17/07/2025 - 14:56

 “L’emendamento presentato dal senatore Pogliese, di Fratelli d’Italia, relatore del decreto Ex Ilva, è una pugnalata, l’ennesima, ai diritti dei lavoratori, a Taranto e in tutto il Paese. È assolutamente inaccettabile e va immediatamente ritirato.» Così l’On. Ubaldo Pagano, deputato del Partito Democratico e Capogruppo in Commissione Bilancio a Montecitorio.
“La proposta di Poglisi ha un solo intento: punire chi lavora. Secondo quell’emendamento, infatti, un magistrato potrebbe intervenire solo in presenza di salari gravemente inadeguati. Come se l’inadeguatezza rispetto ai principi della nostra Costituzione non bastasse. È un tentativo di spostare l’asticella sempre più in basso, legittimando il lavoro povero.”
“Chi lavora nell’acciaio, in condizioni già difficili, si vedrebbe negata persino la possibilità di recuperare i propri crediti retributivi nei confronti del datore di lavoro, ossia ciò che semplicemente gli spetta di diritto. È una forzatura ideologica che rivela la vera faccia della destra: niente salario minimo, sì ai salari compressi, e un modello industriale che scarica le crisi sulle persone e sui territori. Se tutto questo è inaccettabile in generale, calato nel contesto di Taranto diventa un vero e proprio attentato alla dignità delle persone.”

17/07/2025 - 14:56

“I dazi annunciati dal presidente Trump rappresentano un attacco diretto al nostro sistema industriale e in particolare al comparto automotive, settore strategico per l’Italia e per l’Europa intera. È in gioco non solo la competitività del Made in Italy, ma l’identità produttiva di interi territori e migliaia di posti di lavoro”. Così Alberto Pandolfo, capogruppo del Partito Democratico in commissione Attività Produttive della Camera.

“Secondo le stime – prosegue l’esponente dem – l’impatto sui fatturati potrebbe superare i 3 miliardi di euro. A rischio tra i 10 e i 15 mila posti di lavoro, in gran parte legati a piccole e medie imprese che basano la loro sopravvivenza sull’export. È un colpo durissimo, che può mettere a rischio stabilimenti e filiere fondamentali in regioni dove l’automotive è motore economico e sociale. Anche i consumatori subiranno gravi conseguenze. Il costo di un’auto nuova potrebbe aumentare fino a 3 mila euro. Una spesa insostenibile per tante famiglie italiane già schiacciate dal caro vita”.

“Di fronte a questo scenario – conclude Pandolfo - servono misure straordinarie: un piano nazionale di salvaguardia dell’occupazione, con sostegno mirato alle PMI, incentivi fiscali per l’innovazione, investimenti in ricerca e sviluppo, e una rete solida di politiche attive per i lavoratori. L’Italia non può permettersi di restare a guardare. È indispensabile che con l’Unione Europea reagisca con fermezza. L’Europa ha la forza per contrastare il protezionismo e tutelare il lavoro. Ma il governo Meloni deve uscire dall’ambiguità e sostenere con chiarezza il negoziato europeo, senza strizzare l’occhio a chi mette in ginocchio la nostra economia”.

 

17/07/2025 - 14:55

“L'istituzione della Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi è un atto doveroso con cui si onorano i nomi, i volti e le storie di persone che hanno dato la vita per un principio sancito dalla nostra Costituzione: senza verità non c'è libertà, senza giornalismo libero non c'è democrazia”. Lo dichiara la deputata Giovanna Iacono sulla Pdl di istituzione della Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi a causa dello svolgimento della loro professione.

“Parole che hanno senso solo se c'è qualcuno a farle diventare realtà”, sottolinea l'esponente dem. “Penso quindi ai giornalisti che hanno raccontato gli affari illeciti di mafia, a chi ha documentato guerre e stragi, a chi dà voce a verità scomode o a storie dimenticate. Ogni nome è una storia che non possiamo permetterci di dimenticare, perché l'informazione libera è ancora oggi una delle attività più pericolose”. “Ma non può bastare una giornata simbolica se a questo non fa seguito la garanzia di condizioni di sicurezza, di sostegno e di protezione della dignità di un mestiere che oggi è sempre più fragile. Il 3 maggio sia un'occasione di riflessione nelle scuole e nelle piazze per spiegare alle giovani generazioni cosa significhi informare in modo libero”, conclude Iacono.

