Lavoro: Scotto, dal governo solo risposte notarili, noi dalla parte dei diritti
Dichiarazione DI Arturo Scotto, deputato gruppo Pd-Idp
Dichiarazione DI Arturo Scotto, deputato gruppo Pd-Idp
Oggi a Bologna davvero in tanti hanno risposto all' appello di Cgil, Cisl e Uil. Lavoro, contrasto al precariato, diritti sociali e sviluppo ambientalmente e socialmente equilibrato, sono le sfide che il Paese deve saper vincere. La manifestazione unitaria dei sindacati di oggi è un segnale molto importante al governo e alle istituzioni. Era giusto esserci. Era giusto ci fosse una presenza così forte e visibile del Partito Democratico".
Così Andrea De Maria, deputato del Partito Democratico.
"Da Bologna arriva un segnale forte e importante. Decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori hanno riempito la piazza per rivendicare diritto al lavoro, giusto, sicuro e ben pagato. Il Pd sostiene questa sacrosanta battaglia ed è per questo che ha trovato naturale esserci insieme alla segretaria Elly Schlein e con tanti sindaci, amministratori, parlamentari, consiglieri regionali, cittadini e militanti. Il governo ha scelto una strada irresponsabile e non da risposte né ai lavoratori e né alle imprese.
Creano nuova occupazione e sviluppo di qualità
"Occorre una legge nazionale per valorizzare ed incentivare la creazione dei distretti di economia civile, nati spontaneamente da anni in tutta Italia come laboratori di coesione sociale, capaci di creare nuove opportunità di lavoro e sviluppo, migliorando, al contempo, la qualità della vita ed ambientale dei singoli contesti. Coinvolgendo quindi persone, competenze ed organizzazioni di tipologie diverse, pubbliche e private, profit e nonprofit".
“La Fimer di Terranuova Braccioli, nel Valdarno aretino, il 3 maggio rischia il fallimento, gli stipendi dei lavoratori sono bloccati. Cosa sta facendo il governo per salvaguardare la continuità occupazionale e produttiva dell’azienda?”. Lo chiede, con un’interrogazione al ministro del Lavoro, al ministro delle Imprese e del Made in Italy, il deputato dem Emiliano Fossi, componente della commissione Lavoro.
"Il Partito democratico esprime profonda preoccupazione per il destino dei lavoratori della DEMA Spa. Siamo di fronte ad una vicenda che si trascina da troppo tempo e i cui esiti sono davvero incerti. Per questi motivi oggi, presso le Commissioni congiunte Lavoro e Attività Produttive della Camera, è stata incardinata la risoluzione presentata dal gruppo del PD che impegna il governo ad individuare una soluzione che coinvolga tutti gli attori istituzionali, attivando un tavolo di crisi specifico al fine di salvaguardare il sito produttivo e i livelli occupazionali.
Il deputato del Partito Democratico: “Sbagliata l’idea di smontare il decreto Dignità. Con il lavoro precario non si costruiscono progetti di vita”
Dichiarazione di Mauro Laus, capogruppo Pd commissione commissione Lavoro e relatore provvedimento
Subappalti a cascata, l'allargamento degli affidamenti diretti, la precarietà, i contratti atipici, i dislivelli occupazionali, le basse retribuzioni, sono solo alcune delle ragioni che hanno portato ad istituire una #Commissione d'#inchiesta sulle condizioni di #lavoro in Italia, sullo #sfruttamento e la tutela della #salute e della #sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati. Così Mauro Laus sulla sua pagina Fb dove posta l’intervento in aula .
“Nel settore dello spettacolo operano migliaia di lavoratori con contratti atipici, intermittenti e con poche tutele. Nella scorsa legislatura è stata approvata una delega al governo per il riordino di ammortizzatori sociali e indennità per queste figure professionali, che fissava anche strumenti innovativi: norme su contratti ed equo compenso; riconoscimento del ruolo professionale; introduzione di indennità di discontinuità e benefici previdenziali; redazione di un codice dello spettacolo.
L'inchiesta della Procura della Repubblica, il lavoro della Guardia di Finanza, l'attenzione della CGIL e degli altri sindacati sulle condizioni di lavoro negli appalti e subappalti di Fincantieri a Venezia rivelano una verità tanto scomoda quanto, purtroppo, ricorrente. La verità è che ci sono aziende che non si fanno alcuno scrupolo quando devono aumentare i propri profitti, a costo di compromettere diritti e tutele o di fare affari con la malavita (cosa che nel caso veneziano verrà appurata dalle indagini).