11/07/2025 - 15:28

“Quello contro il circolo del Partito Democratico di Montespaccato è un atto gravissimo, un segnale inquietante che richiama tutte e tutti alla responsabilità di non abbassare mai la guardia di fronte a rigurgiti neofascisti che pensavamo consegnati alla storia. Esprimo piena solidarietà ai militanti del circolo e alla comunità democratica del quartiere, colpiti da un gesto vile che non può e non deve passare sotto silenzio.”
Lo dichiara la deputata romana del Partito Democratico Michela Di Biase.

“La nostra città ha nel suo DNA i valori della libertà e dell’antifascismo. Non accetteremo mai che l’intolleranza e l’odio provino a mettere radici. Di fronte a queste provocazioni - ha aggiunto Di Biase - dobbiamo rispondere con fermezza e unità, riaffermando ogni giorno, con le parole e con i fatti, la nostra adesione ai principi democratici e costituzionali.”

 

11/07/2025 - 14:35

"Rivolgo i miei migliori auguri di buon lavoro al commissario prefettizio Claudio Sammartino per l'importante incarico che è chiamato a svolgere alla guida del Comune di Prato. Come Partito Democratico assicureremo la massima disponibilità e collaborazione istituzionale per fare in modo che i progetti e le attività della città non si fermino, nonché per accompagnare questa fase di transizione verso le prossime elezioni amministrative. La nostra esperienza amministrativa e la conoscenza delle dinamiche sociali, economiche e produttive della città sono a completa disposizione del commissario e di questa delicata fase istituzionale. Prato è una città che è risorta tante volte da eventi che hanno messo a dura prova i pratesi, ci rialzeremo anche questa volta". Lo dichiara in una nota Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico

11/07/2025 - 14:33

“La denuncia di Assoutenti non può restare inascoltata: gli oltre 1200 cantieri ferroviari attivi al momento faranno aumentare i tempi di percorrenza dei treni anche 100 minuti in più, solo nel mese di agosto. La presenza di lavori lungo le rotaie non può certo essere una giustificazione, l'ennesima, per il peggior ministro dei Trasporti d'Europa, Matteo Salvini. Il caos dei treni è sotto l'occhio di tutti. Occorre, dunque, aiutare i passeggeri che non possono solo essere considerati come pedine di un gioco dove sono solo costretti a subire senza avanzare alcun diritto. Ben venga quindi la costituzione di un fondo di indennizzo a compensare questi enormi disagi”. Così in una nota il deputato Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in Commissione Trasporti alla Camera.

 

“Spero che almeno il MEF, ministero che può autorizzare il fondo, sia più solerte nella sua azione perché se dovessimo aspettare una risposta da Salvini si otterrebbe a conclusione del Ponte sullo Stretto, nel mese del poi e nell'anno del mai”, conclude Barbagallo.

 

11/07/2025 - 14:31

“Ho depositato oggi, dopo averla annunciata in ufficio di presidenza della 7 commissione, una richiesta di indagine conoscitiva sul tema della giustizia sportiva. Credo sia inderogabilmente giunto il momento di normare un sistema che è sfuggito dalle mani e dagli obiettivi originari, usato -con enorme spreco di tempo e risorse - sempre più spesso come clava per demolire gli avversari delle governance federali in fantomatici tribunali dove i giudici vengono scelti e nominati da chi dovrebbe essere giudicato. Uno strumento che non è più all'altezza del suo compito neanche rispetto ai contenziosi legati "al campo" per gli stessi clamorosi motivi. Ho indicato oltre venti soggetti da audire, da tutti i soggetti istituzionali competenti, a partire dal ministro per lo sport Andrea Abodi, fino alle associazioni atleti e soggetti che, sulla propria pelle, hanno vissuto l'esperienza di questa anomalia e stortura del mondo sportivo. L'indagine conoscitiva parlamentare ha proprio lo scopo di acquisire informazioni, accendere una luce su un tema che chiunque frequenti il mondo dello sport conosce nelle sue criticità e orientare strumenti normativi per migliorarlo. Mi auspico che il presidente della 7 Commissione Mollicone possa accogliere questa mia richiesta, inclusa l'indicazione su un tempo massimo di quattro mesi per condurre le audizioni e di successivi due per concludere i lavori” così il deputato democratico, responsabile nazionale sport del Pd Mauro Berruto.

