14/06/2019 - 19:20

“Dopo manifestazioni, mobilitazioni, presidi, l’invito di 100 sindaci, finalmente Toninelli ha deciso di muoversi per evitare agli automobilisti di Abruzzo e Lazio un inaccettabile salasso”. Lo dichiara Stefania Pezzopane, deputata del Partito democratico, a proposito dell’accordo tra Mit e concessionario per congelare l’aumento del pedaggio sulle autostrade A 24-A 25.

“Anche se – continua - il congelamento rappresenta un semplice pannicello caldo dal momento che il pericolo non è ancora scampato, è comunque positivo. Non solo perché è una prima vittoria della mobilitazione ma anche perché ci fa sperare che Toninelli si sia finalmente convinto a prendere in considerazione le esigenze degli abitanti di Lazio e Abruzzo”.

“Ora è necessario che il Piano economico finanziario sia effettivamente definito entro i tempi previsti dall’accordo. Da parte nostra, monitoreremo la sua applicazione per evitare che resti solo l’ennesimo annuncio”, conclude.

14/06/2019 - 18:58

“Quello che serve oggi è puntare, come proponiamo da tempo, su un piano serio e sostenibile che, con il taglio del costo del lavoro, aumenti il salario disponibile e contenga un vero incremento degli investimenti e il taglio delle tasse”. Lo ha dichiarato il capogruppo democratico alla Camera Graziano Delrio

“Ma un governo irresponsabile e sordo rispetto alle richieste che salgono dal Paese, come quella dei lavoratori scesi oggi in piazza, di adottare senza indugi e frottole propagandistiche la via della crescita e del rilancio dell’occupazione, ci sta portando ad una gravissima crisi che provocherà aumento delle tasse e tagli alla spesa per i servizi pubblici. Occorre voltare pagina”, conclude.

14/06/2019 - 17:50

“L’autonoma decisione di Luca Lotti di sospendersi dal partito pur non essendo indagato merita un aperto apprezzamento”. Lo ha dichiarato il capogruppo democratico alla Camera Graziano Delrio

“I motivi che pone a base di questa sofferta scelta, il rispetto e l’affetto che prova verso il Pd ed i suoi iscritti, gli fanno onore ancora di più in questo momento di sofferenza personale e sono il segno di un forte legame alla nostra comunità politica”, conclude.

14/06/2019 - 17:05

“È diventata l’unica cifra del confronto sul web della Lega. Insulti e prese in giro sessisti e volgari, meglio ancora se contro donne con qualche follower in più”. Lo scrive su Facebook Ettore Rosato a proposito degli insulti rivolti dal deputato leghista Alex Bazzaro alla deputata del Pd Giuditta Pina sullo stesso social network.

“Oggi il deputato Alex Bazzaro ha preso di mira la collega del Pd Giuditta Pini. Per fortuna che non è tipo da farsi spaventare. Intanto, visto che siede nelle istituzioni, che dice di certi comportamenti il Ministro Salvini che tra l’altro è pure il leader del suo stesso partito? È ora di isolare e sanzionare certi atteggiamenti, troppa pazienza e tolleranza hanno fatto già gravi danni”, conclude.

14/06/2019 - 16:10

“Quello che emerge con devastante chiarezza è che in questa tempesta che ha travolto il Csm sono i magistrati a giocare un ruolo quantomeno improprio, a tentare di orientare promozioni e carriere, sono loro che hanno interessi evidenti e diretti che li coinvolgono”. Lo scrive su Facabook Franco Vazio, vicepresidente della Camera.

