11/03/2026 - 14:16

“Dalle parole del ministro Pichetto Fratin sembra che tutto va bene, nonostante i prezzi alle stelle dei carburanti a seguito dell'escalation militare in Medio Oriente. Per il ministro è tutto nella norma e le famiglie e le imprese stanno pagando bollette basse, ma è chiaro che non è così. La realtà è totalmente diversa e servono azioni immediate e aggiuntive al decreto bollette che finora è stato un vero fallimento. È necessario un nuovo provvedimento che metta mano sulle accise sui carburanti e che dia sostegno alle famiglie, alle imprese e a diversi settori fondamentali come l'agricoltura, la pesca e la logistica dei trasporti. I costi sono raddoppiati, i portafogli sono vuoti e le persone non arrivano a fine mese”. Lo dichiara il deputato e Capogruppo PD in Commissione Ambiente, Marco Simiani in replica al ministro Pichetto Fratin durante il Question Time alla Camera.
“Il ministro Pichetto Fratin non ci risponda un'altra volta con la favola del nucleare: servono risposte immediate e non tra quindici anni, se, quando e forse ci sarà il nucleare. La risposta è ora con l'efficientamento energetico e con seri investimenti nelle fonti rinnovabili e non con la litania che tutto va bene, perché non è così”, conclude Simiani.

11/03/2026 - 13:35

"L’apertura della procedura di infrazione da parte della Commissione europea nei confronti dell’Italia per il mancato invio del Piano nazionale di ristrutturazione edilizia sulla direttiva “case green” rappresenta l’ennesima bocciatura dell’operato del governo. Ancora una volta l’esecutivo dimostra ritardi, incapacità e totale assenza di programmazione su un tema decisivo come quello della casa, dell’efficienza energetica e del futuro del patrimonio edilizio del Paese. Il governo non solo continua a non intervenire con un vero piano casa capace di affrontare le difficoltà di milioni di famiglie, ma con la sua inefficienza espone l’Italia anche al rischio concreto di sanzioni europee. Se questo accadrà, a pagare non saranno i ministri responsabili dei ritardi, ma i cittadini e i contribuenti italiani. Quella della Commissione europea è dunque un’ulteriore sonora bocciatura dell’azione del governo. Una bocciatura che rischia di trasformarsi in una vera e propria tassa sull’inefficienza: la tassa Meloni” così il cpaogruppo del Pd in commissione ambiente della Camera, Marco Simiani.

11/03/2026 - 13:34

“La patente a crediti è obbligatoria da ottobre 2024, ma i dati forniti da INAIL per il 2025 registrano un aumento degli incidenti e delle malattie professionali denunciate. Ci è costata un milione, ma non ne è stata ritirata nemmeno una: come pensate di migliorare questo strumento, che evidentemente non funziona?”

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, interrogando durante il Question Time il Ministero del Lavoro sulla patente a crediti.

“Allo stato attuale, non risultano pubblicamente disponibili informazioni dettagliate sui costi sostenuti per la realizzazione e la gestione della piattaforma digitale della patente a crediti, né dati ufficiali che attestino in modo chiaro una correlazione tra l’introduzione del sistema e una riduzione degli infortuni nel settore, anzi i dati INAIL ci dicono che nel settore edile gli infortuni sono aumentati più che negli altri settori da quando lo strumento è in vigore” ha proseguito la deputata dem.

“La ministra Calderone si dice sempre disponibile e poi non risponde mai, le criticità evidenziate non sono state minimamente prese in considerazione. Sulla bontà dello strumento siamo d’accordo, ma funziona da un anno e mezzo e non è stata ritirata nessuna patente: c’è qualcosa che non va. C’è la possibilità di migliorare e io sono disponibile per sapere dove e in quale tavolo, ma ci servono risposte di fronte ai dati oggettivi: la patente a crediti va ricorretta con urgenza” ha concluso Gribaudo.

