"Rivolgo i miei migliori auguri di buon lavoro al commissario prefettizio Claudio Sammartino per l'importante incarico che è chiamato a svolgere alla guida del Comune di Prato. Come Partito Democratico assicureremo la massima disponibilità e collaborazione istituzionale per fare in modo che i progetti e le attività della città non si fermino, nonché per accompagnare questa fase di transizione verso le prossime elezioni amministrative. La nostra esperienza amministrativa e la conoscenza delle dinamiche sociali, economiche e produttive della città sono a completa disposizione del commissario e di questa delicata fase istituzionale. Prato è una città che è risorta tante volte da eventi che hanno messo a dura prova i pratesi, ci rialzeremo anche questa volta". Lo dichiara in una nota Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico
"I dati dell’ISTAT sullo sviluppo sostenibile affossano senza appello la propaganda del governo Meloni. Altro che 'il più grande investimento di sempre sulla sanità': la realtà è che l’Italia sta clamorosamente mancando l’aggancio agli obiettivi di sviluppo sostenibile, in particolare quelli legati alla salute, come denuncia il Rapporto SDGs 2025 dell’Istat”.
Lo dichiara Marco Furfaro, capogruppo del Partito Democratico nella Commissione Affari Sociali della Camera e responsabile nazionale Welfare del PD.
"Il 40% delle misure relative al Goal 3 – quello sulla salute – registra un peggioramento. È un dato gravissimo, che conferma ciò che il Partito Democratico denuncia da tempo: questo governo sta scientemente disinvestendo sulla sanità pubblica. Mentre milioni di italiane e italiani rinunciano a curarsi per ragioni economiche, il Servizio Sanitario Nazionale viene lasciato allo stremo per favorire i profitti di pochi imprenditori privati, spesso amici della maggioranza e, in alcuni casi, direttamente coinvolti nella vita politica del centrodestra."
"Il Rapporto ISTAT certifica anche un drammatico rallentamento sul fronte della parità di genere, della qualità delle istituzioni e della tutela dell’ambiente. Ma è sulla salute che il fallimento è più evidente: ospedali in affanno, liste d’attesa infinite, personale sanitario allo stremo. Una situazione che non nasce oggi, ma che oggi viene aggravata da scelte politiche deliberate e irresponsabili."
"Serve un’inversione di rotta immediata. Il diritto alla salute non è un lusso né un favore da concedere a chi può permetterselo. È un diritto costituzionale".
“Siamo stati i primi ad arrivare, saremo gli ultimi ad andarcene”. Così diceva Giorgia Meloni davanti al cartello di Bibbiano. Ci si fece fotografare come in un pellegrinaggio. E con lei arrivarono Salvini, le fake news, l’odio, la gogna. Dicevano che a Bibbiano c’erano “ladri di bambini”. Che i servizi sociali strappavano figli per affidarli a coppie omosessuali. Che psicologi e assistenti sociali usavano gli elettroshock. Che c’era un sistema organizzato per fare soldi sulla pelle dei più fragili. Oggi, dopo sei anni, quel processo si è chiuso. Non c’erano ladri di bambini. Non c’era nessun sistema.
Non c’era nulla di quello che Giorgia Meloni e Salvini hanno urlato ai quattro venti. Ma il danno resta. Resta un intero sistema di tutela dell’infanzia delegittimato. Tutto questo per cosa? Per lucrare qualche voto in più. Ora che il processo è finito, chi ha consensi sulla pelle dei bambini e sulla calunnia dei professionisti deve chiedere scusa. Giorgia Meloni deve chiedere scusa.
Attendiamo fiduciosi” così sui social il deputato democratico Marco Furfaro.
“Sulla salute mentale servono investimenti, servono strutture. Ma soprattutto, serve lo psicologo di base, che il Governo sta ostinatamente bloccando nei lavori in Commissione. Introdurlo, pensate, costerebbe appena 25 milioni di euro: il nulla rispetto al miliardo di euro buttato in Albania o nei condoni. Il nulla rispetto ai 150 milioni di euro stanziati per condonare le multe ai No-Vax. Presidente Meloni, ministro Schillaci, ma cosa state aspettando?”. Lo scrive in post social il deputato Marco Furfaro, capogruppo Pd in Commissione Welfare alla Camera.
