17/07/2025 - 10:40

“Il ministero dell’Ambiente non ha palesemente rispettato le norme vigenti per la nomina del nuovo presidente dell’Arcipelago Toscano. La risposta data in Parlamento alla interrogazione Pd da parte del Mase contiene infatti evidenti omissioni: le procedure non sono state rispettate, a partire dall’obbligo, previsto dall’articolo 9, comma 3, della Legge numero 394 del 1991, di pubblicare l’avviso di avvio della procedura di nomina almeno sessanta giorni prima della scadenza del mandato. Abbiamo le prove di tali inadempienze e chiediamo al ministro Pichetto Fratin di annullare il percorso di nomina e ripartire da zero. E’ in gioco la credibilità delle istituzioni, la trasparenza dei processi decisionali e la correttezza nei confronti dei territori interessati. Ci riserviamo, qualora il ministero continui a non rispettare le procedure, di assumere, di concerto con gli enti locali coinvolti, ogni iniziativa necessaria per garantire la legalità”.

Lo dichiarano l'europarlamentare Pd, Annalisa Corrado, e il capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, Marco Simiani.

 

17/07/2025 - 10:36

“In queste settimane il territorio della provincia di Matera è stato duramente colpito da una serie di incendi che hanno messo a dura prova la capacità operativa dei vigili del fuoco, in particolare nei comuni di Metaponto, Pisticci e Ferrandina. A fronte dell’impegno straordinario e dell’abnegazione dimostrata dal personale, è ormai evidente la necessità urgente di potenziare organici e mezzi, per garantire una risposta adeguata a un’emergenza sempre più frequente e complessa nei mesi estivi.”
Lo dichiarano i deputati del Partito Democratico Marco Sarracino ed Enzo Amendola, che oggi hanno presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno e al Ministro per la Protezione civile e le politiche del mare.
“Nella provincia di Matera – spiegano – il numero di interventi è cresciuto in modo esponenziale, mentre i mezzi del comando provinciale risultano sempre più logorati e spesso costretti a soste forzate in officina per riparazioni. Questa situazione riduce la capacità di intervento e mette a rischio la sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio.”
“Abbiamo chiesto al Governo – proseguono – di intervenire con urgenza per rafforzare l’organico dei vigili del fuoco e rinnovare il parco mezzi, e di valutare il potenziamento delle sedi distaccate di Ferrandina, Tinchi di Pisticci e Policoro, insieme al necessario rafforzamento stagionale su Metaponto e all’istituzione di un distaccamento permanente a Stigliano. È una misura fondamentale per assicurare una copertura efficace e tempestiva, soprattutto in questa fase in cui gli effetti del cambiamento climatico rendono sempre più vulnerabili i nostri territori.”
“Il rispetto e il sostegno alle donne e agli uomini del Corpo nazionale dei vigili del fuoco devono tradursi in atti concreti. Non si può continuare a fare affidamento solo sulla loro professionalità e spirito di sacrificio: servono risorse, programmazione e visione”, concludono Sarracino e Amendola.

 

