16/07/2025 - 15:48

“A parte la gaffe clamorosa che il ministro Pichetto Fratin ha fatto nei confronti dei giornalisti in quanto professionisti dell’informazione e della comunicazione, di cui si è reso perfettamente conto, essendosi poi immediatamente scusato, mi chiedo se la stessa battuta il ministro l’avrebbe fatta dando una pacca sulla spalla ad un maschio dicendogli “stronzetto”. Questo governo, con le migliaia di battute infelici da parte dei suoi ministri, dimostra sempre di essere squallidamente misogino e maschilista. Ma soprattutto sui temi che riguardano le donne è proprio il caso dire che non si smentiscono mai…”.

Lo dichiara la deputata del Pd, Patrizia Prestipino.

 

16/07/2025 - 15:46

"Le denunce dei sindacati Anaao Assomed e Cimo-Fesmed non possono restare inascoltate. Gli emendamenti presentati dalla maggioranza al DDL sulle prestazioni sanitarie rappresentano un attacco inaccettabile al cuore del nostro Servizio Sanitario Nazionale e ai professionisti che ogni giorno lo rendono possibile. Appaltare a terzi la gestione delle prestazioni ospedaliere, esternalizzando interi settori e imponendo obblighi agli specializzandi senza adeguate tutele e risorse, significa smantellare il sistema pubblico e minare alle fondamenta la qualità delle cure. I gettonisti, gli appalti ad esterni e le farmacie non possono sostituirsi alla sanità pubblica, né tantomeno ai medici formati e stabilmente inseriti nelle strutture ospedaliere". Lo dichiara in una nota Ilenia Malavasi, deputata del Pd della commissione affari sociali. "Ancora più grave -aggiunge la dem- è la proposta di sottrarre oltre 200 milioni di euro dai fondi contrattuali destinati alla valorizzazione di tutto il personale medico, per destinarli esclusivamente a una sola area, creando divisioni e disparità inaccettabili all’interno della categoria. Una misura miope e divisiva. Esprimo la mia piena solidarietà ai sindacati dei medici e lavoreremo in Parlamento per fermare queste misure. Serve un investimento serio e strutturale sulla sanità pubblica, non scorciatoie che indeboliscono il servizio e umiliano i professionisti".

16/07/2025 - 14:33

“Le dimissioni del vicesindaco di Pisa testimoniano il caos tutto interno ad una destra che pensa soltanto agli incarichi senza alcun rispetto verso le comunità che governano. Soltanto ieri in Commissione Trasporti della Camera Raffaele Latrofa rassicurava infatti sulla sua compatibilità di esponente nella giunta del capoluogo toscano, che riveste da anni, ed il nuovo ruolo di Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale (l’ente gestisce gli scali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta) dimenticando comunque come la distanza notevole tra le due città, la complessità delle diverse responsabilità e le problematiche contingenti e logistiche non fossero un impedimento già insormontabile al doppio incarico. All’improvviso ha deciso però di dimettersi tradendo la fiducia degli elettori e creando, proprio per l’importanza delle deleghe assunte in particolar modo nei lavori pubblici e nella qualità urbana ed anche alla luce dei progetti del Pnrr non ancora conclusi, evidenti e inaspettati problemi alla città. Pisa sta infatti vivendo una fase difficile a causa di continui problemi di sicurezza pubblica, aggravati dal degrado urbano ma invece di rispettare il mandato elettorale Raffaele Latrofa ha gettato la spugna”: è quanto riporta una nota congiunta dei parlamentari Pd Simona Bonafè, Ylenia Zambito e Marco Simiani.

16/07/2025 - 14:20

“Non commento le inchieste giudiziarie. Mi auguro e sono certo che l’amministrazione comunale di Milano potrà chiarire le cose anche perché il Sindaco Sala è un capace amministratore e soprattutto una persona onesta”. Lo ha detto a Radio radicale il deputato del Partito Democratico Roberto Morassut, da anni impegnato nel campo delle politiche per il territorio e per le periferie, che ha poi aggiunto: “Certo è che oggi, in tutta Italia, le leggi vigenti in materia urbanistica ed edilizia creano continuamente corto circuiti normativi tra livelli nazionali e regionali che possono sfociare in illeciti”.

