I deputati del Partito Democratico, Stefano Vaccari (segretario di Presidenza della Camera e coordinatore dell’Intergruppo parlamentare per la sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo) e Virginio Merola (capogruppo in commissione Finanze), annunciano l’intenzione di sottoscrivere la proposta di legge presentata dalla deputata della Lega, Silvana Comaroli, sul divieto di pubblicità di giochi con vincite in denaro, riconoscendone la rilevanza e la necessità.
“Riteniamo condivisibili - spiegano i due deputati dem - l’impianto complessivo e le finalità del provvedimento, che affronta con serietà e giusto rigore un fenomeno sempre più diffuso e con pesanti ricadute sociali. I dati parlano di milioni di cittadini coinvolti nel gioco d’azzardo, con una quota significativa esposta al rischio di dipendenza o già in condizioni patologiche. Si tratta di una realtà che incide profondamente sulle fasce più fragili della popolazione, aggravando condizioni economiche già difficili e generando costi sociali rilevanti. In questo contesto, consideriamo particolarmente significativo l’intervento proposto, che introduce il divieto di qualsiasi forma di comunicazione commerciale volta a promuovere il gioco con vincite in denaro. Una misura che va nella direzione della tutela della salute pubblica e della prevenzione delle dipendenze.
Su temi come questi, lo ripetiamo dall'inizio della legislatura, non devono esistere bandiere di partito ma senso delle istituzioni, equilibrio e responsabilità. Per questo motivo, pur nelle differenze politiche, riteniamo giusto sostenere iniziative che vanno nell’interesse generale del Paese. Ci auguriamo ora - concludono - che il testo venga incardinato in Commissione per avviarne la discussione e l'approvazione”.
“L'ultimo Economic Survey 2026 dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), presentato oggi a Roma, conferma la necessità di una riforma fiscale seria, fondata su equità, semplificazione e contrasto deciso all’evasione. Il punto non è chiedere di più a chi già paga, ma far pagare tutti il giusto e usare il fisco come leva per crescita e coesione sociale.
In Italia persistono sacche rilevanti di sommerso e di concorrenza sleale che danneggiano lavoratori dipendenti, pensionati, imprese corrette e professionisti onesti. Per questo sono condivisibili gli interventi su digitalizzazione dei pagamenti, interoperabilità delle banche dati e semplificazione degli adempimenti. Anche sui regimi agevolati serve equilibrio: contrastare gli abusi, senza penalizzare il lavoro autonomo autentico e le piccole attività.
L’Ocse richiama poi un nodo centrale: il costo del lavoro resta troppo alto, soprattutto per i redditi medio-bassi. È un tema che si lega direttamente alla questione salariale italiana. Non basta ridurre il cuneo fiscale: servono anche retribuzioni dignitose. Per questo riteniamo necessario introdurre il salario minimo legale, come soglia di tutela contro il lavoro povero e contro i contratti pirata, valorizzando al tempo stesso la contrattazione collettiva maggiormente rappresentativa.
Meno tasse sul lavoro, salari più alti, lotta all’evasione e un sistema fiscale più giusto: è questa la strada per rafforzare consumi interni, occupazione stabile e fiducia nel Paese. La vera sfida è costruire un fisco moderno: meno complicato, più giusto e capace di sostenere sviluppo, occupazione e coesione sociale” così Virginio Merola capogruppo Pd in commissione finanze della camera.
“A causa dell’immobilismo del governo Meloni la nostra economia è sempre più in difficoltà: abbiamo una delle crescite economiche più basse d’Europa, il debito pubblico più alto d’Europa, la pressione fiscale più alta di sempre. Dopo quattro anni, senza mai intervenire sulla spesa pubblica in modo sistematico, e senza riforme strutturali, ma continuando a sforare la spesa pubblica in deficit e aumentando le tasse in modo discriminatorio per lavoratori e pensionati come farà questo governo ad andare avanti senza fare ulteriori danni? Magari con più spesa sempre in deficit e qualche milione da stanziare per il 1 maggio? L’Italia non può permettersi una stabilità solo nell’ aumentare il declino e un governo che non sa , per divisioni interne e interessi di parte, dare risposte ai problemi dei lavoratori e delle imprese” così il capogruppo democratico in commissione Finanze della Camera, Virginio Merola.