 

17/07/2025 - 14:54

La deputata democratica Lia Quartapelle è intervenuta Cosimo sui propri canali social relativamente a quanto sta accadendo a Milano. “Premesso che la questione giudiziaria è di competenza della magistratura, che deve fare presto e bene, e mia personale convinzione è che il sindaco Beppe Sala, a cui ribadisco vicinanza e stima, non sia nemmeno sospettabile di partecipazione a qualsiasi sistema corruttivo vero o presunto, abbiamo di fronte una questione politica molto seria sulla quale alcuni di hanno cominciato a ragionare da tempo. Quel tempo adesso è venuto. Dopo gli anni cupi del post-Tangentopoli, dal 2007 Milano si è risvegliata e ha vissuto una fase di apertura di cui andare orgogliosi. La crescita impetuosa della città ha contribuito non poco a far uscire l’Italia dalla crisi economica del 2011 e a riportare in Italia investimenti e innovazione. Ma l’apertura per sua natura comporta l’ingresso di dinamiche difficili e anche di squilibri (polarizzazione della ricchezza, gentrificazione e caro affitti), emersi con maggior forza quando il covid ha sconvolto le grandi aree metropolitane. Affrontare gli squilibri è fondamentale e per farlo non si può aspettare la conclusione delle inchieste giudiziarie. La stessa amministrazione comunale aveva iniziato un percorso di revisione delle regole urbanistiche. Nei due anni di mandato che l’amministrazione ha davanti, questo lavoro deve procedere con più vigore e decisione, con maggiore attitudine all’ascolto e al coinvolgimento delle forze vive della città, ragionando su come tramutare la crescita in benessere per tutti. A questo,  la politica nazionale affianchi un impegno per riscrivere gli strumenti normativi urbanistici, vetusti e inadeguati, e per permettere alla città di gestire con più decisione i processi di globalizzazione che altrimenti sono travolgenti. Milano sa reagire e può correggere la rotta. La politica a Milano torni a svolgere il suo ruolo, promuovendo competenza e visione, e correggendo - quando c’è stato - l’eccesso di entusiasmo e fiducia nella mano invisibile della “grande Milano dell’età dell’oro” conclude Quartapelle.

17/07/2025 - 14:53

"Bisogna negoziare a schiena dritta con una posizione unitaria dell'UE, evitando azioni bilaterali che rischiano solo di indebolire l'Italia e l'Europa stessa. Serve un'intensa e non una resa per difendere davvero gli interessi delle nostre aziende e dei nostri lavoratori". Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione Affari europei.

17/07/2025 - 14:52

“La nostra proposta: sistema equo e personalizzato, basta Flat Tax”

“Il governo Meloni, sul fisco, naviga a vista: poche idee, molto confuse e fortemente corporative. Con la proroga della delega fiscale, stanno di fatto ammettendo che le decisioni reali saranno rinviate, forse addirittura alla prossima legislatura. Nel frattempo, il sistema fiscale resta profondamente iniquo e sbilanciato contro lavoratori dipendenti e pensionati.”
Lo dichiara Virginio Merola, capogruppo del Partito Democratico in commissione Finanze alla Camera, l’indomani del via libera da parte della Camera della proroga alla delega fiscale.

“L’esecutivo – prosegue l’esponente dem – parla di riduzione delle tasse, ma si tratta di una menzogna. La pressione fiscale è aumentata, spinta dall’inflazione e dagli aumenti delle addizionali regionali e comunali, necessari per far fronte ai tagli. Le imposte sostitutive sono ormai numerose e penalizzano anche gli enti locali. Basta guardare le buste paga dei lavoratori per capire che la narrazione del governo non regge: la realtà è un’altra. La Flat Tax ha creato un sistema profondamente iniquo: a parità di reddito, cittadini diversi pagano tasse diverse, contraddicendo il principio di progressività previsto dalla Costituzione. Un lavoratore autonomo con reddito pari a 35.000 euro può pagare meno tasse rispetto a un lavoratore dipendente, ma perde in cambio tutte le detrazioni, tranne quelle previdenziali. Si tratta di un sistema che divide, favorisce le disuguaglianze e penalizza il lavoro subordinato”.

“La proposta del Partito Democratico – conclude Merola – è chiara: superare la distinzione artificiale tra lavoratori dipendenti e autonomi, spesso di fatto subordinati, e introdurre una tassazione IRPEF personalizzata sul reddito complessivo individuale. Si tratta di un modello adottato con successo in altri Paesi europei, oggi ancora più realizzabile grazie alle tecnologie digitali. È il momento di abbandonare bonus, sussidi e condoni a pioggia, e costruire un sistema semplice, equo e trasparente. Le tasse non sono un ‘pizzo di Stato’, ma la base per garantire servizi pubblici e diritti a tutti i cittadini”.

