25/07/2025 - 19:07

“Uno dei tre operai morti a Napoli aveva 67 anni. A quella età non devi stare su un cantiere. Hai diritto a stare in pensione. Una tragedia nella tragedia. Che ci dice che tanta parte del lavoro è ancora sfruttamento e precarietà. Non è una fatalità, è un sistema che non funziona”.

Così sui canali social il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

25/07/2025 - 18:53

“Cinecittà chiude il 2024 in grave perdita. Nonostante gli sforzi propagandistici, i numeri parlano chiaro: l’azienda è in crisi e la responsabilità è della gestione attuale,e non come vorrebbe far passare la propaganda d governo, di chi l’ha preceduta. Tentare di riscrivere la storia per giustificare un fallimento presente è un’operazione debole, smentita dai fatti.
La nomina di Antonio Saccone alla presidenza di Cinecittà conferma un approccio preoccupante: il Governo Meloni continua a trattare l’audiovisivo come un settore marginale, utile solo a distribuire incarichi politici. Altro che merito, altro che eccellenza: vengono scelte persone che non hanno alcuna esperienza nel comparto, con l’unico obiettivo di occupare poltrone, non di rilanciare un asset strategico del Paese.
Cinecittà non è un bottino da spartire. È una risorsa nazionale che merita competenza, visione e rispetto. E oggi, purtroppo, non riceve nessuno dei tre.
Il Governo è responsabile della crisi dell’audiovisivo italiano: c’è poco da nasconderlo tra le voci di bilancio. Giuli dovrebbe prenderne atto e cambiare rotta. Sui numeri di Cinecittà ci saremmo aspettati uno sguardo al futuro - ad esempio con la pubblicazione della semestrale 2025 che invece è invece scomparsa - invece assistiamo, ancora una volta,  ai soliti insulti ideologici alle passate gestioni che, per la cronaca, erano segnate da utili finanziari e teatri in piena occupazione”. Lo dichiarano i deputati del Partito Democratico in Commissione Cultura della Camera: Irene Manzi, Matteo Orfini, Mauro Berruto e Giovanna Iacono.

 

25/07/2025 - 16:56

“La decisione del Governo Meloni di rigettare formalmente gli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale proposti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è grave e irresponsabile. Un passo indietro che mina la cooperazione globale nella lotta alle pandemie e contraddice in modo palese i proclami sulla centralità della prevenzione nel Servizio Sanitario Nazionale.” Lo afferma Silvio Lai, deputato del Pd in Commissione Bilancio della Camera, commentando la lettera ufficiale inviata dal Ministro Schillaci all’OMS.

“La posizione italiana – sottolinea Lai – ricalca quella degli Stati Uniti di Donald Trump, ma è in aperto contrasto con l’appello di oltre 75 Società scientifiche cliniche italiane, riunite nel FoSSC, che hanno definito questa scelta miope e pericolosa. L’Italia è stato uno dei Paesi più colpiti dal Covid: rifiutare oggi regole comuni per prevenire le pandemie significa dimenticare in fretta i sacrifici, i morti, la pressione sugli ospedali, la paralisi del Paese. In questi giorni, durante il Forum Politico di Alto Livello delle Nazioni Unite (HLPF) e la sessione dell’ECOSOC dedicata alla salute globale, esperti come il prof. Ibrahim Abubakar hanno ribadito che “la prossima pandemia non accadrà tra 100 anni, ma molto prima”, invitando i governi a rafforzare la cooperazione e a dotarsi di sistemi flessibili e transnazionali per anticipare le crisi sanitarie.

“Il paradosso – prosegue Lai – è che, mentre esponenti della maggioranza parlano pubblicamente della necessità di rafforzare la prevenzione e di costruire un nuovo equilibrio tra spesa sanitaria e salute pubblica, il Governo che essi sostengono rifiuta proprio quegli strumenti internazionali che renderebbero possibile questo cambiamento. Anzi, il loro partito arriva perfino a vantarsi sui social del rifiuto delle procedure con lo slogan ‘mai più limitazioni delle libertà personali’. Il Governo ascolti l’appello delle 75 Società scientifiche italiane e torni sui propri passi, accettando il nuovo Regolamento sanitario internazionale e aprendo un confronto serio con la comunità scientifica e con il Parlamento. Non si può parlare di prevenzione nei convegni – conclude Lai – e poi boicottare le uniche vere regole globali che ci preparano alla prossima emergenza sanitaria. Il Governo smetta di cedere alla propaganda sovranista e scelga la scienza, la responsabilità e la cooperazione.”

