06/02/2019 - 13:44

“Sto cercando di contattare l’ambasciata francese per verificare la possibilità di poter visionare, in qualità di deputato delle Repubblica italiana, l’Indagine Costi Benefici sulla Tav. Un Dossier che, ancora una volta e in maniera indegna, il ministro Toninelli non ha voluto inviare al Parlamento, nonostante le continue richieste pervenute anche da esponenti del suo stesso governo. Confido nella sensibilità politica dell’ambasciatore che rappresenta, ad oggi, l’unico cittadino sul territorio nazionale ad aver ricevuto questo documento”.

Così il deputato Dem della commissione Trasporti, Davide Gariglio, in un post su Facebook.

06/02/2019 - 13:28

Ho voluto portare la mia solidarietà ai venezuelani che oggi hanno manifestato di fronte Montecitorio a sostegno di Guaidò e nel mio intervento ho voluto denunciare soprattutto l'ipocrisia della Lega. Quando Salvini ha un interesse reale è pronto a forzare la mano, come nel caso della sua immunità o contro i migranti, mentre per i venezuelani a parole definisce Maduro un fuorilegge, salvo poi nascondersi dietro l’ambiguità della posizione del governo. L’Italia non può permettersi di sfilarsi da una proposta europea sulla crisi del Venezuela, perché il rischio è quello di un pericoloso isolamento. Per fortuna il presidente Mattarella ha rappresentato il sentire degli italiani, vicini a chi soffre e dalla parte della democrazia.

Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd della commissione Esteri della Camera.

 

06/02/2019 - 13:23

“Sui criteri di nomina dei componenti del Consiglio Superiore di Sanità, decisi ieri con un decreto dalla ministra della Salute, Giulia Grillo, occorre segnalare alcune criticità, che si aggiungono a quelle già segnalate della pressoché totale assenza di donne (solo tre su trenta) e alla controversa indicazione di chi aveva in passato caldeggiato il cosiddetto metodo Stamina. Nel ricordare alla ministra che il merito è stato sempre la priorità seguita nella scelta dei membri e non, dunque, una novità da lei introdotta, e che certamente la provenienza geografica non è un titolo, come non notare che solo uno dei trenta nuovi componenti del Css proviene dall’Emilia Romagna. La Regione Emilia Romagna, forse è necessario segnalarlo al governo M5s-Lega, ha uno dei migliori servizi sanitari italiani, con punti di eccellenza che la rendono tra i luoghi più richiesti in quello che viene chiamata ‘mobilità sanitaria interregionale’. Sottovalutando e mortificando le tante professionalità di questa Regione, Giulia Grillo si è certamente distinta per miopia e superficialità”.

06/02/2019 - 13:11

“Accogliamo con soddisfazione la decisione di assegnare la scorta a Paolo Berizzi. Non sbagliavamo quando denunciavamo che una vigilanza generica, come quella che gli era stata assegnata in precedenza, non avrebbe garantito la sua incolumità”.

lo dichiara Elena Carnevali, deputata del Partito Democratico, che sulla necessità di una protezione ulteriore al giornalista di Repubblica aveva depositato, insieme ad altri deputati del Gruppo Pd, una interrogazione al ministro dell’Interno

“Berizzi è un giornalista coraggioso che, attraverso il suo lavoro, ha fatto luce sulla galassia dell’estrema destra italiana e – spiega - proprio per questo ha subito ripetute minacce e intimidazioni, ultimamente rivolte anche alla sua famiglia. Ora siamo felici che Berizzi possa continuare a svolgere il proprio lavoro senza mettere ulteriormente a repentaglio la sua vita”.