“Il rischio maggiore - ha spiegato Morassut - si annida quando si deve valutare un ‘interesse pubblico’ nelle cosiddette valorizzazioni di aree o immobili che mutano le originarie destinazioni d’uso, cosa che avviene ormai di continuo e ovunque. L’interesse pubblico, che pure è definito chiaramente nella legge sugli espropri, è diventato un concetto astratto o estetico nelle procedure amministrative e invece deve rispondere ad una reale stima dei valori in gioco tra il soggetto privato e l’amministrazione pubblica che fanno un accordo: va calcolato e fissato sul piano dei valori reali finanziari e patrimoniali”.

“C’è una norma di legge - ha ricordato il deputato dem - che indica come questo calcolo va fatto, ed è l’articolo 16 comma d-ter del Testo Unico per l’edilizia (380/2001) che io introdussi nel 2015 con un emendamento alla legge di stabilità di allora e che stabilisce che i valori aggiuntivi delle trasformazioni debbono essere divisi per metà tra pubblico e privato. È una norma troppo ignorata, spesso aggirata, ma che va invece applicata scrupolosamente e che dovrebbe essere implementata con un’organizzazione amministrativa in grado di fare computi estimativi congrui. È lì, peraltro, la chiave per affrontare efficacemente anche il tema della casa e di una nuova politica per l’Erp che superi questo coro di 'piani casa’, annunci e vuote promesse che da venti anni non hanno prodotto un bel nulla e solo tante regalie”.

“Questa norma - ha concluso Morassut - va applicata e migliorata ancora nell’interesse pubblico vero e per rendere più gusta la spartizione dei profitti  enormi che ormai le politiche di rigenerazione urbana sono in grado di mobilitare. Poi a Milano c’è stato un problema di procedure forse troppo ristrette. Penso che di fronte a trasformazioni importanti non si possa negare la pubblicità e la partecipazione. La semplificazione delle procedure deve avere dei confini. Sennò si sfocia in una sorta di dittatura urbana. Sono cose che però non riguardano solo Milano ma tutta Italia. Bisogna fare degli interventi legislativi altrimenti vi saranno altri incidenti che magari non dipendono da corruzione ma solo da caos”.

 

16/07/2025 - 13:39

"A tre anni dall’emergenza sul granchio blu e a un anno dalla nomina del commissario Caterino non è stato fatto nulla. Anzi, al danno, si aggiunge la beffa: si chiede ai pescatori di anticipare di tasca loro i costi di smaltimento. La gestione dell’emergenza da parte del Governo e della Regione Veneto è stata un fallimento totale". Lo dichiara Nadia Romeo, deputata del Partito Democratico, che torna a denunciare la mancanza di interventi reali per affrontare l’invasione del granchio blu nelle lagune del Delta del Po.
"Che fine hanno fatto i 10 milioni di euro stanziati dal commissario per il triennio 2024-2026?”, domanda l'esponente dem. “Sono risorse che a luglio 2025 non risultano ancora spese. Una vergogna, che certifica l’assoluta incapacità gestionale e politica di chi avrebbe dovuto agire con urgenza".
“E ora il commissario Caterino chiede ai pescatori di anticipare i costi delle operazioni: una beffa. Centinaia di partite Iva hanno già chiuso e molti pescatori hanno dovuto abbandonare il mestiere. Una Regione completamente, assente assorbita solo prima dal dibattito sul quarto mandato al presidente Zaia, adesso impegnata a mantenere il potere. Non certo a salvare la pesca e l’economia del Delta proprio perché la filiera del granchio blu non rappresenta una alternativa valida né remunerativa”, conclude Romeo.

