12/12/2017 - 20:26

"Continuano i problemi e i gravi disservizi della compagnia Ryanair: l’Enac è ancora del parere che vada tutto bene e non ci siano gli estremi per sanzionare la compagnia?". E' quanto scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, componente della Commissione Trasporti della Camera.

"Dopo la cancellazione di migliaia di voli - prosegue - la compagnia dovrà fronteggiare nei prossimi giorni il primo sciopero piloti della sua storia convocato dai sindacati di diversi paesi europei, a partire da Germania e Italia. E’ di oggi la notizia della vera e propria odissea subita da duecento passeggeri del volo Memmingen-Palermo, abbandonati in Germania dopo la cancellazione della tratta di ritorno per la Sicilia, costretti a sottoporsi a 43 ore di treno per tornare a casa, a proprie spese e senza alcun sostegno da Ryanair”.

“E’ accettabile che a distanza di mesi dall’annuncio delle prime cancellazioni, ci verifichino ancora casi del genere, senza che venga preso alcun provvedimento? L’Antitrust ha già multato il vettore irlandese, l’Enac cosa sta facendo? E’ accettabile che, di fronte ad un annuncio di sciopero, la compagnia faccia sapere di essere pronta con ritorsioni e tagli di stipendio contro chi si asterrà dal lavoro?", conclude.

12/12/2017 - 20:25

“Avevamo visto giusto nel chiedere alla magistratura di fare piena luce sul caso Consip. Spiace ovviamente che ne siano coinvolti ufficiali dei carabinieri, ma è indispensabile andare fino in fondo per capire come sia potuto accadere e perché uomini dello stato abbiamo agito contro l'allora presidente del Consiglio.  È doveroso ripristinare la verità per le persone coinvolte ma anche per difendere la democrazia.”

Lo dichiara Ettore Rosato, presidente dei deputati Pd

12/12/2017 - 19:32

“Solidarietà a Matteo Ricci per le minacce fasciste ricevute e per la vita sotto tutela che ha iniziato. Da molti anni vivo sotto scorta per lo stesso motivo. Non dovrebbe essere necessario nel 2017 in democrazia. Hanno rialzato la testa. L’Italia è più forte”. Lo scrive su Twitter Emanuele Fiano, capogruppo del Pd in commissione Affari costituzionali della Camera.

12/12/2017 - 19:31

"L'ormai sistematico strabismo dei 5 Stelle sul caso Consip conferma una volta ancora l'uso totalmente strumentale della vicenda". Lo dichiara Alessia Morani, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, in risposta alle dichiarazioni dei 5 Stelle sull'inchiesta Consip. "Davanti a un provvedimento gravissimo - spiega - come la sospensione di due carabinieri e l'accusa di depistaggio, che confermerebbe i sospetti sull'esistenza di un disegno eversivo ai danni di un presidente del Consiglio, i grillini chiudono non uno ma entrambi gli occhi per ripetere quello che è ormai è diventato il loro mantra su Consip. È chiaro che ai 5 Stelle non interessa tutelare l'immagine di un'istituzione come i Carabinieri come non interessa il corretto funzionamento della giustizia ma solo piegare gli atti della giustizia a proprio vantaggio politico".

"Noi, invece, che crediamo nella giustizia come valore e non per gli effetti che essa produce, chiediamo ai magistrati di andare avanti con il loro lavoro e fare chiarezza su una vicenda che diventa con le settimane sempre più inquietante", conclude. 

12/12/2017 - 17:07

“Indagava per conto della Bce quindi poteva conoscere difficoltà della popolare di Vicenza”

“Bankitalia ha da sempre sostenuto di non aver mai chiesto o incoraggiato la Popolare di Vicenza ad acquisire Banca Etruria. Ma soprattutto che la Banca Popolare di Vicenza nel 2014 era un istituto che non aveva problemi ed era da considerarsi una banca nella media.  Osservando però i fatti, si scopre  che in concomitanza con le prescrizioni date da Bankitalia a Banca Etruria di individuare un partner di elevato standing (2014), Banca Popolare di Vicenza subiva un AQR e stress test da BCE da cui era derivato uno shortfall patrimoniale di 682 milioni di euro”. Lo dichiara il deputato dem Gianpiero Dal Moro, componente della commissione stessa.

