18/03/2026 - 16:20

“Tempo per Fedez si, quello per abbassare il costo del carburante no. Giorgia Meloni, dopo quasi 4 anni a Palazzo Chigi, non ha ancora capito che è la presidente del consiglio di tutti gli italiani e continua a comportarsi come una leader di partito, che però non è più all’opposizione. E che dunque deve prendere decisioni immediate e urgenti – le ricordo ancora una volta che lei aveva promesso di eliminarle le accise sui carburanti – per tenere sotto controllo i prezzi, aumentati vertiginosamente, anche a causa dell’ennesimo conflitto avviato dal suo amico Donald Trump, assieme ad Israele, contro l’Iran. Abbassi le accise, venga in Parlamento a confrontarsi con i deputati, saremo felici di fornirle supporto per andare incontro alle difficoltà degli italiani, delle famiglie che più di tutti stanno pagando i capricci americani e l’immobilismo del nostro governo”.  Lo dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia e deputato alla Camera, Anthony Barbagallo.

18/03/2026 - 16:18

 

"In una democrazia è compito di chi ricopre incarichi istituzionali, soprattutto se di enorme responsabilità come il sottosegretario alla Giustizia Delmastro, con delega al Dap, chiarire se coinvolti in vicende opache e con molte ombre. Secondo ricostruzioni di stampa, Delmastro sarebbe stato in affari con una diciottenne figlia di un prestanome di mafiosi. Oggi tutta la vicenda è stata rivelata dal Fatto quotidiano, e in parte ammessa dallo stesso sottosegretario, che tuttavia si beffa del dovere di dare spiegazioni serie e vorrebbe farci credere che non sapeva chi fosse il padre. Ma davvero prendono per stupidi gli italiani? O è la presunzione di impunità che lo tiene ancora al suo posto di Governo, dopo la condanna in primo grado? Il fatto lo stesso Delmastro, qualche mese fa, con diffamatoria sicumera e sprezzo del ridicolo, aveva detto che "il Pd aveva accettato di fare un inchino ai mafiosi", rende tutto paradossale ma non meno grave. Questa vicenda, che dovrà essere affrontata in Commissione Antimafia, non può essere liquidata come stanno facendo i vertici di Fratelli d’Italia. Perché colpisce la credibilità delle istituzioni, e dunque va chiarita dal Governo, prima del voto di domenica. Se fosse confermata la ricostruzione del Fatto, Delmastro non potrebbe restare un minuto in più al suo posto. Perché chi ricopre incarichi di così grande responsabilità non può avere ombre inquietanti sul proprio operato". Così il deputato Peppe Provenzano, componente della Commissione Antimafia e membro della segreteria nazionale Pd.

 

18/03/2026 - 16:15

 

“Destano forte preoccupazione i presunti rapporti del sottosegretario Delmastro con persone legate alla criminalità organizzata:

fatti gravissimi su cui la presidente del Consiglio deve fornire chiarimenti.

A questo si aggiunge anche una palese violazione della legge sul conflitto di interessi. La società G&G, costituita da Delmastro nel novembre 2025, non compare infatti nell’ultima relazione semestrale sul conflitto di interessi dell’Antitrust di dicembre 2025. Un’assenza molto grave dal momento che la legge impone di comunicare entro venti giorni qualsiasi variazione patrimoniale dei componenti del Governo. Delmastro non sembra averlo fatto. Perché?

Se confermata, la mancata comunicazione configurerebbe una violazione della normativa sul conflitto di interessi, con possibili conseguenze anche penali. Serve chiarezza immediata: Delmastro deve spiegare perché ha taciuto o, peggio, nascosto queste informazioni, impedendo di fatto ai agli organi preposti di effettuare correttamente i controlli sul conflitto di interessi” così la capogruppo democratica nella commissione affari costituzionali della Camera, Simona Bonafè.

 

 

18/03/2026 - 15:50

“Gli aumenti dei carburanti a causa della guerra in Iran voluta da Trump e Netanyahu stanno mettendo in crisi i bilanci delle famiglie italiane e di molte imprese.

Di fronte a questa grave situazione il governo balbetta e resta immobile, troppo distratto dalla campagna referendaria.

La via maestra è quella della sterilizzazione delle accise per dare sollievo ai consumatori.

Il governo Meloni si sbrighi perché ogni giorno che passa è peggio”.

Lo scrive in una nota Federico Fornaro, dell’ufficio di presidenza del gruppo PD alla Camera dei Deputati.

