27/05/2025 - 18:12

"Vogliono reprimere il dissenso, vogliono reprimere la protesta, vogliono perfino criminalizzare la resistenza passiva e lo sciopero della fame. Vogliono mettere in carcere anche i bambini, oppure separarli dalle madri.
E vogliono reprimere pure il dibattito parlamentare mettendo la fiducia su quello che dovremmo chiamare "decreto repressione" non decreto sicurezza, perché non ha nulla a che fare con la sicurezza. Ben 14 nuovi reati e 9 aggravanti e niente, nessuna misura che affronti la povertà, la carenza degli alloggi, la lentezza della giustizia, il sovraffollamento delle carceri. Solo carcere, carcere, carcere.
Contro tutto questo continueremo a fare opposizione ferma. Abbiamo presentato decine e decine di ordini del giorno, l'unico strumento che abbiamo a disposizione. Siamo in aula a dire tutti i nostri "no" a questo provvedimento liberticida e che mette l'Italia sulla strada dello stato di polizia. Lo faremo per tutta la notte e ancora domani, fino all'ultimo minuto a disposizione perché non è con il carcere e con la repressione delle libertà che si risolvono i problemi del Paese. In questo modo si distrugge la democrazia". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui  diritti umani nel mondo.

27/05/2025 - 17:19

Piantedosi e Meloni facciano subito chiarezza

“Alla luce delle gravi rivelazioni emerse dall’inchiesta giornalistica di Fanpage, che denuncia l’attività sotto copertura di un agente di Polizia all’interno di una formazione politica per diversi mesi, chiediamo al Ministero dell’Interno e alla Presidenza del Consiglio di fornire immediati chiarimenti. Se confermato si tratterebbe di un fatto inaudito, incompatibile con i principi democratici sanciti dalla Costituzione.
Abbiamo depositato un'interrogazione urgente perché servono precisi chiarimenti a partire da chi avrebbe autorizzato una tale operazione e per quali finalità. In un contesto in cui il Governo impone nuove misure restrittive in materia di sicurezza, episodi di questo tipo alimentano forti preoccupazioni sullo stato delle libertà democratiche nel nostro Paese. È in gioco la tenuta dello Stato di diritto e la libertà di esprimere il proprio dissenso individualmente e attraverso i partiti politici. Non si può scherzare con la democrazia". Così il responsabile nazionale sicurezza del Pd, il democratico Matteo Mauri.

 

27/05/2025 - 16:35

"La revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini è un atto doveroso per una città, quella di Anzio, medaglia d'oro per le sofferenze subite durante la seconda guerra mondiale. Voglio congratularmi con il Sindaco Aurelio Lo Fazio e con i consiglieri comunali che hanno scelto di scrivere una pagina nuova. È un gesto che unisce tutta la città nel segno della nostra Costituzione e su quei valori di libertà e democrazia che abbiamo conquistato con la Liberazione e la caduta del fascismo". Lo dichiara la deputata Pd Michela Di Biase.

27/05/2025 - 16:34

Parteciperanno il mondo sindacale e delle imprese

Si terrà domani mercoledì 28 maggio, alle ore 16 presso la Sala Stampa di Montecitorio, la conferenza stampa in tema di digitalizzazione e semplificazione del sistema-Paese, organizzata dall’On. Marco Lacarra in collaborazione con SEI Confimpresa, organizzazione sindacale fondata da un gruppo di imprenditori italiani con il compito di tutelare le imprese in ambito sindacale, economico-finanziario e tecnologico.

All’iniziativa, moderata da Sasha Mauro De Giovanni, interverranno Marco Lacarra, Marco Simiani, Ubaldo Pagano e Claudio Stefanazzi, deputati del Partito Democratico, Rino De Martino, Presidente Nazionale SEI Confimpresa, Claudio Capodieci, Segretario nazionale FAILM, Claudio Armeni, Segretario Generale Confederazione S.E.L.P., Laura Castelli, già Viceministra dell’Economia e delle Finanze, Luigi Troiani, Professore di Relazioni Internazionali e Storia e Politiche delle istituzioni europee alla Pontificia Università San Tommaso d'Aquino di Roma.