“ La AQR si riferiva al bilancio 2013: quindi già a metà del 2014 Bankitalia disponeva di informazioni, non ancora finali, sulle difficoltà di Banca Popolare di Vicenza, che quindi non poteva essere ritenuta senza problemi e nelle media. Insomma - continua Dal Moro  - mentre erano in corso le trattative con Banca Etruria, la Banca Popolare di Vicenza, stava facendo un AUCAP (aumento di capitale) per superare le risultanze del AQR. E si scoprirà dopo che quell’aumento di capitale non fu regolare”.

“Il dott. Barbagallo ha riferito invece che essendo la AQR e gli stress test  iniziati a gennaio nel 2014 e terminati il 26 ottobre 2014, prima di quella data finale non c’erano evidenze. Ma è importante notare come l’indagine della BCE (AQR e STRESS TEST) veniva fatta da Bankitalia per conto della BCE e quindi la Banca centrale italiana poteva già sapere o capire in linea di massima a metà del 2014 (dopo sei mesi dall’avvio dell’ ispezione) la situazione della Banca Popolare di Vicenza, che come per casualità prima che esca il risultato finale dell’ispezione di BCE (10 mesi) - conclude Dal Moro - fa l’aumento di capitale per superare i gravi rilievi che sarebbero arrivati da BCE. Insomma, Banca Popolare di Vicenza immaginava cosa stava arrivando da BCE mentre Bankitalia a metà del 2014 non ha elementi per non ritenere la Banca Popolare di Vicenza una banca in difficoltà. Ancora una volta quando  afferma che non poteva fare di più, Bankitalia sembra troppo indulgente con se stessa”.

12/12/2017 - 17:00

“La scelta di Facebook rappresenta il giusto approccio alla controversa materia del rapporto tra la regolazione dei mercati e la dimensione globale dei giganti del web”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato e responsabile Innovazione del Partito democratico, per commentare la decisione dell’azienda di contabilizzare i propri ricavi nello stesso stato in cui li realizzerà.

“E’ quindi corretto affrontare la questione sotto il profilo della stabile organizzazione, diversamente ogni proposta di ‘digital tax’ che discrimina tra off-line e on-line, ha l’unico effetto di penalizzare imprese e utenti. Inoltre, si corre il rischio di una ‘doppia imposizione’ per le aziende residenti all’estero, ma anche quello di zavorrare le aziende italiane che vogliono crescere anche sui mercati internazionali, utilizzando il web. Si deve lavorare per creare un ambiente favorevole per la crescita delle nostre aziende, per farle diventare dei campioni europei in grado di competere con i giganti americani. Certo, serve una misura per evitare distorsioni tra paesi europei, ma appunto è in Europa che va trovata una soluzione”.

“Quello di oggi è anche è il risultato di chi ha sostenuto la necessità che la politica si occupasse della questione, ma adesso, a ridosso di una decisione europea ad aprile, procedere da soli non mi sembra una buona idea”, conclude.

12/12/2017 - 16:58

“Per quale ragione M5S e Lega, che ogni giorno si scagliano contro il governo perché non avrebbe fatto abbastanza contro la crisi, hanno oggi votato contro il rinnovo del Feis, un piano europeo che mira a creare nuovi posti di lavoro e a ridurre le disuguaglianze?”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, per commentare il voto contrario dei deputati europei di M5S e Lega al rinnovo fino al 2020 del Fondo Juncker.

“Per il nostro Paese – spiega – in ballo ci sono miliardi di euro. Fino a oggi l’Italia ha ricevuto l’ok a operazioni per un totale di 4,4 miliardi, che hanno attivato investimenti per 28,5 miliardi. E le cifre previste sono di entità analoga per i prossimi due anni. Tutte risorse destinate a creare posti di lavoro, soprattutto per i giovani, in settori come l’ambiente, la sanità, la ricerca, i trasporti sostenibili, l’innovazione. Perché, dunque, Salvini e Di Maio si oppongono alla possibilità di dare lavoro ai giovani?”.

“C’è una sola possibile risposta a questa domanda: mai  come oggi è evidente che a 5 Stelle e Lega puntano al tanto peggio, tanto meglio, per poi tentare di lucrare voti alle elezioni. Puntano, cioè, addirittura a mantenere immutati i problemi delle persone per facilitare le proprie operazioni propagandistiche e quindi aumentare i posti in Parlamento. E meno male che sono quelli duri e puri: non si era mai visto tanto disumano cinismo in politica”, conclude.

12/12/2017 - 16:25

“I controlli e gli interventi di Bankitalia sono stati inefficienti e, talvolta, dannosi”. Lo dichiara Franco Vazio, deputato del Partito democratico e componente della Commissione d’inchiesta sul sistema bancario.

