13/04/2026 - 15:17

"Il Partito Democratico ad ogni livello istituzionale e politico condanna senza esitazione la nomina del Prefetto di Livorno a Commissario della Darsena Europa e chiede al governo un passo indietro immediato. L'Autorità portuale, nella figura del Presidente Davide Gariglio, ha già le competenze e le professionalità per garantire trasparenza ed una gestione efficiente e condivisa degli investimenti - anche alla luce dei 200 milioni di euro stanziati dalla Regione - per realizzare un’opera strategica per il territorio". E' è quanto riporta l'appello congiunto di Eugenio Giani, Governatore della Toscana, del sindaco di Livorno Luca Salvetti e dei parlamentari Dem Emiliano Fossi, Simona Bonafè e Marco Simiani, Laura Boldrini, Ylenia Zambito, Arturo Scotto, Dario Parrini, Federico Gianassi, Cristian Di Sanzo, Silvio Franceschelli e del consigliere PD in Regione Toscana Alessandro Franchi.
"Il cosiddetto ‘caso Livorno’ dimostra come si stia andando oltre il corretto equilibrio tra istituzioni, con interferenze che comportano spreco ingiustificabile di risorse pubbliche, che rischiano di compromettere lo sviluppo del porto. Il Pd si opporrà in ogni sede alla nomina del Prefetto a commissario, a partire dal voto parlamentare di ratifica in programma nei prossimi giorni", conclude la nota.

 

13/04/2026 - 15:07

Una delegazione di parlamentari italiani ed europei del Pd ha incontrato questa mattina all’Aia i rappresentanti della Corte Penale Internazionale.

“Abbiamo espresso piena solidarietà ai magistrati e ai procuratori della Corte colpiti da sanzioni da parte di  Donald Trump e Vladimir Putin, ribadendo il nostro sostegno al lavoro della Corte, che deve poter continuare senza ricevere queste intollerabili intimidazioni”.
Lo dichiarano Laura Boldrini, Ouidad Bakkali, Brando Benifei, Sara Ferrari, Valentina Ghio, Sandro Ruotolo, Arturo Scotto, Cecilia Strada, Marco Tarquinio.

“Diciamolo con chiarezza - aggiungono - senza la Corte Penale Internazionale non esiste l’Europa. L’Unione Europea si fonda su valori e su impegni presi con l’umanità intera. Se viene meno il rispetto del diritto internazionale, viene meno la ragione stessa del progetto europeo che è un progetto di pace. Non è in crisi il diritto internazionale, è in crisi la politica. Di fronte a questo attacco diretto ai magistrati della Corte, l’Europa e gli Stati membri non possono restare fermi. Devono reagire, devono costruire contromisure concrete. Il caso delle sanzioni alla CPI dimostra l’urgenza di arrivare a una vera sovranità europea: non solo digitale, per rispondere al potere delle big tech, ma anche finanziaria e bancaria, per sottrarre strumenti fondamentali – dal credito ai pagamenti – a una dipendenza totale da attori extraeuropei. Per questo chiediamo alla Commissione europea di fare un passo deciso: diventare garante dei magistrati colpiti da sanzioni, anche nei confronti del sistema bancario, assicurando loro pieno accesso agli strumenti finanziari, come già avvenuto in altri contesti internazionali e attivare il regolamento di blocco. Perché - concludono - difendere la Corte Penale Internazionale significa difendere lo Stato di diritto globale. E difendere lo Stato di diritto significa difendere l’Europa”.

 

 

13/04/2026 - 14:16

“Quello che sta accadendo nel carcere di Nuoro – Badu ’e Carros solleva preoccupazioni serie sul piano della sicurezza e dell’organizzazione del sistema penitenziario. Non si può procedere con la trasformazione di un istituto senza avere certezze sui lavori e sugli standard necessari per il regime del 41-bis”.

Lo afferma il deputato Dem, Silvio Lai, che ha presentato un’interrogazione al Ministro della Giustizia dopo una visita ispettiva effettuata nelle scorse settimane.