"Come già accaduto in Commissione Ambiente, ieri in Aula alla Camera dei Deputati, dopo il parere negativo del Governo, sono stati bocciati tutti gli emendamenti che avevamo presentato in occasione della conversione del cosiddetto Dl Niscemi per contrastare lo spostamento della Agenzia Italia Meteo dal Tecopolo di Bologna a Roma. Bocciata anche la proposta di compromesso che avrebbe mantenuto la sede operativa a Bologna e spostata a Roma solo la sede amministrativa. Si
conferma la scelta scellerata del Governo, volutamente punitiva per Bologna e l' Emilia-Romagna e dannosa per Il Paese, perché il Tecopolo dal punto di vista scientifico rappresenta la sede naturale per l' Agenzia. Continueremo la battaglia parlamentare, come gruppi del Partito Democratico, quando il provvedimento arriverà in Senato". Andrea De Maria e Virginio Merola deputati PD.
“E il diritto di voto per i fuori sede? Studenti e lavoratori che sono costretti, per la distanza dal luogo di residenza, a non partecipare al voto.. Al Senato è ferma la proposta di legge, dopo che alla camera il governo ha chiesto la delega. Adesso la destra parla di inserire il provvedimento nella loro proposta di legge elettorale. Una riforma peggiore della legge esistente, che si può solo rifiutare, perché prevede un abnorme premio di maggioranza per chi raggiunge il 40% dei voti e prevede liste bloccate senza preferenze, alla faccia del potere degli elettori di scegliere i propri rappresentanti. Tanti giovani al referendum hanno votato ‘no’ anche per questa discriminazione che svantaggia la loro partecipazione al voto. La legge per il voto ai fuorisede va approvata, senza ricatti o manovre per modificare la legge elettorale in vigore” così il deputato democratico Virginio Merola.
Le frasi offensive e le scritte sulla sede del Pd di Bologna e contro il sindaco sono l’ennesima prova di persone che dietro l’anonimato individuale sfogano violenza, risentimento e una subcultura faziosa e antidemocratica. Ogni atto di questo tipo va condannato e non sottovalutato, così come le scritte e le minacce contro ogni forza politica o istituzione democratica.
Così il deputato democratico Virginio Merola.
I deputati del Partito Democratico Stefano Vaccari, Segretario di Presidenza della Camera, e Virginio Merola, capogruppo in Commissione Finanze, hanno presentato un’interrogazione al Ministro dell’Economia e delle Finanze sulla vicenda della società Global Starnet Ltd, già condannata al pagamento di una rilevante sanzione amministrativa nel settore dei giochi pubblici.
Si chiede al Governo di fare piena luce sulla posizione debitoria della società, sulle iniziative intraprese in merito alla richiesta di rateizzazione e sui rapporti con una nuova società, Global Starnet S.r.l., costituita nel 2025 e operante nello stesso ambito.
“Parliamo di una vicenda che solleva interrogativi rilevanti sul rispetto delle regole e sulla tutela dell’interesse erariale. È necessario chiarire se vi siano tentativi di aggirare obblighi fiscali e concessori attraverso nuove configurazioni societarie”, dichiarano Stefano Vaccari e Virginio Merola.
“Il settore dei giochi pubblici richiede il massimo rigore in termini di trasparenza, affidabilità e solidità economica. Chiediamo al Governo e all’ADM di verificare con attenzione ogni eventuale continuità tra le società coinvolte e la correttezza delle procedure di rilascio o subentro nelle concessioni”, aggiungono i deputati Dem.
L’interrogazione punta inoltre ad accertare la composizione societaria, gli organi amministrativi e i beneficiari effettivi della nuova società, nonché l’eventuale esistenza di collegamenti diretti o indiretti con la precedente concessionaria.