'Abbiate cura della salute mentale, della salute fisica e, soprattutto, degli affetti. Tutto il resto è superficiale'. “Sono le parole da gigante di Giovanni Iotti nella lettera che ha lasciato ai suoi genitori prima di morire a soli 19 anni. Era malato da tempo, ma non ha mai smesso di vivere a pieno. Di studiare, di aiutare gli altri, di tenere accesa la luce. E allora, anche in suo nome, diciamolo chiaramente: la salute mentale è una priorità. E uno Stato serio la deve trattare come tale”, conclude Furfaro.
“C'erano una volta due oppositori indignati.
Uno si chiamava Matteo Salvini e guidava i presidi ai caselli: "IO NON PAGO!", gridava nel 2014 contro l'aumento dei pedaggi autostradali.
L'altra si chiamava Giorgia Meloni e tuonava contro i favori ai concessionari: "NO all'aumento indiscriminato dei pedaggi!", scriveva.
Oggi governano insieme. E indovinate un po'? Dal 1° agosto i pedaggi aumentano.
Non per sbaglio, non per colpa dell'Europa, non per colpa di Soros, dei magistrati, del gender o della sinistra brutta e cattiva, ma perché Lega, Fdl e Fl hanno inserito un emendamento nel decreto Infrastrutture.
Perché vogliono recuperare 90 milioni di euro scaricandoli sui cittadini in vacanza.
Perché i proclami populisti finiscono sempre così: con voi che pagate e loro che incassano consenso.
Dicevano "basta fare cassa sulle spalle degli italiani". Ma appena arrivati al governo, tassano pure le vacanze.
Non hanno limiti all'indecenza” così sui social il deputato democratico Marco Furfaro.
“Un’altra vergogna sulla pelle dei più fragili. Il governo Meloni ha deciso di tagliare 13 milioni di euro dal Fondo per la povertà per finanziare un bonus da 40 euro al mese destinato alle madri lavoratrici con due o tre figli fino a 10 anni. Un sostegno minimo, per di più costruito sottraendo risorse a chi vive in povertà assoluta. E non perché i soldi manchino. Ma perché si è scelto di prenderli proprio da lì. Si potevano trovare altrove. Tra i miliardi stanziati per i condoni fiscali a chi evade le tasse, tra i 150 milioni di euro usati per cancellare le multe ai No Vax, nel miliardo buttato via per costruire degli inutili centri per migranti in Albania. Ma no. Hanno scelto di tagliare il fondo che dovrebbe garantire dignità a chi non ce la fa. Un fondo che Giorgia Meloni aveva già ridotto e indebolito di un miliardo di euro. E così, nel 2025, in Italia, se sei povera e non produci, non meriti nemmeno un aiuto. Ma se lavori e fai abbastanza figli, allora sì: un piccolo contentino lo meriti.
Non è un errore, è una scelta politica. Una strategia che riserva briciole per alcuni e il nulla totale per gli altri. Il governo fermi questa ennesima follia”. Cosi sui social il deputato Marco Furfaro, capogruppo dem in commissione Affari sociali e responsabile nazionale Welfare del Partito Democratico.
“Oggi, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato che lui è “contrario al salario minimo perché sa di Paese non democratico”. Forse Tajani vive sulla Luna. Ma vorrei dargli una notizia: 22 Stati su 27 dell’Unione Europea lo hanno già introdotto. Non regimi autoritari, non dittature. Paesi democratici, civili, europei Paesi che credono che chi lavora non debba essere povero. Paesi che pensano che lo Stato abbia il dovere di garantire un limite sotto cui nessuno possa essere sfruttato. È una posizione talmente assurda che, per renderla ancora più chiara, ho preparato una lista. Con le bandierine. Così magari, prima di dire altre sciocchezze, Tajani dà un’occhiata. Ma la cosa più tragicomica è che lui è il Ministro degli Esteri. Cioè, uno che dovrebbe conoscere l’Europa e rappresentarci in essa. I veri nemici della democrazia, ministro Tajani, sono i salari da 4 euro l’ora. Torni nel mondo reale”
Così sui social il responsabile welfare del Pd, il deputato democratico Marco Furfaro.