 

17/07/2025 - 14:52

“La decisione del presidente americano Donald Trump di aumentare i dazi al 30 per cento a partire dal 1° agosto rappresenta un serio rischio per il settore agroalimentare italiano,” dichiara Antonella Forattini, capogruppo Pd in commissione Agricoltura alla Camera. “Parliamo di misure che colpiscono prodotti simbolo del Made in Italy – dai formaggi alla pasta, fino al vino – in un contesto già segnato dalla svalutazione del dollaro. Il mercato americano è tra i principali sbocchi per le nostre esportazioni agroalimentari, e questa escalation tariffaria rischia di generare pesanti ricadute economiche”.

“La questione – sottolinea l’esponente dem - non riguarda solo l’Italia. Anche altri Paesi europei, con cui condividiamo un sistema commerciale integrato, si trovano nella stessa condizione. Le conseguenze di questi dazi potrebbero quindi riflettersi sul PIL di diverse economie dell’Unione e sull’intero sistema dell’export agroalimentare europeo. È necessario attivare con urgenza un confronto a livello comunitario”.


“In questa fase delicata – conclude Forattini - riteniamo fondamentale che il governo italiano assuma un’iniziativa politica chiara. Abbiamo chiesto che la Presidente del Consiglio venga a riferire in Parlamento su quanto sta accadendo e sulle azioni che l’esecutivo intende intraprendere. È importante che l’Italia faccia sentire la propria voce, anche in sede europea, per difendere un comparto chiave della nostra economia e tutelare migliaia di imprese e lavoratori coinvolti”.

 

17/07/2025 - 14:51

"L'attacco dell'Idf alla chiesa della Sacra Famiglia di Gaza è indegno e lo condanniamo. Come sono indegni gli attacchi agli ospedali, alle scuole, alle moschee, alle persone in fila per gli aiuti, ai bambini che aspettano l'acqua, alle tende degli sfollati, ai medici, ai giornalisti, agli operatori umanitari. Da quasi due anni denunciamo i crimini di Netanyahu e dell'Idf, da quasi due anni chiediamo al governo una parola di condanna ma Giorgia Meloni e Antonio Tajani si accorgono che qualcosa non va solo oggi che a subire la ferocia dell'esercito israeliano è una chiesa cattolica.  Gli altri 60mila morti, inclusi almeno 20mila bambini, evidentemente non erano civili degni della loro attenzione.
Un altro doppio standard insopportabile che riafferma la complicità del governo Meloni con lo sterminio in corso nella Striscia di Gaza. Un'altra prova di ipocrisia, dato che oggi alla Camera hanno bocciato la nostra mozione sulla sospensione del memorandum di cooperazione militare con Israele". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

17/07/2025 - 14:51

“Il sottosegretario Butti sembra ignorare il crescente dibattito scientifico sul rapporto tra social network e salute fisica e mentale di bambini e preadolescenti. Dire che la tecnologia è neutra è una semplificazione pericolosa. Nessun pediatra consiglierebbe di mettere uno smartphone in mano a un bambino di due anni, così come non gli daremmo un’automobile.
Stabilire un’età minima non significa demonizzare gli strumenti, ma proteggere i più piccoli. La tecnologia non va fermata, va guidata, come ha ricordato Papa Leone a proposito dell’intelligenza artificiale: deve essere sempre al servizio dell’essere umano.
Aprire invece il dibattito sui contenuti da mostrare o vietare online rischia di portarci su un terreno scivoloso e pericoloso, dove qualcuno decide cosa si può o non si può mettere in rete. È sulle modalità di accesso che dobbiamo concentrarci, per costruire soluzioni efficaci e condivise a tutela dei minori.
Quanto poi all’identità digitale,
non entro nel merito su quale governo abbia introdotto sia SPID che CIE – per carità di Patria – ma i fatti sono facilmente verificabili”.
Così la deputata democratica, componente della commissione bicamerale infanzia e adolescenza Marianna Madia che, sul tema della regolamentazione dei social per i minori, ha presentato una proposta bipartisan insieme alla senatrice FdI Lavina Mennunni

17/07/2025 - 14:49

“Serve riforma trasparente della giustizia sportiva”.