“Abbiamo riscontrato - ha spiegato - lo svuotamento di intere sezioni, il trasferimento di molti detenuti e lavori ancora in ritardo rispetto alla programmazione. A questo si aggiungono dubbi concreti sulla capacità della struttura di garantire livelli di sicurezza adeguati, anche considerando che interventi fondamentali, come quelli sulla sicurezza perimetrale, richiederanno tempi molto lunghi. Il rischio è quello di forzare una trasformazione non ancora sostenibile, con effetti negativi sia sulla sicurezza sia sull’equilibrio complessivo del sistema penitenziario in Sardegna, che si troverebbe a concentrare una quota molto elevata di detenuti in regime di 41-bis. Per questo – ha concluso - ho chiesto al Ministro di chiarire immediatamente lo stato reale dei lavori, i tempi effettivi degli interventi e se non sia più opportuno sospendere o rivedere questo processo, mantenendo per il carcere di Nuoro la funzione di istituto di media sicurezza, più coerente con le sue caratteristiche attuali”.

 

13/04/2026 - 14:12

“Quanto accaduto ad Albano Laziale è un fatto gravissimo e inaccettabile. L'atto vandalico contro la sede elettorale del candidato sindaco del centrosinistra Massimiliano Borelli, imbrattata con simboli riconducibili all’estrema destra, rappresenta un atto vile che nulla ha a che vedere con il confronto democratico.” Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase.

“Non si tratta purtroppo di un episodio isolato: già in passato Massimiliano è stato bersaglio di atti vandalici e intimidatori. A lui e tutte le donne e uomini impegnate in questa campagna elettorale - sottolinea la deputata - va la mia piena vicinanza e solidarietà. Massimiliano è un amministratore capace, una persona trasparente e profondamente impegnata per il bene della comunità" conclude Di Biase.

 

13/04/2026 - 12:47

“Sull’omicidio di Massa non c’è solo un tema di sicurezza. Emerge anche chiaramente la grave carenza da parte del Governo sui temi sociali ed educativi, compresi quelli dell’educazione socio-affettiva e della prevenzione del disagio. Non è accettabile in un contesto civile che un gruppo di ragazzini, ubriachi o non, inizino a pestare di botte una persona e si fermano solamente quando si accorgono che quella persona è morta. Dobbiamo aumentare i presidi sociali, fare educazione socio-affettiva nelle scuole, aiutare quei contesti familiari più disagiati, accompagnando anche i genitori spesso fragili anche nel rapporto con i figli. Dobbiamo intervenire in tutte quelle realtà dove la violenza esplode a causa del disagio sociale e psicologico per prevenire tragedie come queste. Su questo la politica deve essere unita e noi siamo pronti a discutere con il Governo su come affrontare queste situazioni così complesse, non con la solita propaganda, ma con azioni concrete e condivise”. Lo dichiara Ilenia Malavasi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.

 

13/04/2026 - 12:22

Quello che è successo ieri sera in Ungheria è molto più di un risultato elettorale: è la prova che l'Europa sa resistere, e sa rinascere. Gli ungheresi hanno detto no a sedici anni di democrazia illiberale, di smantellamento dello Stato di diritto, di ostruzionismo antieuropeo.

La sconfitta di Orbán, punto di riferimento europeo di quell'internazionale sovranista che da Trump a Meloni, da Salvini a Putin, ha lavorato per indebolire l'Unione europea dall'interno, è la sconfitta di un modello politico, ideologico e culturale che ha tentato di convincere i cittadini europei che il nazionalismo sovranista è strumento di sicurezza e protezione. Non era così. Non è mai stato così.

Ricordo a tutti che il vicepresidente Vance è volato a Budapest per sostenere la campagna di Orbán: anche quella è una sconfitta. Ogni voto per Magyar è stato un voto contro quella rete di potere che vuole distruggere la UE;

Questa è una vittoria dell'Europa, dei suoi valori, della sua idea di futuro. E deve far riflettere chi, anche in Italia, ha scelto di schierarsi con Orbán: chi ha applaudito la sua autocrazia, chi lo ha sostenuto con video e dichiarazioni pubbliche, chi ha preferito l'asse con Budapest piuttosto che stare dalla parte delle istituzioni europee. Meloni e Salvini hanno sostenuto il modello che gli ungheresi hanno respinto con forza. Questo è il verdetto delle urne. Il cuore dell'Europa oggi pulsa più forte. Ora al lavoro insieme.

Lo dichiara Piero De Luca, deputato del Partito Democratico e capogruppo in commissione politiche europee.

 

13/04/2026 - 11:11

“Il caro carburanti rischia di ‘affondare’ anche i collegamenti marittimi. Mentre il governo è immobile e silente rispetto alla mancanza di cherosene che rischia di lasciare a terra gli aeroplani già da maggio, anche i traghetti da e per le Isole, maggiori e minori, potrebbero restare all’ancora. E’ questo il grido di allarme lanciato dagli armatori di fronte all’aumento vertiginoso del costo del carburante. Se continua così, senza interventi per calmiere i costi, terranno ferme le navi pagando i costi dell’equipaggio. E’ a rischio la mobilità e i collegamenti da e per le isole ma anche l’imminente stagione turistica”. Lo dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia e capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo.

