28/04/2026 - 16:44

I deputati del Partito Democratico, Stefano Vaccari (segretario di Presidenza della Camera e coordinatore dell’Intergruppo parlamentare per la sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo) e Virginio Merola (capogruppo in commissione Finanze), annunciano l’intenzione di sottoscrivere la proposta di legge presentata dalla deputata della Lega, Silvana Comaroli, sul divieto di pubblicità di giochi con vincite in denaro, riconoscendone la rilevanza e la necessità.
“Riteniamo condivisibili - spiegano i due deputati dem - l’impianto complessivo e le finalità del provvedimento, che affronta con serietà e giusto rigore un fenomeno sempre più diffuso e con pesanti ricadute sociali. I dati parlano di milioni di cittadini coinvolti nel gioco d’azzardo, con una quota significativa esposta al rischio di dipendenza o già in condizioni patologiche. Si tratta di una realtà che incide profondamente sulle fasce più fragili della popolazione, aggravando condizioni economiche già difficili e generando costi sociali rilevanti. In questo contesto, consideriamo particolarmente significativo l’intervento proposto, che introduce il divieto di qualsiasi forma di comunicazione commerciale volta a promuovere il gioco con vincite in denaro. Una misura che va nella direzione della tutela della salute pubblica e della prevenzione delle dipendenze.
Su temi come questi, lo ripetiamo dall'inizio della legislatura, non devono esistere bandiere di partito ma senso delle istituzioni, equilibrio e responsabilità. Per questo motivo, pur nelle differenze politiche, riteniamo giusto sostenere iniziative che vanno nell’interesse generale del Paese. Ci auguriamo ora - concludono - che il testo venga incardinato in Commissione per avviarne la discussione e l'approvazione”.

28/04/2026 - 16:19

Dall’Europa arriva un segnale chiaro: senza consenso è stupro. È un passo fondamentale per affermare i diritti e la libertà delle donne e per rafforzare una cultura del rispetto e dell’autodeterminazione.

Anche l’Italia deve fare la sua parte: il ddl sul consenso, già approvato alla Camera, è fermo al Senato e va sbloccato subito. Non sono più accettabili ritardi su un tema di civiltà.

Accanto alle norme, servono formazione e un impegno serio sull’educazione sessuo-affettiva, per prevenire la violenza di genere e costruire una società più giusta.

 

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

28/04/2026 - 16:17

"Un nuovo insediamento illegale israeliano isolerà Gerusalemme dal resto della Cisgiordania, spaccando in due i territori palestinesi: una pietra tombale sulla nascita dello Stato di Palestina.
Il progetto, denominato E1, è in discussione da diverso tempo ed è già stato più volte sospeso per le pressioni della comunità internazionale, ma adesso sta subendo una preoccupante accelerazione. Prevede la costruzione non soltanto di 3.400 unità residenziali, ma anche di zone industriali, commerciali e infrastrutture turistiche. Una volta realizzato, il piano E-1 isolerà definitivamente i 370mila palestinesi residenti a Gerusalemme Est dal resto dei territori occupati.
E' l'ennesimo progetto di annessione di fatto e illegale della Cisgiordania messo in campo dal governo di Netanyahu. Questo accade mentre le violenze commesse dall'Idf e dai coloni contro i palestinesi che vivono nei territori occupati non si placano, con veri e propri furti di proprietà, di bestiame, distruzione di abitazioni e impianti di irrigazione e perfino assassinii pressoché quotidiani.
Ho presentato una interrogazione al ministro Tajani per chiedere se il governo non ritenga di esprimere la più ferma condanna di questo progetto che viola totalmente il diritto internazionale e di mettere in atto sanzioni nei confronti di chiunque, dagli investitori ai progettisti fino ai costruttori coinvolti in questa operazione.
Hanno sottoscritto l'interrogazione Peppe Provenzano, Enzo Amendola, Fabio Porta, Lia Quartapelle, Mauro Berruto, Ouidad Bakkali, Arturo Scotto, Valentina Ghio e Sara Ferrari". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

28/04/2026 - 16:16

“Abbiamo votato contro nelle commissioni congiunte, Esteri e Difesa a proposito della cessione della nave Garibaldi all’Indonesia. I documenti forniti dalla maggioranza sono per noi del tutto insufficienti. Chiediamo che ci vengano dati i documenti tecnici, anche per capire se ci sono o meno intermediari fra l’Italia e l’Indonesia. Stiamo davanti ad una vicenda ancora poco trasparente per cui chiediamo al governo di fare piena luce”. Lo dichiarano in una nota congiunta i capigruppo Pd di commissione Esteri e di Difesa Enzo Amendola e Stefano Graziano.