 

25/07/2025 - 15:51

“Apprendiamo da fonti stampa che nella Commissione di valutazione presso il Ministero della Cultura, organo che prende le decisioni per le erogazioni del Fondo Nazionale dello Spettacolo dal Vivo a sostegno delle attività circensi e dello spettacolo viaggiante, figura Gianluca Cavedo, noto esponente del settore circense tradizionale, collaboratore come broker assicurativo nonché Assessore di Legnago, delegato all’Assemblea nazionale di Fratelli d’Italia. Cavedo risulta essere, quindi, potenzialmente beneficiario – diretto o indiretto – dei finanziamenti pubblici oggetto di valutazione da parte della Commissione stessa. A conferma di ciò, risulta essersi astenuto una cinquantina di volte dalla votazione dei progetti circensi che ha sollevato dubbi relativi a 'questioni di opportunità” e “interrogativi sulla sua imparzialità'”. Così si legge nell'interrogazione presentata dai deputati Pd Eleonora Evi, Patrizia Prestipino, Irene Manzi e Mauro Berruto per chiedere al ministro della Cultura di far luce sulla partecipazione di Gianluca Cavedo nella commissione di valutazione per le attività circensi e quali siano i criteri di adottati per la nomina dei componenti della stessa Commissione per evitare che ci siano situazioni di incompatibilità o conflitto d'interesse.

“Il ministro Giuli dovrà inoltre spiegare i motivi del terzo vergognoso rinvio dell’attuazione della Legge Delega 106/2022 che regola il superamento dell’uso degli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti”, concludono i deputati Pd.

 

25/07/2025 - 15:41

“La mancata previsione del ripristino del Tribunale di Mistretta nel recente disegno di legge sulle circoscrizioni giudiziarie approvato dal Consiglio dei Ministri è l’ennesima dimostrazione di disattenzione verso le aree interne della Sicilia e, in particolare, verso il territorio dei Nebrodi e l’intera provincia di Messina”: è quanto dichiara Maria Stefania Marino, deputata del Partito Democratico, commentando il provvedimento del ministro della Giustizia Carlo Nordio.
“Nonostante la clausola di invarianza finanziaria e la copertura economica già garantita dalla Regione Sicilia, il Tribunale di Mistretta non rientra tra le sedi destinate alla riapertura. La soppressione del presidio giudiziario, deciso nel 2013, ha aggravato l’isolamento di un’area già segnata da spopolamento, infrastrutture carenti e infiltrazioni criminali. Oggi le cause vengono smistate a Patti, con costi e tempi che scoraggiano soprattutto i più deboli. L’edificio, ancora in buono stato, e l’organico compatibile rendono logisticamente possibile la riattivazione, purché vi sia volontà politica. Durante l’iter parlamentare del disegno di legge mi batterò affinché venga presentato un emendamento per inserire Mistretta tra le sedi da ripristinare e restituire alla comunità dei Nebrodi un presidio essenziale di giustizia”: conclude.

25/07/2025 - 15:04

“Abbiamo appena depositato una interrogazione parlamentare come gruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera sull’uscita di Carrefour dall’Italia. Crediamo che sia necessaria la convocazione di un tavolo ministeriale permanente - con il coinvolgimento diretto dei sindacati -  innanzitutto per salvaguardare i livelli occupazionali e per capire se ci sono piani industriali coerenti”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