“E’ necessario un intervento urgente – prosegue – da parte del governo sia per calmierare il costo del carburante al fine di garantire la continuità territoriale via mare. Ma come Pd chiederemo anche di prevedere agevolazioni straordinarie, come ad esempio il credito di imposta, per andare incontro alle maggiori spese sostenute da marzo in poi proprio per il carburante”.

 

13/04/2026 - 11:06

“Il presidente americano Trump ormai troppo spesso si lascia scappare affermazioni gravi, lesive della dignità di tutti i popoli, e ora addirittura della massima autorità mondiale, non solo capo dello Stato del Vaticano ma della Chiesa di tutto il mondo. Il Papa è un simbolo mondiale di unione e di pace.

È sconcertante che il leader di una grande democrazia occidentale si permetta di rivendicare un’influenza diretta sull’elezione del Pontefice, arrivando persino a pretendere riconoscenza. Parole di questo tipo non solo risultano inappropriate, ma rischiano di compromettere il rispetto reciproco tra istituzioni e Stati, fondamento essenziale degli equilibri internazionali.

Ancora più preoccupante è il tono aggressivo e divisivo utilizzato, che mira a delegittimare il ruolo del Papa trasformandolo in un bersaglio politico. La fede, le istituzioni religiose e il loro magistero non possono essere piegati a logiche di propaganda o a interessi di parte.

In un momento storico come questo segnato da tensioni globali e conflitti, servirebbero responsabilità, misura e rispetto. Dichiarazioni come queste vanno invece nella direzione opposta, alimentando polarizzazione e indebolendo il dialogo tra culture e popoli”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa della Camera.

 

13/04/2026 - 09:32

"La sonora sconfitta di Orbán segna la fine di un incubo per l'Ungheria e per l'Europa. Ma è una sconfitta altrettanto sonora per i suoi amici e alleati storici Salvini e Meloni che tanto si erano spesi durane la campagna elettorale dell'ormai ex premier magiaro. E lo è anche per Trump e Putin, grandi sostenitori di Orbán
La speranza è che la vittoria di Magyar possa segnare davvero una svolta per il popolo ungherese e per l'unità dell'UE". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

12/04/2026 - 19:20

«Ho sempre sostenuto con chiarezza che il PD debba essere un partito inclusivo. Esistono tuttavia contesti in cui non è possibile, in alcun modo, appoggiare coalizioni e candidature di centrodestra: laddove il candidato sindaco sia espressione di un percorso politico chiaramente riconducibile al centrodestra – e in particolare a Fratelli d'Italia – intorno a quella figura non è possibile costruire alcuna coalizione.”

Così, in una nota, Marco Lacarra, deputato barese del Partito Democratico.

“Diverso è, invece, il discorso dove sia possibile tenere insieme il campo largo. A Conversano, ad esempio, escludere a priori chi intende partecipare a questo percorso – o, peggio ancora, chi desidera iscriversi al PD per arricchirne il patrimonio valoriale, le competenze e la storia – è, a mio avviso, un errore politico. Contrariamente a quanto titolato in modo malevolo e distorto, questa non è una posizione contro il Partito Democratico: è dissenso nei confronti di chi pone veti ed esclude non una singola candidatura, ma interi soggetti politici da una coalizione. Soggetti che, peraltro, risultano pienamente coerenti con le radici e la sensibilità politica del campo largo. Il PD è la mia casa e lo resterà fino a quando avrò il piacere di fare politica e fino a che condividerà i valori dell'inclusione, del pluralismo, della moderazione, del progresso e della giustizia sociale.”

 

12/04/2026 - 19:19

“Sono vicino all’amico Dino Basile in un momento così tragico. La perdita del figlio Antonio è una tragedia immane, un dolore enorme. Mi stringo a lui e alla sua famiglia in un abbraccio affettuoso.”

Così Claudio Stefanazzi, deputato salentino del Partito Democratico.

 

12/04/2026 - 19:18

“L’inchiesta di Report sul caso EDI e i dati sui 7 milioni di elettori italiani, insieme a quelli che abbiamo e che mostrano l’exploit di partiti e personaggi più antieuropeisti in coincidenza con l’elezione di Donald Trump e durante fasi elettorali, dice una cosa molto seria: su questi meccanismi va fatta piena luce”. Lo dichiara Marco Furfaro, deputato Pd e membro della segreteria nazionale.