17/07/2025 - 09:56

E’ in atto una vera e propria persecuzione verso chi difende i diritti umani, le vittime dei conflitti e il diritto internazionale. La logica è che nessuno può mettere in discussione l’operato del governo israeliano né quello del governo statunitense che pensano di potere operare al di sopra di qualsiasi legge, di qualsiasi organismo internazionale, perfino di qualsiasi principio di umanità". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, dalle pagine de "L'Unità".
"Bisogna opporsi a tutto questo perché se prevale la forza invece che il diritto internazionale, sarà il caos globale. Significa lasciare campo libero alle guerre e alle armi, alla violenza e alla sopraffazione - denuncia Boldrini -. Chi è potente, chi ha arsenali imponenti e, addirittura, l’arma nucleare, avrà carta bianca, chiunque sia il suo nemico. Ed è questo l’intento di Trump: creare il caos globale. Ma Meloni non può, per assecondare il suo alleato politico, trascinare il Paese su questa deriva".
"L'annuncio delle sanzioni contro Albanese da parte del segretario di Stato statunitense Rubio è una vergogna assoluta, il mondo alla rovescia, che, però, ha scatenato reazioni in tutto il mondo - sottolinea la deputata dem -. L’opinione pubblica, così come molti di noi parlamentari dell’opposizione, non sopporta più da tempo questo atteggiamento di quei governi occidentali che continuano a chiudere gli occhi, quando non a sostenere direttamente (come nel caso degli Usa), i crimini di guerra e contro l’umanità commessi dal governo di Israele. Invece di sanzionare chi commette quei crimini, come Netanyahu e il suo governo, si sanziona chi li denuncia e li documenta. Fioccano le petizioni per candidare Albanese al Nobel per la pace, ad esempio, e tantissime persone, in tutto il mondo, si stanno mobilitando in sua difesa. Anche parlamentari dell’Intergruppo per la pace tra Israele e Palestina, tra cui io stessa, hanno avanzato la candidatura di Francesca Albanese scrivendo una lettera formale al Comitato norvegese".
"Inutile dire che, invece, i governi tacciono" conclude Boldrini.

16/07/2025 - 20:00

Netanyahu continua la sua politica di aggressione degli altri paesi del Medio Oriente spingendosi perfino a bombardare la capitale della Siria, Damasco, dove l'Idf ha colpito il palazzo presidenziale e il ministero della Difesa: un morto e 18 feriti è, al momento, il bilancio dell'azione.
Una mossa che niente ha a che vedere con la difesa dei drusi che Israele ha dichiarato di volere portare avanti. Tanto più che proprio i drusi avevano appena annunciato un accordo con le forze governative che li avevano attaccati nei giorni scorsi.
Benjamin Netanyahu si conferma la figura più destabilizzante per l'intera regione perché continua a violare la sovranità nazionale di altri paesi.
Pur di raggiungere l'obiettivo della "Grande Israele", che prevede l'invasione di territori di altri stati, è disposto anche ad andare contro i propri alleati. Come Trump, che aveva appena tolto le sanzioni alla Siria e aveva da poco incontrato a Ryad il leader siriano Al Jolani.
Come già successo con la guerra contro l'Iran, Netanyahu manipola Trump per renderlo funzionale ai suoi disegni espansionistici: Gaza, la Cisgiordania, il Libano, parte della Siria, dell'Iraq, oltre alla Giordania e a parte dell’Egitto devono diventare territorio israeliano.
Un piano folle che va fermato prima che sia troppo tardi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

16/07/2025 - 19:39

“Siamo tornati a rapporti di lavoro servili dove contratti pirata, appalti selvaggi e caporalato, sembrano scandire più i tempi di una giungla che di una economia moderna e solidale. Mille giorni di deregulation, questa è l’eredità del governo Meloni. Voucher, somministrazione, eliminazione delle causali sui contratti a termine, subappalti a cascata: ecco le misure che confermano che i salari bassi e la precarietà diffusa sono figli della stessa politica. Noi continuiamo a pensare, a costo di apparire ripetitivi, che i contratti a termine debbano costare di più di quelli stabili”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, intervenendo in Aula per annunciare il voto favorevole del Gruppo alla mozione Pd, M5S e Avs sul lavoro povero.

“Riguardo i dazi di Trump - ha aggiunto - servirebbe uno scudo d’acciaio per salvaguardare l’occupazione di qualità. Invece assistiamo al silenzio stampa di Palazzo Chigi. Destino cinico e baro quello della Meloni: da ‘underdog’, capace di ribaltare i pronostici della vita, a ‘little dog’ della Casa Bianca. Con una visione politica così claustrofobica che il ministro degli Esteri è riuscito addirittura ad affermare che il salario minimo lo adottano solo i Paesi non democratici. Forse Tajani ritiene Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna, delle dittature. Propongo una moratoria nel dibattito pubblico italiano per favorire un miglior collegamento tra lingua e cervello quando si discute della vita di chi fatica a mettere insieme il pranzo con la cena. La verità è che il salario minimo fa paura alla destra perché tra sfruttati e sfruttatori, l’inchiesta Loro Piana è emblematica, fa fatica a schierarsi. Noi - ha concluso - chiediamo il salario minimo perché premia sviluppo responsabile, qualità, innovazione e disincentiva la rincorsa verso produzioni a basso valore aggiunto”.