Di seguito

Interrogazione a risposta in Commissione

Al Ministro delle imprese e del made in Italy, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Per sapere - premesso che:

l’italiana NewPrinces (ex Newlat), dopo una serie di acquisizioni di marchi del settore della produzione alimentare realizzate negli ultimi anni, ha recentemente sottoscritto con Carrefour un accordo vincolante per l’acquisizione del 100 per cento del capitale di Carrefour Italia sulla base di una enterprise value pari a circa 1 miliardo;
Carrefour Italia gestisce una rete di 1.188 negozi 1 (tra cui 41 ipermercati, 315 supermercati, 820 minimarket e 12 cash & carry), e ha generato vendite, Iva inclusa, per 4,2 miliardi nel 2024;
il piano di investimenti proposto per l’acquisizione del gruppo commerciale prevede la modernizzazione progressiva dei punti vendita, il rilancio del marchio GS in Italia con un rinnovato posizionamento valoriale e commerciale, l'integrazione operativa con la piattaforma logistica di NewPrinces - che include oltre 600 mezzi refrigerati per la distribuzione di prodotti freschi - e il rafforzamento dei canali home delivery e HoReCa;
in un solo anno la NewPrinces, che sinora non ha mai gestito direttamente una rete commerciale della grande distribuzione, passa così da 750 milioni a 6,9 miliardi di fatturato, diventando il secondo gruppo italiano nel food per fatturato e il primo operatore food in termini occupazionali, passando dai 2.200 occupati nel 2023 ai 13mila operatori diretti in Italia, oltre a ulteriori 11mila persone coinvolte nelle attività accessorie fornite da aziende esterne;
secondo quanto dichiarato dal presidente di NewPrinces Group, Angelo Mastrolia, “L’acquisizione di Carrefour Italia rappresenta una tappa fondamentale nella traiettoria di crescita del nostro gruppo. È il risultato di una strategia costruita con rigore, visione industriale e un impegno costante nel tempo. Con questa operazione, compiamo un passo decisivo verso l’integrazione verticale tra produzione e distribuzione, rafforzando la nostra capacità di generare valore lungo l’intera filiera”;
il Ministro delle Imprese e del Made in Italy ha espresso apprezzamento per l’operazione che, ha detto, “rafforza il Made in Italy”;
le segreterie nazionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno già richiesto incontro al ministero delle imprese e del made in Italy, sollecitando la convocazione di tutte le parti interessate, al fine di verificare il piano di rilancio e la salvaguardia del perimetro occupazionale di tutte le unità produttive di Carrefour Italia, della rete franchising e degli appalti, così come per una valutazione della qualità del piano di rilancio -:
quali urgenti iniziative intendano intraprendere, per quanto di competenza, al fine di verificare, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, anche attraverso la costituzione di un apposito tavolo ministeriale, i contenuti dell’operazione, le prospettive di rilancio della struttura commerciale dei punti vendita Carrefour e il rispetto degli impegni in materia di salvaguardia dei livelli occupazionali diretti e indiretti.

 

25/07/2025 - 14:05

“Tre operai morti sul lavoro a Napoli, precipitati da un montacarichi al sesto piano. Una nuova strage, questa volta al quartiere Vomero, che si aggiunge alle troppe già viste. È una guerra silenziosa che colpisce ancora il mondo dell’edilizia, con lavoratori spesso avanti con l’età, esposti a rischi enormi e tutele troppo fragili. Morire così, nel 2025, è indegno di un Paese civile. Abbiamo bisogno di un cambio di rotta radicale, e le risposte al momento sono insufficienti. Sicuramente servono più controlli e più ispettori. Ma occorre soprattutto una rivoluzione nel sistema degli appalti, attraverso la responsabilità dell’azienda appaltatrice lungo tutta la catena della produzione e soprattutto il superamento di qualsiasi forma di precarietà che è uno dei maggiori fattori di insicurezza.
La sicurezza deve essere vista come un investimento, non come un costo. Non si può morire sul posto di lavoro”.

Così i parlamentari democratici, Marco Sarracino, Sandro Ruotolo e Arturo Scotto.