“Non è un tema tecnico per addetti ai lavori. Qui c’è di mezzo la tenuta democratica. Già nei mesi scorsi una ricerca dell’Università di Urbino aveva evidenziato come tra il 2022 e il 2024 gli algoritmi di Meta avessero compresso la visibilità della politica istituzionale, mentre cresceva la propaganda estremista, antieuropeista e filorussa”.

“Per questo serve trasparenza vera. Alla Camera, in Commissione Trasporti, si sta discutendo di come regolare gli algoritmi. Il Partito Democratico ha presentato una proposta di legge a mia prima firma su questo, chiedo alla maggioranza di discuterne insieme e approvare velocemente un testo che permetta di non falsare le regole. Perché il gioco deve essere pulito per tutti. E quando la sfera pubblica viene piegata da algoritmi opachi, il problema non riguarda una parte: riguarda la democrazia”.

 

12/04/2026 - 19:18

"Alla luce delle anticipazioni dell’inchiesta di Report sulla presunta raccolta e trattamento di dati di milioni di utenti italiani da parte di Meta durante la campagna elettorale del 2022, cresce la preoccupazione sul possibile impatto di tali pratiche sul processo democratico. Qualora quanto emerso venisse confermato, si tratterebbe di un fatto gravissimo, capace di mettere in discussione la trasparenza e la correttezza delle elezioni, oltre a configurare una potenziale interferenza nella formazione del consenso politico": è quanto dichiara Marco Simiani, deputato Pd.

"Con questo contesto pesano anche le scelte politiche compiute in Parlamento: appare infatti ancor più significativo che le forze di destra abbiano votato contro una legge che avrebbe potuto prevenire manipolazioni e interferenze nelle campagne elettorali. Un elemento che, se collegato ai fatti emersi, contribuirebbe a gettare ombre su una mancata tutela del processo democratico, rendendo necessario un pieno accertamento della vicenda e l’adozione di misure stringenti a garanzia della trasparenza": conclude.

 

12/04/2026 - 19:17

“L’inchiesta di Report che andrà in onda nella puntata di questa sera, anticipata oggi dal Fatto Quotidiano, sulle interferenze della piattaforma Meta di Zuckerberg in occasione delle elezioni del 2022 e del 2024, disvela uno scenario inquietante. Qualcosa di inaccettabile del quale il Parlamento deve occuparsi in maniera approfondita e puntuale avviando una commissione d’inchiesta ad hoc: non possiamo rimanere inerti dinnanzi al rischio che una società privata, attraverso una profilazione accurata e personalizzata dei cittadini, non solo italiani ma anche europei, possa manipolare il risultato elettorale. I dati mostrano che gli algoritmi avrebbero premiato in modo abnorme i partiti più antieuropeisti e personaggi, opinionisti e giornalisti di estrema destra. Un quadro che, insieme agli elementi già emersi nei mesi scorsi dalla ricerca dell’Università di Urbino sull’esplosione delle galassie di propaganda estremista su Facebook tra il 2022 e il 2025, rende la situazione ancora più allarmante. Il bene supremo della democrazia deve essere tutelato con tutti gli strumenti parlamentari che abbiamo a disposizione. I vertici di Meta, a cominciare dallo stesso Zuckerberg, devono essere chiamati a rispondere del loro operato”.

Così il capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai, Stefano Graziano.

 

12/04/2026 - 19:16

Domani mattina, lunedì 13 aprile, una delegazione di deputati ed eurodeputati del Pd farà visita alla Corte Penale Internazionale a l’Aja. Oggetto dell’incontro è l’impatto delle sanzioni inflitte ai magistrati che hanno indagato ed emesso i mandati di cattura internazionali a Nethanyahu e Gallant per i crimini di guerra compiuti a Gaza e in Cisgiordania. Difendere gli istituti del diritto internazionale è la bussola fondamentale per mantenere vivo un ordine mondiale fondato sulle regole, sulla centralità dei diritti umani, sulla giustizia per le vittime, sulla lotta per la pace. Lo ha richiamato recentemente e con grande forza anche il Presidente Sergio Mattarella. Parteciperanno alla delegazione Laura Boldrini, Ouidad Bakkali, Brando Benifei, Valentina Ghio, Sara Ferrari, Sandro Ruotolo, Arturo Scotto, Cecilia Strada, Marco Tarquinio.

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