“Noi non abbassiamo la guardia e continueremo a chiedere la giusta protezione per tutti i giornalisti minacciati. È grazie a loro che vengono accesi fari sulle zone buie del nostro Paese e si svelano intrighi criminosi, difendendo loro – conclude Carnevali - difendiamo il diritto di cronaca e anche il diritto dei cittadini di essere correttamente informati”

06/02/2019 - 12:43

"La vicenda di Chiara Appendino e del suo uomo di fiducia Luca Pasquaretta, accusato di estorsione, traffico di influenze illecite e turbativa d’asta, sta assumendo contorni oscuri e gravissimi. Le indiscrezioni trapelate dalle indagini descrivono un sistema di potere fatto di ricatti, soprusi, compromessi, richieste di denaro tutto interno alla pubblica amministrazione che parte dal Comune di Torino ma che si allargherebbe poi alla Regione Piemonte, al Ministero dell'Economia e delle Finanze con la sottosegretaria Castelli, a Palazzo Chigi con il vicepremier Di Maio ed al Parlamento Europeo con alcuni eurodeputati dei M5S riportati negli articoli di stampa. È in questo contesto che lo stesso Pasquaretta non si sarebbe presentato dai giudici avallando di fatto dubbi sulla ricostruzione fornita dal sindaco su come avrebbe sponsorizzato il suo ex collaboratore. La situazione politica ed istituzionale di Chiara Appendino, soprattutto nei confronti dell'intero consiglio comunale e di tutti i cittadini, è oggi non più sostenibile in primo luogo dalla sua stessa maggioranza e irrimediabilmente compromessa. Se non rimetterà l'incarico chiederemo l'intervento del prefetto e del ministro dell'Interno".

Lo afferma Silvia Fregolent, deputata del Pd.

06/02/2019 - 11:11

“La Commissione europea adotti gli stessi criteri per il salvataggio di NordLb e Banca Carige. Non servono deroghe ad hoc, ma un cambio di atteggiamento che punti a preservare la stabilità finanziaria e ad evitare la distruzione del valore degli istituti bancari, anche rivedendo l’interpretazione, finora molto rigida, della Commissione europea sulla disciplina degli aiuti di Stato.

Lo scrive in una nota Claudio Mancini, deputato del Partito democratico e segretario della commissione Finanze alla Camera.

“Questo - aggiunge Claudio Mancini - anche per colmare le evidenti lacune delle regole sulle crisi bancarie e per consentire di affrontare meglio le difficoltà di istituti piccoli e medi che, come sta avvenendo con la banca della bassa Sassonia, non sono una prerogativa solo italiana”.

 

06/02/2019 - 10:21

“Ora che la Commissione europea ha bocciato la fusione tra Alstom e Siemens, il governo italiano deve svegliarsi. In questa fase di incertezza, infatti, viste le ripercussioni finanziarie e industriali date dalla mancata unione fra i due colossi ferroviari, i posti di lavoro degli stabilimenti italiani, tra cui Savigliano (Cn), sono comunque messi a rischio dalla necessità dei francesi di procedere in ogni caso a una riorganizzazione produttiva. Nessuno deve pensare che si sia scampato il pericolo dello spostamento della produzione: ieri poteva finire in Germania, oggi potrebbe tornare in Francia”.

Lo dichiara la deputata cuneese del Pd, Chiara Gribaudo.

“Se Di Maio - aggiunge la parlamentare Dem - anziché andare a stuzzicare i gilet gialli facesse il suo lavoro, forse sarebbe d’aiuto. I lavoratori non possono rischiare di pagare per la maldestra e aggressiva politica europea del governo gialloverde, e l’Italia non può permettersi un ministro part-time, specie se si è scelto ben due ministeri cruciali come il Lavoro e lo Sviluppo economico”.

06/02/2019 - 10:07

La decisione di Raffaele Cantone di lasciare l’Anac, è un nuovo gravissimo danno inferto da questo governo al Paese. L’Anac e Raffaele Cantone sono stati in questi anni e sono un presidio di rispetto delle regole e di trasparenza. Questo governo fin dall’inizio ha mostrato di “sopportare” a stento queste cose. Lo provano i provvedimenti che consentiranno di vendere ai privati i beni confiscati alle mafie. Lo provano le norme che non obbligano gare pubbliche per assegnare lavori fino a cifre altissime, lo provano i provvedimenti sulla prescrizione che rallenteranno i processi contro i corrotti. E lo provano tanti atti di un governo che la corruzione fa finta di combatterla. Però solo con gli slogan. Un governo degno di questo nome farebbe di tutto per rafforzare organismi come l’Anac e mettere personalità come Cantone nelle migliori condizioni per operare, non per costringerli ad andarsene”.