28/04/2026 - 15:59

“Dal Parlamento europeo arriva oggi un’indicazione chiara e non più rinviabile: il consenso deve essere al centro della definizione del reato di stupro. È una svolta di civiltà che anche l’Italia deve avere il coraggio di compiere”. Lo dichiara la deputata Pd Michela Di Biase.
“Alla Camera dei Deputati – prosegue – avevamo costruito una proposta unitaria, sottoscritta da tutte le forze politiche, che segnava un cambio di paradigma fondamentale: inserire il consenso nel codice penale. Un lavoro serio, condiviso, portato avanti con determinazione. Quella proposta – sottolinea Di Biase – è stata però affossata in Senato dal centrodestra, per una resa dei conti interna alla maggioranza, bloccando un passo avanti atteso da anni nel contrasto alla violenza di genere”.
“Oggi l’Europa indica con nettezza la direzione. Non ci sono più alibi: bisogna riprendere subito quel testo unitario e approvarlo. Perché serve una legge che dica con chiarezza che senza consenso è stupro” conclude la deputata Pd.

28/04/2026 - 15:23

“Se la sanità pugliese, così come quella di tante altre regioni italiane, sono alle prese con disavanzi da centinaia di milioni di euro, il motivo sta tutto nei numeri sviscerati dalla Corte dei Conti nell’audizione odierna al DFP. Dati che descrivono inequivocabilmente l’incapacità di questo Governo a garantire alle regioni i trasferimenti necessari per assicurare cure e assistenza sanitaria ai cittadini. La Corte certifica in maniera inequivocabile che l’esiguo aumento della spesa nel 2026 è assorbito soprattutto da rinnovi contrattuali, farmaci, dispositivi medici, aggiornamento delle tariffe. Nel Dfp la spesa sanitaria resta ferma al 6,4 per cento del Pil dal 2026 al 2029. Il dossier parlamentare indica 148,5 miliardi nel 2026, 151,2 nel 2027, 155 nel 2028 e 159,4 nel 2029: numeri che come è clamorosamente evidente non coprono il fabbisogno reale.
Così Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito Democratico, componente della Commissione Finanze.
“Non è la prima volta che il Governo Meloni scarica sulle regioni e sui comuni il prezzo della propria inettitudine. È già successo negli scorsi anni coi tagli lineari e i ‘contributi alla finanza pubblica’ imposti agli enti territoriali. Oggi lo scaricabarile colpisce la sanità pubblica e anche in questo caso il registro non cambia: il Governo Meloni si gira dall’altra parte e costringe le regioni ad alzare le tasse per coprire il proprio fabbisogno. È questo il modo più vile di fare politica: ferire i bisogni dei più fragili pur di non assumersi le proprie responsabilità.”

 

28/04/2026 - 14:52

“La cosiddetta ‘pista’ delle ragazze scomparse, che fa riferimento ad un elenco di 177 casi verificatisi a cavallo dell’estate del 1982 e di quella del 1983, non ha prodotto riscontri utili a sostenere l’esistenza di un’azione criminosa unitaria finalizzata alla sottrazione dal proprio ambito familiare di minorenni e non a Roma. Nessuno scomparve, in realtà. Pur tuttavia va rilevato che nella comprovata assenza delle 177 sparizioni albergano casi di ‘allontanamento volontario’ o anche presumibilmente forzato che si sono conclusi (quasi tutti tra agosto e settembre 83) senza scomparsa e le cui motivazioni restano ignote. Tali casi, evidenziati nelle tabelle allegate al documento, privi di spiegazioni, lasciano vive alcune riflessioni sulla possibilità che tale fenomeno criminoso esistesse pur senza giungere alle sue estreme conclusioni”. Così il deputato del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori, Roberto Morassut.

“Credo che nella ricostruzione completa delle vicende in esame da parte della Commissione sia stato giusto segnalarle nella Relazione, benché il loro significato risulti in un certo senso ridimensionato rispetto alle iniziali ipotesi di lavoro e di indagine”, conclude.

 

28/04/2026 - 14:50

“Già queste prime audizioni hanno fatto emergere numerosi aspetti tecnici e costituzionali che non consentono un esame lampo della legge elettorale. Al Parlamento servono tempi e modalità adeguate all’importanza di questa riforma”. Lo afferma la capogruppo del Pd in Commissione Affari costituzionali della Camera, Simona Bonafè.
“La maggioranza – aggiunge – non può pensare di approvarla da sola. Il testo all’esame è il frutto di un accordo interno alla sola maggioranza, ma quando si scrivono le regole del gioco è necessario condividerle insieme, con un confronto ampio e trasparente”.