“Per anni – spiega - abbiamo assistito a dichiarazioni di principio che parlavano di autonomia e di autogoverno della magistratura. Ora scopriamo che con tali principi e tali valori interferiscono proprio i magistrati. Non è un gioco da tavolo, in discussione c’è la credibilità del sistema giustizia, della magistratura stessa. Che la politica abbia occasionalmente incrociato tali discussioni è accaduto ieri e anche in passato; resta però il fatto che, anche in questa circostanza, per la politica non paiono emergere fatti di una qualche rilevanza penale. Lotti o altri politici che occasionalmente intervengono come invitati o come ospiti casuali sono estranei e indifferenti, insomma spettatori, rispetto alle traiettorie personali e alle nomine che invece appartengono solo alla magistratura. Possiamo interrogarci se fosse o meno opportuno che Lotti e altri politici, nel presente e nel passato, siano stati spettatori di tali vicende, che abbiano accettato inviti a cena o appuntamenti. Certo è che comunque si risponda, essi non sono gli attori con i relativi poteri ma sono, sono stati e restano spettatori indifferenti. Trasformare questa vicenda, come l’ennesimo luogo di scontro politico sommario, distoglie l’attenzione rispetto al vero argomento del giorno. Le correnti all’interno della Magistratura hanno via via distorto la direzione e l’efficacia del suo sistema di autogoverno e di autocontrollo; il sistema delle nomine, delle promozioni e delle carriere deve essere riformato profondamente, perché oggi, alla prova dei fatti, non garantisce più quella trasparenza e quell’efficienza che il Cittadino auspica di trovare proprio nel luogo in cui domani potrebbe essere giudicato. C’è chi arriva a dire che qualcuno utilizzerà questa vicenda per imprimere una deriva giustizialista al Csm. Se così fosse sarebbe un errore nell’errore che preoccupa ancora di più. Regolare i conti politici interni al proprio partito o con i propri avversari utilizzando strumentalmente questi temi e queste comunicazioni carpite a spizzichi e bocconi è profondamente sbagliato”.

“E la storia insegna che tutto ciò non porta mai a nulla di buono; non ci saranno vincitori, ma solo un sistema di garanzie costituzionali profondamente ferito e che avrà perso nel frattempo molto della sua credibilità”, conclude.

14/06/2019 - 15:57

“L’annuncio di una nuova proroga nella trattativa per Alitalia è una vergogna. Conferma che l’unica cosa di cui il governo è capace per affrontare la crisi dell’azienda è tirare a campare”. Lo dichiara Raffaella Paita, capogruppo Pd in Commissione Trasporti, a proposito della proroga di un altro mese per la presentazione dell’offerta vincolante per Alitalia.

“E’ ormai chiaro che Di Maio e Toninelli non hanno alcuna strategia. Procedono a tentoni, improvvisano e seguono strade improbabili, preoccupati solo dai risvolti propagandistici della vicenda e mai per il destino dei lavoratori coinvolti e per quello industriale di Alitalia. Il governo Lega-M5s conferma dunque di essere nemico dei lavoratori”.

“E anche dei soldi dei cittadini italiani perché, come calcolato dai media, ogni giorno di proroga di questa situazione costa ai contribuenti circa 1 milione di euro”, conclude.

14/06/2019 - 15:26

Il decreto Sblocca cantieri dimentica i cantieri della ricostruzione. Non c’è quasi niente per le esigenze dei terremotati, eppure era stato caricato di significato da Crimi, Conte e Salvini che lo annunciavano come il provvedimento che avrebbe risolto tutte le questioni. In realtà non solo questo non accade, ma addirittura crea nuovi problemi. Una novità eclatante e gravissima è che si tolgono 75 milioni di euro a L’Aquila per altre destinazioni. Non era mai successo prima con nessun governo, invece Di Maio e Salvini hanno pensato bene di fare questo bel regalo agli abruzzesi proprio per il decennale della ricostruzione.

Questo è il sesto decreto in cui si tratta la ricostruzione da quando si è insediato il governo ed ogni volta è stata bocciata ogni nostra proposta su restituzione ed abbattimento delle tasse, su stabilizzazioni e rafforzamento del personale, sulle misure economiche, sulle misure per agevolare l’edilizia pubblica e la doppia conformità che sta bloccando la ricostruzione. Sono stati bocciati persino gli ordini del giorno che impegnavano il governo. Continueremo la nostra battaglia anche sul decreto crescita, che martedì arriverà in Aula, perché i terremotati sono stanchi di aspettare.

Lo afferma Stefania Pezzopane, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

14/06/2019 - 14:35

Presentata interrogazione al ministro dei Trasporti

 

“Il governo della propaganda ha perso un’occasione per dimostrare di essere in grado di passare dalle parole ai fatti. E il ministro a sua insaputa Toninelli stavolta dimentica i bambini in auto”.