Lo dichiara il deputato dem Walter Verini.

06/02/2019 - 10:06

“Un Paese che perde un baluardo contro la corruzione come Raffaele Cantone è un paese sbagliato. Un governo che fa sentire chi dirige l’Autorità anticorruzione di essere sopportato è un governo pericoloso. Da quasi 5 anni l’attività anticorruzione in Italia, sotto la sua guida, ha ottenuto apprezzamenti in tutto il mondo. La notizia del suo abbandono dell’incarico all’Anac rappresenta una perdita grave per tutto il Paese la cui responsabilità sta nel governo Conte”.

Lo dichiara il deputato dem Emanuele Fiano della presidenza del Gruppo Pd.

05/02/2019 - 19:42

“Fraccaro mente sapendo di mentire. Il Pd è favorevole al taglio del numero dei parlamentari, al punto che era una proposta della nostra riforma costituzionale, a cui lui e i suoi amici (assieme a quelli che gridavano alla ‘deriva autoritaria’) si sono opposti”. Lo dichiara Marco Di Maio, segretario della Commissione Affari costituzionali della Camera, a proposito delle parole del ministro Riccardo Fraccaro sulle riforme costituzionali.

“Se quella riforma – continua – fosse passata, avremmo un parlamento con 630 deputati, 315 senatori in meno, minori costi e maggiore efficienza del procedimento legislativo. Tagliare il numero dei parlamentari senza modificare il bicameralismo così come lo abbiamo noi (caso unico in Europa e nel mondo) significa prendere in giro gli italiani e alzare un polverone per nascondere il fallimento dell'azione governativa”.

“Il ritorno alla recessione, purtroppo, è lì a dimostrarlo”, conclude.

05/02/2019 - 19:27

Ancora una volta Toninelli si dimostra un ministro inutile e incapace. Solamente adesso si accorge che nella Legge di Bilancio sono state bloccate le risorse per il trasporto pubblico locale”. Lo dichiara Davide Gariglio, deputato Pd in Commissione Trasporti, sulla lettera inviata da Toninelli a Tria sui finanziamenti per il trasporto pubblico locale

“Il titolare del Mit pensa davvero di risolvere questa situazione scrivendo una letterina a Tria? Evidentemente, anche in Consiglio dei Ministri Toninelli non ha nessuna credibilità. Ancora una volta saranno i cittadini ed i pendolari a subire le conseguenze di questi tagli: c'è infatti il rischio che le risorse ad oggi bloccate siano cancellate definivamente e utilizzate dal governo per coprire i buchi di bilancio che Lega e M5S stanno creando", conclude.

05/02/2019 - 18:54

“Finalmente c’è una data in cui la Camera sarà chiamata a discutere della posizione del governo sulla crisi del Venezuela. E’ grave però che l’appuntamento in Aula di martedì prossimo sia tardivo. Considerato l’isolamento del nostro Paese rispetto alle scelte europee e internazionali e vista la palese contraddizione fra la posizione del ministro Salvini e quella espressa dai leader dei 5 stelle è assolutamente inaccettabile che il nostro ministro degli Esteri sia impegnato nei prossimi giorni in incontri internazionali, anche su questa vicenda, senza che il tema del Venezuela sia stato affrontato in Parlamento e sia stata espressa una posizione univoca da parte del governo”.

Lo dichiara il deputato dem Emanuele Fiano, della presidenza del Gruppo.

