27/10/2017 - 16:34

“E’ solo un imbroglio, un gioco delle tre carte. Al Nord autonomisti, al Sud unitari”. Lo dice Antonio Misiani, deputato del Partito democratico, commentando quanto annunciato da Matteo Salvini sul simbolo leghista. “Maroni e Zaia hanno appena ripreso in mano la battaglia dell’autonomia mobilitando gli elettori ed ora, casualmente a pochi giorni dalla elezioni in Sicilia,  Salvini cosa vuole farci credere? Ma per favore…”.

27/10/2017 - 15:36

“Inserire nella Legge di Bilancio, nel rispetto dell’attuale bando nazionale, norme apposite che promuovano l’accesso alla titolarità delle nuove farmacie i farmacisti già titolari di parafarmacie, prevedendo, con apposito regolamento ministeriale, modalità e requisiti per accedere alle assegnazioni”: è quanto dichiara Silvia Fregolent, vicepresidente dei deputati Pd.

“Quella delle parafarmacie - aggiunge Silvia Fregolent - è una riforma a metà: manca infatti una normativa nazionale specifica; molti esercizi commerciali hanno sofferto in questi anni la parzialità dei processi di liberalizzazione e la concorrenza della grande distribuzione organizzata. Il governo, accogliendo un mio ordine del giorno al Disegno di legge sulle professioni sanitarie, ha dimostrato di voler trovare una soluzione condivisa entro la fine della Legislatura”.

27/10/2017 - 15:35

Lunedì 30 ottobre, alle 14, presso l’Auletta dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati (via Campo Marzio), di Montecitorio, si terrà un convegno intitolato “Le relazioni culturali internazionali: il ruolo dell’Italia nella nuova strategia dell’Unione europea”.

All’incontro, promosso dall’europarlamentare del Partito democratico Silvia Costa,  interverranno, tra gli altri, l’Alto Rappresentante europeo per gli Affari esteri Federica Mogherini, il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, Piero Fassino, responsabile Esteri del Pd, il vicepresidente del Parlamento europeo David Sassoli e la capo delegazione Pd al Parlamento europeo, Patrizia Toia.

Si ricorda che per ragioni di scurezza, giornalisti e operatori si devono accreditare al seguente indirizzo: pd.ufficiostampa@camera.it

27/10/2017 - 15:12

“Solidarietà a Marco Minniti e al circolo Pd di Rho per l’inquietante  episodio di questa mattina”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, deputato del Partito democratico, per commentare il ritrovamento, davanti alla sede Pd di Rho, di un manichino del ministro Minniti e di cartelli con scritte offensive nei suoi confronti.
“Si tratta – spiega - di un fatto grave non solo per la macabra minaccia che adombra ma anche perché è la spia di un generale decadimento della cultura politica, sempre più tentata dalla scorciatoia della violenza e della riduzione dell’avversario a nemico da eliminare. Chiunque sia stato ad compiere quel gesto odioso, sappia che il Partito democratico non si farà intimidire, e farà anzi di tutto perché gli autori di gesti come quello di Rho vengano contrastati con decisione”.
“La mia vicinanza, dunque, al segretario Calogero Mancarella e tutti gli iscritti”, conclude.

27/10/2017 - 15:11

Depositata una proposta di legge

“Sono assolutamente convinta della necessità di procedere rapidamente all’approvazione di una norma che chiarisca le responsabilità di genitori e personale scolastico rispetto all’uscita dalla scuola media dei ragazzi, dopo il pronunciamento della corte di Cassazione. Per questo, come deputate e deputati del Pd abbiamo depositato oggi una proposta di legge che va proprio in questa direzione. Bisogna fare in modo che sia garantita l’autonomia e la crescita responsabile dei ragazzi, la libertà di scelta dei genitori e che il personale della scuola sia esonerato da responsabilità che non gli competono. Sono certa che giungeremo a una soluzione del problema in tempi rapidi”.

Lo ha detto Mara Carocci, deputata del Pd e componente della commissione Cultura.

27/10/2017 - 14:35

“Il manichino del ministro Minniti  e i cartelli offensivi apparsi oggi davanti alla sede Pd di Rho, sono l’ennesimo, preoccupante sintomo di un pericoloso imbarbarimento del panorama politico”. Lo dichiara Emanuele Fiano, deputato e responsabile Sicurezza del Partito democratico.
“Si tratta di episodi – continua – spia di una deriva che nega alla radice l’essenza della politica, che è fatta di dialogo. I manichini, le minacce e le offese sono tutti comportamenti che mirano a riportare indietro il Paese, a un’epoca in cui le parole erano sostituite dalla brutalità dei fatti. Il Partito democratico, che è un baluardo della democrazia, non permetterà che questo accada”.
“Al ministro Minniti e al circolo di Rho, la solidarietà mia e di tutto il Partito democratico”, conclude.