 

16/07/2025 - 13:26

“Il 31,5 per cento delle donne occupate in Italia lavora con un contratto part-time. Ma troppo spesso non si tratta di una libera scelta, bensì di una necessità dettata dall'impossibilità di conciliare lavoro e vita familiare o, peggio, di un vincolo imposto dal datore di lavoro. È per questo che il Partito Democratico ha depositato una proposta di legge per contrastare il part-time involontario e garantire diritti e tutele alle lavoratrici e ai lavoratori”. Lo dichiara la deputata Maria Cecilia Guerra, responsabile nazionale Lavoro del Partito Democratico.

“La nostra proposta – spiega l’esponente dem – parte da un principio semplice: il part-time deve essere una scelta, non una trappola. Se una persona accetta un lavoro a orario ridotto per esigenze personali, come la cura dei figli o di familiari, non può essere messa nell’impossibilità di gestire la propria vita a causa di continui cambiamenti arbitrari degli orari da parte del datore. Vogliamo impedire che l’impresa si impossessi del tempo delle persone. Inoltre, chi lavora part-time perché non ha accesso a un impiego a tempo pieno deve avere il diritto di prelazione nel completare il proprio orario quando si aprono nuove posizioni in azienda. La nostra proposta prevede che ci sia un obbligo per l’impresa a offrire questa opportunità, garantendo anche la trasformazione del contratto a tempo pieno”.

“Il part-time oggi – conclude Guerra - è spesso uno strumento per aggirare le regole e sfruttare il lavoro in nero: ti assumono per metà tempo e ti fanno lavorare di più senza pagarti, o ti pagano in nero. La nostra proposta introduce norme stringenti per contrastare questi abusi e rendere vantaggioso, per il lavoratore, denunciare le irregolarità. Vogliamo un mercato del lavoro trasparente, giusto, fondato su contratti regolari e tutele effettive. Per troppe donne il part-time è una gabbia che limita reddito, diritti e autonomia. Vogliamo che diventi una possibilità, non una condanna. Una scelta reversibile, che possa essere modificata quando cambiano le condizioni di vita”.

 

16/07/2025 - 13:16

“Dietro gli scaffali ordinati dei supermercati si nasconde una filiera ingiusta: i produttori agricoli vengono sistematicamente penalizzati da contratti sbilanciati e richieste di sconto imposte dalla grande distribuzione.” Lo dichiara Antonella Forattini, capogruppo PD in Commissione Agricoltura.

“Il paradosso – spiega Forattini - è che quei ribassi non si traducono in risparmi per i consumatori: i prezzi al dettaglio restano invariati, mentre chi coltiva vede ridursi il proprio reddito”.

“Serve più trasparenza e un riequilibrio dei rapporti di forza nella filiera. L’agricoltura italiana può reggere le sfide ambientali solo se chi lavora la terra è messo nelle condizioni di vivere del proprio lavoro. Basta extra-profitti sulla pelle degli agricoltori”

 

16/07/2025 - 13:00

“Serve un quadro normativo chiaro, moderno e coerente per un settore strategico per l’economia rurale, la cultura agricola e il benessere animale come quello dell’ippicoltura e delle attività equestri”. Lo affermano in una nota congiunta i deputati Pd Marco Simiani e Stefano Vaccari, in merito alla loro proposta di legge “Disciplina dell’ippicoltura nonché disposizioni per la promozione delle attività equestri e il benessere degli equidi” che verrà presentata mercoledì prossimo 23 luglio alle ore 13 presso la Sala stampa di Montecitorio.