 

25/07/2025 - 13:13

"E' importante che la Francia abbia annunciato il riconoscimento dello Stato di Palestina: è un passo fondamentale non solo dal punto di vista simbolico. Ed è altrettanto sconcertante che il ministro Tajani risponda che il riconoscimento del nuovo stato palestinese deve avvenire in contemporanea con il riconoscimento da parte loro dello Stato di Israele. Qualcuno spieghi a Tajani che l'Autorità nazionale palestinese riconosce già Israele, da tempo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. 
"Ogni giorno riceviamo messaggi disperati di persone che a Gaza sono a un passo dalla morte. Ogni giorno vediamo le immagini dei bambini ridotti a scheletri per la fame. Ogni giorno il grido che arriva dalla Striscia chiede aiuti sufficienti e la fine del massacro - denuncia Boldrini -. Il senso di impotenza che molti di noi provano è immenso e si associa alla rabbia verso quei governi che potrebbero fare qualcosa e non la fanno, che potrebbero smettere di mandare armi a Israele e non lo fanno, che potrebbero mettere le sanzioni a Netanyahu e al suo governo e non lo fanno, che potrebbero votare per l'invio dei caschi blu dell'Onu e non lo fanno".
"La cosa più urgente da fare è salvare vite umane, porre fine al genocidio, al massacro quotidiano di persone in fila per avere qualche aiuto alimentare e al piano di annessione della Striscia di Gaza e della Cisgiordania" è l'appello della deputata dm.
"Questo immobilismo, appena scalfito da qualche timida dichiarazione - conclude -, è insopportabile e rende il governo italiano e tutti quei governi che non stanno facendo nulla, complici di Netanyahu e del suo criminale piano".

25/07/2025 - 12:16

Mauri (Pd), governo e maggioranza sottovalutano grave rischio nazionale

 

“L’attacco ransomware che ha colpito la Biennale di Venezia – una delle istituzioni culturali più prestigiose del nostro Paese – rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme. Ma il rischio è che stiamo diventando sordi. In Italia siamo ormai al Far West digitale. E mentre il Regno Unito vara nuove misure coraggiose e mirate contro i ransomware, qui da noi tutto resta fermo”. Così Matteo Mauri, deputato del Partito Democratico e responsabile sicurezza del partito, commenta la notizia dell’esfiltrazione di oltre 800 GB di dati da parte della gang INC Ransom, che sono già stati in parte pubblicati sul dark web.

“Non possiamo più permetterci di affrontare queste minacce con strumenti vecchi e insufficienti. A marzo ho depositato una proposta di legge per dotare il nostro Paese di un’architettura normativa solida e moderna contro gli attacchi informatici a scopo estorsivo. Da allora, però, tutto tace. Nessuna calendarizzazione, nessuna discussione. Come se il problema non esistesse: governo e maggioranza sottovalutano un grave rischio nazionale”.

I punti chiave della proposta di legge presentata da Mauri sono:

1. Divieto di pagamento dei riscatti per i soggetti pubblici e privati inclusi nel Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica, e per quelli definiti “essenziali” e “importanti” ai sensi del d.lgs. 138/2024, salvo deroghe solo in caso di minaccia grave e imminente per la sicurezza nazionale.

2. Istituzione di un nucleo nazionale anti-ransomware, incardinato nel CSIRT Italia, con funzioni operative nelle fasi di gestione, contenimento e recupero degli attacchi, e supporto decisionale per le vittime.

3. Creazione di un Fondo nazionale per sostenere enti pubblici e privati colpiti, accessibile solo a chi rispetti le procedure di notifica e le indicazioni operative dell’ACN.

4. Rafforzamento del ruolo dell’ACN e possibilità per le Forze dell’Ordine di operare sotto copertura anche su reti e sistemi esteri.

“La legge che abbiamo proposto – conclude Mauri – è immediatamente applicabile e non ha un grammo di propaganda. È pura concretezza. L’abbiamo costruita insieme a chi quotidianamente è in prima linea per combattere questo fenomeno e introduce strumenti chiari. Sarebbe di grande aiuto anche per le Forze dell’Ordine, che oggi provano a contrastare il fenomeno Ransomware a mani nude. È ora che il Governo si rimbocchi le maniche”.

 

25/07/2025 - 11:53

“Ringraziamo il Prefetto di Roma per l'impegno che sta mettendo nella lotta contro gli atti di vandalismo e lo sforzo delle forze dell'ordine per  garantire l'incolumità delle persone e la sicurezza di tutti i cittadini, ma serve decisamente qualcosa in più. Serve intervenire direttamente per sciogliere le organizzazioni di matrice neofascista e neonazista che alimentano azioni e retorica di violenza sul territorio e fare in modo che vengano sciolte al più presto. Sono organizzazioni che si pongono fuori dall'agire del terreno democratico, agendo spesso al fianco delle organizzazioni criminali, indipendentemente dalla presenza o meno di firme per rivendicare le loro azioni rappresentano minacce costanti le cui violenze non possiamo continuare a condannare sempre o solo il giorno dopo”.