 

11/03/2026 - 13:33

“Piena solidarietà a Pierfrancesco Majorino: gesti vili come le minacce anonime vanno condannate da tutte le parti politiche, a prescindere da colori e bandiere”. Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, dopo la denuncia, fatta dallo stesso capogruppo dem in Regione Lombardia sulle sue pagine social, di avere ricevuto una lettera anonima piena di minacce e insulti. “Viviamo tempi di odio politico e azioni del genere non vanno sottovalutate. A Pierfrancesco e alla sua famiglia va la mia vicinanza: proseguiamo su questa strada, senza paure di fronte alle intimidazioni”. Così una nota della deputata democratica, Chiara Gribaudo.

11/03/2026 - 13:32

Le notizie che stanno emergendo su un dossieraggio ai danni di giornalisti del Secolo XIX pongono una questione molto seria che riguarda il rapporto tra istituzioni e libertà di informazione. In una democrazia il lavoro dei giornalisti deve poter essere svolto senza pressioni, senza tentativi di delegittimazione e senza forme, dirette o indirette, di controllo politico. La libertà di stampa è un presidio fondamentale dello Stato di diritto e va tutelata sempre. Esprimiamo la nostra solidarietà al direttore e ai giornalisti del Secolo XIX per le ingiuste e ingiustificate pressioni che avrebbero ricevuto e esprimiamo la nostra vicinanza alla sindaca Salis. Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci chiarisca rapidamente quanto sta emergendo o ne tragga le conseguenze, perché è venuta meno la fiducia e quel ruolo di garanzia che da capo di un’istituzione dovrebbe rappresentare. Quanto accaduto è gravissimo”, così i parlamentari liguri del Partito Democratico Lorenzo Basso, Valentina Ghio, Alberto Pandolfo e Luca Pastorino commentando quanto riportato da organi di stampa rispetto a un dossieraggio nei confronti del Secolo XIX.

11/03/2026 - 13:31

“Siamo allibiti dal fatto che Giusi Bartolozzi non abbia ancora presentato le proprie dimissioni. Dopo parole così gravi e inappropriate che rappresentano un attacco alle istituzioni democratiche da parte di chi per missione dovrebbe difenderle, il passo naturale è uno solo: lasciare immediatamente l’incarico. E invece nulla.” Lo dichiara Federico Gianassi, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Giustizia alla Camera.

“E se lei non si dimette, perché Palazzo Chigi non le impone un passo indietro? Se non la fa, il Governo mostra di condividere le parole della capo di Gabinetto di Nordio che costituiscono una minaccia all’autonomia e all’indipendenza della

magistratura. Oppure il Governo e la premier Meloni sono troppo deboli di fronte alla capo di Gabinetto del Ministro?”

“Che cosa sta succedendo davvero? Il governo chiarisca subito se ha paura di Bartolozzi e perché nel caso dovrebbe averne”.

 

11/03/2026 - 12:38

"Ci aspettavamo le dimissioni immediate di Giusi Bartolozzi. E invece da destra arrivano addirittura giustificazioni maldestre. Che minimizzano le parole totalmente eversive della capo di gabinetto di Nordio. Evidentemente, il governo non può scaricarla. C’entrerà per caso lo scandalo Al-Masri? Forse Bartolozzi sa cose che inguaierebbero mezzo governo?". Così il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro

 

11/03/2026 - 12:37

“Ancora una volta Fratelli d’Italia sceglie la strada dell’attacco personale invece di confrontarsi sui problemi reali dei cittadini. Le interrogazioni contro Cristina Manetti in consiglio regionale sono l’ennesimo tentativo di trasformare uno strumento istituzionale in un’operazione polemica che nulla ha a che vedere con l’interesse della Toscana e soprattutto con l’operato dell’assessore”: è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani.
“Cristina Manetti sta svolgendo il proprio incarico con competenza, impegno e senso delle istituzioni. Se la destra pensa di sostituire il confronto politico con polemiche personalistiche dimostra solo di non avere proposte concrete per il territorio. Colpisce poi il doppiopesismo della Consigliera Chiara La Porta di Fratelli d’Italia: contro Manetti continue interrogazioni provocatorie mentre quando era deputata non ha esitato a difendere chi ha veramente sbagliato piu volte”: conclude.