27/10/2017 - 13:56

“La Commissione Affari Istituzionali della Camera ha approvato in sede legislativa la proposta di legge, di cui siamo primo firmatario e relatore,  che dopo 71 anni rende inno nazionale ufficiale il ‘Canto degli Italiani’ scritto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro. Il Pd presente in tutti i suoi membri della Commissione ha sostenuto questa proposta di legge fin dall’inizio e ora spetta al Senato mettere la parola definitiva. Siamo convinti che dopo i tanti tentativi, questa legislatura possa dare all’Italia l’ufficialità dell’inno nazionale come avviene in tutti i Paesi del mondo”.

Così i deputati Dem Umberto D’Ottavio e Daniela Gasparini.

26/10/2017 - 20:03

Metodo preso dal capocomico

“Quando manca la capacità politica, allora si scende a livello dell’insulto. E’ un metodo che hanno imparato dal capocomico. Il Movimento 5 Stelle dopo aver approvato in commissione lo scorso giugno un sistema elettorale proporzionale, con i collegi, che non prevedeva le coalizioni e non poneva il tema del voto disgiunto, ha deciso di farlo fallire in aula. Adesso, pentito, essendo rimasto l’unico partito al mondo che considera le coalizioni come incostituzionali, se la prende con il Presidente Mattarella. Toglietevi le bende e guardate negli occhi gli errori che avete fatto bocciando qualsiasi altro modello elettorale, invece di attaccare le istituzioni.”

Così Emanuele Fiano, deputato del Pd, dopo le parole rivolte dal grillino Alessandro Di Battista al Capo dello Stato.

26/10/2017 - 18:09

La legge è irrinunciabile, riconosce la nuova Italia

La relatrice della legge sullo ius soli, Marilena Fabbri, deputata Dem,  auspica “senza alcun dubbio che il Governo chieda la fiducia su questo provvedimento. La legge è irrinunciabile perché la impone la nuova realtà del nostro Paese, perché tiene conto di una realtà che già esiste e guarda al futuro, e perciò occorre superare ogni ostacolo posto da chi pensa al consenso elettorale cavalcando la paura. L’approvazione attraverso la fiducia non sarebbe affatto un atto politico scorretto, siamo a fine legislatura e ogni eventuale maggioranza attorno a questo testo sarebbe la benvenuta, quale convergenza su una legge giusta e per niente indicativa di alleanze politiche future”. 

26/10/2017 - 16:52

“Il riconoscimento formale dei domini collettivi, obiettivo strategico della legge, è cosa molto attesa e lungimirante”. Lo dichiara Giorgio Zanin, deputato del Partito democratico e componente della Commissione Agricoltura della Camera, per commentare l’ok della Camera alle norme in materia di domini collettivi.

“Le proprietà collettive – spiega - costituiscono un altro modo di possedere, che unisce fattispecie diverse quali la proprietà, la gestione e l'uso civico delle terre, dei boschi, delle lagune. Una specie di origine pre-moderna, che vive quasi una vita separata dagli altri domini privati o pubblici, a partire dallo specifico ruolo esercitato dalla collettività locale, un ruolo non solo di utilità ma soprattutto di gestione civica. Si tratta perciò di un riconoscimento non secondario, che di fatto rende giustizia ad una storia che per modificazioni socio-economiche e volontà di superamento politico rischiava di far perdere molti ‘treni’ al nostro contesto nazionale. L'approvazione della legge è anche un'occasione in cui si pone al centro un nuovo rapporto tra le comunità e i loro territori. Spetterà poi alle comunità locali cogliere l'occasione, rilanciare l'iniziativa, a questo punto senza più alibi. Tanto più se, come auspicato, le regioni sapranno cogliere l'opportunità offerta per sviluppare un'attività normativa che oltre a favorire il riconoscimento in sé e per sé, uscendo da ambiguità e frammentazione, sappia offrire energia per rilanciare davvero i domini collettivi. Una fattispecie tra l'altro che avrebbe ragionevolmente da essere anche spinta con la creazione di nuovi domini”.

“Ad esempio a superamento della frammentazione fondiaria nelle aree interne, piaga perniciosa che impedisce tanto spesso una gestione attiva delle risorse di bosco e pascolo in montagna”, conclude.

26/10/2017 - 16:31

Dichiarazione di Nicodemo Oliverio, Giuseppe Romanini, Mino Taricco

“Con il sì definitivo e unanime dell'aula della Camera alle norme in materia di domini si dà riconoscimento giuridico ai domini collettivi: situazioni giuridiche legate al godimento di specifiche estensioni di terra, abitualmente riservate a un uso agro e silvo-pastorale, di boschi da parte di una determinata comunità. Una realtà di oltre 1,5 milioni di ettari, cioè quasi il 10% della superficie agricola totale (SAT) e quasi il 4% della superficie complessiva del paese che fa capo a comunioni familiari montane e comunali, a comunanze, a consorzi di utenti, università agrarie, beni sociali, vicinie, regole, partecipanze agrarie, società di antichi originari, consorterie, frazioni, o ai comuni che gestiscono le proprietà collettive. Parliamo di circa 2.500  soggetti e enti preposti alla gestione di un territorio vasto e variegato, di cui non è possibile non tenere conto”.  Così i deputati Pd della commissione Agricoltura,  il capogruppo Nicodemo Oliverio, Giuseppe Romanini e Mino Taricco che spiegano: “Si tratta di un istituto giuridico che origina in consuetudini tramandate da millenni. Norme consuetudinarie fissate in statuti arrivate sino a noi, avendo dovuto subire con la legge fascista del 1927 un tentativo di soppressione. E non è una fortunata coincidenza che siano trascorse solo poche settimane dall'approvazione della legge sui piccoli comuni la quale, come questa di oggi, pone l’accento sul riconoscimento della centralità delle comunità. Quello dei domini collettivi – concludono i deput
ati Pd - è un patrimonio culturale da lasciare in eredità alle generazioni future ed è quello che fa questo aggiornato e coerente quadro normativo”.