28/04/2026 - 13:42

resentata alla Camera interpellanza urgente a Urso alla vigilia del Piano industriale

 

Il gruppo parlamentare del Partito Democratico ha presentato un’interpellanza urgente al Governo sulla crisi dello stabilimento Stellantis di Cassino, chiedendo di chiarire quali iniziative intenda adottare per sostenere lavoratori e indotto, se sia a conoscenza del piano industriale e delle prospettive produttive e occupazionali del sito, se intenda attivare con urgenza un tavolo istituzionale di confronto con azienda, sindacati ed enti locali e quali politiche industriali voglia mettere in campo per evitare fenomeni di desertificazione produttiva nell’area.

 

L’interpellanza, sottoscritta dalla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, è promossa dalla capogruppo democratica Chiara Braga e dal Vicepresidente della Commissione Attività Produttive della Camera Vinicio Peluffo ed è sottoscritta dai deputati: Casu, Ciani, De Micheli, Di Biase, Di Sanzo, Fossi, Gnassi, Gribaudo, Guerra, Laus, Madia, Mancini, Morassut, Orfini, Pandolfo, Prestipino, Sarracino, Scotto a poche settimane dal 21 maggio quando l’Ad di Stellantis presenterà il piano industriale.

 

Nel testo dell’interpellanza si legge: “lo stabilimento Stellantis di Cassino rappresenta uno dei principali poli industriali del Lazio e dell’intero Mezzogiorno, con un ruolo strategico per l’occupazione e l’indotto del territorio”; e ancora: “da tempo il sito produttivo attraversa una fase di profonda crisi, con una drastica riduzione dell’attività lavorativa, che nei primi tre mesi dell’anno si è limitata a poche giornate”.

 

I democratici sottolineano inoltre che “tale situazione ha determinato un ricorso sempre più strutturale agli ammortizzatori sociali che, se utilizzati in maniera prolungata, rischiano di trasformarsi da strumenti temporanei di tutela a condizioni ordinarie, evidenziando una criticità sistemica” e che “la crisi si è inevitabilmente riflessa anche sulle aziende dell’indotto, con l’annuncio di licenziamenti in alcuni siti produttivi”.

 

L’interpellanza evidenzia poi come “la crisi in atto non appare più temporanea, ma strutturale, e richiede un intervento urgente e coordinato, un piano industriale credibile che garantisca continuità produttiva, tutela dei livelli occupazionali e valorizzazione delle competenze presenti nel territorio, dal momento che esiste il concreto rischio di una desertificazione produttiva, con conseguenze potenzialmente irreversibili per un’area già caratterizzata da fragilità economiche” e richiama le “incertezze significative circa il futuro dello stabilimento, gli eventuali investimenti previsti e le prospettive occupazionali in Stellantis come in aziende dell’Indotto”.

 

28/04/2026 - 13:41

“I dati dell’Istat parlano chiaro: il mondo del lavoro dal 2021 ha perso il 7,8 per cento del potere d’acquisto. Quattro di questi cinque anni hanno visto un governo di destra alla guida. Purtroppo anche i segnali che arrivano oggi, decreto Primo Maggio compreso, restano ancora troppo timidi. Continuano a dire no al salario minimo per i lavoratori poveri, mentre tirano fuori il cosiddetto salario giusto. Eppure in questi mesi non sono riusciti nemmeno a proteggere i salari medi. Serve invece una linea diversa, a partire dal disboscamento dei contratti precari che comprimono il potere d’acquisto di chi lavora. Avanzeremo proposte molto nette quando il decreto sarà varato”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

28/04/2026 - 13:41

“Chiediamo che venga immediatamente sospeso e revocato ogni procedimento di alienazione o dismissione del Teatro delle Vittorie di Roma e che suddetto immobile permanga nel patrimonio strumentale indisponibile di RAI S.p.A., intitolandolo alla memoria di Pippo Baudo, quale riconoscimento del suo straordinario contributo al servizio pubblico radiotelevisivo”. Lo dichiarano i parlamentari Pd della commissione di Vigilanza sulla Rai, che hanno presentato una risoluzione in commissione.

“La dismissione di un bene di tale rilevanza storica, culturale e produttiva - spiegano i parlamentari - comporterebbe un impoverimento irreversibile del patrimonio materiale e immateriale del servizio pubblico, privando la Rai di uno studio televisivo dall’alto valore simbolico e anche strategico per collocazione e capienza nel centro di Roma”.

