informazione, già a rischio nel nostro Paese. La mia solidarietà ai giornalisti ed. Il pieno sostegno alle giuste preoccupazioni sollevate dai Comitati di Redazione". Così Andrea De Maria, deputato PD.

 

11/12/2025 - 18:16

“Solidarietà alle giornaliste, ai giornalisti e a tutte le lavoratrici e i lavoratori de La Stampa e de La Repubblica. Quanto sta accadendo non riguarda solo Torino o le singole redazioni, è una questione nazionale, perché mette a rischio uno dei presidi più significativi del pluralismo dell’informazione nel nostro Paese. La Stampa contribuisce da sempre alla qualità del dibattito pubblico italiano e un suo ridimensionamento non sarebbe un problema locale, ma un danno per l’intero sistema informativo e per il diritto dei cittadini a essere informati. Lo stesso vale per Repubblica, dove lo stato di agitazione conferma la gravità della situazione del Gruppo GEDI e la necessità di risposte immediate. Per questo abbiamo chiesto, come parlamentari del Partito Democratico, che il Governo apra immediatamente un confronto serio e trasparente”. Cosi il deputato democratico Mauro Laus.

11/12/2025 - 18:12

“La maggioranza va in confusione in commissione Attività produttive alla Camera sugli emendamenti delle opposizioni sulla filiera moda che mirano a cancellare lo scudo penale introdotto in Senato al disegno di legge sulle PMI che ‘assolve’ i committenti da qualsiasi responsabilità rispetto a quello che accade nella filiera produttiva delle aziende della moda. La destra, dinnanzi alla nostra opposizione e alle nostre richieste di modifica del provvedimento, si è detta oggi disponibile ad approvare un ordine del giorno che favorisca future modifiche, ma non a modificare il testo per una questione di tempi ristretti. Prendiamo atto del mezzo dietro front della maggioranza, ma la destra ha perso credibilità per proporre all’ultimo minuto un odg, ribadiamo che se c’è la volontà, c’è tutto il tempo per modificare il Ddl alla Camera e di approvarlo poi definitivamente al Senato entro l’anno. La destra si faccia un esame di coscienza e depenni questo vero e proprio colpo di spugna, che ha l’unico effetto di penalizzare le imprese artigiane più serie della filiera e favorire chi sfrutta i lavoratori, compresi caporali e organizzazioni criminali. Lo sfruttamento non può e non deve essere legalizzato, a maggior ragione in un settore di alta qualità come la moda”.

Così i deputati democratici Christian Di Sanzo (componente della commissione Attività produttive) e Arturo Scotto (capogruppo dem in commissione Lavoro).

 

11/12/2025 - 18:11

“Fazzolari parla a vanvera e cerca di raccontare questi tre anni di governo con una narrazione trionfalistica secondo cui l’Italia sarebbe oggi un Paese “stabile” e “autorevole” grazie all’azione dell’esecutivo. La realtà è ben diversa. Gli attacchi continui alla Presidenza della Repubblica, alla Corte dei Conti, alla magistratura, ai giornalisti e alla stampa, alle autorità indipendenti, alle scuole, all’università e al mondo della cultura non sono il segno di una democrazia solida, ma di un Paese in perenne fibrillazione istituzionale. Una tensione costante generata da una classe dirigente che, invece di rispettare l’equilibrio tra i poteri, tenta di imporre una presunta supremazia colpendo ogni contrappeso democratico. Fazzolari scambia la durata del governo e l’inerzia delle sue politiche con la stabilità. I continui strappi istituzionali dimostrano quanto sia fragile l’impianto di governo, nonostante la sua permanenza formale. E il paradosso è che mentre Fazzolari rivendica la stabilità del Governo il Ministro Ciriani oggi arriva a dire che la priorità del Paese è la legge elettorale per dare stabilità al Governo. Un’ennesima forzatura dettata solo dalla paura di perdere. Mentre il Paese reale arranca su calo dei salari, blocco della produzione industriale da 30 mesi, sanità pubblica allo stremo, servizi essenziali per cittadini tagliati, a partire dal trasporto pubblico e al comparto sicurezza. Il Governo Meloni è un governo incapace di approvare in tempi decenti una legge di bilancio già di per sé inadeguata. L’Italia merita un equilibrio diverso, fondato sulla cooperazione tra i poteri dello Stato e sull’ascolto del Paese reale, non sulla rivendicazione di risultati che non colmano le criticità aperte né nascondono le tensioni che questo esecutivo ha alimentato” così la capogruppo democratica alla Camera, Chiara Braga.