 

11/07/2025 - 14:30

“Le recenti intercettazioni e notizie pubblicate dagli organi di stampa e la 'non-risposta' del governo oggi in aula a Montecitorio, non fanno altro che confermare ciò che il Pd sta denunciando da tempo: c'è una connivenza e una complicità del governo nazionale con l'azione della Regione Siciliana sulle cosiddette finanziarie bancomat per quanto riguarda la sovvenzione di sagre, eventi e iniziative culturali che favorisce gli 'amici' dell'esecutivo a discapito di tante associazioni culturali e sportive presenti in Sicilia. Le risorse pubbliche vengono sistematicamente erogate senza criteri trasparenti, con l'unico obiettivo di costruire consenso spicciolo”. Lo dichiara il deputato e Segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo intervenendo a Montecitorio durante la trattazione di un'interpellanza urgente.
“Il centrodestra in Sicilia invece di aumentare il Fondo Unico per lo Spettacolo e garantire la più ampia trasparenza per l'accesso ai finanziamenti – sottolinea il deputato dem - assegna risorse ad personam con le cd finanziarie bancomat con importi fino a 300 mila euro. E lo stesso si dica per il finanziamento di società sportive per la realizzazione di eventi fantomatici, sempre che poi si siano effettivamente svolti”. “Non si parla di discrezionalità ma del puro arbitrio, con promesse e futuri scambi di favori. La scelta del governo nazionale di non impungare le finanziarie bancomat è una gravissima omissione che viola i precetti costituzionali e lede la sfera d'azione di tante associazioni culturali. Non può essere certo una chiaccherata telefonica tra Schifani e Calderoli a definire la non impugnativa del governo. La Sicilia insieme con la Calabria è la regione piu povera d'Europa. Le risorse disponibili vanno utilizzate per il bene comune e non per gli amici del centrodestra. Il PD continuerà con un'incessante battaglia dentro e fuori il palazzo”, conclude Barbagallo.

11/07/2025 - 14:28

*Salvini smetta di continuare a nascondere il suo totale fallimento e chieda scusa agli italiani’*

"Altro che sabotaggio. La delibera dell’Art inchioda Rete Ferroviaria Italiana alle sue dirette ed evidenti responsabilità nella mancata applicazione delle procedure nella gestione dell’emergenza che ha bloccato l’Italia lo scorso 2 ottobre. Salvini smetta di continuare a nascondere il suo totale fallimento come Ministro e chieda finalmente scusa agli italiani e al Parlamento per aver nascosto fino a oggi la verità rispetto a una negligenza gravissima del gestore della rete ferroviaria nazionale." Così Andrea Casu, deputato del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera, commenta la delibera con cui l’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha deciso di avviare un procedimento sanzionatorio nei confronti di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.
L’Autorità contesta a RFI di non aver adottato misure idonee a garantire l’esercizio e la manutenzione dell’infrastruttura, assicurandone accessibilità e funzionalità, in relazione all’evento del 2 ottobre 2024 che ha provocato pesanti disagi nella rete ferroviaria romana.
Per queste ragioni, ART annuncia la possibile irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria fino a un massimo del 2% del fatturato relativo ai proventi da mercato realizzato nell’ultimo esercizio chiuso anteriormente all’accertamento della violazione, e comunque non superiore a due milioni di euro.

 

11/07/2025 - 13:30

Tajani come il Marchese del Grillo: s’è svegliato! Dice che vuole occuparsi di sanità. Dopo tre anni che sta al governo e dopo inutili decreti di cui dovrebbe aver sentito qualcosa nei Consigli dei ministri. Ma mentre Tajani dormiva, quattro milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi e un diritto alla salute è diventato un privilegio per chi può permetterselo.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati

 

11/07/2025 - 13:02

Subito una strategia chiara di contenimento e ristori certi per gli allevatori

"La progressiva moltiplicazione dei casi di dermatite nodulare bovina in Sardegna impone un intervento immediato, coordinato e trasparente. L’isola rischia oggi di essere l’unica regione coinvolta da un provvedimento sanitario che, se mal gestito, potrebbe determinare un isolamento di fatto del comparto zootecnico, come già accaduto nel passato con la peste suina africana. Una situazione inaccettabile e che va evitata con l’impegno del governo innanzitutto, per un sistema produttivo già messo a dura prova". Lo dichiara il deputato del PD Silvio Laiper chiedere "un approccio coordinato in Sardegna che garantisca un sistema di controllo delle procedure che devono essere poste in essere in piena sicurezza da parte degli operatori".
Per il parlamentare dem "serve mettere in atto una strategia nazionale che punti al contenimento, alla zonizzazione e alla sorveglianza attiva, evitando decisioni che compromettano l’intera filiera sarda e che prevenga il rischio di chiusura totale della Sardegna. Affrontare con trasparenza il nodo della vaccinazione: ad oggi è l’unica strategia autorizzata in Europa e in Italia. Attivare una sperimentazione operativa controllata per verificare se la vaccinazione in mandrie con casi attivi possa garantire protezione efficace, oppure se sia inevitabile una procedura di abbattimento estesa e non limitata al solo capo infetto. E, infine, assicurare il pieno sostegno economico agli allevatori, sia attraverso ristori diretti che misure di compensazione sui mercati". "La Sardegna non può essere lasciata sola, né sul piano sanitario né su quello economico. Serve un approccio coordinato, con regole chiare e il coinvolgimento delle autorità regionali, sanitarie e delle rappresentanze del mondo agricolo", conclude Lai.

