07/11/2025 - 10:35

"L'alfabeto dei Sentimenti", martedì la presentazione

Martedì prossimo, 11 novembre, alle ore 11.00, presso la Sala del Refettorio in Via del Seminario 76, si terrà l'evento di presentazione della mostra "L'alfabeto dei Sentimenti".
La mostra racconta una delle vicende più incredibili e affascinanti del calcio italiano, quella dei fratelli Sentimenti: Arnaldo, Vittorio, Lucidio e Primo.
Una storia che parte da Bomporto, nella provincia modenese, e che poi vede i fratelli Sentimenti raggiungere la Serie A, militando anche nella Juventus, e poi arrivare a vestire la maglia azzurra della nazionale tra gli anni ’40 e ’50.
La mostra si compone di 11 pannelli che riportano vicende e aneddoti, ai quali sono abbinati anche un video/podcast e alcuni disegni e, grazie alla Camera dei Deputati, sarà allestita dal 10 al 21 novembre presso il Corridoio degli Atti parlamentari, a Palazzo San Macuto in Via del Seminario 76.
Per accreditarsi all'evento, promosso su iniziativa del segretario di Presidenza, Stefano Vaccari, in collaborazione con il Comune di Bomporto, l’Istituto Storico di Modena e l'associazione Mo' Better Football, e’ necessario comunicare la partecipazione scrivendo a: segreteria.vaccari@camera.it.

 

07/11/2025 - 10:34

"Mi sono dichiarato oggi, in Aula alla Camera, insoddisfatto della risposta del Governo alla mia interpellanza urgente sui recenti episodi di violenza neofascista, che faceva seguito a una importante dichiarazione del Presidente dell'Anpi Pagliarulo. Vi è una evidente sottovalutazione di questi episodi ed il tentativo di chiamare in causa, quasi a giustificarli, situazioni di violenza e di eversione di altro segno. Per quanto mi riguarda condanno senza ambiguità tutti i comportamenti intolleranti, eversivi ed antisemiti. Però non è accettabile questa scarsa attenzione del Governo verso il neofascismo. Credo che invece tutte le forze politiche e tutte le istituzioni dovrebbero contrastare con grande forza, in nome dei principi costituzionali, ogni forma di violenza fascista ed anche di apologia di fascismo. Ho poi ringraziato le forze dell'ordine per il loro impegno e la loro professionalità". Così Andrea De Maria, deputato PD

06/11/2025 - 18:40

“Con la nuova rottamazione il Governo Meloni regala circa 1,5 miliardi nel 2026 a chi non ha pagato le tasse, invece di investirli in ospedali e riduzione delle liste d’attesa. Ancora una volta vengono penalizzati i cittadini onesti, mentre si tagliano servizi essenziali come sanità trasporti e istruzione. E intanto cresce solo l’età pensionabile, a conferma di una manovra sbagliata ed ingiusta”. Lo dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi.

06/11/2025 - 18:38

“Siamo stupiti dall'uscita della Presidente Meloni sulle Forze dell'Ordine. Accusa l’opposizione di lesa maestà per aver detto la verità: questo Governo usa il tema della sicurezza ma non fa nulla per chi la garantisce davvero. Meloni si vanta di 37.000 assunzioni, ma si tratta solo di sostituzioni ordinarie, non di nuovi organici. La Polizia di Stato continua a perdere effettivi: nel 2024 gli agenti sono 97.931, ben 11.340 in meno rispetto alla dotazione organica prevista dalla legge. Diminuiti ulteriormente dal 2023. Dati ufficiali, non del PD: sono scritti nero su bianco nel “Documento di pianificazione strategica del Personale della Polizia di Stato”. Se li faccia mandare dal Viminale invece che sparare numeri a caso. E poi ricordi Meloni che l’ultimo contratto ha aumentato gli stipendi solo del 6% contro un’inflazione del 16%, riducendo il potere d’acquisto degli agenti. Invece di attaccare l’opposizione, la Presidente Meloni pensi a cambiare la Legge di Bilancio: servono risorse per aumentare i salari, bisogna attivare la previdenza dedicata, annullare il vergognoso aumento dell'età pensionabile e aumentare veramente gli organici" - così una nota del responsabile sicurezza del Pd, Matteo Mauri.