“Di fronte al dramma di 7 milioni di bambini, di cui uno su dieci non riesce ad accedere ai centri estivi e a quello di 360mila bambini con disabilità che non riescono ad accedere in nessun altro luogo di inclusione, la risposta imbarazzante del governo è 'ci penseremo dopo l'estate'. La ministra Locatelli continua con il solito scaricabarile, francamente inaccettabile. Questo governo è in carica da tre anni e non può dare ogni volta la colpa a qualcun altro. Sui centri estivi ci viene a dire che la responsabilità è degli enti locali che gestiscono male i 60 milioni del fondo a disposizione, ma ovviamente omette che, in bilancio, il suo governo ha tagliato 7 miliardi agli stessi enti locali e 400 milioni alle politiche per la disabilità”. Lo dice il deputato Marco Furfaro, capogruppo Pd in Commissione Affari sociali, in replica alla ministra Locatelli durante il Question time alla Camera.
“La ministra si vanta della concessione di 60 milioni totali? Conti alla mano sono 8 euro per minore e lo si fa dimezzando il fondo precedente, quello istituito nel 2020, che prevedeva 150 milioni”, continua Furfaro. “Servono misure concrete ora, non dopo l'estate. Questo governo, invece, sta creando un'Italia classista e continua a non assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Ogni bambino ha diritto di crescere e ogni famiglia ha il diritto di non sentirsi sola, quando chi governa fa finta che non esista”, conclude Furfaro.
“La decisione presa dalla sindaca rappresenta un grande atto di responsabilità e di rispetto verso le istituzioni e la magistratura. Una scelta difficilissima, sul piano umano e politico, che dimostra il suo senso dello Stato e l'amore per Prato. Abbiamo sempre detto - a differenza della destra che non molla una poltrona e attacca i magistrati - che ci si difende nei processi, non dai processi. La città non poteva essere oggetto di una continua speculazione della destra o avere ombre che ne minavano l'operato. Ci batteremo per Prato, per i pratesi che anche in questo frangente si sono mostrati preoccupati ma rispettosi".
Lo dichiara Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale PD.
"Un bimbo che ha finito la scuola e non è figlio della presidente del consiglio o di un parlamentare che fa? Dove va?". Ieri in una conferenza stampa sulla mancanza di centri estivi ho posto questa domanda. Chiara, semplice. E invece di rispondere, Fratelli d’Italia ha preferito ironizzare sul mio cognome e, da veri patrioti del coraggio, usare la figlia di Giorgia Meloni per difendersi. Ma forse non l’hanno letta bene. Allora la riformulo. In un Paese in cui un centro estivo costa 180 euro a settimana, i salari sono fermi da anni e un quarto della popolazione è a rischio povertà, chi non è privilegiato cosa fa con i figli? Si licenzia? Sta tre mesi a casa senza stipendio? Perché il punto è tutto qui: Giorgia Meloni può portare la figlia su un aereo di Stato. Ma milioni di genitori italiani non possono permettersi nemmeno di pagare una settimana di campo estivo.
E allora rilancio la domanda.
Visto che parlate tanto di natalità, di famiglia, di futuro: cosa fate concretamente per aiutare chi ha figli, ma non ha un aereo di Stato? Perché finora per le famiglie non c’è stato un solo provvedimento degno di questo nome. Presidente, mi risponde o fa un’altra card?” Così il responsabile nazionale welfare del Pd, Marco Furfaro.
“Se sei figlio di Giorgia Meloni, puoi salire su un volo di Stato per il G7 e seguire tua madre mentre lei lavora. Ma se non lo sei, chi si occupa di te a scuola finita, quando mamma e papà devono lavorare e non possono permettersi un centro estivo da 400 euro al mese?”.
Lo dichiara Marco Furfaro, capogruppo PD in Commissione Affari Sociali, a margine della conferenza stampa di presentazione della proposta di legge per un piano nazionale di sostegno ai centri estivi.
“Giorgia Meloni ci racconta ogni giorno un’Italia in cui tutto va bene. Dove chi denuncia le mancanze è brutto e cattivo. Dove nemmeno i rapporti della Caritas, che certificano che 6 milioni di persone rinunciano a curarsi, sono attendibili. Ma allora la domanda è: in questa narrazione dorata, che fine fanno i figli di chi non ha privilegi? Chi si prende cura di loro?”.