“L’assenza delle massime autorità sportive italiane alla finale di Wimbledon, vinta da Jannik Sinner, è stata un’occasione persa per rappresentare adeguatamente il nostro Paese in uno degli appuntamenti sportivi più storici di sempre. Ma se quegli spalti vuoti sono stati spiacevoli, mi preoccupano ancor più le poltrone piene: quelle che il governo tenta di occupare nelle governance dello sport”. Così Mauro Berruto, deputato del Partito Democratico e responsabile nazionale Sport, intervistato sui canali social dei deputati Pd, interviene in merito all’articolo contenuto nel decreto sport che modificherebbe la composizione della governance delle ATP Finals.

“L’introduzione di una prevalenza pubblica nella gestione di un evento privato – aggiunge l’esponente dem – sta già suscitando l’allarme dell’ATP, che ha messo in discussione l’accordo siglato appena 14 mesi fa. A rischio non c’è solo il prestigio, ma anche l’impatto economico positivo per il territorio torinese e nazionale: 500 milioni di euro generati in quattro anni, tra indotto e gettito fiscale. Stravolgere ora questo equilibrio mette a rischio il futuro stesso della manifestazione in Italia e a Torino".

Sul fronte della giustizia sportiva, l’ex CT della Nazionale Italiana Volley, ha inoltre chiesto l’avvio di un’indagine conoscitiva in Parlamento: “Vengo da quasi trent’anni di sport vissuto sul campo – sottolinea – e da meno di tre di esperienza parlamentare. Posso dire con chiarezza che il modello attuale della giustizia sportiva ha perso di vista la sua funzione: non garantisce equità, e in troppe occasioni si è trasformato in uno strumento di potere utilizzato contro avversari, per esempio nelle dinamiche elettive federali”.

“Serve – conclude Berruto – un confronto ampio e trasparente, che coinvolga tutte le componenti del mondo sportivo: presidenti federali, giudici, procuratori, rappresentanti di atleti, arbitri, dirigenti e tecnici. E serve un’analisi comparativa con i modelli internazionali. Il nostro obiettivo è semplice: restituire alla giustizia sportiva la sua funzione originaria, nel rispetto dell’autonomia, ma con garanzie democratiche, di trasparenza ed efficaci. Per questo ho chiesto che venga istituita un’indagine conoscitiva in commissione”.

 

17/07/2025 - 11:50

“La legge regionale urbanistica del Lazio approvata in nottata, seppur migliorata dalle opposizioni in alcuni punti, costituisce un grave arretramento di civiltà. Si formalizzano norme in chiaro conflitto con lo spirito della Costituzione autorizzando l’abitabilità  di ambienti in contrasto con gli standard stabiliti dall’Istituto superiore di sanità”. Lo scrive in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

“Già nel ‘Salva Casa’ promosso dal Governo su iniziativa di Matteo Salvini - continua Morassut - si era aperta la strada alla modifica dei minimi di superficie e di altezza per rendere abitabili cantine e sottotetti. Ma le persone non sono né topi né piccioni. Con questa legge la Destra dà ai poveri e alle famiglie un piatto di lenticchie nella certezza che i ricchi sapranno auto tutelarsi da soli in quartieri e in abitazioni sempre più belle, ecologiche e sane”.

 

17/07/2025 - 11:30

“L’emendamento del senatore di Fratelli d’Italia, Pogliese, al Dl Ilva e’ un vero e proprio colpo di spugna al diritto del lavoro e un attacco alla magistratura che in questi mesi sta facendo rispettare il dettato dell’articolo 36 della Costituzione sulle retribuzioni eque. Si conferma ancora una volta che la loro paura principale e’ il salario minimo. Ieri hanno bocciato la nostra mozione per contrastare la povertà lavorativa, oggi presentano questa schifezza. Stupisce il silenzio della Ministra Calderone. E’ il mandante oppure ancora una volta là passacarte di decisioni prese altrove? Faremo di tutto per impedire questo ennesimo attacco al mondo del lavoro”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

17/07/2025 - 11:28

La proposta della Commissione Europea sul bilancio agricolo per il periodo 2028–2034 è una scelta grave e profondamente sbagliata. Tagliare quasi il 20% delle risorse destinate alla Politica Agricola Comune significa colpire al cuore uno dei pilastri storici e fondativi dell’Unione così come è un errore diluire le risorse dentro un fondo comune. Così si creano contrapposizioni e competizioni che porteranno a scelte non oggettive legate ai bisogni reali della gente e dei territori”. 