06/11/2025 - 17:35

Domani, venerdì 7 novembre, alle ore 10 i presidenti dei gruppi parlamentari del PD, M5S e AVS della Camera, Chiara Braga, Riccardo Ricciardi e Luana Zanella, si recheranno presso la sede della Cassazione per consegnare le firme raccolte per la richiesta di referendum popolare sulla separazione delle carriere dei magistrati.

06/11/2025 - 17:17

“Ai manager 408 € all’anno. Agli operai 23. Lo dice l'Istat. La destra è partita ‘underdog’, ma si è accomodata subito nel salotto buono. Danno di più a chi ha di più e non danno nulla a chi sta male. Quelli che non contano niente non sono in cima ai pensieri di Palazzo Chigi”.

Così sui social il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

06/11/2025 - 16:02

«Da Nordio uno schiaffo alla libertà di stampa». Così Piero De Luca, deputato democratico e capogruppo del Partito Democratico nella Commissione Affari Europei della Camera, commenta la decisione del Governo di esprimere parere negativo all’emendamento del gruppo PD che proponeva di recepire subito, nell’ambito della discussione sulla legge di delegazione europea, la direttiva anti-SLAPP — la norma europea che tutela giornalisti e operatori dell’informazione dalle querele temerarie, spesso usate come strumenti di intimidazione per limitare la libertà di stampa.

«Il Ministro della Giustizia Nordio – spiega De Luca – per il tramite del sottosegretario Ostellari ha espresso parere contrario al recepimento della direttiva nell’ordinamento italiano».

«Una posizione – aggiunge De Luca – che si somma alle gravi parole pronunciate proprio oggi dal sottosegretario Fazzolari sulla volontà di denunciare Ranucci. È un atto inaudito, soprattutto da parte di un Governo che a parole proclama solidarietà al mondo dell’informazione, ma nei fatti continua ad ostacolare l’introduzione di norme europee che ne garantirebbero la tutela. Solo un anno fa lo stesso esecutivo si era detto favorevole a un rapido recepimento della direttiva. Oggi compie un pericoloso passo indietro».

Il Partito Democratico -conclude De Luca - ripresenterà in Aula alla Camera l’emendamento per recepire subito la direttiva anti-SLAPP in Italia, riaffermando che la libertà di stampa è un pilastro della democrazia va tutelata dalla politica”.

 

06/11/2025 - 15:53

“Un’intervista rivelatrice, che spiega con chiarezza il punto di vista del governo e il fastidio nei confronti di una trasmissione come Report — e, più in generale, del giornalismo d’inchiesta. Allusioni e intimidazioni, mancava solo che Fazzolari dicesse che le puntate dovrebbero essere supervisionate e autorizzate prima di andare in onda” così i componenti del Pd in commissione di vigilanza rai.

“Davanti alle dichiarazioni di Fazzolari, secondo cui la richiesta di secretare la risposta di Ranucci in Commissione antimafia sarebbe stata un modo per alimentare sospetti - aggiungono i democratici - viene in mente il vecchio adagio: “la malizia è nell’occhio di chi guarda”. Forse è lui a vedere ombre dove non ce ne sono — o, chissà, sa qualcosa che noi non sappiamo. La solita strategia, alzare il polverone pur di non rispondere alla domanda principale: il governo ha spiato Report e Ranucci?” concludono.

 

06/11/2025 - 15:34

“L’indagine pubblicata oggi da Greenpeace Italia rivela, ancora una volta, condizioni inaccettabili negli allevamenti intensivi di suini, con carcasse abbandonate, ratti che accedono ai box, ferite non curate, mutilazioni e fiumi di liquami che minacciano falde e territorio.
Tale quadro conferma quanto più volte denunciato: il modello degli allevamenti intensivi è non solo eticamente insostenibile ma anche pericoloso per l'ambiente e la salute. È tempo che le istituzioni smettano di girarsi dall’altra parte.
In qualità di prima firmataria della proposta di legge “Oltre gli allevamenti intensivi”, ribadisco oggi con forza la necessità urgente e inderogabile di calendarizzare il suo esame in Parlamento. L'obiettivo è chiaro:
porre un freno immediato all’espansione degli allevamenti intensivi, ridurre drasticamente il numero di animali allevati con questo sistema, avviare una reale transizione verso modelli di allevamento compatibili con la tutela degli animali, dell’ambiente e della salute pubblica e fornire strumenti per sostenere una riconversione verso produzioni alimentare senza sofferenza. La Commissione Agricoltura tiri fuori dai cassetti questa proposta di legge affinché non resti un ennesimo documento in attesa, ma diventi strumento concreto di cambiamento su cui confrontarsi. Le responsabilità sono chiare: non possiamo più accettare che il “Made in Italy” si regga su pratiche di sofferenza e che umiliano la dignità animale, che distruggono territorio e generano rischi sanitari”. Lo dichiara Eleonora Evi, deputata del Pd, prima firmataria della proposta di legge “Oltre gli allevamenti intensivi”.