 

16/07/2025 - 18:56

“I numeri parlano chiaro: in Italia, il 92% dei padri non utilizza il congedo parentale nei primi 12 anni di vita del figlio. E per ogni figlio nato, le donne pagano il prezzo più alto: penalizzate sul lavoro, penalizzate sul salario, penalizzate nei diritti. Nel settore privato una donna su cinque lascia il lavoro dopo la nascita del primo figlio; chi resta subisce una penalizzazione salariale media del 14%”, così Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari Sociali e membro della segreteria Pd, commenta il XXIV Rapporto INPS.

“Altro che “leadership femminile”: Giorgia Meloni è la prima Presidente donna a non far nulla per liberare le donne dal carico insostenibile della cura. La famiglia rimane ancora oggi una questione che grava quasi esclusivamente sulle spalle femminili”.“La destra vuole un’Italia in cui le donne restino chiuse in casa, magari in cucina, meglio ancora se zitte e in silenzio. Il Governo esca dal Medioevo e sostenga subito la proposta di legge di tutta l'opposizione a prima firma Schlein sui congedi parentali obbligatori e paritari. Basta parole: vogliamo un Paese che riconosca che crescere un figlio è un compito condiviso, non una condanna per le donne”.

 

 

16/07/2025 - 18:21

Oggi una delegazione del Partito Democratico composta dalla capogruppo alla Camera Chiara Braga, dalla coordinatrice della segreteria nazionale Marta Bonafoni, e dai deputati Maria Cecilia Guerra, Arturo Scotto, Laura Boldrini, Antonella Forattini e Rachele Scarpa, ha incontrato presso la Sala Berlinguer della Camera — insieme a parlamentari del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra — i familiari di Satnam Singh, il bracciante indiano morto in condizioni disumane il 19 giugno dello scorso anno in seguito a un incidente sul lavoro in un’azienda agricola nell’agropontino.
“Satnam è stato abbandonato davanti alla sua abitazione, con un braccio amputato poggiato in una cassetta della frutta. Un atto brutale che ha scosso il Paese e messo ancora una volta sotto i riflettori la realtà dello sfruttamento nei campi” hanno detto i deputati nel corso di un incontro definito “intenso e toccante”. L’incontro promosso dalla CGIL è stato un momento di ascolto e di condivisione del dolore della famiglia, oggi in Italia per seguire il processo sul caso. “Un incontro che ha avuto un duplice valore - hanno detto i democratici - da un lato, testimoniare la vicinanza concreta della nostra comunità politica e delle istituzioni a chi chiede giustizia; dall’altro, rinnovare il nostro impegno a trasformare il dolore in azione politica e legislativa.
“La richiesta di giustizia della famiglia di Satnam è sacrosanta”, ha detto Chiara Braga. “E quella richiesta oggi è arrivata fino al Parlamento, dove ci impegniamo perché tragedie come questa non si ripetano mai più. Il Partito Democratico continuerà a battersi per rafforzare le leggi contro il caporalato, migliorare i controlli e garantire reali tutele per tutti i lavoratori agricoli, in particolare quelli più vulnerabili. Le morti sul lavoro nel nostro Paese sono ancora troppe e colpiscono in modo drammatico i cittadini stranieri, più esposti allo sfruttamento, all’insicurezza e all’illegalità” ha concluso la capogruppo democratica.

