22/07/2025 - 18:31

“Il governo Meloni non passerà alla storia per aver difeso i diritti delle persone con disabilità. Nessuna strategia sulla vita indipendente, tagli di centinaia e centinaia di milioni di euro, una ministra per le Disabilità scomparsa. Oggi, però, un risultato lo abbiamo portato a casa. Grazie a un ordine del giorno a mia prima firma, cofirmato con i colleghi Guerra e Merola, il governo si impegna a correggere un’ingiustizia che dura da anni: alzare la soglia di reddito per i figli con disabilità a carico, portandola a 4.000 euro annui senza limiti di età". Così Marco Furfaro, capogruppo PD in Commissione Affari Sociali, a margine dell'approvazione.

 

"Finora, incredibilmente, basta una pensione di reversibilità di poco più di 3.000 euro per far perdere a un genitore le detrazioni fiscali per un figlio con disabilità. Una soglia assurda, ferma al 1997, che colpisce proprio chi avrebbe più bisogno di sostegno. Vigileremo, passo dopo passo, affinché il Governo dia piena attuazione all’impegno. Le famiglie con figli con disabilità meritano risposte concrete, non pacche sulle spalle, promesse o passerelle”.

 

22/07/2025 - 17:48

Presenterò interrogazione parlamentare"

 

Il ritrovamento di una finta bomba a mano presso la sede dell’ANPI di Treviso è un gesto inquietante, che non può e non deve essere minimizzato. È un atto intimidatorio che prende di mira un presidio della memoria democratica e antifascista del nostro Paese.

Attaccare l’ANPI significa attaccare i valori della Resistenza, la nostra storia repubblicana, la Costituzione stessa. Un’offesa non solo a un’associazione, ma a ciò che rappresenta: la dignità della lotta partigiana, la conquista della libertà, la costruzione della democrazia.

Per questo, ho presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno, affinché vengano accertate con urgenza le responsabilità di quanto avvenuto e perché si faccia chiarezza sulle misure messe in campo per contrastare l’attività di gruppi neofascisti sul territorio nazionale.

In un contesto in cui si moltiplicano segnali preoccupanti – come la recente profanazione della lapide in memoria di Giacomo Matteotti – colpisce il silenzio o la timidezza con cui da parte del governo si evita di condannare con fermezza l’ideologia fascista. È un vuoto che rischia di legittimare questi gesti e chi li compie. L’antifascismo non è un’opinione, è la base su cui si fonda la nostra convivenza civile. E va difeso ogni giorno, con le parole e con i fatti. A Treviso, come in tutta Italia.

Così la deputata del Pd Rachele Scarpa.

 

22/07/2025 - 17:02

"Promesse cadute nel nulla e una soluzione che oggi viene messa seriamente in discussione anche dalla Commissione UE: è questo il penoso bilancio del Governo Meloni sulla questione balneari. Un tema sul quale in campagna elettorale tutti i partiti di maggioranza hanno giurato che mai e poi mai avrebbero applicato la “odiosa” direttiva Bolkestein, e poi, una volta al Governo, hanno dato vita a una toppa peggiore del buco.”
Così Claudio Stefanazzi, deputato del PD, componente della Commissione Finanze.
“Le regole scritte dalla destra per favorire le gare sono sbagliate e inique, come diciamo dall’inizio. E infatti oggi tutti gli enti locali interessati si guardano bene dal far partire i bandi per paura di gravissimi contenziosi. Nel frattempo la Ministra Santanché si è volatilizzata e Raffaele Fitto non dice più una parola. È questa la strategia del Governo per risolvere un nodo decennale che riguarda uno dei settori cruciali della nostra economia? Giocando a nascondino con imprese che danno lavoro a migliaia di persone?”

22/07/2025 - 16:40

Oggi la maggioranza vota la riforma della giustizia, una riforma costituzionale unica nella storia che non abbia visto accogliere un solo emendamento. Vota per indebolire la magistratura, per controllare un potere dello Stato. Come tutte le destre non sopporta contrappesi e controlli, tutto ciò che frena una deriva autoritaria viene considerato un ingombro. Oggi è stata scritta una brutta pagina ma non è finita. Ci sono ancora alcuni passaggi parlamentari e poi il referendum. Toccherà agli italiani tutti fermare l’arroganza di chi è allergico alle regole e vuole piegare le istituzioni ai voleri di una parte, la propria, a destra. Non lo consentiremo.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