 

 

18/03/2026 - 15:40

Come PD, esattamente una settimana fa abbiamo interrogato il Ministro Pichetto Fratin, per sapere quali azioni urgenti intendesse mettere in campo il governo per sollevare cittadini, famiglie e imprese dal caro energetico e dall’esplosione dei prezzi della benzina, conseguenti allo sciagurato illegittimo attacco di Trump e Netanyahu all’Iran. Il Ministro ha risposto ‘eventuali misure sono all’esame dei ministeri’. A una settimana da quella risposta e ormai a tre dallo scoppio bellico nel Golfo, la premier europea più schierata al fianco del presidente americano e di quello israeliano, Giorgia Meloni, non ha ancora messo in campo nessuna azione concreta. Nemmeno la riduzione delle imposte sui carburanti, compensabile con le maggiori entrate che lo Stato incassa dall’Iva, come le abbiamo proposto per venire incontro agli italiani e alle italiane”. Lo dichiara la deputata PD, Sara Ferrari, segretaria dell'ufficio di presidenza.

“Ad oggi nessun intervento per la riduzione del costo della benzina e del diesel che influiscono sulle tasche e sulla vita di tutte e tutti i cittadini italiani, sui trasporti, sull’agricoltura, su ogni settore economico. Sperando che lasci in pace ‘la famiglia nel bosco’, ci aspettiamo che la premier Meloni si occupi urgentemente di quello che le compete davvero, come il caro vita per le persone”, conclude la parlamentare dem.

 

18/03/2026 - 15:38

“Desidero esprimere il mio apprezzamento al Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli e al personale dell’ASL Napoli 2 per l’importante operazione condotta a Villaricca, che ha portato al sequestro di un canile abusivo e alla messa in sicurezza di 26 barboncini toy detenuti in condizioni inaccettabili”.

Lo dichiara Stefano Vaccari, capogruppo del Partito Democratico  nella Commissione parlamentare d’inchiesta sulle ecomafie e Segretario di Presidenza della Camera.

“Ancora una volta – prosegue Vaccari – emerge come dietro attività apparentemente ‘normali’, amplificate anche attraverso i social network, possano nascondersi situazioni di grave illegalità, sfruttamento degli animali e rischi sanitari. L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine e dei servizi veterinari ha evitato che queste condizioni potessero protrarsi ulteriormente”.
“È fondamentale sottolineare – aggiunge Vaccari – che operazioni come questa non solo contrastano fenomeni illeciti ma tutelano anche i tanti cinofili e gli allevatori che svolgono la propria attività nel pieno rispetto delle regole, garantendo benessere animale, tracciabilità e sicurezza per i cittadini. La legalità è un valore che va difesa anche per proteggere chi lavora correttamente in questo settore”.
“Adesso la giustizia farà il suo corso – conclude Vaccari – ma resta centrale continuare a rafforzare i controlli e la cultura della legalità, anche rispetto al commercio di animali online, per prevenire il ripetersi di simili episodi”.

 

18/03/2026 - 15:37

“I quotidiani titolano che Delmastro era in società con la giovane figlia di persona sotto processo e poi condannata al carcere per avere agevolato un’associazione mafiosa. Stiamo parlando dello stesso Delmastro che accusava il Pd di “inchinarsi ai mafiosi”? Del sottosegretario alla giustizia con delega al Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria? Del sottosegretario condannato per rivelazione di segreto di ufficio? Oggi una nuova puntata di questa serie tragicomica. Siamo davvero oltre ogni limite. Le sue giustificazioni, secondo cui avrebbe lasciato la società “per rigore etico e morale” quando ha capito con chi si era messo in società, sono una toppa peggiore del buco. Di fatto si scusa dicendo di non sapere con chi si mette insieme per fare affari. Il Paese merita trasparenza, coerenza e serietà. Non si può scherzare con la fiducia dei cittadini e con la credibilità delle istituzioni, soprattutto quando si parla di lotta alla criminalità organizzata. È il momento di fare chiarezza immediata. Come può il sottosegretario proseguire nel suo lavoro come se nulla fosse e come può Meloni fischiettare e fare finta di nulla?” così Federico Gianassi Capogruppo PD nella Commissione Giustizia della Camera dei Deputati.

 

18/03/2026 - 15:37

“Prima aveva promesso di abolirle, adesso non riesce nemmeno ad abbassarle. Giorgia Meloni sulle accise ha tradito due volte gli italiani che pagano il prezzo sempre più alto delle conseguenze della guerra dei  suoi amici Trump e Netanyahu. La Presidente del Consiglio ha il dovere istituzionale di interrompere il tour elettorale permanente per affrontare i problemi del paese e mettere nero su bianco la sua risposta alla proposta Schlein per aiutare finalmente famiglie e imprese a contrastare il caro carburante. “

Dichiara Andrea Casu, deputato Pd e vice presidente della Commissione Trasporti.