11/12/2025 - 17:56

“Nei giorni scorsi ho promosso, insieme al Console d’Italia a Perth Federico Nicolaci, la presentazione del docu-film “Italian Way. Storie e futuro degli italiani in Australia Occidentale” alla Camera dei Deputati. Si tratta di un’iniziativa centrale del Festival Italian Way, pensata per celebrare Perth Capitale della Creatività Italiana nel Mondo 2025 e, soprattutto, per rendere giustizia alle storie, ai volti e al futuro della nostra comunità italiana in Western Australia”, Così Nicola Carè deputato italiano eletto all’estero in questa circoscrizione. “Tra i partecipanti – ricorda Carè- anche l'Ambasciatrice del Commonwealth d'Australia in Italia, Julianne Cowley, l'Ambasciatore designato d'Italia in Australia, Nicola Lener, l'Ambasciatore Pier Francesco Zazo, già Ambasciatore a Canberra, la Vice Direttrice Asia Pacifico alla Farnesina, Valentina Muiesan, l'Ambasciatore Stefano Stefanini, già Console d'Italia a Perth. All'incontro hanno preso parte rappresentanti della comunità italo-australiana del Western Australia, tra cui l'imprenditore Sam Castelli, il presidente della Dante Alighieri, Alessandro Vero, e il professor Mario Siervo della Curtin University. Il docu-film, realizzato da un gruppo di giovani italiani residenti in Australia, tra cui Livio Koné e Nicola Onnis e con la partecipazione del noto storyteller Stefano Tiozzo restituisce l'eredità di una presenza italiana che ha plasmato interi settori della società locale e l'energia delle nuove generazioni che ne proiettano il lascito nel futuro. Molto emozionante anche la partecipazione di Sam Castelli, tra i protagonisti del docu-film, volto e voce di una generazione di imprenditori italo-australiani che ha saputo trasformare il coraggio dei nonni e dei genitori in nuove opportunità, senza mai perdere il legame con l’Italia. Le sue parole e le immagini del film hanno restituito al pubblico l’orgoglio di chi ce l’ha fatta lontano da casa, ma continua a sentirsi parte di una stessa famiglia nazionale. Nel mio intervento ho voluto sottolineare che Italian Way non è soltanto un progetto culturale, ma un ponte di affetti e responsabilità tra l’Italia e una delle sue comunità più dinamiche nel mondo. Dietro ogni storia raccontata nel docu-film ci sono valigie piene di speranze, sacrifici silenziosi, figli cresciuti tra due lingue e due culture. Il film mette al centro Perth e l’Australia Occidentale come laboratorio di creatività e innovazione, dove la presenza italiana – dalle prime migrazioni del dopoguerra fino alle nuove mobilità di giovani professionisti, ricercatori e imprenditori – continua a generare valore economico, sociale e culturale. L’iniziativa alla Camera si è conclusa con un lungo applauso, come a voler trattenere ancora per qualche istante le immagini e le voci arrivate dall’altro lato del mondo. Un applauso rivolto non solo agli autori e ai protagonisti del docu-film, ma a tutti gli italiani che, in Western Australia, continuano ogni giorno a scrivere una pagina di storia italiana fuori dai confini nazionali."L'evento testimonia il contributo straordinario delle nostre comunità all'estero, che in Australia- come nel resto del mondo - sono state, spesso inconsapevolmente, i migliori ambasciatori che l'Italia potesse desiderare", ha commentato il Console Nicolaci, esprimendo un sentito ringraziamento all'Ambasciatore Paolo Crudele per la sua guida al termine della sua missione in Australia.