22/07/2025 - 16:39

Continua il solito pastrocchio del governo sulle concessioni balneari. Il patrimonio italiano delle coste e delle spiagge è stato lasciato nella totale incertezza. Il governo ha ripetuto per anni fantomatiche promesse come quella che la direttiva Bolkestein non si sarebbe applicata all’Italia e che le gare non si sarebbero fatte. Ha poi proseguito provando a far credere ai concessionari che ci sarebbe stato un diritto di prelazione e così via. La verità è che in questi tre anni il governo Meloni non ha mai seriamente interloquito con l’Europa. Gli enti locali, i comuni e gli imprenditori che vogliono innovare e qualificare anche da un punto di vista ambientale e sostenibile si troveranno di fronte dei bandi di gara suscettibili di ricorsi e controversie. Delle spiagge italiane al governo non interessa. Con una ministra al Turismo (scomparsa nei fatti) che non si è mai occupata di turismo balneare limitandosi a slogan contro “l’irruzione di grandi gruppi stranieri sulle coste italiane”, a cui invece sono state aperte le porte per come è stato scritto dal suo stesso governo il decreto Bolkestein. Per non parlare del commissario Fitto che pare neanche sia a Bruxelles per come si è sempre dileguato su una questione che tocca un settore strategico per l’economia turistica italiana. Ora con l’ultima lettera della Commissione europea che invalida il pastrocchiato decreto ministeriale sugli indennizzi, si aggiunge un altro tassello surreale che insieme ai quasi 1700 giorni di infrazione dell’Italia sulla direttiva Bolkestein lascia un settore allo sbando, oltre che i Comuni nella totale impossibilità di indire i bandi senza incorrere in conseguenze pesanti. Chiediamo al governo di convocare un tavolo con enti locali e Regioni per capire come il nostro Paese possa uscire da questa situazione creata con totale insipienza e disinteresse.

 

Così il deputato del Pd Andrea Gnassi, componente della commissione Attività produttive della Camera.

 

22/07/2025 - 16:38

“Sui Balneari per il governo Meloni è un disastro su tutta la linea che graverà sicuramente sul futuro delle imprese del settore. La responsabilità di questo fallimento è della destra che ha impedito di fatto qualsiasi soluzione condivisa portando a 1.700 giorni la procedura di infrazione dell’Europa nei confronti dell’Italia. I problemi non si risolvono da soli, come vorrebbe la premier e il commissario Fitto che, dopo i tagli alla Pac, portano a casa un’altra debacle”.

 

Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, Marco Simiani, commentando le notizie stampa relative ai pesanti e numerosi rilievi della Ue alla bozza di decreto ministeriale sulle concessioni delle spiagge.

 

22/07/2025 - 16:36

“Sostengo con convinzione l'Azione popolare promossa da realtà come A Buon Diritto, ActionAid, Arci, Medici Senza Frontiere, Antigone e molte altre organizzazioni per chiedere la chiusura immediata del CPR di Ponte Galeria. Ho sempre denunciato pubblicamente le condizioni disumane in cui vengono trattenute le persone al suo interno. La chiusura di questo luogo è urgente e necessaria”. Lo dichiara Rachele Scarpa, deputata del Partito Democratico.

“Ponte Galeria è l’unico CPR italiano dove vengono trattenute anche donne”, sottolinea la parlamentare dem. “Al suo interno si registrano abbandono terapeutico, gravi sofferenze psicologiche, violazioni sistematiche della dignità umana. Non possiamo più tollerare l’esistenza di spazi opachi, sottratti al controllo giurisdizionale e al monitoraggio della società civile”.

“La chiusura di Ponte Galeria non è solo un gesto necessario: è un orizzonte di riaffermazione del primato dei diritti umani. Nessuna democrazia può accettare la sospensione sistematica dei diritti fondamentali nel proprio territorio. Chiudere i CPR è possibile ed è doveroso”, conclude Scarpa.