16/07/2025 - 17:47

«Oggi ho sottoscritto la candidatura, promossa dall'Intergruppo Pace e Palestina, di Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU sui diritti umani nei territori palestinesi occupati, al Premio Nobel per la Pace 2026. È una scelta che parla chiaro: non possiamo restare in silenzio mentre chi denuncia violazioni sistematiche di diritti umani viene attaccato e delegittimato» – dichiara Rachele Scarpa, deputata del Partito Democratico.

«Da anni Francesca Albanese dimostra rigore, coraggio e indipendenza nel documentare violazioni di diritti fondamentali in Palestina, nonostante pressioni politiche e intimidazioni personali. Ha saputo dare voce a milioni di persone oppresse, costruendo rapporti, missioni internazionali, un lavoro meticoloso che mette nero su bianco ciò che tanti preferiscono ignorare, come la sistematica e pluridecennale occupazione dei territori palestinesi e il sistema di apartheid nei confronti del popolo palestinese.» aggiunge Scarpa.

La candidatura sottolinea, infatti, il legame con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, le Convenzioni di Ginevra e le risoluzioni ONU che riconoscono il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione e al ritorno. «Questa candidatura non è solo un omaggio alla sua determinazione – continua Scarpa – ma un segnale forte per riaffermare la centralità della dignità umana, dell’uguaglianza e della giustizia come uniche basi possibili per una pace vera.»

«In un momento in cui la violenza e l’impunità rischiano di erodere la nostra coscienza collettiva, ribadire questi principi è un dovere politico e morale. Francesca Albanese rappresenta un faro di verità e responsabilità di fronte a chi continua a soffocare ogni voce scomoda. Sostenere la sua candidatura significa sostenere la legalità internazionale contro l’ingiustizia e la legge del più forte» conclude Scarpa.

 

16/07/2025 - 17:46

"Il gruppo del Partito Democratico si è astenuto in Commissione Cultura della Camera sul parere relativo alla nomina del presidente del CONI." Lo rende noto il responsabile nazionale Sport del PD, il deputato Mauro Berruto, che spiega:
"Un’astensione che non contesta la scelta democraticamente espressa dagli 81 elettori – tra cui circa cinquanta presidenti federali – ma che vuole accendere i riflettori su un nodo strutturale: le modalità con cui vengono eletti quei “grandi elettori”, ovvero i presidenti delle federazioni."
"Abbiamo scelto di astenerci  per una questione di metodo -spiega Berruto- perché nelle federazioni vige ancora un sistema elettorale medievale che si fonda sulla raccolta delle deleghe e che consente ai presidenti federali di mantenere contemporaneamente ruoli politici, anche di governo, senza alcuna incompatibilità. Questo genera un evidente conflitto di interessi e mina l’autonomia dello sport, che dovrebbe restare un ambito libero da influenze partitiche."
"Con questa astensione non guardiamo al passato né al presidente Buonfiglio, a cui rivolgiamo i nostri auguri di buon lavoro. Guardiamo invece al futuro, chiedendo un impegno concreto per riformare il sistema. Il Presidente Buonfiglio vuole farlo? Lo attendiamo in commissione alla Camera, dove gli manifesteremo la nostra richiesta urgente di intervenire per garantire maggiore democrazia, trasparenza e rappresentatività."
"Chiediamo al neo-presidente del CONI di aprire un’interlocuzione con la proposta di legge presentata dal Partito Democratico alla Camera, che introduce elementi fondamentali per il rinnovamento: voto elettronico, equilibrio di genere e generazionale, incompatibilità tra ruoli sportivi e incarichi politici, limite di tre mandati per i presidenti federali. E gli chiederemo anche quali siano le sue posizioni rispetto al tema della giustizia sportiva, altro ambito che necessita di una profonda autoriforma prima che qualcuno intervenga dall’esterno”.
"Siamo convinti che il mondo dello sport meriti regole nuove, all’altezza delle sfide di oggi. Per questo continueremo a batterci in Parlamento affinché queste riforme diventino realtà” conclude Berruto.