Lo dichiarano Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico, e Raffaella Paita, capogruppo del Pd in Commissione trasporti della Camera, che sul tema hanno presentato un’interrogazione

“Dal 1° luglio, infatti, sarebbe dovuto essere in vigore l'obbligo di dotarsi di un “sistema di ritenuta salva-bebè per chiunque risieda in Italia e trasporti minori fino a 4 anni”, ma – spiegano le deputate Dem - del decreto attuativo non vi è traccia.  Il Ministero a gennaio aveva annunciato di aver predisposto il testo e che il provvedimento era stato inviato all’Europa e pubblicato sul sito “TRIS” della Commissione Europea, dopodiché avrebbero avuto tre mesi per il parere del Consiglio di Stato. Ma, a tutt’oggi, nulla è avvenuto e – sottolineano - il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per le specifiche tecnico-costruttive e funzionali dei dispositivi di allarme per prevenire l'abbandono dei bambini, latita. Nulla neppure sulle modalità per usufruire dello stanziamento, messo in Legge di Bilancio per incentivare l’acquisto di sistemi di allarme”.

“La mancata azione del governo, non si sa se per errore o superficialità, può avere conseguenze tragiche. Ma si sa – concludono Paita e Rotta - che con il caldo aumentano le distrazioni e le dimenticanze, e anche Toninelli si dimentica dei bambini, con buona pace dei genitori.”

14/06/2019 - 14:00

Metalmeccanici in piazza e dati produzione industriale in calo (-2,4% mensile, -0,2 su base annua). Giornata nera per una delle principali economie europee. Non c’è strategia, non c’è visione politica. Un premier alla finestra su grandi questioni (Alitalia) e un ministro allo sviluppo che apre tavoli e non ne chiude mai. Una situazione gravissima se pensiamo che alle porte c’è una procedura d’infrazione in arrivo. Ci sarebbe da dire: fate presto, intervenite. Ma se poi fanno peggio?

Lo ha scritto su Facebook Il Vice Presidente della Camera, Ettore Rosato.

14/06/2019 - 12:47

Solidarietà a Giuditta Pini

“Ancora un episodio eclatante in cui la Lega, con la sua propaganda, aizza il web contro una donna. Questa volta è il deputato Alex Bazzaro a invitare le sue followers a rispondere pubblicamente a Giuditta Pini, scatenando così una sequela di insulti e minacce nei confronti della nostra collega a cui va tutta la mia solidarietà e quella delle deputate e dei deputati del Partito Democratico”.

Lo dichiara Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Pd

“Bazzaro, che è un parlamentare e, dunque, più di altri dovrebbe avere a cuore il rispetto delle cittadine e dei cittadini, si dovrebbe vergognare per aver scatenato una simile gogna e chiedere scusa. Così come ci aspettiamo che sia l’intero gruppo parlamentare della Lega e lo stesso Salvini a prendere le distanze con quanto fatto dal loro esponente”.

“Purtroppo sappiamo che Bazzaro altro non ha fatto che seguire le orme del suo leader, mostrando – conclude Rotta - ancora una volta il volto misogino della Lega”.

14/06/2019 - 11:12

“L’anno bellissimo di cui vagheggiava il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sta facendo i conti, di giorno in giorno, con i duri numeri della realtà. I dati diffusi dall’Istat sull’industria, i numerini che non piacciono ai Salvini e Di Maio, suonano l’ennesimo campanello d’allarme, con un -1% del fatturato e un ancora più grave per le prospettive future -2,4% degli ordini registrato ad aprile. Un trend negativo che diventa drammatico nel comparto dell’auto, dove, sempre ad aprile, si registra -8,6% sul fatturato e -11,6% negli ordini. Si tratta di indicatori, questi ultimi, che dovrebbero condurre a un’immediata convocazione di un tavolo specifico sull’automotive da parte del ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico. Se il governo, che sta dimostrando di viaggiare di notte a fari spenti, non vuole ascoltare i suggerimenti del Partito democratico, ascolti almeno le migliaia e migliaia di metalmeccanici che stanno scioperando oggi in tutta Italia proprio per mettere al centro dell’agenda dell’esecutivo il tema del lavoro”.

Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

13/06/2019 - 20:04

“Con la bocciatura dell’emendamento Pd per il riconoscimento del professionismo si è persa, proprio a mondiali francesi in corso, una grande occasione per dare al calcio femminile l’attenzione che merita”. Lo dichiara Andrea Rossi, componente Pd in Commissione Cultura alla Camera, a proposito della legge delega sullo sport.