 

22/07/2025 - 15:33

“La scelta comunicata dal ministro della Salute con cui il governo ha rifiutato gli emendamenti al regolamento sanitario internazionale del OMS è qualcosa di particolarmente grave. Un passo irresponsabile e pericoloso, solo per inseguire una scelta scellerata in coda dell'amministrazione Trump. Una decisione miope e ideologica che ci allontana sempre di più dall'Europa e ci allinea a posizioni negazioniste e populiste che nulla hanno a che fare con la scienza e la ricerca”. Lo dichiara la deputata Pd Ilenia Malavasi chiedendo al governo di riferire in Aula sul rifiuto agli emendamenti del OMS.
“Non sono bastati i 200mila morti durante la pandemia del Covid – sottolinea l'esponente dem - e il governo ci viene a dire che l'Italia può fare da sola, meglio e di più della comunità scientifica internazionale. Tutto sbagliato. La prevenzione, la vaccinazione e la profilassi sono interventi imprescindibili per la salvaguardia delle nostre politiche pubbliche ma, alla prova dei fatti, il governo sceglie di isolarsi”. “Il ministro Schillaci venga in Aula a spiegare il perché di una decisione così pericolosa che ci conferma come il governo ci porti ad essere uno Stato vassallo degli USA. Il diritto alla salute non è in vendita”, conclude Malavasi.

 

22/07/2025 - 15:32

“Domani chiederemo al ministro Nordio nel Question Time in Parlamento di chiarire le ragioni per cui omise negli interventi in Aula di comunicare quello che si è letto sui giornali in queste settimane e cioè che il ministero della Giustizia in relazione all’arresto di Almasri sarebbe stato informato già dal 19 gennaio e conseguentemente di spiegarci le motivazioni per cui il Ministero ne ha determinato la liberazione”. Così Federico Gianassi, capogruppo Pd in commissione Giustizia di Montecitorio, annunciando il Question time del Pd che stigmatizza, inoltre, gli attacchi portati avanti dal ministro Nordio e da esponenti del governo e della maggioranza nei confronti della magistratura.

22/07/2025 - 15:15

“Oggi, come ieri e come una settimana fa, l'IDF ha aperto il fuoco contro i civili in fila per un pugno di riso e per una bottiglia d'acqua potabile. Qualche giorno fa l'attacco alla Chiesa della Sacra Famiglia, violazione di un luogo religioso e chiaro messaggio che 'qui nessuno è al sicuro'. Sono stanco di chi si appella all'intervento della comunità internazionale. È una formula ambigua e vuota. Cosa vuole fare l'Italia difronte all'orrore quotidiano a Gaza? Il governo venga in Aula a riferire e non si limiti alle sole parole 'cessate il fuoco'". Lo dichiara il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in Commissione Lavoro alla Camera.
“È troppo tempo che le opposizioni chiedono di agire - sottolinea il parlamentare dem - ma non è arrivata dal governo alcuna sanzione verso Israele, nessun embargo sulle armi, nessuna sospensione del memorandum militare, né del trattato con l'UE. Di doppia morale un Paese può morire e, sicuramente, è condannato al declino”. “Oggi la doppia morale è entrata alla Camera con il vicepremier Salvini che ritira il premio Italia-Israele. In questo luogo dove il diritto dovrebbe prevalere sulla prepotenza, la ragione sulla follia delle armi, la coesione di una nuova coesistenza pacifica sulla logica della geopolitica del caos. Oggi la Camera è stata violata”, conclude Scotto.

22/07/2025 - 14:49

“Siamo di fronte all’ennesima presa in giro da parte del Governo che va avanti a colpi di decreti e di fiducie a raffica. Sulle carceri nulla di concreto ancora.
È l’ennesima prova che al ministro Nordio e a questo esecutivo non interessa affatto la drammatica condizione in cui versano le carceri italiane, dove ogni giorno si consumano violazioni dei diritti e si rischiano nuove tragedie”.
Lo dichiara Debora Serracchiani, deputata del Partito Democratico e responsabile Giustizia nella segreteria nazionale del partito.

“Sul sovraffollamento – prosegue Serracchiani – finora non è stato fatto assolutamente nulla. La proposta parlamentare per la liberazione anticipata, a prima firma del collega Roberto Giachetti, che il Partito Democratico ha appoggiato da tempo, è stata bloccata in Aula proprio dalla maggioranza. E ora, quando potrebbero approvarla in tempi rapidi, la tengono nel cassetto per portare avanti uno schema di decreto che non affronta il nodo strutturale. È evidente che non c’è alcuna volontà politica di intervenire realmente”.

“Anche sulla questione dei detenuti tossicodipendenti – aggiunge Serracchiani – siamo di fronte a una colpevole inerzia. Da oltre un anno è in vigore il cosiddetto ‘decreto carceri’, in cui si prevedeva che i detenuti tossicodipendenti fossero inviati in comunità o strutture residenziali adeguate, ma nulla è stato fatto per attuare quella norma. Solo oggi, in fretta e furia, portano in pre- Cdm un nuovo provvedimento, che rischia di restare l’ennesima operazione di facciata”.

