21/01/2020 - 17:11

Alla città scaligera maglia per il comune più opportunista d'Italia

Dichiarazione di Alessia Rotta, vicepresidente dei deputati Pd

La giunta del sindaco Sboarina ha superato ogni limite e meriterebbe il premio di comune più opportunista d’Italia. Con la proposta di dedicare una strada a Giorgio Almirante, firmatario del manifesto della razza del 1938 e contestualmente  la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, sopravvissuta a un campo di sterminio nazista, si raggiunge  il  culmine del più vergognoso doppiogiochismo.  Altro che “un colpo  al cerchio e uno alla botte”. Nel nostro caso torto e ragione sono ben definiti.  Il comune di Verona  si macchia di una responsabilità grave: un meschino calcolo politico, un comportamento interessato che ferisce una città medaglia d’oro della Resistenza. Al sindaco, alla giunta chiedo di ripensarci, di non dedicare una strada ad Almirante per la dignità e il prestigio di una città democratica e antifascista.

21/01/2020 - 16:37

“Siamo giunti a un punto di non ritorno. Come il Partito Democratico sostiene da tempo, è il momento di intervenire per definire una nuova regolamentazione sulla tassazione delle attività digitali a livello europeo ed internazionale. Va nella giusta direzione la proposta Ocse di assicurare che i grandi gruppi multinazionali, incluse le società digitali, paghino delle tasse dovunque abbiano significativi legami diretti con i consumatori e generino i loro profitti. Si tratta di un principio rivoluzionario che permetterebbe ai singoli Stati di tassare una quota degli utili globali di tali aziende anche se vengono trasferiti in sedi situate fuori dal Paese interessato. Come chiarito dal vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, se la soluzione internazionale dovesse però impiegare troppo tempo a materializzarsi, si acceleri sulla realizzazione di una Web Tax europea. L’obiettivo è evitare che persistano all’interno dello stesso mercato unico comunitario speculazioni e pratiche fiscali aggressive tra Stati membri, ormai anacronistiche e dannose per l’economia dell’Unione”.

Così Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche europee alla Camera.

21/01/2020 - 15:23

“Il presidente di Anpal, Mimmo Parisi, deve essere fermato. E l’unica che può farlo è la ministra Nunzia Catalfo. È inaccettabile che in un’agenzia sotto il controllo del ministero del Lavoro vengano azzerate le relazioni sindacali ed è inammissibile che si continui ad agire contra legem inserendo discrezionalità non previste e riducendo le possibilità di assunzione dei 654 precari di Anpa Servizi”.

Lo dichiara la vice capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Gribaudo.

“Prima l’esclusione della sigla Clap dalle trattative, la più rappresentativa dell’agenzia - aggiunge la deputata dem - poi il rischio di perdere centinaia di professionalità che in questi anni di precariato hanno lavorato contro la disoccupazione per una meschina ritorsione del presidente. Nell’agenzia più importante per le politiche attive e anche per lo sviliuppo del Rdc, deve assolutamente essere riportato un clima di serenità e deve essere data attuazione alla legge che prevede la stabilizzazione dei precari. Due cose - conclude Chiara Gribaudo - che il professor Parisi non sembra in grado di fare”.

21/01/2020 - 14:37

“La nostra interrogazione al ministro del Lavoro sulla criticità contenute in alcune norme del cosiddetto Decreto Dignità, in particolare quella sulla decontribuzione dei giovani lavoratori under 35, deve aver colto nel segno.  Sono soddisfatta, quindi, della risposta del governo che ha precisato come la Legge di Bilancio per il 2020 abbia risolto il problema dell’inapplicabilità e possiamo ritenere che la decisione dell’esecutivo di correggere questa incongruenza sia stata magari determinata anche da questa nostra segnalazione. Con la manovra dello scorso dicembre della nuova maggioranza si è assicurata l’intera fruizione della agevolazione contributiva per tutte le imprese che hanno proceduto all’assunzione di giovani lavoratori under 35 nel 2019. Un obiettivo raggiunto prolungando di 2 anni l’esonero previsto dalla Legge di Bilancio per il 2018 in favore degli under 35 e abrogando la corrispondente disposizione del Decreto Dignità. Un fatto positivo per imprese e lavoratori”.

Così Debora Serracchiani, capogruppo dem in commissione Lavoro alla Camera, dopo la risposta del ministero del Lavoro alla sua interrogazione sulle criticità di applicazione del cosiddetto Decreto Dignità in materia di decontribuzione per i lavoratori under 35.

21/01/2020 - 14:34

"Oggi abbiamo licenziato alla Camera in modo sostanzialmente unanime il decreto per il salvataggio della Banca Popolare di Bari. Ho vissuto il clima dei salvataggi nella precedente legislatura. Oggi sono davvero mutate le condizioni. Per fatti esattamente analoghi, e cioè per la mala gestione di una classe dirigente finanziaria lasciata a sé stessa e con la demonizzazione della politica attuata con il supporto di azionisti bancari, l’Aula diventava una corrida, Il Pd il “partito delle banche”, le opposizioni si ammantavano di una superiorità morale che in realtà non è loro mai appartenuta. E’ stato (anche) per questo che abbiamo vissuto i casi delle 5 banche dell’Italia centrale, di MPS, della Popolare di Vincenza, di Veneto Banca (e della Banca Popolare di Intra).