Per accrediti inviare mail a fabio.mancini@camera.it

 

27/05/2025 - 16:16

"Quali iniziative intenda adottare il governo per tutelare l’occupazione e garantire la continuità produttiva dello stabilimento Liberty Magona di Piombino e per favorire il rilancio complessivo del polo siderurgico territoriale": è quanto chiedono i deputati Pd Marco Simiani, Laura Boldrini ed Emiliano Fossi con una interrogazione depositata a Montecitorio sulla crisi dell'azienda che impegna attualmente circa 500 lavoratori.

"Nel contesto del polo siderurgico di Piombino, già duramente colpito dalla crisi delle acciaierie ex-Lucchini e dalle incertezze legate ai progetti di rilancio (tra cui l’accordo con JSW Steel), la crisi della Liberty Magona rischia di compromettere definitivamente la prospettiva di reindustrializzazione dell’area e la tenuta sociale del territorio. E' necessario che il governo si attivi subito per affrontare il rilancio del polo siderurgico in modo sistemico, tenendo conto quindi delle attuali realtà produttive presenti, compresa Liberty Magona, e promuovendo realmente una strategia industriale nazionale per il settore siderurgico, in grado di coniugare competitività, sostenibilità e tutela occupazionale": conclude la nota dei deputati Dem.

 

27/05/2025 - 16:16

“Le dichiarazioni del sottosegretario Delmastro, già condannato per rivelazione di segreto d’ufficio, sono indegne di un rappresentante delle istituzioni. Paragonare un magistrato a un mafioso è un insulto non solo alla magistratura, ma alla legalità e alla dignità dello Stato di diritto. È un attacco a chi ogni giorno lavora con serietà e indipendenza per garantire giustizia nel nostro Paese. Le parole di Delmastro suonano anche come una minaccia, un attacco diretto, violento e  contro l’autonomia della magistratura, che assume contorni ancora più preoccupanti se letto insieme al contenuto liberticida del cosiddetto “decreto sicurezza”. Il governo criminalizza il dissenso con un disegno preciso: ridurre al silenzio ogni voce critica, svuotare la democrazia, concentrare il potere nelle mani di chi non ammette contrappesi. Delmastro non può più essere considerato un semplice caso isolato. È l’espressione più brutale di una cultura di governo autoritaria, intollerante, che non rispetta né le istituzioni né i principi costituzionali. Le sue parole vanno stigmatizzate con fermezza: sono incompatibili con il ruolo che ricopre. Il governo deve assumersi la responsabilità politica e istituzionale di questo linguaggio da regime”, così la responsabile nazionale giustizia del Pd, Debora Serracchiani.

27/05/2025 - 15:32

“Ridurre le emissioni che derivano dal trasporto stradale individuando un destinatario privilegiato, quello delle auto aziendali, la cui flotta rappresenta ad oggi il 41% delle nuove immatricolazioni ed emette il 58% dei gas serra. È quanto emerge dalla proposta di legge del Pd, a prima firma Marco Simiani, capogruppo del Pd in commissione Ambiente della Camera, che intervistato a margine della conferenza stampa di presentazione della proposta di legge ha spiegato che non possiamo e non dobbiamo rimanere in mezzo al guado. Oggi abbiamo bisogno di una legge che possa incentivare l’uso dell’auto elettrica e riuscire ad abbattere le emissioni di CO2 nell’atmosfera. Dobbiamo dare risposte anche al settore industriale. La nostra proposta di legge è in grado di dare risposte concrete, con un risparmio sia per i cittadini che per lo Stato. Oggi le risposte da parte del governo sono inadeguate. L’atteggiamento è quello di ignorare la transizione ecologica mentre invece dobbiamo assolutamente percorrerla. Al di là delle ricostruzioni più fantasiose di chi vorrebbe distruggere tutto - ha aggiunto Annalisa Corrado responsabile transizione ecologica del Pd - le industrie delle automobili hanno bisogno di uno scenario chiaro, di strumenti e di lavorare sulla domanda in modo che le persone possano avvicinarsi all’auto elettrica, anche con un mercato secondario. La nostra proposta di legge di oggi qui in Parlamento va in questa direzione, con un vantaggio sia per le casse dello Stato che per le industrie e le persone, hanno aggiunto i senatori del Pd Lorenzo Basso e Michele Fina che sono intervenuti in conferenza stampa”.