Lo dichiarano il capogruppo Pd della Commissione Agricoltura della Camera, Antonella Forattini e i deputati, Stefania Marino, Andrea Rossi, Nadia Romeo e Stefano Vaccari.
“È inaccettabile - aggiungono - che a fronte delle sfide climatiche, economiche e geopolitiche che il settore primario si trova ad affrontare, si scelga proprio di ridimensionare gli strumenti che finora hanno garantito produzione alimentare di qualità, sicurezza, coesione sociale e presidio del territorio  nel contesto di una equa e sostenibile transizione ecologica. La proposta della presidente von der Leyen e del commissario Fitto di trasformare la PAC in una generica “linea guida” per i piani nazionali è un vero e proprio arretramento politico e culturale, che nega il ruolo dell’agricoltura come leva strategica per il futuro dell’Europa. Privare Regioni, agricoltori e comunità rurali della possibilità di programmare e investire significa abbandonare chi ogni giorno garantisce cibo, lavoro e sostenibilità ambientale.
Questa rinazionalizzazione mascherata è un regalo alle destre nazionaliste, che non aspettano altro che vedere l’Europa ritirarsi dai suoi compiti più nobili. Invece di indebolire la PAC, la Commissione dovrebbe rafforzarla, ascoltando chi nei territori ha esperienza diretta dei bisogni delle imprese agricole e delle filiere agroalimentari. Il Partito Democratico si opporrà con fermezza a questa impostazione. L’agricoltura non è un capitolo di spesa da tagliare, ma una scelta strategica per lo sviluppo, la qualità della vita e la sovranità alimentare del continente europeo. Difendere la PAC significa difendere l’Europa. Servivano - concludono - altre scelte economiche e vedremo se ora il Lollobrigida, Fitto e il governo italiano sapranno esprimere con forza la loro contrarietà nel successivo percorso parlamentare per scongiurare questo scenario o si gireranno dall’altra parte come hanno fatto con i dazi per non disturbare gli alleati sovranisti. Li misureremo sul campo”.

 

17/07/2025 - 11:27

Giovedì 17 luglio 2025, ore 12:30 – Camera dei Deputati Sala Berlinguer, III piano – Gruppo Parlamentare PD Via Uffici del Vicario 21, Roma

Si riunisce oggi, giovedì 17 luglio alle ore 12:30 presso la Sala Berlinguer della Camera dei Deputati, il tavolo tecnico sulla riforma della governance della Rai e sull'attuazione del Freedom of Information Act. L’incontro vedrà il coinvolgimento di tutte le forze di opposizione parlamentare insieme a una rappresentanza delle principali associazioni impegnate storicamente nella difesa dell’indipendenza, del pluralismo e della trasparenza del servizio pubblico radiotelevisivo.

Parteciperanno al tavolo tecnico:

* Partito Democratico (PD)

* Movimento 5 Stelle (M5S)

* Alleanza Verdi e Sinistra (AVS)

* Italia Viva (IV)

* Azione

* +Europa

* Articolo 21

* MoveOn

* NoBavaglio

* Libera Informazione

* Articolo 5

* Giovani Democratici (GD – Unione degli Studenti)

L’obiettivo dell’incontro è definire una proposta condivisa di riforma della Rai, che garantisca autonomia dalla politica, trasparenza gestionale e piena attuazione del diritto dei cittadini all’informazione, in coerenza con i principi sanciti dal Freedom of Information Act.

 

17/07/2025 - 11:22

"Il Ministro Nordio oggi in un'intervista al Corriere della Sera è arrivato a sostenere che il sovraffollamento carcerario consente di evitare i suicidi in cella. Siamo al delirio. Davvero la strategia del Governo è quella di usare il sovraffollamento come forma di controllo? Semmai il numero crescente di suicidi è il segnale più drammatico e inaccettabile di un sistema penitenziario al collasso".  Lo ha dichiarato la deputata Pd Michela Di Biase, componente della commissione Giustizia, commentando l'intervista di oggi al Corriere della Sera del Ministro della Giustizia Nordio.

"Il dramma dei suicidi in carcere sembra non arrestarsi: 85 nel 2022, 70 nel 2023, 91 nel 2024; e in questo 2025 ne sono già stati accertati 36. Questo Governo non può continuare a voltare lo sguardo di fronte a numeri che raccontano una realtà drammatica" ha aggiunto Di Biase.

"Serve un cambio di passo che metta al centro misure per combattere il

sovraffollamento e per affrontare la questione della salute mentale nelle carceri. Basta con le giustificazioni - ha concluso la deputata Pd - servono provvedimenti urgenti e risorse certe".

 

 

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