Il Pd divenne il naturale bersaglio di questa canea organizzata. I risultati della operazione, che in alcuni casi ha assunto le caratteristiche della “character assassination”, sono noti. Poi venne la nuova legislatura. Il governo del cambiamento. Le opposizioni pure e sedicenti vergini assurte al ruolo di nuovi padroni del vapore. E poi vennero Carige; e poi vennero Banca Popolare di Bari. E i decreti predisposti dall’allora ministro Padoan, quello accusato da Di Battista di mentire in Parlamento, divennero improvvisamente buoni per fare un bel “copia e incolla” per far scattare il salvataggio degli istituti bancari facendo ricorso al capitale pubblico.
E così, con il progressivo e inesorabile ritorno alla realtà, è arrivato un voto pressoché all’unanimità (sola astensione di FdI), e con la gara ad appuntarsi la medaglietta del campione del salvataggio bancario. La vicenda ci dice che la stagione del populismo rampante è alle nostre spalle? I demagoghi, assurti alla responsabilità del governo, si sono finalmente emancipati? Oppure il virus è ancora in circolo, ed è pronto a scaricarsi su altri terreni? Per ora la nave sta a galla perché ci sono marinai silenziosi nella tolda della pencolante democrazia italiana che ogni giorno lavorano per salvare la baracca. Noi siamo tra quelli".

Lo dichiara il deputato dem Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo

21/01/2020 - 13:12

“Il Pd vota convintamente a favore del decreto misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento. Abbiamo dato il nostro contributo alla messa a punto di un testo che è coerente con quanto già fatto in questi anni. Non si tratta di un semplice salvataggio, ma dell’inizio di un lavoro che richiederà grande applicazione per avere successo. Occorre dare fiducia ai risparmiatori della Popolare di Bari, ai suoi lavoratori e costruire nel territorio, con i sindaci, le condizioni per il suo rilancio. Questo si ottiene se la politica manda un messaggio positivo di dialogo e confronto e con il rifiuto della demagogia. Il successo avverrà anche attraverso le decisioni impegnative che dovranno assumere i soci nel passaggio alla società per azioni e all’aumento di capitale. La Banca del Mezzogiorno non dovrà essere un carrozzone, ma lavorerà in termini di mercato nell’opera di riequilibrio del costo del denaro, uno dei gap tra Nord e Sud del Paese. Inizia, dunque, un lavoro serio per salvare la Banca Popolare di Bari e per realizzare la Banca del Mezzogiorno. Una buona politica al servizio dei cittadini”.

Così il deputato dem Claudio Mancini, relatore del decreto misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento, intervenendo in Aula per annunciare il voto favorevole del Gruppo Pd.

21/01/2020 - 12:50

"Le Autorità portuali italiane non sono soggetti imprenditoriali e devono continuare a beneficiare delle attuali esenzioni fiscali. E' quindi necessario che il governo intervenga urgentemente presso la Commissione Ue affinché venga ritirata la procedura di infrazione Comunitaria sugli aiuti di Stato aperta nei confronti del nostro paese": è quanto dichiarano i deputati del Partito Democratico, Davide Gariglio e Andrea Romano depositando una risoluzione in Commissione Trasporti di Montecitorio.

"Le finalità delle Autorità portuali sono infatti di natura non economica e riguardano esclusivamente l'interesse pubblico generale essendo relative alla sicurezza e al controllo del traffico marittimo ed alla sorveglianza antinquinamento. Le Autorità portuali non perseguono fini di lucro e non operano sul mercato in regime di concorrenza ma svolgono una funzione di controllo e regolazione sull'attività di erogazione di servizi: per questo motivo il governo deve attivarsi in sede comunitaria per poter garantire la loro piena operatività ed evitare che la procedura europea possa causare gravissime conseguenze per l'economia e la sicurezza dei porti": concludono Davide Gariglio e Andrea Romano.

21/01/2020 - 12:46

"Dopo le denunce delle associazioni in merito ai fatti di cronaca che hanno riguardato la morte di Mekni Aymen, migrante deceduto al Cpr di Caltanissetta e quella di Vakhtang, un migrante georgiano di 38 anni ospite del Cpr di Gradisca d’Isonzo e deceduto all'ospedale di Gorizia, ho presentato un'interrogazione parlamentare per chiedere che vengano assunte iniziative al fine di verificare le reali condizioni di vita all’interno dei Centri per i rimpatri, per verificare se vi siano violazioni dei diritti umani, per riformare la normativa di questi centri alla luce di quanto sta emergendo." Così Fausto Raciti, deputato del Partito Democratico. "I decreti sicurezza - continua - non hanno fatto danni solo per mare. Li stanno facendo anche per terra. Togliendo dignità alle persone, togliendo onore ad un paese democratico."