 

11/07/2025 - 12:26

“Il Governo sminuisce il respingimento del ministro Piantedosi in Libia, dimostrando quanto sia ridicolo. Peccato che la situazione è drammatica. Per un giorno il ministro si è sentito come i migranti si sentono sempre”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta su RaiNews24.

 

11/07/2025 - 12:23

“Quando uno mente in Parlamento mente a tutti gli italiani. Allora come si fa? A maggior ragione se è il ministro della Giustizia a mentire. Viene buttata acqua sul fuoco dicendo che è colpa dei giornalisti. È gravissimo. Ci stanno portando verso una deriva sempre più pericolosa".

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta su RaiNews24.

“Non si può stare in posizioni così rilevanti senza mai assumersi le responsabilità di quello che si dice e di quello che si fa fuori e dentro le aule parlamentari - ha detto la deputata dem - Visto che noi siamo rispettosi della Costituzione sempre, per decenza politica prima ancora di tutto il resto dovrebbe dimettersi”.

“La premier Giorgia Meloni dovrebbe venire in aula a riferire di quello che è successo perché le cose non sono andate come sono state raccontate al Parlamento, e dunque al Paese, ed è evidente che le Opposizioni adesso hanno chiesto un’informativa urgente: ci vorrebbe un po’ di decenza in questo Paese, in altri si sarebbero già dimessi” ha concluso Gribaudo.

 

11/07/2025 - 12:01

"Trent'anni fa si consumò quello che venne riconosciuto come il genocidio di Srebrenica, in Bosnia. Srebrenica è una macchia indelebile sulla comunità internazionale che non agì per impedire quella mattanza, frutto dell’odio alimentato dalla retorica dei leader nazionalisti. Popoli che erano vissuti in pace iniziarono a farsi la guerra fino ad arrivare al genocidio. La giustizia internazionale fece un enorme lavoro di indagine, le vittime sono state quasi tutte riconosciute tramite il DNA. Oltre 8mila vittime a cui è stato possibile dare giustizia grazie ad un tribunale internazionale e a un processo che condannò chi ordinò quell’eccidio, ma il dolore è rimasto. Un dolore talmente grande e talmente vivo che quando andai alla commemorazione per i vent'anni, ci furono momenti di tensione e lancio di pietre contro il presidente serbo Vucic, la cui presenza venne percepita come una provocazione.

Ma dalla drammatica storia di Srebrenica dobbiamo trarre insegnamento: il nazionalismo esasperato porta odio e guerre e la comunità internazionale non può restare a guardare quando ciò accade. Il diritto internazionale è l'unico strumento che può impedire il deflagrare dei conflitti armati, così come è l’unica strada per rendere giustizia alle vittime dei crimini di guerra e dei crimini contro l'umanità. Vale per gli 8mila morti di 30anni fa e vale per i 60mila morti di Gaza". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

11/07/2025 - 12:00

30 anni dal genocidio di Srebrenica. 8000 vittime dell’odio nel cuore dell’Europa. Un monito a combattere nazionalismi di ogni origine, mai come in questo tempo. Solo il dialogo e il rispetto tra diverse culture, religioni e pensieri possono garantire pace e convivenza.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei deputati.

 