Lo dichiarano i deputati Roberto Morassut e Andrea Casu che oggi hanno presentato in aula un’interpellanza urgente al Governo dopo che a Roma nel quartiere Montespaccato la storica sezione locale del Pd è stata vandalizzata da ignoti che hanno imbrattato le pareti esterne e le serrande con svastiche e simboli nazifascisti.

“Non sono in gioco solo le sedi dei partiti considerati 'nemici' come il Partito Democratico – sottolineano gli esponenti dem – ma tutto il territorio e la sicurezza dei cittadini, il riscatto sociale di quelle che potevamo definire 'borgate' che avanza grazie all’impegno e alla partecipazione democratica. Inoltre per difendere le sedi sotto attacco da organizzazioni che per la nostra Costituzione non devono nemmeno esistere, si sottraggono energie e risorse alle forze dell'ordine per garantire la sicurezza e contrastare la criminalità”. “Solo pochi giorni fa è stata vandalizzata ancora una volta la targa dedicata a Giacomo Matteotti, per non parlare degli attacchi quotidiani alle sedi dei sindacati o dei partiti, è necessaria un''assunzione di responsabilità chiara e netta da parte di tutto il  Governo e della Presidente del Consiglio Meloni”, concludono Roberto Morassut e Andrea Casu.

 

25/07/2025 - 11:33

“Il potenziamento della terza corsia dell’autostrada A1 tra Incisa e Valdarno è un’infrastruttura strategica non solo per il traffico lungo la dorsale Nord-Sud del Paese, ma anche per la vivibilità e lo sviluppo del territorio del Valdarno. È inaccettabile che il progetto definitivo, depositato da mesi, sia ancora fermo al ministero delle Infrastrutture. Chiediamo al governo di fare chiarezza sui ritardi accumulati e di garantire tempi certi per la realizzazione dell’opera”.

Lo dichiarano i deputati Dem Marco Simiani, Emiliano Fossi, Simona Bonafè e Laura Boldrini, che hanno presentato un’interrogazione per sollecitare il completamento del tratto autostradale e delle opere complementari, tra cui la bretella Valvigna–casello Valdarno e il ponte sull’Arno.

“Dalle notizie riportate dalla stampa - aggiungono - emergono forti preoccupazioni rispetto alla possibilità che le risorse inizialmente stanziate per questo intervento siano state dirottate sul progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. Se ciò fosse confermato, sarebbe un fatto gravissimo, che penalizzerebbe un’area già congestionata dal traffico e fortemente penalizzata da una viabilità inadeguata. E' necessario che il governo ed il ministro Salvini assumano un impegno chiaro per tutelare il Valdarno, avviando immediatamente le procedure per l’approvazione definitiva del progetto e garantendo le risorse originariamente previste".

 

24/07/2025 - 20:00

"La furia ideologica di questa destra condita con un pressappochismo sconcertante, è tale da sconfinare nell'autolesionismo. Come definire in un altro modo un governo che impugna la Legge Toscana sulla Laguna di Orbetello che aveva come unico obiettivo quello di garantire una gestione transitoria in attesa del Consorzio (definito dalla legge nazionale a prima firma Pd) ma che stanziava subito 1,5 milioni di euro? Perché bloccare queste risorse che erano immediatamente spendibili, mentre quelle statali sono ferme a caduta dei ritardi dello stesso governo? La Laguna è un territorio fragile e con l'estate i problemi si manifestano con maggiore intensità, ma la destra non solo è incapace di intervenire ma impedisce agli altri di farlo". Lo dichiarano in una nota congiunta Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio e Leonardo Marras, assessore regionale della Toscana.