20/01/2020 - 19:24

"Governo e maggioranza stanno mostrando la consapevolezza della centralità strategica della “questione famiglia” che quindi non può più essere affrontata con azioni settoriali e temporali ma con politiche strutturali e universali, a partire dall’assegno unico e dalla dote unica per i servizi in discussione alla Camera. Rafforzare e accompagnare le famiglie diventa urgente ed è per questo che, come giustamente sottolineato oggi dal presidente della Cei Bassetti, è opportuno che tutte le forze politiche e sociali sappiano investire sulla famiglia se si vuole dare forza nel presente e nel futuro al nostro Paese".

Così il capogruppo democratico alla Camera Graziano Delrio

20/01/2020 - 17:58

Assolto conducente con tasso alcolemico 4 volte superiore al limite

Sconcerta la sentenza del Tribunale di Milano che ha assolto un conducente con un valore alcolemico nel sangue pari a quasi quattro volte il limite e che nell’aprile del 2018  aveva causato  un incidente nel quale rimase ferito lo stesso conducente e un passeggero.

Mi sfuggono nel modo più assoluto le ragioni per cui tale reato venga considerato di lieve entità: parliamo, infatti, di un un valore alcolemico nel sangue che supera 1,5g/l , soglia  che prevede la confisca del veicolo, se di proprietà, e la condanna alla pena massima in caso di omicidio stradale.

Questi giorni sono stati pieni di episodi drammatici che certificano come chi si metta alla guida in stato di ebrezza rappresenti un grande pericolo per le persone e per se stesso. E sarebbe stato auspicabile che anche il giudice desse un segnale preciso di fronte al dilagare dell’ubriachezza alla guida e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Perché questa sentenza dice l’esatto contrario e cioè che guidare ubriachi non rappresenta un fatto grave è un pericolo per gli altri.

Desidero esprimere tutta la mia solidarietà agli operatori di polizia che si impegnano a ogni ora del giorno e della notte per garantire la sicurezza stradale e il cui prezioso lavoro è stato mortificato da questa sentenza incomprensibile.

17/01/2020 - 19:58

"Presenterò insieme ad Andrea Orlando un emendamento al milleproroghe per garantire il diritto all'equo compenso, per accelerare la definizione dei parametri e impedire l'utilizzo da parte della pubblica amministrazione di bandi a zero euro nei confronti dei professionisti. Il lavoro delle partite Iva deve essere pagato." Lo dichiara la vice capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Gribaudo. "Abbiamo il dovere di portare a termine un lavoro iniziato la scorsa legislatura, che il mondo delle professioni ci chiede a gran voce. Il governo è impegnato da una mozione parlamentare a dare attuazione a questo principio, e a convocare il tavolo di confronto previsto dalla legge 81/2017. È una battaglia storica del Partito Democratico, che dobbiamo vincere per la dignità di tante lavoratrici e lavoratori autonomi." Conclude.

17/01/2020 - 16:10

“La sentenza della Cassazione su Carola Rackete dimostra inequivocabilmente che non ha compiuto gesti in disobbedienza alla legge ma che, al contrario, ha adempiuto ai doveri prescritti dalla legge del mare. Chi è, dunque, che non ha rispettato la legge?”.

Così Fausto Raciti, deputato del Partito democratico.

17/01/2020 - 15:11

"Con il taglio al Cuneo Fiscale presentato oggi dal Ministro Gualtieri, il Pd aumenta concretamente il reddito dei lavoratori, tagliando le tasse sul lavoro ed estendendo la platea degli aventi diritto, da 11 milioni a 16 milioni di beneficiari, e portando da 80€ a 100€ il bonus per i redditi di fascia più bassa (da 8mila a 28mila). Avanti così con i fatti, e non con la propaganda".

Lo dichiara la deputata democratica Beatrice Lorenzin.

16/01/2020 - 20:07

"'Eccessivamente manipolativo'. Questo il giudizio della Corte Costituzionale sul referendum proposto da Matteo Salvini. Proporzionale sarà: una buona notizia per la tenuta democratica del nostro sistema. Pieni poteri alla Costituzione e non agli avventurieri del Papeete."

Così in una nota Fausto Raciti, Deputato del Partito Democratico.

16/01/2020 - 20:05

“La Consulta ha dichiarato inammissibile il referendum sulla legge elettorale sostenuto dalla Lega per abrogare le norme sulla distribuzione proporzionale dei seggi e trasformare il sistema in un maggioritario puro. Invece di prendere atto e rispettare la decisione, la Lega preferisce attaccare la Consulta con toni assolutamente vergognosi ed inaccettabili. È ora di riportare il dibattito politico dentro binari di serietà, civiltà e rispetto delle istituzioni del Paese. Mettiamoci al lavoro in Parlamento per dare all'Italia una legge elettorale proporzionale in grado di assicurare stabilità e rappresentanza”.

Lo dichiara Piero De Luca, capogruppo dem in commissione Politiche europee alla Camera.

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