“Autorevoli magistrati – continua - lo avevano già detto e, in Commissione, anche le associazioni dei risparmiatori truffati lo hanno confermato. Oggi Bankitalia ha raccontato una storia tutta sua, fatta di ispezioni rigorose, commissari perfetti e comunicazioni tempestive. Ci sono però magistrati, risparmiatori e Consob che affermano e documentano il contrario, ci sono commissari sotto inchiesta per bancarotta per dissipazione: di fronte a queste contestazioni le risposte di Bankitalia sono state evasive e parzialmente ammissive”.
“La verità è che con una vigilanza efficiente i risparmiatori potevano essere salvati, anche in presenza di atti fraudolenti dei manager. Noi ci concentriamo su questo. Pensiamo alle famiglie e alle imprese”, conclude.

12/12/2017 - 15:39

“L’azione della Polizia di Stato di Varese nei confronti della comunità neonazista Do.Ra. (dodoci raggi, in omaggio al sole nero, simbolo del castello di Wewelsburg, sede operativa delle SS) merita il plauso di tutti i democratici e antifascisti. Si tratta infatti di un Gruppo che svolge un’attività su cui già in passato avevamo richiamato l’attenzione del governo, in particolare quando diedero vita a una manifestazione commemorativa dei caduti tedeschi issando le bandiere naziste proprio nel Sacrario del Monte San Martino di Duno, eretto in memoria dei partigiani, e ripetendo successivamente lo stesso inaccettabile appuntamento. Contro questi individui, che hanno addirittura avuto l’ardire di chiedere la messa fuori legge dell’Anpi, si deve e si può agire con gli strumenti offerti già fin dal 1952 dalla legge Scelba che prevede il divieto di ricostituzione del Partito fascista e per apologia. I fatti che si stanno tristemente ripetendo nel nostro Paese negli ultimi mesi dimostrano quanto l’iniziativa di Polizia e Ministero dell’Interno sia opportuna e necessaria”.

Lo dichiara Emanuele Fiano, capogruppo pd in commissione Affari costituzionali

12/12/2017 - 14:49

“E’ stato dichiarato ammissibile il nostro emendamento alla legge di stabilità che impedisce l’uso dei contratti di co.co.co (art.2 del decreto legislativo 15.6.2015 n.81) per le collaborazioni giornalistiche. Auspichiamo naturalmente una sua approvazione a larga maggioranza”. Lo rendono noto i deputati Dem Walter Verini e Dario Ginefra  i quali spiegano che “l’emendamento è molto importante perché consentirebbe di recepire una recente giurisprudenza del Consiglio di Stato secondo la quale il lavoro giornalistico è sempre connotato “da alcuni caratteri del lavoro subordinato” e pertanto deve essere “meritevole di tutele assimilabili a quelle ad esse assicurate”. 

12/12/2017 - 14:47

                                                                                                      
“Per me è un dolore immenso. Per me Patrizia non è stata solo la Presidente della Provincia di Ancona. È stata molto di più. Una colonna, un riferimento. La sua scomparsa lascia in me un vuoto profondo. È stata nei momenti più difficili e belli della mia storia politica, ma non solo, una importante amica, una confidente oltre che compagna di Partito.
La ricordo con profondo affetto e riconoscenza per la sua fine intelligenza, grande modernità e straordinaria capacità di osservazione e rivolgo in questo momento il mio pensiero affettuoso al marito Furio e alla famiglia. Patrizia mi mancherà. Ci mancherà. Appena eletto, giovanissimo, segretario provinciale dei DS la prima sfida che mi trovai dinanzi fu quella di scegliere colui o colei che avremmo candidato alla presidenza della provincia dopo Giancarli, eredità pesante e vincere le elezioni. Con patrizia che vinse le primarie dei DS vincemmo le elezioni ma facemmo una cosa in più: ci presentammo alle elezioni con la lista dell’ulivo un segnale importante di rilievo nazionale verso la costruzione del partito democratico. Il suo ricordo resterà indelebile nel mio cuore ed il suo esempio mi sarà d’ispirazione perché lei mi ha insegnato a vivere e interpretare il ruolo istituzionale non al chiuso dei palazzi ma fuori in mezzo alle persone e nella società”. Così il deputato Pd Emanuele Lodolini.