06/11/2025 - 15:12

Presentata interrogazione

"Il Decreto Flussi, così com’è, non funziona. Non solo non garantisce l’ingresso regolare di lavoratrici e lavoratori stranieri, ma li espone a truffe, irregolarità forzata e sfruttamento. È inaccettabile che persone arrivate in Italia con un visto regolare per lavoro finiscano senza permesso di soggiorno a causa di mancanze e inadempienze dei datori di lavoro. Lo Stato non può permettere che i lavoratori siano puniti per colpe che non hanno commesso". Lo dichiara Rachele Scarpa, deputata del Partito Democratico, annunciando il deposito di un’interrogazione al ministro dell’Interno e al ministro del Lavoro.

"I dati della campagna 'Ero Straniero' - spiega la deputata dem - sono impietosi: solo il 13 per cento delle quote 2023 e appena il 7,8 per cento di quelle del 2024 si sono tradotte in domande finalizzate, e i permessi effettivamente rilasciati superano appena il 7 per cento. La procedura è farraginosa, i controlli inesistenti, e il risultato è che né il fabbisogno delle imprese è soddisfatto, né i lavoratori riescono a essere assunti. È un sistema che genera precarietà, irregolarità e terreno fertile per lo sfruttamento".

Scarpa ricorda anche il grido d’allarme lanciato dalla comunità bengalese: "Lo scorso 29 ottobre a Roma, 800 cittadini bengalesi da tutta Italia hanno denunciato di essere arrivati con un visto regolare e di essere poi rimasti senza contratto e senza permesso per colpa dei datori di lavoro spariti, inesistenti o inadempienti. In queste condizioni, molti sono costretti a chiedere protezione internazionale solo per non finire nel sommerso. Una follia amministrativa che crea vulnerabilità invece di prevenirla".

L’interrogazione chiede al governo di intervenire subito, ripristinando una tutela già prevista in passato:

"Basta ipocrisie: è necessario reintrodurre il permesso per attesa occupazione nei casi in cui la mancata firma del contratto non sia imputabile al lavoratore. Esistono precedenti circolari del Viminale che lo prevedevano: è ora di ripristinare questa misura di giustizia minima. Noi continuiamo ad avanzare proposte in tal senso, anche sotto forma di emendamenti, che puntualmente la maggioranza non accoglie".

"Se il governo vuole davvero combattere il lavoro nero e la tratta di esseri umani - conclude Scarpa - deve cominciare da qui: smettere di trasformare un canale legale di ingresso in una trappola burocratica e di ricattabilità e superare finalmente la Bossi-Fini, che negli anni ha reso impossibile implementare delle politiche migratorie eque ed efficaci".

 

06/11/2025 - 14:20
“L’Istat asfalta il Governo, fra liste d’attesa e taglio dell’Irpef è una vera e propria farsa. Una manovra ingiusta che calpesta i diritti dei meno abbienti. Una manovra che sostanzialmente premia i più ricchi”. Lo dichiara Toni Ricciardi vicepresidente del gruppo Pd alla Camera.

 

06/11/2025 - 13:43

“Una notizia allarmante, la vicenda Paragon e’ grave quanto l’impunità su chi lo ha usato. Ti chiedi in che paese viviamo dove ognuno può essere spiato senza una ragione. La mia piena solidarietà a Francesco Nicodemo” così sui social il deputato democratico Enzo Amendola.

 

06/11/2025 - 13:40

“La dinamica economica del Paese sta rallentando e la produzione industriale nel 2024 è diminuita del 3,5 per cento rispetto all’anno precedente. La manovra del governo Meloni non contiene misure per la crescita: la politica industriale di questo esecutivo è pari a zero”. Così il deputato dem Vinicio Peluffo, vicepresidente della commissione Attività produttive.