 

18/03/2026 - 15:36

“Quanto leggiamo oggi sul Fatto Quotidiano ha dell’inquietante: Delmastro e importanti dirigenti di Fratelli d’Italia in Piemonte, come l’assessora e vicepresidente della Regione Piemonte Chiorino, il Consigliere regionale Zappalà e il Segretario provinciale di FDI Biella e assessore in comune Franceschini, sarebbero stati in affari legati alla ristorazione con Miriam Caroccia, figlia diciottenne di Mauro Caroccia già condannato per reati molto gravi tra cui la vicinanza al potente clan romano dei Senese. Uno strano connubio che parte dal Piemonte e arriva fino alla capitale su cui chiediamo immediata chiarezza e spiegazioni esaustive, perché la vicenda se confermata sarebbe estremamente grave. Come leggiamo dal Fatto, subito dopo la condanna definitiva di Mauro Caroccia tutti gli esponenti di Fratelli d’Italia avrebbero venduto improvvisamente e simultaneamente le loro quote de “Le 5 Forchette SRL” a Miriam Caroccia. Qualcosa di strano c’è, ma soprattutto c’è la presenza di un nutrito gruppo dirigente nazionale e regionale di Fratelli d’Italia Piemonte, con anche un esponente del Governo come Delmastro, uno dei redattori della riforma costituzionale sulla quale siamo chiamati a votare il 22 e 23 marzo, che sarebbero implicati in affari quantomeno opachi”. Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico.

 

18/03/2026 - 15:35

"I lavoratori italiani stanno pagando seriamente gli effetti della guerra di Trump e Netanyahu. L’impennata del costo del carburante ha effetti immediati sul carrello della spesa. Gli italiani sono costretti a contare i soldi per arrivare alla quarta settimana. Meloni aveva promesso di fermare qualsiasi operazione speculativa. Ma si è limitata a dirlo, senza fare praticamente nulla. Troppo impegnata a spacciare fake news sul referendum che ha paura di perdere. Schlein ha proposto una misura immediata sulle accise mobili per evitare effetti devastanti della speculazione. Chiediamo un provvedimento immediato che vada in questa direzione per salvare il potere d’acquisto dei salari di milioni di persone".

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

18/03/2026 - 15:34

“Centottanta esuberi nel gruppo Tiscali–Tessellis tra Sardegna e Puglia non sono una semplice riorganizzazione: sono lo smantellamento di un pezzo rilevante dell’industria digitale nel Mezzogiorno. Si stanno colpendo lavoratrici e lavoratori qualificati in uno dei settori più avanzati e strategici per il Paese, quello delle telecomunicazioni, mentre il Governo resta silente”.

Lo dichiarano i deputati del Partito Democratico, Silvio Lai, Francesca Viggiani, Marco Lacarra, Claudio Stefanazzi, insieme al responsabile Mezzogiorno del PD, Marco Sarracino.
“Gli 81 esuberi previsti nella sede di Cagliari - spiegano - colpiscono il cuore storico e tecnologico dell’azienda. Ancora più grave è la situazione della sede di Taranto, dove la procedura coinvolge di fatto l’intero organico, cancellando un presidio industriale costruito in oltre dieci anni. Non siamo di fronte a un settore in declino, ma a un comparto che rappresenta il futuro del Paese: infrastrutture digitali, connettività, servizi avanzati. Tagliare qui significa indebolire la capacità dell’Italia di competere e innovare. Quello che emerge è una riorganizzazione guidata da logiche finanziarie e societarie, comprese possibili cessioni di rami aziendali, e non da una strategia industriale. A pagarne il prezzo sono i lavoratori e i territori. Il punto non riguarda solo Sardegna e Puglia, ma l’intero sistema dei poli tecnologici del Sud. Senza una politica industriale sulle telecomunicazioni, il rischio è quello di un progressivo smantellamento del digitale nel Mezzogiorno. Di fronte a una procedura di licenziamento collettivo già avviata, colpisce l’assenza totale del Governo: nessun tavolo nazionale, nessuna iniziativa, nessuna richiesta di un piano industriale chiaro e vincolante. Il Governo è silente mentre un pezzo di industria strategica viene smantellato, continuando a fare propaganda su sviluppo e transizione digitale. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare e chiediamo l’immediata apertura di un tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il coinvolgimento delle Regioni Sardegna e Puglia e delle organizzazioni sindacali. Non si può parlare di futuro e poi lasciare azzerare i poli tecnologici del Mezzogiorno. Così - concludono - si indebolisce l’Italia, ma questo non interessa ai sovranisti part time del governo Meloni”.