12/12/2017 - 14:44

“Se esistano specifiche Linee Guida o evidenze medico-scientifiche circa l’efficacia della plasmaferesi sulla rimozione delle sostanze contaminanti come il Pfas (acido perfluoro-ottanoico)  nonché se vi sia un protocollo scientifico clinicamente validato ed una autorizzazione o almeno parere positivo di un Comitato Etico per l’adozione della plasmaferesi su larga scala con il coinvolgimento anche di minori di anni 14 così come avviene nella regione Veneto”. Lo chiede una interrogazione del deputati del Pd alla quale risponderà domani durante il question time il ministro della salute Lorenzin. 
“La plasmaferesi è una procedura terapeutica – spiegano - che permette la separazione della componente liquida del sangue (il plasma) dalla componente cellulare e la rimozione di sostanze in esso presenti. La sua funzione è di ottenere un’efficace depurazione del sangue tanto che la Regione Veneto lo scorso giugno ha dato via ad un progetto che adotta questa procedura per accertare l’incidenza dei Pfas sulla salute degli abitanti della ‘zona rossa’, area di 180 chilometri quadrati popolata da oltre 300 mila persone e ritenuta maggiormente contaminata dai Pfas. Chiediamo dunque di sapere se la plasmoferisi possa essere usata su larga scala”.

11/12/2017 - 20:12

“Come si comporterà Fazio con personalità come Bonino o Casini, considerato che anche loro devono presentare il simbolo dei rispettivi movimenti?”. Lo dichiara Gea Schirò, deputata del Partito democratico, per commentare l’intervista di Piero Grasso a “Che tempo che fa”.

Ieri sera Fabio Fazio – spiega – ha permesso al Presidente del Senato Grasso di presentare il simbolo del partito da lui guidato. In questo modo ha, di fatto, trasformato uno spazio televisivo di intrattenimento in una tribuna politica. Per ragioni di pluralismo, Fazio dovrebbe consentire anche agli esponenti di altri partiti, che devono presentare il proprio simbolo, di fare altrettanto”.

“Anche perché, nel momento in cui non offrisse ad altri l’opportunità offerta a Grasso, certificherebbe la grave violazione della par condicio in cui sono incappati ieri sera il conduttore, gli autori e, soprattutto, la Rai con una delega a scatola chiusa”, conclude.

11/12/2017 - 19:54

“Per Gotor e Fornaro garantire il pluralismo significa violare le regole”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, in risposta alle dichiarazioni di Miguel Gotor e Federico Fornaro a proposito dell’intervista di Piero Grasso a “Che tempo che fa”.

“Altrimenti – continua - non si capisce come facciano a difendere l’indifendibile: uno show di intrattenimento come quello di Fazio trasformato in tribuna elettorale con tanto di presentazione del simbolo del loro partito, di fronte a milioni di persone che attendevano gli U2. Tra un concerto e un’intervista, ecco che spunta il siparietto sul logo della scheda elettorale: che c’entra con uno show condotto da un’artista? Una violazione che non si era mai vista e che non c’entra nulla con le interviste ai politici ospitate in trasmissione. Tutto questo senza considerare l’inopportunità, per la seconda carica dello Stato, di andare in tv a presentare il simbolo di un partito”.

“Gli insulti e gli attacchi a Michele Anzaldi dimostrano a che livello intendano portare il confronto in questa campagna elettorale gli esponenti del partito di Grasso e D’Alema. Invece di offendere, dicano se per loro è regolare o meno che lo show di Fazio diventi la presentazione di un simbolo elettorale”, conclude.

11/12/2017 - 19:53

“Visto come lavora male la Rai, potremmo considerare l’idea di distribuire il canone anche alle tv commerciali, imponendo loro degli obblighi da servizio pubblico”. Lo ha dichiarato Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della Vigilanza Rai, in un’intervista a Radio Radicale.

“All’esame della Commissione Vigilanza – ha spiegato - c’è un atto di indirizzo che riguarda la pratica della Rai di spalmare il tetto di tutte le reti su una sola rete, ovvero sulla prima serata di Rai 1. Il resto viene trascurato e questo fa sì che, di fatto, la Rai non raccolga la pubblicità. Questo rappresenta un grave problema non tanto sul piano economico quanto su quello del pluralismo. Noi paghiamo il canone perché il servizio pubblico garantisca il pluralismo e poi abbiamo l’incidente di Fazio con Grasso. Tutto questo quando invece, il segretario del mio partito, è costretto ad andare in un tv commerciale per essere intervistato”.

“A questo punto si potrebbe addirittura riflettere se non sia il caso di dividere il canone tra tutte le reti, pubbliche e private, per assegnare degli obblighi da servizio pubblico anche alle tv commerciali”, ha concluso.

 

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