27/05/2025 - 14:21

Dopo denuncia Fanpage, dem presentano interrogazione parlamentare al ministro dell’interno
“Alla luce della denuncia pubblicata da Fanpage circa l’attività sotto copertura di un agente della Polizia di Stato che avrebbe spiato per dieci mesi le attività del partito Potere al Popolo, riteniamo  doveroso e urgente che il Ministero dell’Interno fornisca immediatamente chiarimenti su quanto accaduto. Sarebbe un fatto gravissimo, in totale contrasto con i principi democratici sanciti dalla nostra Costituzione. Per questa ragione depositeremo un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro Piantedosi, auspicando una risposta chiara e tempestiva. Tale denuncia assume un peso ancora maggiore alla vigilia dell’approvazione del cosiddetto “decreto sicurezza”, che introduce misure fortemente restrittive e rischia di comprimere ulteriormente ogni forma di dissenso, incidendo in maniera pericolosa sull’ordinamento giuridico e sulle libertà fondamentali. Se alla compressione di ogni voce critica dei cittadini si accompagna anche il controllo occulto dei partiti politici, è evidente che siamo davanti a una preoccupante compressione dei nostri valori costituzionali. L’Italia non può e non deve scivolare verso una deriva autoritaria” così i deputati dem, Mauro Berruto e Chiara Gribaudo.

 

 

27/05/2025 - 12:37

“Le lavoratrici e i lavoratori della Perla e la comunità bolognese hanno avuto oggi i risultati per cui si sono battuti con unità e determinazione, insieme alle istituzioni: nuova proprietà, nuove assunzioni, impegno a estendere cassa integrazione per le lavoratrici non ancora coperte da ammortizzatori sociali. Il ministro ha dato queste notizie che ora dovranno tradursi in atti conseguenti. E su questo vigileremo, insieme ai sindacati, che ringrazio per la loro azione incisiva, competente e unita“

Così il deputato democratico Virginio Merola.

 

27/05/2025 - 12:36

"Siamo molto curiosi di conoscere la posizione di Piantedosi e del Governo Meloni sull’ordine del giorno Iezzi che propone l’introduzione della castrazione chimica. Con buona pace di Forza Italia, che ormai sembra piegata alle posizioni estreme della Lega, la maggioranza appare sempre più sottomessa a Salvini. La proposta della castrazione chimica, una battaglia ciclicamente riproposta dalla Lega per alzare polveroni e mettere in difficoltà quella parte più moderata e ormai minoritaria della coalizione, mina le basi del nostro ordinamento giuridico e riporta l’Italia indietro nel tempo, proponendo una pena corporale incostituzionale."
Così i componenti democratici della Commissione Affari Costituzionali della Camera Simona Bonafè, Gianni Cuperlo, Federico Fornaro e Matteo Mauri commentano l’ordine del giorno Iezzi al dl sicurezza in discussione alla Camera.

27/05/2025 - 11:11

“Con il nuovo decreto infrastrutture siamo di fronte all’ennesima, inaccettabile dimenticanza del Governo Meloni nei confronti della Tirrenica. Una forma di amnesia amministrativa tanto selettiva quanto grave, che tradisce ancora una volta le attese di cittadini, enti locali e amministratori, da anni in attesa di risposte concrete su un'opera fondamentale per lo sviluppo e la sicurezza della costa toscana e del centro Italia”. Così Marco Simiani, capogruppo PD in Commissione Ambiente della Camera, e Francesco Gazzetti, responsabile Infrastrutture del Partito Democratico della Toscana.

“È evidente – aggiungono – che per il Governo Meloni esistano priorità diverse: si trovano fondi per il Ponte sullo Stretto, ma non una parola né una risorsa per la Tirrenica. Un atteggiamento incomprensibile, che penalizza un intero territorio e compromette opportunità strategiche per mobilità, economia e sostenibilità”.