26/10/2017 - 16:29

“Finalmente abbiamo un testo puntuale, che consente di affrontare in maniera organica tutte le questioni aperte, pone fine agli interventi emergenziali, uniforma la disciplina italiana alle linee guida comunitarie, e incentiva lo sviluppo e l’innovazione delle imprese turistiche del settore balneare. Con questo testo si propone un equilibrio ‘di sistema’, in grado di far convivere i principi di leale concorrenza e di libertà di stabilimento, alla base del diritto comunitario, con quello del ‘legittimo affidamento’ che valorizza le professionalità acquisite e gli investimenti realizzati”.

Lo ha detto la deputata Dem Vanessa Camani, intervenendo oggi in dichiarazione di voto sulla delega al governo per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime.

“In primo luogo - ha ricordato la deputata Dem - si stabilisce che il governo, pur garantendo il rispetto della concorrenza e del libero mercato, preveda modalità di affidamento che valorizzino le attività imprenditoriali, che tutelino gli investimenti, che sostengano le professionalità acquisite, che salvaguardino i livelli occupazionali. In secondo luogo - ha aggiunto Vanessa Camani - si pone al centro dell’interesse pubblico il principio di sostenibilità ambientale, stabilendo che vengano individuati criteri premianti per la tutela delle risorse naturali, per la valorizzazione delle peculiarità territoriali e delle forme di gestione integrata delle attività, per l’incentivazione di strutture a basso impatto ambientale”.

26/10/2017 - 16:27

Pd, dai grillini sempre e solo astio

Il capogruppo del Pd in commissione Giustizia, Walter Verini, replica ad una nota di Vittorio Ferraresi del Movimento 5 Stelle in merito alla legge sul reato di tortura:
“vorrei informare i 5 Stelle che ora in Italia esiste una legge contro il reato di tortura. Questo Parlamento l’ha approvata nel luglio scorso. Perché parlare sempre con astio e parole vuote, negando l’evidenza? Proprio guardando al passato, e ad episodi terribili come Bolzaneto su cui giustamente è intervenuta anche la Corte europea, abbiamo voluto approvare una norma, nel contesto di questa legislatura, che punisca un pubblico ufficiale responsabile di tortura. Lo abbiamo fatto sapendo che le Forze dell’Ordine e della Sicurezza sono sane e lavorano con rigore e professionalità e che singoli comportamenti violenti sono inaccettabili, non vanno tollerati da uno Stato democratico ma sanzionati con norme come quelle che abbiamo votato, che nessuno ha affossato, e che sono in vigore”.  

26/10/2017 - 15:41

“Ogni giorno – ma potremmo anche  dire ogni volta che parla - la sindaca Raggi ci offre una sorpresa: scopriamo che non sa che al Tmb salario vanno i rifiuti indifferenziati e non l'organico, come ha detto poco fa”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito democratico e componente della Commissione sul ciclo dei rifiuti, per commentare le dichiarazioni della sindaca di Roma Virginia Raggi.
“Inoltre – continua - Raggi ha ribadito il 2019 come data per la chiusura dell'impianto Tmb Ama in via Salaria, senza però che a questa data corrisponda un serio e scadenzato piano industriale con gli investimenti e gli impianti, condizione necessaria per rendere possibile, appunto,  un’effettiva chiusura. Quella della Raggi è, in sostanza, una promessa vuota. È, invece, necessario arrivare rapidamente, e con una data certa, alla chiusura dell'impianto ma Tmb Salario. E prima ancora è necessario e urgente una riduzione del carico di rifiuti trattati nel Tmb Salario, come già successo durante la gestione precedente”.
“È inaccettabile sentir ripetere da Ama che quell'impianto deve continuare a lavorare a pieno regime. La riduzione del carico di rifiuti in un impianto di trattamento così a ridosso delle abitazioni e delle scuole deve essere attuata al più presto dalla giunta Raggi e dall'Ama”, conclude. 

26/10/2017 - 15:39

“Approvata a larga maggioranza la legge elettorale. Non andremo a votare con leggi non scritte dal Parlamento, ora andiamo a vincere le elezioni”.

Così il deputato Dem Emanuele Fiano, Capogruppo Pd in Commissione Affari costituzionali, in un commento sul suo profilo Twitter.

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