“Il comparto equestre - aggiungono i deputati dem - nonostante la sua importanza storica e socioeconomica, è stato per troppo tempo lasciato in un limbo normativo e fiscale che ha penalizzato allevatori, operatori e territori. È arrivato il momento di riconoscere pienamente l’ippicoltura come attività agricola, con tutti i diritti e le agevolazioni del settore primario. La proposta di legge si pone, in questa direzione, obiettivi diversificati: dal riconoscimento dell’ippicoltura come attività agricola, con relativa estensione del regime fiscale e previdenziale agevolato, alla valorizzazione delle attività connesse, come la doma, l’addestramento, il turismo equestre e l’ippoterapia. Tra i punti centrali della proposta anche la pensione equina, ovvero la possibilità per le aziende agricole di ospitare cavalli a fine carriera in modo etico e sostenibile, e la regolamentazione delle professioni equestri, con particolare attenzione alla figura del maniscalco, oggi priva di un adeguato riconoscimento giuridico nonostante il suo ruolo essenziale per il benessere degli animali".

“La nostra proposta - concludono Simiani e Vaccari - prevede inoltre misure concrete per incentivare l’occupazione giovanile nel settore equestre, sostenere le imprese che investono in turismo rurale e attività terapeutiche con i cavalli, e valorizzare le tradizioni agricole legate al cavallo come parte del patrimonio culturale italiano. Il rilancio dell’ippicoltura non è solo una scelta economica, ma anche culturale e ambientale. Integrazione tra cavalli e agricoltura significa sviluppo sostenibile delle aree interne, tutela della biodiversità, promozione del benessere animale e nuove opportunità per i territori rurali”.

 

16/07/2025 - 12:53

Il Partito Democratico continua a chiedere la liberazione di Alberto Trentini, il cooperante italiano detenuto da otto mesi in Venezuela senza accuse formali né tutele legali. Dopo la presentazione di un’interrogazione al Ministro Tajani, da tempo è stata avanzata in Commissione Esteri alla Camera anche la proposta di una missione parlamentare del Comitato diritti umani, da effettuare quanto prima. Una richiesta rimasta, ad oggi, senza alcuna risposta né seguito da parte della Presidenza della Commissione e della maggioranza.

“Il silenzio istituzionale è inaccettabile: il governo si attivi con urgenza per riportare Trentini in Italia”, dichiarano i componenti democratici della Commissione Esteri della Camera — Enzo Amendola, Laura Boldrini, Fabio Porta, Peppe Provenzano e Lia Quartapelle — che sottolineano come per il Pd sia “fondamentale sapere quali contatti ufficiali il Ministero degli Esteri abbia avviato con le autorità venezuelane per consentire visite a Trentini da parte di rappresentanti consolari e di un legale di fiducia, se il Governo stia valutando mediazioni diplomatiche multilaterali, anche coinvolgendo Paesi terzi, per ottenerne il rilascio e quali iniziative intenda adottare per garantire il rispetto dei suoi diritti fondamentali, la comunicazione con familiari e avvocati e il suo immediato ritorno in Italia”.

 

16/07/2025 - 11:59

"L'atteggiamento assunto finora dalla Premier Meloni sui dazi è stato di totale e assoluta subalternità nei confronti di Trump e questo sta danneggiando pericolosamente il nostro Paese, lo sta rendendo irrilevante a livello internazionale, ma sta mettendo a rischio la nostra economia e la nostra occupazione in settori strategici. Pensiamo all'automotive, all'agroalimentare, alla meccanica farmaceutica, dove rischiano di saltare centinaia di migliaia di posti di lavoro.

Non bisogna assecondare Trump a tutti i costi. Bisogna negoziare a schiena dritta con una posizione unitaria e coesa dell'Europa. Non con azioni bilaterali come quelle che la presidente del Consiglio ha provato a mettere in campo nei mesi scorsi o come quelle che propongono ancora oggi esponenti della Lega, come il senatore Borghi. Bisogna fare, insomma, l'esatto opposto della strategia fallimentare messe in campo finora dal Governo e da Meloni che doveva fare da Pontiere e si ritrova a fare da portabandiera invece di Trump". Lo ha dichiarato Piero De Luca, deputato del Pd e capogruppo in commissione affari europei a Quattro di Sera su Rete4

Giorgetti ha avvisato che oltre il 10% i dazi sarebbero insopportabili per il sistema Paese: lo dico per tutti quelli della maggioranza che hanno minimizzato l'impatto e questo ha portato a non adottare ad oggi nessuna misura economica di sostegno all'economia al lavoro, come fatto in Spagna.