11/12/2025 - 17:53

«Il rapporto “Giovani e periferie”, presentato oggi da Openpolis e Con i Bambini alla Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, conferma l’urgenza di politiche robuste per contrastare la povertà educativa e le disuguaglianze territoriali che segnano profondamente la condizione dei nostri giovani. I dati resi noti mostrano come il fenomeno dei Neet — giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano — raggiunga livelli molto elevati in alcune città del nostro Paese: il 35,4% a Catania, il 32,4% a Palermo e il 29,7% a Napoli, contro percentuali più contenute ma comunque significative anche in grandi città come Roma e Milano, attorno al 20% circa.  Queste dimensioni non sono semplici numeri: sono espressione di diseguaglianze che si radicano già nei primi anni di vita e si manifestano, ad esempio, nella dispersione scolastica implicita — quasi il doppio tra chi proviene da contesti socio-economici più svantaggiati rispetto ai coetanei più avvantaggiati — e nei divari interni alle città stesse. La collaborazione con la Commissione parlamentare di inchiesta sulle periferie, alla quale sono orgoglioso di contribuire, è fondamentale per dare alle Istituzioni strumenti conoscitivi solidi e una visione approfondita delle sfide reali che affrontano i territori urbani e suburbani. Solo attraverso questa sinergia tra lavoro parlamentare, analisi dei dati e testimonianze dagli attori territoriali sarà possibile immaginare e costruire politiche pubbliche efficaci. Ringrazio Openpolis e Con i Bambini per il grande impegno nella realizzazione di questo Osservatorio, così come tutti i soggetti — scuole, enti locali, organizzazioni sociali — che quotidianamente lavorano per offrire opportunità ai giovani. Le periferie non possono rimanere ai margini delle nostre politiche: devono diventare luoghi di opportunità, di servizi, di crescita per ragazze e ragazzi che rappresentano una risorsa irrinunciabile per il futuro del Paese.». Così Andrea De Maria, deputato PD

11/12/2025 - 17:39

Il Governo rivendica la riduzione delle risorse PNRR per le Comunità Energetiche Rinnovabili come un semplice 'riallineamento' al fabbisogno effettivo, ma la risposta ricevuta oggi in Commissione non chiarisce le reali conseguenze della scelta: il taglio del 64% della dotazione, da 2,2 miliardi a 795 milioni, rischia di compromettere la capacità dei territori di sviluppare pienamente le CER e mette in discussione progettualità già avviate. Il sottosegretario Barbaro ha spiegato che la rimodulazione è stata concordata con l’Unione europea per evitare di lasciare inutilizzate risorse, sostenendo che la dotazione iniziale si basava su scenari non più attuali. Ma ciò non risponde al punto politico centrale: oggi moltissimi Comuni, enti e comunità energetiche che hanno lavorato seriamente su progetti pronti sono di fronte a un quadro radicalmente mutato e a risorse drasticamente ridimensionate. Il Governo sostiene che l’obiettivo PNRR di almeno 1.730 MW sarebbe già stato superato grazie alle istanze presentate. Ma questo dato, da solo, non basta: non abbiamo alcuna garanzia che l’intera pipeline di progetti maturi possa essere finanziata, né è stato chiarito come l'Esecutivo intenda sostenere lo sviluppo delle CER oltre l’orizzonte del PNRR. Dire che non c’è stata ‘chiusura anticipata’ della misura non è convincente. La proroga formale dello sportello non compensa il fatto che la maggior parte delle risorse è stata tagliata e riorientata. Questa è una scelta politica, non un automatismo europeo. Le Comunità Energetiche sono uno strumento strategico per democratizzare la transizione energetica e ridurre i costi per le famiglie e le imprese. Per questo chiediamo al Governo non giustificazioni tecniche, ma un impegno politico chiaro: rifinanziare la misura e garantire continuità alle CER.
Così il vicepresidente in commissione Attività produttive Vinicio Peluffo, primo firmatario dell’interrogazione presentata insieme ai deputati del Pd Pandolfo, De Micheli, Di Sanzo, Gnassi.