11/03/2026 - 12:36

"Sono più di 19mila, secondo stime del governo ucraino e di organizzazioni umanitarie, i bambini e le bambine ucraine deportate dall'esercito russo in territori della Federazione o nei territori ucraini occupati.
Una cifra spaventosa che potrebbe essere molto più alta perché solo la Russia ha i numeri reali di questa tragedia.
Oggi, al Comitato diritti umani della Camera che presiedo, abbiamo audito Maksym Maksymov, responsabile dei progetti di "Birng Kids Back UA", l'organizzazione voluta dal presidente Zelensky proprio per riportare a casa queste bambine e questi bambini.
Quello che succede loro, una volta prelevati dagli orfanotrofi o strappati alle loro famiglie e alla loro rete sociale, è un percorso di cancellazione dell‘identità che viene distrutta con l'indottrinamento, con la modifica dei documenti, perfino il luogo e la data di nascita vengono cambiati perché risultino nati in Russia. Gli effetti psicologici su bambini e bambine sono devastanti.
il dott. Maksymov ci ha riferito perfino di casi di suicidio tra i ragazzi più grandi che hanno tentato, senza riuscirci, di tornare in Ucraina.
Finora il progetto Bring Kids Back UA, a cui collaborano organizzazioni umanitarie, imprese e anche paesi stranieri tra cui l'Italia, è riuscito a riportare in Ucraina 2032 bambine e bambini.
Questo crimine orrendo è oggetto di un'inchiesta della Corte penale internazionale che ha emesso un mandato di cattura nei confronti di Putin. Ma il rimpatrio incondizionato di tutti questi bambini e bambine è un passaggio non trattabile per una società giusta, come ha sottolineato il dott. Maksymov". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

11/03/2026 - 11:02

“La maggioranza fa un parere con 16 prescrizioni al governo, dimostrando di essere spaccati su tutto, anche sulla sanità militare”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati del Pd, Stefano Graziano e Ilenia Malavasi, rispettivamente capogruppo in commissione Difesa e Affari sociali della Camera, a proposito del decreto legislativo sulle disposizioni in materia di revisione della struttura organizzativa  e ordinativa della sanità militare.

“La maggioranza con 16 osservazioni bacchetta il governo sulla sanità militare. E da non dimenticare che anche tutti i sindacati militari si sono espressi contro questa riforma che non tiene conto dei reali bisogni dei militari.

In più in un momento così delicato a livello internazionale, con un quadro politico complesso, ci si occupa della sanità militare invece di occuparsi del benessere degli operatori della difesa (alloggi, pensioni, stipendi). Noi abbiamo chiesto al Governo di sospendere questa riforma e cambiare radicalmente tutto. È evidente ancora una volta che questo governo ha fallito anche su tema della sicurezza e difesa”, concludono i capigruppo dem.

 

11/03/2026 - 10:18

“Siamo allibiti dal fatto che Giusi Bartolozzi non abbia ancora presentato le proprie dimissioni. Dopo parole così gravi e inappropriate che rappresentano un attacco alle istituzioni democratiche da parte di chi per missione dovrebbe difenderle, il passo naturale è uno solo: lasciare immediatamente l’incarico. E invece nulla.” Lo dichiara Federico Gianassi, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Giustizia alla Camera.

“E se lei non si dimette, perché Palazzo Chigi non le impone un passo indietro? Se non la fa, il Governo mostra di condividere le parole della capo di Gabinetto di Nordio che costituiscono una minaccia all’autonomia e all’indipendenza della

magistratura. Oppure il Governo e la premier Meloni sono troppo deboli di fronte alla capo di Gabinetto del Ministro?”

“Che cosa sta succedendo davvero? Il governo chiarisca subito se ha paura di Bartolozzi e perché nel caso dovrebbe averne”.