“È fondamentale garantire che nessun soggetto possa operare nel settore in presenza di pendenze rilevanti verso lo Stato. La credibilità del sistema concessorio passa dal rispetto rigoroso delle regole”, concludono i deputati Vaccari e Merola.
“Esprimo una ferma condanna per le scritte e le minacce apparse sulla sede di Fratelli d’Italia a Bologna. La violenza, in ogni sua forma, non è mai giustificabile e non appartiene al confronto democratico. In democrazia non può esserci spazio per intimidazioni o atti vandalici: si tratta solo di comportamenti inaccettabili che vanno respinti con decisione” così Virginio Merola, deputato del Partito Democratico.
“Solidarietà e giustizia per SOHYLA ARJOMAND. Sohyla concittadina bolognese che conosco e stimo per la Sua incessante attività contro il regime iraniano e’ stata offesa e calunniata, definita come ‘terrorista ‘e complice del regime sui social da energumeni di tastiera che si arrogano il diritto di rappresentare la voce del popolo iraniano. Cittadina iraniana, la sua famiglia è stata perseguitata e una sua sorella è stata giustiziata 44 anni fa. Sohyla ha sporto querela contro i suoi diffamatori. Mi auguro che la magistratura verifichi al più presto l’identità e le responsabilità di quanti la offendono, perché sia fatta giustizia e reso onore a Lei e alla Sua famiglia”. Così il deputato democratico Virginio Merola.
“Chi vuole cambiare la Costituzione con arroganza perde e perde male. La bella partecipazione è una buona notizia per la democrazia. Bologna ha dato una lezione ai prepotenti. La vittoria del no è un sì per una alternativa democratica e per l’unità del Paese” così il deputato democratico Virginio Merola.
"Questa mattina ero al Tecnopolo per partecipare al presidio convocato dalla CGIL sulla grave e unilaterale decisione del governo di spostare da Bologna l'agenzia ItaliaMeteo. Un provvedimento che non si comprende se non nella pervicace volontà di attaccare la nostra città e l'Emilia-Romagna oltre che gettare 24 lavoratori nell'incertezza più totale riguardo al loro futuro. Non c'è nessuna motivazione tecnica per questo trasferimento e il governo non ha dato alcuna spiegazione. La lettera inviata dal presidente De Pascale per chiedere chiarimenti è rimasta ancora senza risposta. Il governo risponda, questo è un silenzio arrogante". Così il deputato Pd ed ex Sindaco di Bologna, Virginio Merola.
“Le parole del ministro Urso sull'emergenza carburanti suonano familiari ma insufficienti: task force, monitoraggi, commissioni di allerta rapida. Lo abbiamo già visto. Con il prezzo del petrolio che continua a crescere e l'intensificarsi della crisi nel Golfo, non bastano i proclami del governo. Mentre le famiglie fanno i conti con benzina sopra i 2 euro e le imprese rischiano una mazzata da 10 miliardi, il governo risponde con annunci e strumenti già esistenti, presentati come novità”. Lo dice il deputato Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze.
“Per il ministro delle Imprese e del Made in Italy, il decreto Bollette del 2023 non è superato dal nuovo scenario di guerra. Eppure — sottolinea l'esponente dem — i prezzi salgono, i costi energetici per le imprese crescono del 13,5% rispetto all'anno scorso, e la risposta è sempre la stessa: aspettiamo, monitoriamo, valutiamo. Oggi non basta più. Manca un'analisi onesta delle dinamiche reali della filiera. Il caro energia non è un fenomeno atmosferico: è il risultato di scelte, o di mancate scelte. Continuare a inseguire le crisi con annunci aumenterá solo le criticità già esistenti”.
«Quando l'energia costa troppo non è un problema tecnico: è un problema di scelte politiche. Il Partito Democratico — conclude Merola — chiede al governo risposte concrete: quali risorse, in che misura, con quale copertura. Non basta annunciare un'intensificazione dei controlli: bisogna agire subito sulla sterilizzazione delle accise ed evitare che sia proprio lo Stato a incamerare un extragettito a spese dei contribuenti, che ne pagano le conseguenze. Anzi, esortiamo il governo ad applicare lo stesso meccanismo di sterilizzazione per calmierare i costi in bolletta dell’energia e del gas. Gli italiani non hanno bisogno di task force. Hanno bisogno di un governo che assuma responsabilità”.