“Noi crediamo che ogni bambino abbia diritto a un’estate dignitosa, a un luogo educativo, sociale e sicuro. E ogni genitore abbia il diritto di lavorare senza sentirsi in colpa o svenarsi per un servizio essenziale. Ecco perché abbiamo presentato una proposta di legge per creare un fondo nazionale permanente che garantisca fino a 2.400 euro annui per le famiglie a basso reddito, coinvolgendo Comuni, Terzo Settore e comunità educanti”.“Il governo Meloni ha trovato un miliardo di euro per il fallimentare e inumano accordo con l’Albania, ma zero euro per i bambini e le famiglie italiane. Questa è la loro scala di priorità. La nostra, invece, parte dai bisogni veri del Paese”.
“Chi è Giorgia Meloni per decidere quanto debba soffrire una persona? Chi siamo noi, come Stato, per imporre a qualcuno di vivere anche quando resta solo dolore?". Lo ha dichiarato Marco Furfaro, capogruppo Pd in Commissione Affari Sociali e membro della segreteria nazionale, nel suo intervento durante il convegno “Fine vita tra libertà e diritti” alla Camera.
"La legge sul fine vita approvata dalla Toscana non obbliga nessuno. Applica con rigore i criteri fissati dalla Corte costituzionale affinché una persona possa dire “basta” a inutili sofferenze e sapere quali procedure seguire. Non è eutanasia di Stato, come dice la destra. È garantire il rispetto della dignità umana e della libertà. Per questo non solo difenderemo la legge toscana, ma rilanciamo: serve subito una legge nazionale sul fine vita. Una legge degna, che non arretri nemmeno di un millimetro rispetto alla sentenza della Corte Costituzionale. Non è possibile che il diritto a morire con dignità debba dipendere dal codice di avviamento postale. La politica deve avere il coraggio di affrontare la complessità. Noi non ci volteremo dall’altra parte, sapendo che una legge non cancella il dolore ma dà almeno dignità a chi lo vive. E questa è una delle più alte forme di umanità che la Repubblica può praticare”.
Domani alla Camera ore 11 conferenza stampa del Pd_
Si terrà domani giovedì 19 giugno alle ore 11 presso la sala Berlinguer della Camera dei Deputati la conferenza stampa del Pd sul ‘caro centro estivi’.
Interverranno:
Anna Ascani, vicepresidente della Camera dei Deputati;
Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera;
Michela Di Biase, capogruppo Pd nella commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza;
Marco Furfaro, responsabile nazionale welfare Pd.
Per l’ingresso alla Sala Berlinguer da Via degli Uffici del Vicario 21 è necessario inviare un accredito all’indirizzo:
pd.ufficiostampa@camera.it
Si terrà oggi 11 giugno alle ore 13:00 presso la sala Stampa della Camera dei deputati la conferenza stampa del PD di presentazione della proposta di legge per limitare il consumo degli zuccheri.
Interverranno:
Eleonora Evi, deputata Pd
Marco Furfaro, deputato Pd
Franco Berrino, medico ed epidemiologo
Natalia Gera, health coach Intensive21

“L’iniziativa organizzata da Provita&Famiglia a Pistoia è un insulto all’intelligenza, alla scienza e alla dignità di migliaia di bambine, bambini, famiglie e persone LGBTQ+. Ma ancora più grave è che a legittimare tutto questo fanatismo medievale ci sia la compartecipazione del Comune. Una vergogna”.
Così Marco Furfaro, deputato del Partito Democratico, commenta la notizia dell’adesione dell’amministrazione comunale all’evento dal titolo “Guida pratica per fermare la propaganda gender”.
“Chiamano ‘propaganda’ il rispetto. Chiamano ‘indottrinamento’ l’educazione all’affettività nelle scuole. Ma il vero e unico pericolo sono proprio loro e le loro campagne d’odio”.
“Il Sindaco di Pistoia non può far finta di nulla mentre si legittimano bugie e si alimenta l’intolleranza. Chieda scusa e ritiri subito il patrocinio. Perché la scuola deve essere uno spazio di libertà, di crescita e di conoscenza, non un luogo di caccia alle streghe”.
“Proprio per questo, ho presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo se ritenga accettabile che un’istituzione pubblica, la casa di tutte e tutti, partecipi a iniziative chiaramente discriminatorie e offensive verso intere comunità”.