 

28/04/2026 - 12:28

Il Paese è fermo: crescita al palo, debito in aumento e pressione fiscale ai massimi. Ma il governo non fa nulla per sostenere salari e investimenti per la sanità. Serve un cambio di rotta immediato per rilanciare l’economia reale e aiutare famiglie e imprese.

 

Lo ha detto ai tg Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

28/04/2026 - 12:11

“Il DFP 2026 conferma il definanziamento reale della sanità pubblica. Il Governo rivendica più risorse, ma la Corte dei conti, durante l'audizione di questa mattina presso le Commissioni Bilancio congiunte di Camera e Senato, chiarisce che l’aumento della spesa nel 2026 è assorbito soprattutto da rinnovi contrattuali, farmaci, dispositivi medici, aggiornamento delle tariffe e maggiore ricorso a prestazioni acquistate da privati accreditati. Non è un piano per ridurre le liste d’attesa, assumere personale e rafforzare i servizi territoriali: è manutenzione obbligata del sistema”. Lo dichiara Silvio Lai, deputato del Partito Democratico e componente della Commissione Bilancio.

“Nel DFP la spesa sanitaria resta ferma al 6,4 per cento del PIL dal 2026 al 2029, con una crescita media nel triennio 2027-2029 del 2,4 per cento. Il dossier parlamentare indica 148,5 miliardi nel 2026, 151,2 nel 2027, 155 nel 2028 e 159,4 nel 2029: numeri che non coprono il fabbisogno reale”.

“Lo conferma la fondazione Gimbe: nel triennio 2027-2029 il divario tra spesa necessaria per garantire i LEA e risorse disponibili arriverà a 30,6 miliardi. La Corte dei conti aggiunge un dato ancora più grave: il finanziamento del fabbisogno sanitario standard cresce da 136,5 a 145,8 miliardi tra 2025 e 2029, ma in rapporto al PIL, dopo il 2026, scende fino al 5,88 per cento. Questo è il contrario di un rilancio”.

“Il Governo non taglia la sanità con una norma secca. La lascia soffocare nei numeri: poi saranno le Regioni a dover scegliere tra aumento delle tasse, taglio dei servizi o nuovi disavanzi. È il solito trucco: a Roma si fa propaganda, sui territori arrivano liste d’attesa, pronto soccorso pieni e cittadini costretti a pagare di tasca propria. Altro che sanità rafforzata: il DFP certifica una sanità pubblica sottofinanziata e sempre più dipendente dal privato accreditato. Questa non è programmazione. È abbandono controllato del Servizio sanitario nazionale”.

 

28/04/2026 - 11:24

“Siamo al terzo decreto Primo Maggio, forse i precedenti non hanno funzionato così bene e questo non fa ben sperare?”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta su Rai3 a ReStart.

“Attendiamo il testo definitivo, mi auguro che siano centrali i temi dell’inflazione e dei salari - ha proseguito la deputata dem - Noi chiediamo da tempo un intervento immediato: il salario minimo. Consentirebbe di fissare un termine preciso subito”.“Abbiamo delle situazioni in Italia molto gravi e la risposta del Governo, finora, è stata quella della totale assenza di una visione di politiche industriali. Noi siamo a disposizione per ragionarci insieme, ma deve essere il Governo a convocare le parti sociali” ha concluso Gribaudo.

 

 

28/04/2026 - 09:48

Questa mattina ho partecipato, nella Giornata mondiale della salute e sicurezza sul lavoro, al ricordo di Octay Stroici, l'operaio 66enne rimasto tutto il giorno sotto le macerie della Torre dei Conti e morto dopo ore di agonia nel crollo che ha sconvolto Roma a novembre dell‘anno scorso“.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d‘inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, che questa mattina alle 8 ha preso parte, presso l’area antistante la Torre dei Conti a Roma, alla commemorazione organizzata da Fillea Cgil.

”L‘ho fatto non solo per dovere istituzionale, ma anche perché non è ancora stata fatta luce sulle responsabilità e sulle condizioni di sicurezza in quel cantiere che doveva restituire al mondo un bene architettonico unico e invece ha aperto una ferita profonda nel Paese - prosegue la deputata - Come Commissione e come personalità politiche dobbiamo rendere più facile il dare risposte di giustizia a chi rimane e non solo mostrare cordoglio quando avvengono le tragedie“.

”Insieme a noi c‘erano la figlia di Octay e i suoi familiari che con grande dignità hanno portato testimonianza diretta del dolore e della perdita subita. Anche per questo ho voluto sottolineare come è importante istituire il gratuito patrocinio per le vittime sui luoghi di lavoro e una procura speciale per fare in modo che si arrivi alla certezza di quella giustizia che meritano le persone che rimangono senza i loro familiari “ conclude Gribaudo.

 

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