“In Commissione Cultura – spiega – la maggioranza ha infatti appena bocciato l’emendamento del Partito democratico, a firma Rossi, Lotti, Boschi e Ascani, alla legge delega sullo sport che avrebbe permesso di accogliere le richieste delle calciatrici azzurre e consentire loro di accedere al livello professionistico dei colleghi uomini, intervenendo sulla legge 91/1981. Il sogno delle campionesse e di tutte le donne italiane che amano il calcio si infrange dunque sul muro gialloverde”.

“Pur trattandosi di sportive che si dedicano con sacrificio, rigore e grandi capacità tecniche al calcio, per Lega e 5 Stelle Sara Gama e le altre azzurre rimangono delle dilettanti”, conclude.

13/06/2019 - 19:59

“Negli appalti pubblici tornano il massimo ribasso, i subappalti liberi e gli affidamenti diretti. Si ostinano a chiamarlo ‘sblocca cantieri’ ma è un decreto scritto sulla pelle dei lavoratori”. Così su Facebook il capogruppo democratico Graziano Delrio che aggiunge: “Il decreto che il governo si ostina a chiamare ‘sblocca cantieri’ non serve a nulla. Non sblocca alcuna opera ed è molto dannoso perché liberalizza tutto, apre la strada alle infiltrazioni mafiose e allo sfruttamento dei lavoratori perché tornano gli affidamenti al massimo ribasso, i subappalti liberi, le varianti, gli affidamenti diretti. Aggiudicare le opere in questo modo vuol dire aggiudicarle sulla pelle dei lavoratori, sulle loro tutele, sulla loro sicurezza, sulla loro vita”.

13/06/2019 - 18:19

"La stagione turistica è alle porte e il ministro Centinaio può vantarsi di aver buttato un anno al vento. L'idea geniale di accorpare agricoltura e turismo ha creato solo confusione e stallo. Oggi il ministro dice che sono stati approvati importanti emendamenti alla legge delega al Turismo: la verità è che è stato rimandato tutto e il ministro non si è nemmeno presentato in commissione. Il mio emendamento, che chiede la nuova istituzione di un ministero del Turismo, con le relative risorse, è stato dichiarato inammissibile e questo la dice lunga sulla strategia del governo in un comparto che vale 117 miliardi di euro. Con questo governo un Paese come il nostro, che potrebbe vivere di solo patrimonio artistico e delle sue bellezze naturali, è fermo", così in una nota il deputato del Pd Mattia Mor.

13/06/2019 - 17:56

“Ormai è una prassi: questo Governo fa esattamente il contrario di quanto dichiara: invece di sbloccare i cantieri, questo governo li blocca e procede con improvvisazione secondo un collage di interessi sparsi e senza organicità”. Lo ha dichiarato Maria Chiara Gadda, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera, intervenendo in Aula durante le votazioni del decreto Sblocca cantieri.

“Con il cosiddetto decreto ‘Sblocca cantieri’ – spiega - si condanneranno ulteriormente all’incertezza centinaia di opere pubbliche. Il governo non è intervenuto sul vero tema, che è la riduzione dei tempi delle procedure, e nulla è stato fatto sul contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata che mina alle basi la competitività del Paese e la sana concorrenza tra le imprese. Così come da mesi sono sospesi miliardi di opere pubbliche per l’incapacità di questo governo di decidere sull’Alta velocità, su infrastrutture strategiche al Nord così come al Sud. Una stasi che danneggia persino il nostro sistema agroalimentare e il Made in Italy, penalizzato dalla inefficienza di reti fisiche e digitali. Inoltre, la sospensione delle misure sull’appalto integrato e il ritorno alla sciagura del massimo ribasso e alla pratica del sub appalto, sono una mannaia sui lavoratori, sulla sicurezza e sulla qualità delle opere. Le misure proposte sono, insomma, frutto della estemporaneità: servirà un nuovo regolamento generale e diciotto decreti attuativi che porteranno nuova incertezza al sistema. Al nostro Paese serve realizzare le opere utili, in tempi e costi certi”.

“In tutto ciò il ministro Toninelli è assente: in Aula così come in commissione. Che dica al Paese quali opere pubbliche si vogliono realizzare.  Con queste norme si manda inoltre al Paese un messaggio di resa, sembra che senza commissari straordinari che operano in deroga a questo codice stesso, non si possano realizzare opere in Italia”. Un peccato che il governo non abbia nemmeno accolto il mio ordine del giorno, in cui si chiedeva di analizzare entro l’anno gli effetti prodotti da queste norme e da queste sospensioni, al fine di correggere con tempestività eventuali storture del sistema”, conclude.

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