16/07/2025 - 17:45

“L'unico sabotaggio sulle linee ferroviarie è quello che fa il governo sui passeggeri che devono affrontare i disagi e i disservizi, mentre il ministro Salvini finge di non vedere e non sapere. Solo tra Roma e Milano nei primi sei mesi del 2025, sono oltre 1870 le interruzioni di linea in più. Matteo Salvini va in giro per il mondo a dare 'martellate' mentre dovrebbe fare il ministro dei Trasporti e battere i pugni sul tavolo del governo per istituire subito il fondo nazionale per indennizzare i passeggeri come chiedono le associazioni degli utenti”. Lo dichiara il deputato Andrea Casu, vicepresidente Pd in Commissione Trasporti durante il Question time al ministro Salvini.

“Evidentemente il ministro Salvini – continua Casu - non ha letto la delibera dell'Autorità di regolazione dei trasporti che sottolinea le gravissime negligenze del gestore della linea ferroviaria nelle procedure d'emergenza che hanno portato l'Italia al blocco totale lo scorso 2 ottobre”. “Se oggi Youtrend pubblica una classifica dove indica Salvini come il ministro meno apprezzato nei 1000 giorni del governo Meloni, è perché i cittadini non lo giudicano per le dichiarazioni o i tagli dei nastri dei cantieri voluti dai governi precedenti ma per i fatti della sua fallimentare gestione”, conclude Casu.

 

16/07/2025 - 17:44

“Il numero delle interruzioni sulle linee ferroviarie e i minuti di percorrenza sono aumentati del 20% solo nel 2025. Il 'grande' piano di informazione di RFI si basa solo di comunicare ai passeggeri che gli orari dei treni nei mesi estivi saranno allungati: un'inefficienza conclamata senza alcuna incidenza sui costi dei biglietti e senza alcun indennizzo per gli utenti, puniti senza motivo e costretti, soprattutto per i trasporti sulle aree interne, ad optare per i trasferimenti su gomma. Evidentemente il ministro Salvini vuole fare un altro mestiere, forse andare al dicastero dell'Interno. Di sicuro ai Trasporti non è idoneo, né capace”. Lo dichiara il deputato Roberto Morassut in replica al ministro Salvini durante il Question Time alla Camera.

“Il problema dei cantieri – sottolinea l'esponente dem - era già noto all'inizio del mandato del governo ed è grazie al PNRR, che Salvini come segretario della Lega ha sempre contrastato, se oggi è possibile portarli avanti. Certo andavano programmati e coordinati per un efficiente servizio della rete ferroviaria. E invece con il ministro Salvini, tutto il sistema e le sue criticità non sono mai stati programmati”. “Vanno ringraziati i lavoratori del comparto ferroviario per la loro professionalità e gli utenti che devono, ogni giorno, subire i disagi di una disastrosa gestione del ministro dei Trasporti”, conclude Morassut.

 

16/07/2025 - 17:43

v“Il rispetto delle regole non è un ostacolo, ma un pilastro del vero Made in Italy: i nostri prodotti sono amati e riconosciuti a livello internazionale non solo per la loro qualità e bellezza, ma anche perché sono il frutto di un sistema che rispetta il lavoro, la trasparenza e la legalità”. Così i deputati democratici Simona Bonafè e Vinicio Peluffo intervengono sul tema degli appalti e dei subappalti nel settore della MODA con stipendi bassissimi e condizioni di lavoro precarie.
“È inaccettabile - proseguono o dem -  che grandi marchi che incarnano il prestigio, l’eccellenza e la qualità del lusso e della moda italiana affidino la produzione a filiere opache, dove il lavoro esternalizzato è spesso sottopagato, non tutelato e sfruttato, in un sistema che ricorda da vicino il caporalato. Non possiamo più accontentarci di audit di facciata: serve un sistema serio, pubblico e indipendente di certificazione e tracciabilità, che garantisca qualità, rispetto dei diritti ai consumatori e al mercato.
Lo sfruttamento non può e non deve mai essere l’altra faccia del Made in Italy. Che avvenga nei campi o nei laboratori della moda, il caporalato è una piaga da estirpare. Il nostro impegno deve essere quello di difendere un modello produttivo giusto, trasparente e sostenibile, in cui il rispetto delle regole sia il marchio distintivo della nostra eccellenza”, concludono i democratici che lo scorso mese hanno presentato alla Camera, insieme al responsabile Industria del PD Andrea Orlando, le proposte del Partito Democratico per una filiera della moda più equa e trasparente.