 

11/12/2025 - 15:35

Un appello ai sindaci di tutta Italia per conoscere casi di criticità nell’attuazione del PNRR Scuola e richiamare il governo a interventi immediati. I deputati PD Anna Ascani, Simona Bonafè, Piero De Luca, Ilenia Malavasi, Irene Manzi, Andrea Rossi hanno organizzato oggi una conferenza stampa alla Camera dei deputati per richiamare l’attenzione su un’emergenza che riguarda la missione del PNRR destinata alla costruzione di scuole nuove, moderne, sicure e sostenibili. A partire dalle testimonianze dei territori: i sindaci di Città di Castello in Umbria, di San Polo d’Enza in Emilia Romagna, di Barberino Tavarnelle e San Gimignano in Toscana hanno raccontato i problemi che si trovano a fronteggiare, con edifici demoliti in attesa di lavori sospesi per ritardi, gravi inadempienze o fallimenti delle ditte appaltatrici. Episodi che rischiano di essere la punta dell’iceberg di un problema ben più ampio.

“Quando si tratta del PNRR il governo celebra successi, ma la realtà è fatta di territori in difficoltà con scuole ridotte in cumuli di macerie, contratti rescissi e nessuna garanzia di riuscire a completare i lavori entro i termini stabiliti. Nonostante gli aggiornamenti tempestivi al ministero dell’Istruzione e del Merito niente è stato fatto. Lanciamo un appello ai sindaci per raccogliere i casi problematici e impegnare l’esecutivo a trovare una soluzione per non sprecare un’occasione straordinaria per studentesse e studenti”, ha dichiarato Anna Ascani.

Irene Manzi ha aggiunto: "La Missione del PNRR, che punta a sostituire circa 195 scuole obsolescenti, rischia di fallire. Nonostante i propositi iniziali, i cantieri sono in grave ritardo e questo rischia di condizionare pesantemente il raggiungimento degli obiettivi. La scuola italiana, fondamentale per il nostro futuro, è ancora una priorità solo a parole. È ora che il governo prenda misure concrete per evitare che l'intero progetto di ristrutturazione delle scuole venga compromesso, mettendo a rischio un investimento così importante".

Piero De Luca ha sottolineato: "Con questa conferenza stampa vogliamo accendere un faro su una criticità estremamente preoccupante del PNRR: i ritardi nel completamento delle nuove scuole programmate, con la spesa ferma al 50% del miliardo destinato a questi interventi. Il Governo deve assumersi la responsabilità di mettere in campo azioni straordinarie per salvaguardare investimenti strategici per la sicurezza, la qualità educativa e il futuro delle nuove generazioni. Perdere questi fondi sarebbe davvero imperdonabile”.

“Quando un'opera finanziata con fondi del PNRR non può essere completata nei tempi previsti per cause comprovate e non imputabili alla stazione appaltante, è dovere dello Stato intervenire. Grazie a un emendamento del PD al DL 25/2025, sono stati stanziati 20 milioni di euro per il 2025 proprio per affrontare queste situazioni. Ma i decreti attuativi interministeriali non sono ancora stati emanati e le risorse disponibili appaiono largamente insufficienti. Il governo acceleri l’emanazione dei decreti attuativi e preveda stanziamenti adeguati per garantire che nessun comune sia costretto a rinunciare a progetti strategici”, ha aggiunto Simona Bonafè.

“Il PNRR avrebbe dovuto rappresentare un'opportunità storica anche per rinnovare l'edilizia scolastica. Tuttavia, a meno di tre anni dal lancio, i cantieri sono fermi, con scuole demolite e lavori non completati. Inadempienze e ritardi nei processi burocratici stanno mettendo a rischio milioni di euro di fondi europei, con un danno diretto alla sicurezza e al futuro educativo di migliaia di studenti. La gestione di questo investimento da parte del governo è stata davvero superficiale", ha concluso llenia Malavasi.