05/02/2019 - 17:54

“Ristabilire la piena funzionalità del Consiglio Superiore di Sanità, dopo l’azzeramento dei componenti del massimo organo di consulenza tecnico scientifica del ministero della Salute, rimossi senza averli mai incontrati, era una ferita da risanare. Inspiegabile è però la scelta di un ministro donna di mortificare le eccellenze scientifiche femminili che in Italia non mancano, riducendo drasticamente la loro presenza nel Css. A tutti i membri vecchi e nuovi l’augurio di operare al meglio, nell’interesse del servizio sanitario nazionale, valorizzando i contributi della ricerca scientifica e delle loro evidenze, aiutando il Paese a rifuggire da atteggiamenti antiscientifici e da pseudo studi o terapie che nulla hanno a che vedere con la scienza, come è accaduto con il cosiddetto ‘metodo’ Stamina”.

05/02/2019 - 17:36

“Il governo del cambiamento si conferma il governo che non intende consentire al Parlamento di esprimersi”. Lo ha dichiarato in Aula Enrico Borghi, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, a proposito della questione di fiducia posta dal governo sul Dl semplificazioni.

“Ma ormai – continua - questa è diventata una consuetudine. Questo Parlamento doveva esprimersi perché il Dl semplificazioni non è un provvedimento ordinario. Questo è un provvedimento arrivato alla Camera dopo un intervento straordinario del Presidente della Repubblica che ha censurato in maniera esplicita il fatto che, ancora una volta, il governo abbia infarcito un testo di norme che nulla hanno a che vedere con l’oggetto del provvedimento, perché è in evidente stato ansiogeno da compattezza a rischio. Noi vorremmo far rilevare la gravità di quanto accaduto perché avremmo voluto continuare il lavoro emendativo iniziato ieri in Commissione senza che un componente della maggioranza dimostrasse il buongusto di un minimo confronto, un minimo dialogo, la minima dialettica. Come se questo non fosse il Parlamento ma un luogo di pura ratifica. Vogliamo stigmatizzare questo atteggiamento. Oltre a questo noi veniamo espropriati del diritto di dire la nostra su una vicenda clamorosa come il mancato riconoscimento di Guaidò come presidente, quando tutto il mondo occidentale va in una direzione e noi, invece, ci allineiamo alle dittature orientali”.

“Il Parlamento è stato espropriato di tutto questo, è stato espropriato della possibilità di intervenire sui decreti, viene espropriato nella discussione costituzionale. Ma di quale cambiamento si parla? Dove ci vuole portare la maggioranza? Noi non possiamo accettare questa situazione”, conclude.

05/02/2019 - 16:28

“Accolgo con favore la richiesta di incontro ai capigruppo di maggioranza e opposizione da parte del Ministro Centinaio, per provare a individuare un piano di interventi urgenti per la filiera olivicola e produttiva pugliese”. Lo dichiara Maria Chiara Gadda, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera, a proposito della notizia di incontro, fissato oggi pomeriggio al Senato, con il ministro Centinaio, i due presidenti delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato Vallardi e Gallinella e i capigruppo di opposizione delle stesse commissioni.

“Apprendiamo – continua - da quanto anticipato dalla maggioranza a fonti giornalistiche, prima ancora che ai partecipanti all’incontro, che il ministro vorrebbe proporre di trovare una soluzione rispetto alle richieste urgenti della filiera olivicola pugliese attraverso una proposta di legge ordinaria. Ciò dimostra la presa d’atto da parte del Ministro della sua debolezza nella interlocuzione con le rappresentanze del mondo agricolo. Questo governo ci ha ormai abituato all’uso della decretazione di urgenza, il ministro ci spiegherà come mai per la Puglia si sta pensando diversamente. Per dare soddisfazione alla disperazione degli agricoltori pugliesi serve trovare coperture finanziarie, e strumenti legislativi efficaci e soprattutto strutturali. Certo, dopo le occasioni mancate della legge di bilancio e del decreto semplificazioni attualmente in votazione alla Camera e giunto ‘blindato’ nei contenuti, ci aspettiamo concretezza e meno chiacchiere”.

“Il Partito Democratico è al fianco degli imprenditori e agricoltori pugliesi, che non possono più essere presi in giro su impegni farraginosi o proposte di corto respiro. Andrò a questo incontro con questo spirito costruttivo, mettendo da parte le cadute di stile di un ministro più a suo agio con le agenzie di stampa che con il confronto di merito”, conclude.

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