Chiediamo con forza -ha ribadito il dem- che la premier venga in Parlamento a dire cosa intende fare a livello nazionale ed a livello europeo. perché l'unica proposta che è arrivata finora è quella fantasiosa del Ministro Lollobrigida sulla bresaola. Noi chiediamo si lavori a un’azione che porti l'Europa a negoziare un'intesa sostenibile non una resa, mettendo sul tavolo delle trattative anche contro dazi, delle contromisure e misure anti coercitive come quelle legate, per esempio, alla tassazione delle Big Tech. Bisogna poi adottare misure di sostegno al lavoro e alle imprese sul modello Sure, e ampliare i mercati per esempio, ratificando gli accordi come il Mercosur. Bisogna cioè difendere gli interessi dell'Italia e dell'Europa. Il governo non lo sta facendo e il nostro Paese rischia di pagarne un costo drammatico". Così ha concluso De Luca.

 

16/07/2025 - 11:50

“Le vacanze estive stanno diventando un lusso per pochi ma al Governo Meloni sembra non importare affatto.”

Così Ubaldo Pagano, deputato e Capogruppo PD in Commissione Bilancio a Montecitorio.

“Come denunciato dal Codacons, quest’estate i prezzi di aerei, traghetti, ristoranti, servizi ricreativi e sportivi per bambini e persino di musei e monumenti storici segnano un nuovo record verso l’alto. Standard nuovi, insomma, che per milioni di famiglie risultano proibitivi e impediscono di fatto la possibilità di godersi qualche giorno di vacanza fuori casa. Il PD ha presentato una proposta di legge proprio per garantire a tutte le famiglie con redditi medio-bassi l’accesso ad attività educative e ricreative estive, ma purtroppo siamo stati sonoramente ignorati.”
“Di fronte a questo ennesimo segnale di scivolamento verso una povertà di massa – conclude Pagano – il Governo Meloni tace, dimenticando bambini e genitori, alla faccia di tutti i proclami sulla centralità della famiglia.”

 

16/07/2025 - 11:44

“Escludere la Città Metropolitana di Napoli dal comitato tecnico di gestione dell’America’s Cup sarebbe un atto grave. Una decisione di questo tipo avrebbe un significato esclusivamente politico, espressione di una destra che dimostra ancora una volta una concezione distorta del rispetto istituzionale. La Città Metropolitana ha competenze e responsabilità fondamentali per l’organizzazione dell’evento, e ignorarne il ruolo significa compromettere la buona riuscita di un appuntamento di rilevanza internazionale. Confidiamo che domani, in commissione, la maggioranza voti il nostro emendamento e scelga la via della collaborazione istituzionale. Perché il successo dell’America’s Cup non è una bandierina da sventolare, ma una sfida collettiva che riguarda Napoli, il Paese e la sua credibilità internazionale”.

Così Marco Sarracino, deputato dem e componente della segreteria nazionale del Pd.

 

16/07/2025 - 11:31

“L’arrendevolezza dell’Europa di fronte alla prepotenza di Trump ha già creato danni perché l’incertezza danneggia l’economia. Per questo chiediamo alla premier Meloni di sostenere il negoziato europeo e di riferire al parlamento su quali misure intende adottare per sostenere le imprese e le ricadute economiche dei dazi. Bisogna trattare fino alla fine, facendo leva su eventuali contromisure a differenza di quanto accaduto sulla global minimun tax che ha consentito agli Stati uniti di evitare la tassazione al 15%.

Anche sul fronte della guerra in Ucraina, l’Europa non può essere considerata un bancomat delle richieste di Trump. Siamo per una difesa comune e non veniamo meno all’impegno verso l’Ucraina per garantire la resistenza contro l’aggressione russa ma non accettiamo di obbedire alle ondivaghe prepotenze del presidente americano”.