16/07/2025 - 15:48

“A parte la gaffe clamorosa che il ministro Pichetto Fratin ha fatto nei confronti dei giornalisti in quanto professionisti dell’informazione e della comunicazione, di cui si è reso perfettamente conto, essendosi poi immediatamente scusato, mi chiedo se la stessa battuta il ministro l’avrebbe fatta dando una pacca sulla spalla ad un maschio dicendogli “stronzetto”. Questo governo, con le migliaia di battute infelici da parte dei suoi ministri, dimostra sempre di essere squallidamente misogino e maschilista. Ma soprattutto sui temi che riguardano le donne è proprio il caso dire che non si smentiscono mai…”.

Lo dichiara la deputata del Pd, Patrizia Prestipino.

 

16/07/2025 - 15:46

"Le denunce dei sindacati Anaao Assomed e Cimo-Fesmed non possono restare inascoltate. Gli emendamenti presentati dalla maggioranza al DDL sulle prestazioni sanitarie rappresentano un attacco inaccettabile al cuore del nostro Servizio Sanitario Nazionale e ai professionisti che ogni giorno lo rendono possibile. Appaltare a terzi la gestione delle prestazioni ospedaliere, esternalizzando interi settori e imponendo obblighi agli specializzandi senza adeguate tutele e risorse, significa smantellare il sistema pubblico e minare alle fondamenta la qualità delle cure. I gettonisti, gli appalti ad esterni e le farmacie non possono sostituirsi alla sanità pubblica, né tantomeno ai medici formati e stabilmente inseriti nelle strutture ospedaliere". Lo dichiara in una nota Ilenia Malavasi, deputata del Pd della commissione affari sociali. "Ancora più grave -aggiunge la dem- è la proposta di sottrarre oltre 200 milioni di euro dai fondi contrattuali destinati alla valorizzazione di tutto il personale medico, per destinarli esclusivamente a una sola area, creando divisioni e disparità inaccettabili all’interno della categoria. Una misura miope e divisiva. Esprimo la mia piena solidarietà ai sindacati dei medici e lavoreremo in Parlamento per fermare queste misure. Serve un investimento serio e strutturale sulla sanità pubblica, non scorciatoie che indeboliscono il servizio e umiliano i professionisti".

16/07/2025 - 14:33

“Le dimissioni del vicesindaco di Pisa testimoniano il caos tutto interno ad una destra che pensa soltanto agli incarichi senza alcun rispetto verso le comunità che governano. Soltanto ieri in Commissione Trasporti della Camera Raffaele Latrofa rassicurava infatti sulla sua compatibilità di esponente nella giunta del capoluogo toscano, che riveste da anni, ed il nuovo ruolo di Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale (l’ente gestisce gli scali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta) dimenticando comunque come la distanza notevole tra le due città, la complessità delle diverse responsabilità e le problematiche contingenti e logistiche non fossero un impedimento già insormontabile al doppio incarico. All’improvviso ha deciso però di dimettersi tradendo la fiducia degli elettori e creando, proprio per l’importanza delle deleghe assunte in particolar modo nei lavori pubblici e nella qualità urbana ed anche alla luce dei progetti del Pnrr non ancora conclusi, evidenti e inaspettati problemi alla città. Pisa sta infatti vivendo una fase difficile a causa di continui problemi di sicurezza pubblica, aggravati dal degrado urbano ma invece di rispettare il mandato elettorale Raffaele Latrofa ha gettato la spugna”: è quanto riporta una nota congiunta dei parlamentari Pd Simona Bonafè, Ylenia Zambito e Marco Simiani.

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