24/07/2025 - 19:40

“Il decreto sport discusso oggi in Aula in realtà, con lo sport ha poco a che fare. È meglio definirlo per ciò che è: una rappresentazione plastica della voracità insaziabile di questo Governo rispetto all’occupazione di poltrone, spazi, potere nel mondo dello sport”. Lo dichiara il deputato Pd Mauro Berruto, responsabile per le politiche sportive del Partito Democratico, sul dl Sport.
“Ne sono esempi lampanti – sottolinea l'esponente dem - l’aumento dei componenti nella governance della fondazione Milano-Cortina arrivato nottetempo, l’America’s Cup ma senza la rappresentanza della Regione Campania e l’attacco frontale alle ATP finals che metteva a rischio l’assegnazione del torneo stesso all’Italia, fortunatamente scampato in base alla possibilità di mantenere l’attuale governance rinunciando al contributo pubblico, insieme alla soglia di 5 milioni al di sotto della quale si manterrà autonomia gestionale a tutele delle federazioni medio-piccole, frutto di un nostro emendamento. E ancora sub-emendamenti dell’ultimo minuto sulle figure di ipotetici commissari, la vergogna del contributo per la doverosa sicurezza dei Giochi Olimpici, stornato però dai risparmi del fondo di rotazione per le vittime di mafia, usura, racket e orfani di femminicidio nonostante tre diverse proposte delle opposizioni per trovare quel denaro da fondi diversi”.
“Tutto in un balletto di interruzioni, rinvii, emendamenti difesi e ritirati al punto di non permettere oggi la conclusione del provvedimento, come doveva essere. Siamo felici delle correzioni che siamo riusciti ad apportare al testo: in particolare quella orientata a promuovere l’equilibrio di genere all’interno delle governance dei grandi eventi sportivi, promossa, difesa e ottenuto grazie a un emendato che ho firmato insieme alla collega Sara Ferrari”, conclude Berruto.

24/07/2025 - 19:40

«L’imbrattamento della sede elettorale di Matteo Ricci ad Ancona è un gesto vigliacco, frutto di un clima sempre più avvelenato da chi, incapace di reggere il confronto, preferisce ricorrere alla delegittimazione dell’avversario politico», dichiara l’on. Augusto Curti, deputato del Partito Democratico.

«Dietro certe manifestazioni di odio si nasconde la paura della sconfitta. Colpire sul piano personale e alimentare rancore è la strada di chi non ha più argomenti da offrire. La politica non può e non deve trasformarsi in uno scontro distruttivo, ma restare un terreno di confronto civile», aggiunge Curti.

«A Matteo Ricci va la mia piena solidarietà. Non ci faremo intimidire da chi tenta di minare i valori della democrazia con atti codardi e inaccettabili», conclude.

 

24/07/2025 - 18:35

È stata depositata alla Camera dei Deputati una proposta di legge a prima firma della deputata Pd Giovanna Iacono, volta a tutelare, conservare e valorizzare le case natali e gli studi di scrittori, artisti, scienziati e figure di rilievo che hanno contribuito in modo significativo alla storia culturale, artistica e scientifica del nostro Paese. "Con questa proposta - dichiara l'esponente dem - intendiamo salvaguardare un patrimonio prezioso ma spesso trascurato. Non si tratta di semplici edifici, ma di luoghi simbolo della nostra memoria collettiva: spazi che raccontano la vita, le opere, l’attività e il pensiero di chi ha arricchito la nostra identità culturale".  Il testo prevede il censimento e la tutela formale di questi immobili, l’istituzione di un Registro Nazionale delle case natali e degli studi, interventi di restauro e di musealizzazione, nonché l’attivazione di percorsi didattici, turistici e culturali che ne favoriscano la fruizione da parte della collettività. È inoltre istituito un Fondo Nazionale da 5 milioni di euro l’anno per garantire interventi di manutenzione, promozione e valorizzazione.
"Investire nella conservazione e nella valorizzazione di questi luoghi significa generare ricadute positive sul turismo culturale, sull’economia locale e sulla formazione delle nuove generazioni. La loro tutela e valorizzazione si inserisce in una più ampia strategia di promozione dell’identità culturale e di incentivo alla fruizione consapevole del nostro patrimonio diffuso, anche in coerenza con quanto previsto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio", conclude Iacono.

 

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