“Chiediamo con forza che si smetta di perdere tempo e si approvino subito misure efficaci: una nuova disciplina sulla liberazione anticipata, un piano serio per la presa in carico dei detenuti vulnerabili, investimenti sulle strutture alternative al carcere e sul personale penitenziario. Ogni giorno di ritardo – conclude Serracchiani – aggrava una situazione già insostenibile. Il ministro Nordio dimostri, almeno una volta, di avere un minimo di responsabilità istituzionale”.

 

22/07/2025 - 14:27

“Chiediamo al ministro Schillaci di fare chiarezza su una decisione tanto grave quanto incomprensibile che apprendiamo a mezzo stampa: il rifiuto, da parte del governo italiano, di aderire agli emendamenti 2024 al Regolamento Sanitario Internazionale adottati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Uno strappo inaccettabile che rischia di isolare il nostro Paese proprio su un tema cruciale come la salute pubblica globale”.
Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato del PD e vicepresidente della Commissione parlamentare d’inchiesta Covid, primo firmatario di una interrogazione al ministro Schillaci.

“In una lettera inviata dal ministro Schillaci al direttore generale dell’OMS Tedros Ghebreyesus, l’Italia comunica il proprio no agli emendamenti, ritenuti dal governo una minaccia alla ‘sovranità nazionale’ e strumenti per un presunto controllo dell’informazione da parte dell’OMS. È un cambio di rotta pericoloso e non motivato, che ci allontana dalla comunità internazionale e rischia di compromettere la nostra credibilità e la sicurezza sanitaria collettiva”, aggiunge Girelli.

“Alla luce di questa palese contraddizione tra parole e atti – conclude Girelli – chiediamo al Ministro di venire immediatamente in Parlamento per spiegare le ragioni di questa scelta e chiarire se intenda davvero portare l’Italia fuori dal circuito multilaterale della salute pubblica. La pandemia ci ha insegnato che le risposte sanitarie non possono essere affrontate da soli. Non possiamo permettere che il nostro Paese venga isolato su un terreno tanto strategico come quello della cooperazione globale per la salute”.

 

22/07/2025 - 13:27

“Il ritiro dell’emendamento Pogliese è una vittoria delle opposizioni. Volevano con una furbizia travolgere il diritto del lavoro e imbracare la magistratura sulle sentenze che restituivano il giusto salario ai lavoratori. Hanno dovuto fare un passo indietro, nonostante sostengano che lo presenteranno in un altro provvedimento. Troveranno un muro da parte nostra: l’articolo 36 della Costituzione non può essere aggirato”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

22/07/2025 - 12:54

“Apprendiamo con profonda preoccupazione la notizia del ritiro, annunciato dal presidente Donald Trump, degli Stati Uniti d’America dall’Unesco. Si tratta di una scelta grave, miope e profondamente ideologica, che rappresenta un ulteriore attacco al principio di multilateralismo su cui si fondano le relazioni internazionali e la cooperazione culturale globale. L’Unesco svolge un ruolo insostituibile nella tutela del patrimonio culturale dell’umanità, nella promozione del dialogo interculturale e nella valorizzazione della cultura come strumento di pace e comprensione reciproca – valori oggi più che mai essenziali in un mondo attraversato da nuove tensioni e conflitti. Le accuse  rivolte all’Unesco appaiono non solo strumentale, ma profondamente lesive del lavoro imparziale e coraggioso condotto dall’Agenzia nel corso degli anni a difesa della diversità culturale e della memoria collettiva. Sarebbe importante e doveroso, a questo punto, conoscere con chiarezza la posizione del Governo italiano. Da che parte sta l’Italia? Riteniamo indispensabile una presa di posizione netta della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Ribadiamo il nostro sostegno pieno e convinto all’Unesco, alla sua missione e ai suoi operatori in tutto il mondo” così la capogruppo democratica in commissione Cultura alla Camera, Irene Manzi.

22/07/2025 - 12:49

“Sul carcere non è più il tempo di annunci, bluff e rinvii. Serve una svolta immediata.

Le carceri vertono in condizioni drammatiche, il numero dei suidici è spaventoso. E’ passato un anno dal decreto-legge sul carcere e non è stato fatto nulla, nemmeno il decreto attuativo che doveva essere adottato entro 6 mesi. Vediamo cosa farà oggi il governo in CdM, ma serve serietà, concretezza e un radicale cambio di passo”. Lo dichiara Federico Gianassi, capogruppo Pd in commissione Giustizia di Montecitorio.

 

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