“Il Partito Democratico – concludono Simiani e Gazzetti – non resterà in silenzio: come gruppo parlamentare presenteremo fin da subito tutti gli atti parlamentari possibili e, all’esito delle audizioni, lavoreremo alla stesura di specifici emendamenti per chiedere che il governo finanzi immediatamente la Tirrenica. È tempo che l’esecutivo ritrovi la memoria e rispetti gli impegni assunti”.

 

27/05/2025 - 11:04

“I risultati di questa prima tornata elettorale di primavera segnano un netto cambiamento di clima e la possibilità di una nuova e diversa prospettiva generale della politica italiana. Il centrosinistra unito vince spesso al primo turno. Il Pd si afferma come primo partito. Convergono su questo risultato vari fattori. L’unità delle opposizioni alla destra. La capacità di ascolto verso la protesta e il malessere sociale. Un partito-movimento più aperto. A Genova vince una candidatura di rinnovamento generazionale sostenuta con intelligenza da Andrea Orlando che aveva già vinto nettamente nella città in occasione delle regionali. Il cambiamento e l’alternativa prendono forza. Elly Schlein nella giusta direzione. Avanti così”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

27/05/2025 - 10:53

“In questi giorni nel Mediterraneo c'è stato un caso Sar tanto complesso quanto discutibile. Un'imbarcazione in difficoltà con più di 100 persone a bordo è stata soccorsa a più riprese da assetti navali differenti. In un primo caso c'è stato un respingimento illegale in Libia, e verificheremo nelle prossime ore chi ha la responsabilità di questa decisione. Alcune persone risultano disperse. Le altre messe in salvo sono state portate in porti differenti, probabilmente smembrando nuclei familiari. Alla Ocean Viking che ha partecipato alla fase finale del soccorso è stato consentito il trasbordo dei minori a Porto Empedocle (dopo l'intervento del tribunale dei minori), ma è stato assegnato per gli altri il porto di Livorno. 1.000 km di navigazione in più per persone in condizione di evidente fragilità e disagio.
È una scelta ostile e punitiva. Chiediamo al ministero di consentire lo sbarco di tutti i naufraghi in un porto più vicino e di smettere con queste gratuite e inutili persecuzioni verso degli esseri umani e chi li ha messi in salvo” così il deputato democratico Matteo Orfini.

 

27/05/2025 - 10:19

“Ho partecipato questa mattina all’incontro presso lo stabilimento de La Perla, dove il Ministro Adolfo Urso ha annunciato che è stato individuato l' investitore e che la nuova proprietà assicurerà, iinsieme alla continuità produttiva, il mantenimento di tutti i posti di lavoro ed anche  nuove assunzioni. Inoltre è in previsione un decreto per garantire la cassa integrazione, nella fase transitoria, alle 50 lavoratrici che oggi non sono coperte da ammortizzatori sociali.

Certamente andrà valutato, quando lo si conoscerà, il piano industriale. Oggi è una bella giornata per l’Italia. Un successo dovuto alla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori, alla competenza ed alla determinazione delle loro rappresentanti sindacali, all’impegno comune di tutte le Istituzioni. Per quanto mi riguarda, ho seguito fin dall’inizio lo sviluppo della vertenza, assumendo anche diversi atti parlamentari, in un impegno che ha sempre coinvolto tutto il gruppo del Partito democratico, a partire dalla nostra Segretaria Nazionale Elly Schlein.” Così il deputato Pd Andrea De Maria

 

27/05/2025 - 10:06

Il segnale che arriva dalla tornata amministrativa dice che le forze progressiste quando si uniscono possono vincere ovunque con candidature forti, autorevoli e credibili, con coalizioni che lavorano insieme su le molte cose da fare per i cittadini.
Questo è un metodo che convince e ottiene fiducia, è quel terreno testardamente unitario su cui il partito democratico ha lavorato a partire dalla segreteria Schlein. E i risultati danno ragione perché con le altre forze ci uniscono battaglie importanti, come il lavoro, la sanità, il pessimo decreto sicurezza che stiamo discutendo in Parlamento. Abbiamo una responsabilità verso il paese che rischia con questo governo di arretrare sul piano sociale e internazionale. Nasce qui lo sforzo di ricerca dell’unità.

Lo ha detto Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati, a Radio anch’io.

 

Pagine