 

11/12/2025 - 15:20

“Mentre il Ministro Salvini si dice “orgoglioso” della situazione ferroviaria e invita l’Ad Donnarumma a “farlo arrabbiare il meno possibile nel 2026”, milioni di cittadini continuano a subire ritardi, soppressioni e disservizi quotidiani. Il Ministro invece di fare ‘battute all’Ad di Ferrovie dello Stato lavori per ottenere risultati tangibili. La realtà è ben diversa dalla narrazione del governo e sono gli stessi dati e chi viaggia quotidianamente a smentirlo. Gli Intercity registrano ritardi significativi per oltre il 40% e in alcune tratte, come la Bari–Milano, si supera addirittura il 70%. Dati che parlano chiaro: il sistema ferroviario non funziona come Salvini sostiene e il Ministro continua a non prendersi le sue responsabilità. Invece di battute, i cittadini meritano trasparenza sui dati, oltre che puntualità e investimenti risolutivi sulle tratte più critiche. Il Ministro dovrebbe spiegarci perché ancora non si è arrivati a indennizzi automatici e più equi per chi subisce ritardo, ma questo richiederebbe un ministro che risolve i problemi, non che scherza mentre i pendolari restano bloccati. La mobilità è un diritto: Salvini lo rispetti”, così la vicecapogruppo PD alla Camera Valentina Ghio, componente Commissione Trasporti.

11/12/2025 - 15:17

 Nella discussione in commissione sul ddl PMI, la maggioranza ha bocciato il nostro emendamento che prevedeva risorse per rafforzare il distretto tessile di Prato, proprio mentre il comparto moda e le tante aziende nel territorio pratese affrontano una delle fasi più difficili degli ultimi anni. È una scelta incomprensibile e dannosa: Prato è uno dei poli manifatturieri più importanti d’Europa, produce lavoro, innovazione ed export, ma il Governo decide di lasciarlo senza strumenti adeguati. A parole difendono il Made in Italy, nei fatti negano interventi concreti per sostenere imprese che rispettano le regole, investono in qualità, sicurezza sul lavoro, transizione ecologica e digitale. Il distretto non chiede eccezioni, ma che lo Stato riconosca il suo valore strategico. Noi continueremo a riproporre queste misure in ogni sede utile: perché lasciare sola Prato significa indebolire un intero settore e perdere un pezzo di futuro industriale del Paese”.

Lo dichiarano Marco Furfaro e Christian Di Sanzo, deputati del Partito Democratico.

 

11/12/2025 - 14:57

“La prevenzione è un tema strategico fondamentale per garantire il diritto alla salute delle persone. In Italia investiamo appena 180 euro pro capite, mentre in Paesi come la Germania si superano i 450 euro. Sul Fondo sanitario nazionale destiniamo meno del 5 per cento alle politiche di prevenzione: un investimento insufficiente, non strutturato, che richiede più risorse e più professionisti in grado di garantire prossimità e presa in carico”. Commenta così Ilenia Malavasi, deputata e capogruppo Pd in commissione Affari sociali, dopo l’approvazione di alcuni punti della mozione del Partito Democratico sulla prevenzione sanitaria votata oggi.

“Abbiamo – sottolinea l’esponente dem - una scarsa partecipazione alle politiche vaccinali e agli screening. Solo il 53 per cento delle donne partecipa allo screening per il tumore alla mammella, il 46 per cento effettua il Pap test e appena una persona su tre over 50 partecipa allo screening per il sangue occulto. E ogni anno oltre centomila persone scoprono una patologia oncologica. La prevenzione conviene perché migliora la qualità della vita, contrasta le disuguaglianze sociali e fa bene al Paese”.

“Chiediamo al governo – conclude Malavasi - più coraggio nel considerare la prevenzione un vero investimento e non una spesa corrente, chiedendo di intervenire sul patto di stabilità europeo. Serve un’agenda della prevenzione misurabile in modo efficace, e serve soprattutto una cultura della prevenzione, che è competenza di cittadinanza, educazione civica, responsabilità collettiva. Senza interventi l’Italia rischia di essere sempre più disuguale, con meno diritti, meno equità e meno appropriatezza. La legge di bilancio prevede 500 milioni per la prevenzione, ma non basta: con le disuguaglianze già presenti rischia di essere una misura che avvantaggerà solo alcune regioni, lasciandone altre indietro. Servono risorse, sì, ma anche un’agenda tracciabile e una cultura della prevenzione che parta dalle scuole, per evitare che continuino ad aumentare le disuguaglianze sociali e territoriali”.