 

18/03/2026 - 15:33

Mentre Giorgia Meloni resta ambigua, senza condannare né prendere posizione, la guerra portata avanti dai suoi amici Trump e Netanyahu colpisce direttamente famiglie e imprese italiane.
Carburanti alle stelle, prezzi alimentari in aumento: il costo lo stanno pagando gli italiani. E il Governo? Immobile.
Meloni aveva promesso di intervenire sulle accise: lo faccia subito. È una misura necessaria per fermare una situazione ormai fuori controllo. Serve una risposta chiara e immediata. Il Paese non può più aspettare.

Così una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati .

 

18/03/2026 - 11:12

Non è un buon inizio per il processo per la strage di Casteldaccia, ma siamo sicuri che la Procura di Termini Imerese saprà recuperare. Noi oggi proseguiamo le audizioni in Commissione perché vogliamo che si arrivi presto a un punto”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sul rinvio del processo della strage di Casteldaccia.

“La giustizia è un tassello fondamentale per promuovere salute e sicurezza sul lavoro - prosegue la deputata - Fare piena giustizia è un dovere nei confronti delle vittime e dei loro cari, ma deve essere anche un monito per chi non rispetta le regole, ad esempio non formando correttamente lavoratrici e lavoratori e non mettendo a disposizione adeguati dispositivi di protezione”.

“Non ci può essere impunità per chi non tutela l’incolumità di lavoratrici e lavoratori”, conclude Gribaudo.

18/03/2026 - 10:13

“Chiediamo con assoluta urgenza la convocazione del tavolo di crisi del comparto pesca. Non è più tempo di annunci ma di decisioni. Il settore rappresenta un presidio economico, sociale e strategico per il Paese e va difeso con atti concreti, non con il silenzio”.

La richiesta arriva dai deputati del Partito Democratico Marco Simiani, Antonella Forattini e Stefano Vaccari.

“La situazione è ormai fuori controllo. L’aumento vertiginoso del costo del gasolio, principale voce di spesa per le imprese della pesca, sta mettendo in ginocchio un comparto già fragile, con il rischio concreto di fermo delle attività e perdita di posti di lavoro lungo tutta la filiera ittica e di compromettere la Sicurezza alimentare del nostro Paese”, dichiarano i deputati dem.

Dalla lettera unitaria delle principali rappresentanze del settore indirizzata al Governo emerge con chiarezza un quadro allarmante. Il carburante incide spesso per oltre la metà dei costi operativi e i rincari recenti stanno compromettendo la sostenibilità economica delle imprese, con marinerie già in difficoltà e sempre più vicine alla sospensione delle attività.

“Non siamo di fronte a un’emergenza improvvisa ma a una crisi annunciata. Il gruppo Pd aveva già avanzato proposte precise e richieste puntuali, completamente ignorate dal Governo. Oggi paghiamo il prezzo di questa totale assenza di visione e di intervento”, proseguono Simiani, Forattini e Vaccari.

Il PD ribadisce con determinazione la necessità di misure immediate e concrete per l'attivazione urgente di un tavolo di crisi con tutte le rappresentanze del settore, per l'accelerazione dei pagamenti del fermo pesca per immettere liquidità nelle imprese, per l'

introduzione di un credito d’imposta sul carburante; per modificare in sede europea gli strumenti FEAMPA e per attivare sostegni straordinari regionali e piena operatività degli ammortizzatori sociali di settore.

“Il Governo non può più voltarsi dall’altra parte. Serve una risposta immediata, strutturata e coordinata. Ogni giorno perso aggrava una crisi che rischia di diventare irreversibile”.

 

17/03/2026 - 20:15

“La riforma della giustizia non migliora le condizioni dell’amministrazione della giustizia, non accelera i processi, non aumenta il personale e non risolve il problema del sovraffollamento carcerario. L’unico effetto è indebolire autonomia e indipendenza della magistratura, mettendo a rischio la separazione dei poteri”. Lo ha dichiarato il segretario del PD Campania, l'on. Piero De Luca a Napoli.

“Un magistrato che risponde alla politica rende meno solida la tenuta democratica del Paese. Difendere un magistrato indipendente significa garantire che la legge sia uguale per tutti, e vuol dire proteggere la sicurezza di cittadini, famiglie e lavoratori, sostenere l'impegno per la legalità contro caporalato, sfruttamento, abusi delle multinazionali, corruzione e mafie”, ha sottolineato De Luca.

 

Pagine