“A Bologna, nel rione Pilastro sta nascendo il museo dei bambini, che farà attività didattiche da 0 a -12 anni. Insieme alla apertura delle scuole al pomeriggio conferma la priorità dei giovani, della scuola e dell’educazione per la nostra città. Chi si oppone con metodi violenti, chi pensa che la partecipazione ci sia solo quando si fa quello che si pretende, chi ignora che in quartiere il progetto è stato presentato in molti incontri, non può invocare di essere vittima della ‘repressione’ . Occupare un’area pubblica per impedire un’opera in cantiere, dire che si abbattono alberi senza dire che ne vengono ripiantati il triplo, e agire per impedire che i lavori vadano avanti. Siamo davanti a notizie false e azioni antidemocratiche. Ringrazio le forze dell’ordine per avere ripristinato la legalità” così il deputato democratico, Virginio Merola.
Il governo approfitta di un decreto urgente per la Sicilia e altre zone devastate dalla recente emergenza climatica per cambiare sede alla Agenzia meteo ora localizzata nel tecnopolo di Bologna. Senza alcun confronto di merito e senza informare le istituzioni locali si vuole procedere con il fatto compiuto a spostare la sede della agenzia meteo. Nel teconopolo di Bologna e’ già attivo il Centro Meteo Europeo e presto sarà sede dell’Università dell’ONU, mentre il Cineca già lavora anche per i dati della agenzia meteo nazionale e sono stati individuati gli spazi per la sede. Perché spostare allora da un centro già attivo di rilievo nazionale e internazionale l’agenzia nazionale? Abbia la destra al governo la decenza di spiegare questa scelta senza logica, se non quella di logiche di potere di parte. Noi presenteremo un emendamento soppressivo all’art. 18 del decreto. Non accettiamo manovre che nulla hanno a che fare con l’efficacia e l’interesse della ricerca del nostro Paese.
Così Virginio Merola, capogruppo PD in commissione Finanze.
“Le dichiarazioni rese in commissione Banche dal Procuratore Capo di Milano, Marcello Viola, e dal magistrato Roberto Pellicano sul presunto ‘concerto occulto’ tra Delfin e Francesco Gaetano Caltagirone nell'acquisizione di azioni Mediobanca, delineano un quadro che richiede la massima attenzione. Secondo quanto emerso, vi sarebbe stata una convergenza di interessi di lungo periodo, anche in relazione al controllo di Assicurazioni Generali, non adeguatamente resa trasparente al mercato in occasione dell'OPS di Banca Monte dei Paschi di Siena. Se confermato, ciò configurerebbe una violazione rilevante degli obblighi informativi e delle norme sul concerto previste dal Testo Unico della Finanza”. Lo dichiara il deputato Virginio Merola, capogruppo PD in commissione Finanze.
“Significativo - aggiunge l’esponente dem - anche il riferimento al ruolo dell'AD di MPS Luigi Lovaglio, indicato come soggetto che avrebbe offerto un ‘supporto fondamentale’ al presunto concerto pur non essendo socio. La Procura ha peraltro chiarito che il ministero dell'Economia non risulta indagato in quanto tale, distinguendo nettamente tra condotte individuali e responsabilità istituzionali. In questo contesto desta ulteriore preoccupazione l'iter del decreto legislativo di riforma delle sanzioni TUF, approvato su proposta del ministro Giorgetti, che rimodula i limiti edittali per le violazioni degli obblighi di trasparenza”.
“La credibilità del mercato dei capitali italiano - conclude Merola - si fonda su regole chiare e su un sistema sanzionatorio effettivo. Ogni opacità nelle acquisizioni di partecipazioni rilevanti rischia di compromettere la fiducia degli investitori e la tutela del risparmio, principio costituzionalmente garantito. Su vicende di questa portata è indispensabile la massima chiarezza, nel pieno rispetto delle prerogative della magistratura e delle autorità di vigilanza”.