 

11/12/2025 - 14:57

“Il governo continua a riempirsi la bocca di slogan sulla sicurezza, ma di interventi concreti non c’è traccia”. Così il deputato Matteo Mauri, responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico il quale, intervistato sui social dei deputati dem, definisce le parole della presidente Meloni e del ministro dell’Interno Piantedosi come "propaganda, propaganda e ancora propaganda”.

Mauri sottolinea che l’esecutivo in questi anni “ha sostanzialmente solo aumentato reati e pene ma non ha varato provvedimenti strutturali utili per le forze dell’ordine. Anzi, per gli agenti che si caricano il peso di garantire la sicurezza di tutti in condizioni difficili sul territorio, hanno previsto addirittura un aumento dell'età pensionabile”. Nella legge di bilancio, insiste, “non c’è un euro per aumenti di stipendio, non c’è un piano di rafforzamento straordinario degli organici, non c’è nulla per la previdenza dedicata o per il contratto della dirigenza. Tutte cose promesse e richieste con forza dai sindacati”. L’esponente Pd ricorda l’incontro avvenuto qualche giorno fa al Viminale: “sono stati convocati i sindacati, che hanno dichiarato pubblicamente di essere usciti assolutamente insoddisfatti. Hanno ascoltato parole vuote, senza un solo impegno concreto sulla legge di bilancio. Tante dichiarazioni, ma quando bisogna intervenire davvero, il governo sparisce”.

Secondo Mauri, senza misure reali il comparto sicurezza “rischia di indebolirsi sempre di più”. Il problema degli organici è emblematico: “Non solo sono ampiamente sotto la soglia prevista, ma stanno addirittura diminuendo. È esattamente ciò che sta accadendo alla Polizia di Stato: nel 2024 gli operatori erano meno del 2023, e nel 2023 erano meno del 2022”. Un trend che, avverte, “rende sempre più difficile il presidio del territorio e peggiore le condizioni di lavoro dei professionisti della sicurezza". "Il ministro dell’Interno prova a dire il contrario via social - conclude Mauri - ma purtroppo la realtà è questa”.
 

 

11/12/2025 - 14:56

"Per i Comuni accedere ai fondi del Pnrr è stata una grande opportunità, soprattutto per l'edilizia scolastica, per la costruzione di nuove scuole, asili, mense e palestra. È stato così anche per la provincia di Reggio Emilia. Oggi però arriva una richiesta di aiuto da parte di questi amministratori locali che hanno scelto di aderire ai bandi nazionali per utilizzare i fondi del Pnrr per l'edilizia scolastica, nello specifico di scuole che prevedevano la demolizione e la ricostruzione in situ di edifici scolastici, ma la cui ricostruzione va molto a rilento. Nel caso per esempio del comune di San Polo in provincia di Reggio Emilia siamo molto in ritardo, le scuole sono state demolite, ma la ricostruzione ancora non si vede. Parliamo di amministrazioni che si sono affidate ad Invitalia che ha gestito oltre 131 gare di appalto; non hanno scelto direttamente loro il progetto e oggi pur avendo messo a disposizione il loro territorio purtroppo non hanno ancora la scuola. La paura è che entro settembre la scuola non venga completata, che i bambini non possano rientrare nella loro scuola. Chi pagherà questa inefficienza, visto che il comune non ha alcuna responsabilità? Chi ha la responsabilità di aver minato la fiducia nelle istituzioni? Il Ministro Valditara intervenga e dia il supporto necessario a questi Comuni per portare a compimento la realizzazione di questi edifici scolastici". Lo ha detto Ilenia Malavasi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera, intervenuta in conferenza stampa Pd su edilizia scolastica e fondi Pnrr.

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