 

11/03/2026 - 10:18

“Chiediamo al Governo di accogliere subito i nostri emendamenti al Dl Bollette. Le nostre proposte riguardano principalmente l’estensione del meccanismo delle accise
mobili anche al gas per scongiurare il boom delle bollette e l’ampliamento della platea delle persone che potranno accedere al bonus bollette da 115 euro. Vogliamo e dobbiamo tutelare cittadini e imprese per evitare che il peso delle bollette schiacci soprattutto le famiglie e i lavoratori meno abbienti”. Lo dichiara Alberto Pandolfo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera.

11/03/2026 - 09:36

“Il superamento dei due euro al litro per il gasolio e della soglia di 1,8 euro per la benzina è un segnale molto preoccupante che conferma come l’Italia sia entrata in una nuova fase di shock energetico. Il boom dei prezzi si sta già scaricando direttamente sulle tasche di cittadini e imprese. Di fronte a rincari così rapidi servono interventi urgenti e immediati per contenere gli aumenti ed evitare fenomeni speculativi. Non si può restare fermi mentre salgono i costi dei trasporti, della logistica e di interi settori produttivi come agricoltura e pesca.

Meloni chiarisca subito quali misure intende adottare per proteggere famiglie e imprese e garantire sicurezza energetica. Il governo si dia una svegliata: non sono accettabili ulteriori rinvii mentre i prezzi alla pompa continuano a salire.”

Lo dichiara Vinicio Peluffo, vicepresidente della commissione attività produttive della Camera e deputato del Partito Democratico.

 

11/03/2026 - 09:12

"Le notizie di stampa sull’indagine che coinvolgerebbe l’attuale amministratrice delegata di Cinecittà, Manuela Cacciamani, in un filone dell’inchiesta sul tax credit per il cinema richiedono un chiarimento immediato da parte del ministro della Cultura. Chiediamo al ministro Giuli di uscire dal silenzio per spiegare quali iniziative intende assumere per evitare ulteriori imbarazzi a Cinecittà e al settore audiovisivo".

"In questi mesi la destra e il governo hanno condotto una campagna violentissima contro il settore audiovisivo utilizzando   alcune storture del sistema del tax credit come pretesto per mettere in discussione l’intero sistema di sostegno al cinema, producendo una crisi drammatica nel comparto. Oggi però, di fronte a un’indagine che riguarda una figura scelta proprio da Fratelli d’Italia e politicamente vicina ad Arianna Meloni, dal governo non arriva alcuna parola. È una contraddizione evidente su cui il ministro Giuli deve chiarire".

Lo dichiara Matteo Orfini, deputato del Partito Democratico componente della commissione Cultura della Camera.

 

10/03/2026 - 19:47

“Ve lo avevamo detto che il taglio dei fondi e il ridimensionamento dei Comites avrebbero messo seriamente a rischio la partecipazione al referendum degli italiani all’estero. Oggi purtroppo ne stiamo vedendo le conseguenze.
In molti territori e regioni, sia in Francia che in Spagna, si registra una forte disorganizzazione: diversi cittadini segnalano di non aver ancora ricevuto il materiale informativo e, in alcuni casi, neppure le schede elettorali per poter votare. Una situazione che crea confusione, ritardi e difficoltà concrete nell’esercizio del diritto di voto. A questo si aggiungono segnalazioni provenienti dal Sud America, che contribuiscono ad aumentare le preoccupazioni sulla gestione complessiva del processo.
Il punto centrale resta uno: quando si riducono risorse e strumenti di rappresentanza sul territorio, è inevitabile che il sistema si indebolisca e che emergano problemi organizzativi che rischiano di compromettere la partecipazione democratica”.
Così il vicepresidente del gruppo del Pd alla Camera, il deputato democratico Toni Ricciardi, intervenendo in Aula, ha chiesto al ministro degli Esteri Tajani di vigilare sulla situazione.
“Siamo al quinto giorno di voto per gli italiani all’estero sul referendum si conferma  molto preoccupante”, ha concluso Ricciardi.

 

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