11/07/2025 - 10:50

“Altro che decreto infrastrutture. È un testo confuso, opaco e privo di visione. Non risponde a nessuna delle vere urgenze del Paese. Serve solo a blindare l’opera feticcio di Salvini sullo Stretto e a distribuire mancette a sindaci amici.” Così Anthony Barbagallo, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Trasporti della Camera, ha espresso in Aula la netta contrarietà del PD al provvedimento, durante la seduta conclusiva dell’esame parlamentare.
“Il decreto – prosegue Barbagallo – non affronta le reali emergenze infrastrutturali del Paese. Manca un piano per colmare i divari territoriali. Nessuna opera strategica viene finanziata davvero. Le risorse sono spalmate in modo clientelare. L’iter in Commissione è stato segnato da continue riformulazioni all’ultimo minuto, che hanno impedito un confronto trasparente e democratico. Il PD è riuscito a fermare due misure gravissime: la prima, volta a ridurre i controlli antimafia nel settore dell’autotrasporto; la seconda, l’aumento dei pedaggi autostradali dal primo agosto. Ma resta un testo che toglie fondi alle province più fragili. Proroga l’uso dei diesel Euro 5 fino al 2026, tradendo gli impegni europei sulla qualità dell’aria. Scarica inoltre la responsabilità sulle Regioni. Anche l’emergenza idrica è gestita in modo assurdo, con fondi distribuiti ovunque tranne che nei territori più colpiti, come il Sud e le isole. Il cuore del provvedimento, però, resta sempre e solo il Ponte sullo Stretto. Il governo ha costruito un intero impianto normativo attorno a un’opera ideologica. Sette leggi e oltre cinquanta articoli approvati in questa legislatura. Deroghe continue, costi moltiplicati, e un appalto concesso a un’impresa che aveva perso in primo grado. Ora torna in campo con un progetto quattro volte più costoso. Il tutto mentre si tenta di trasformare il ponte in un’opera strategica militare. Ma con un ‘franco navigabile’ di soli 65 metri, non consentirà nemmeno il passaggio delle principali portaerei americane, che superano gli 80 metri. Altro che difesa nazionale. È un’opera che crea più problemi di quanti ne risolva. Infine, il governo non rinuncia alla lottizzazione nemmeno nello sport. Milioni di euro destinati all’ACI per eventi che probabilmente non si faranno. E una presidenza affidata al figlio del Presidente del Senato, dopo un commissariamento e una norma su misura. Tutto questo è il simbolo di un metodo basato su sprechi, familismo e propaganda. Per queste ragioni, il Partito Democratico vota contro un decreto che disegna un’Italia sbagliata. Marginalizza i territori, le aree interne e calpesta le vere priorità del Paese.”

 

11/07/2025 - 10:41

“Di fronte al crollo della produzione industriale e al rallentamento della domanda interna certificati dall’ISTAT, il governo Meloni continua a restare inerte, incapace di offrire risposte efficaci a una crisi che sta mettendo in ginocchio il sistema produttivo italiano”. Lo dichiara Ubaldo Pagano, capogruppo del Partito Democratico in commissione Bilancio alla Camera, intervistato per i canali social dei deputati Pd.

“A maggio avevamo registrato qualche timido segnale positivo, ma a giugno la situazione è drasticamente peggiorata: la produzione industriale ha subito un calo vicino all’1 per cento su base annua. È la dimostrazione più evidente – prosegue l’esponente dem – che il Paese sta esaurendo la spinta propulsiva post-pandemia, costruita grazie agli investimenti europei e al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Una spinta che questo governo non ha saputo consolidare, lasciando inutilizzate risorse fondamentali e perdendo occasioni preziose di rilancio”.

Pagano lancia poi l’allarme sull’impatto dei dazi annunciati da Donald Trump: “Come temevamo la trattativa è tutta in salita. Il padrone Trump si comporta come un bambino capriccioso che vuole punire il mondo intero, e l’Europa non può permetterselo. L’Unione Europea deve reagire con forza e compattezza. Ma per farlo servono governi nazionali seri, competenti, autorevoli. Non certo quelli, come l’esecutivo Meloni, che fino a ieri hanno blandito l’ex presidente americano, dimostrandosi più preoccupati di compiacerlo che di difendere l’interesse nazionale.”

“Il tempo dell’amichettismo  – conclude Pagano – è finito. Occorre invece che l'Unione Europea parli con una voce unica, avendo anche la forza di dire a un alleato storico come gli Stati Uniti che in questa fase vuole, di fatto, aprire una guerra commerciale che il mondo non può permettersi”.

 

11/07/2025 - 10:40

“Sulla scelta del candidato alle prossime regionali in Toscana dobbiamo chiudere presto, con un passaggio formale nella direzione regionale del Partito Democratico". Lo dichiara la vicepresidente dei deputati Pd Simona Bonafè.

“Il presidente Eugenio Giani ha ufficializzato la sua disponibilità a ricandidarsi, un atto naturale per un presidente uscente che ha saputo guidare la Toscana in anni complessi, tra pandemia e crisi internazionali, ottenendo apprezzamenti concreti dai cittadini. Il tema della discontinuità non può ridursi a un veto su una persona: deve invece tradursi in contenuti, in una proposta rinnovata per rispondere alle nuove sfide su lavoro, sanità, tutele sociali e rilancio produttivo”.

“Come ha sottolineato il segretario regionale Emiliano Fossi, il Partito Democratico toscano deve uscire forte e unito da questa fase. Solo così potremo affrontare le prossime elezioni regionali con credibilità e determinazione,” conclude Bonafè.

 

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