“Programmi come Transizione 5.0 – evidenzia l’esponente dem - si sono rivelati un flop totale, mentre intere filiere strategiche, automotive, moda, tessile, acciaio, chimica di base, sono in crisi. Servono interventi mirati e politiche industriali coerenti con quelle europee, a partire da un fondo per accompagnare la doppia transizione ecologica e digitale e un fondo specifico per l’automotive, tagliato del 75 per cento nell’ultima legge di bilancio. In Italia i costi energetici sono tra i più alti d’Europa. Occorre intervenire subito sul meccanismo di formazione del prezzo dell’elettricità, sganciandolo dal gas e investendo di più sulle rinnovabili, anche semplificando le procedure e incentivando i contratti a lungo termine. Solo così si potrà abbassare la bolletta e restituire competitività alle imprese”.

“Infine – conclude Peluffo – i dazi imposti dagli Stati Uniti rischiano di colpire duramente il nostro export, uno dei motori dell’economia italiana. Mentre altri Paesi europei hanno già agito, il governo Meloni è rimasto fermo e in testa indossa sempre il cappellino ‘Make America Great Again’ e fa gli interessi di Trump, non quelli del nostro Paese”.

 

06/11/2025 - 12:56

“Il Pil italiano è fermo da tre trimestri consecutivi e la produzione industriale ristagna da oltre due anni. In questo contesto, il governo Meloni approva una legge di bilancio che, secondo gli stessi documenti del MEF, non avrà alcun impatto positivo sulla crescita. È scritto nero su bianco: la manovra non farà aumentare i consumi interni e avrà effetti negativi sugli investimenti”. Lo dichiara Maria Cecilia Guerra, deputata e responsabile nazionale Lavoro del Partito Democratico.

“La premier Meloni – spiega l’esponente dem - racconta un’Italia che non esiste, promettendo un rilancio che non arriverà. Se oggi non fossimo sostenuti dai fondi del PNRR, il Paese sarebbe già in recessione. Il problema non è solo economico ma politico: manca una strategia industriale capace di orientare la crescita e affrontare le sfide globali. Il Partito Democratico chiede al governo di unirsi a un’iniziativa comune in Europa per rafforzare le politiche su innovazione, energia e infrastrutture. Non possiamo competere da soli con giganti come Cina e Stati Uniti: servono investimenti di scala e una transizione tecnologica sostenuta a livello europeo”.

“Sul piano nazionale – conclude Guerra – è urgente intervenire sul costo dell’energia. Le nostre proposte mirano a sganciare il prezzo del gas da quello delle rinnovabili, in modo da far scendere le bollette e migliorare la competitività delle imprese. Inoltre, il governo non può continuare a ignorare le conseguenze delle politiche economiche americane: i dazi di Trump impongono una strategia di sostegno alle esportazioni e alla manifattura italiana. Serve una politica industriale seria, non propaganda”.

 

06/11/2025 - 12:30

"Con la Legge di Bilancio il Governo Meloni continua a penalizzare le imprese. Dal 1° gennaio 2026, per banche, intermediari finanziari e compagnie di assicurazione non sarà infatti più possibile compensare i crediti d’imposta derivanti dai bonus edilizi con i contributi previdenziali e i premi assicurativi contro infortuni e malattie professionali. Dal 1° luglio 2026 il divieto sarà poi esteso anche ad altri soggetti e ad altri tipi di crediti d’imposta, non solo quelli edilizi. Significa che le aziende non potranno più utilizzare i crediti fiscali per compensare i contributi dovuti a Inps e Inail. Una scelta che rischia di creare nuove rigidità e di togliere liquidità a chi produce e investe". E’ quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani.
"Mentre la destra si riempie la bocca con il sostegno alle imprese ed il rilancio dell’economia - prosegue Simiani-, nei fatti continua a complicare la vita a chi lavora e a chi produce. Invece di sbloccare i crediti e sostenere la ripresa, si sceglie ancora una volta la via delle restrizioni e dei divieti. È una norma miope, che rischia di rallentare occupazione e crescita, proprio quando servirebbe una spinta alla fiducia e agli investimenti verdi", conclude il parlamentare Dem .

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