Lo ha detto a Sky Start Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

16/07/2025 - 10:47

Dal Colosseo al MANN, il Ministro mette in discussione la selezione internazionale dei direttori dopo aver visionato le terne finaliste

I deputati del Partito Democratico della commissione cultura della Camera hanno depositato questa mattina un’interrogazione parlamentare urgente al Ministro della Cultura Alessandro Giuli in merito alla gestione della procedura pubblica per la selezione dei direttori dei Musei Reali di Torino, della Galleria dell’Accademia di Firenze, del Museo Nazionale del Bargello, del Parco archeologico del Colosseo, del Museo Nazionale Romano e del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
L’iniziativa promossa dai dem Irene Manzi, Matteo Orfini, Mauro Berruto e Giovanna Iacono fa seguito alle dichiarazioni del Ministro, diffuse attraverso i suoi canali social, con cui ha espresso insoddisfazione per il lavoro della commissione di selezione – da lui stesso nominata con decreto – e ha ipotizzato una riapertura del bando. “Si tratta di affermazioni gravi, rese dopo la visione delle terne finaliste già predisposte dalla commissione, che mettono seriamente in discussione la trasparenza e l’imparzialità della procedura”.
La selezione, avviata il 4 febbraio è giunta alle fasi conclusive con i colloqui svoltisi a luglio e la definizione dei punteggi e delle terne: iIntervenire a questo punto, senza motivazioni formali e senza riscontri oggettivi, rischia di generare contenziosi, ritardi e un danno reputazionale per il Ministero, oltre a far emergere il sospetto di ingerenze politiche sulle nomine.
Nell’interrogazione si chiede al Ministro se conferma quanto dichiarato e quindi se intenda annullare o riaprire la procedura e, in caso affermativo, su quali basi sia stato formulato il giudizio di insoddisfazione.
“Giuli disconosce il lavoro della commissione e paventa un nuovo bando: perché? Ci sono forse nomi sgraditi? Manca all’appello qualche amico? Il Partito Democratico ribadisce la necessità che il sistema culturale nazionale sia guidato da criteri di merito, autonomia e trasparenza, e non da logiche discrezionali”.

 

16/07/2025 - 10:45

Mercoledì 16 luglio 2025, ore 16:30

Oggi pomeriggio, mercoledì 16 luglio, alle ore 16:30, presso la Sala Berlinguer di Palazzo dei Gruppi, via Uffici del Vicario 21 (Camera dei Deputati), si terrà la conferenza stampa dal titolo “PSNAI 2021-2027: Piano Strategico o eutanasia delle Aree Interne?”.

L’incontro – organizzato dall’On. Claudio Stefanazzi, deputato del Partito Democratico, in collaborazione con CERSTE, amministratori locali, associazioni di sviluppo rurale e rappresentanti del terzo settore – intende aprire un confronto pubblico sul nuovo Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne 2021-2027, che interessa quasi 4.000 Comuni e oltre 13 milioni di cittadini. In collegamento diretto vi saranno rappresentanti di più di 100 Comuni italiani, per garantire la partecipazione diffusa delle comunità coinvolte.

Porteranno i saluti istituzionali l’On. Claudio Stefanazzi; modererà i lavori l’ing. Alfonso Scarano, Vice Presidente CERSTE.

Interverranno:

·         Cosimo Durante – GAL Terra d’Arneo

·         Fausto Faggioli – Presidente Earth Academy

·         Virgilio Caivano, Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani

·         Marco Pisanu – Sindaco di Siddi

·         Massimiliano Liani – Sindaco di Cineto

·         Bruno Biserni – Presidente GAL L’Altra Romagna

·         Laura Mazza – Presidente FederFormazione

·         Andrea Zanzini – Direttore Appenninol’Hub

·         Fabio Roggiolani – Presidente EcoFuturo

 

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