05/07/2018 - 16:41

“Il Ministro Centinaio investe su ‘Made in Italy’ e annuncia di lavorare sulle etichette trasparenti? Benissimo: è giusto proseguire il lavoro del suo predecessore Martina”. Lo dichiara Susanna Cenni, vice-presidente della Commissione Agricoltura alla Camera, a proposito dell’audizione del ministro Centinaio davanti alla stessa commissione.

“Il ministro – spiega – ha messo sul tavolo tanti temi ma ha poi mancato di indicare con chiarezza quale strada intenda seguire per trovare una soluzione ai vari problemi. Lo ha fatto nei giorni scorsi anche evocando spesso alla legge sul caporalato, ma sul tema occorre grande chiarezza  nella volontà di non compiere passi indietro e investire sulla qualità del lavoro in agricoltura. Ho chiesto al Ministro anche un impegno sulle aziende agricole confiscate alla mafia a partire dall’azienda di Suvignano. Lì è stato avviato un lavoro e un protocollo di intesa con Regione e Comuni in materia di biodiversità e agricoltura sociale. Ma sono ora necessari dei passi avanti. I bagni del suo collega e compagno di partito Salvini in piscina non producono gli sviluppi che ancora mancano”.

“Apprezzabili, invece, le intenzioni di Centinaio sulla ricerca, fondamentale per il comparto, ma è necessario destinare più risorse alla ricerca sulla biodiversità, non solo alle biotecnologie. Ci sarà comunque tempo e occasione per approfondire. Nel frattempo, ho già depositato interrogazione sull’ennesima semina illegale di Ogm in Friuli. La situazione è preoccupante:  spero che il Ministro se ne occupi presto”, conclude.

05/07/2018 - 16:28

“Con le autocertificazioni per i vaccini hanno toccato il fondo. Non sono solo inutili ma sono anche dannosi. Mi dispiace tanto per i bimbi leucemici che per colpa di questo governo dovranno rinunciare ad essere come gli altri bambini #M5s #LegaLadrona”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, deputata del Partito democratico, a proposito dell’autocertificazione sulle vaccinazioni.

05/07/2018 - 15:50

"Dotare l’Italia di una Commissione indipendente chiamata a promuovere e a vigilare sul rispetto dei diritti umani fondamentali è l’obiettivo della nostra proposta di legge che intende colmare questo grave vuoto nel nostro ordinamento, permettendo di adeguarci agli impegni assunti in ambito europeo ed internazionale”. Lo dichiarano i deputati Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri alla Camera, e Alessandro Fusacchia, +Europa membro Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, dopo avere depositato una proposta di legge per l’istituzione della Commissione nazionale per la promozione e la protezione dei diritti umani fondamentali.

“Il testo di legge che abbiamo depositato oggi alla Camera – proseguono i deputati - soddisfa i principi d’indipendenza ed autonomia dal Governo, sia operativa che finanziaria, e assicura un ampio mandato basato sugli standard universali dei diritti umani, nonché un adeguato potere di indagine accompagnato dalla disponibilità di risorse adeguate. Nella scorsa legislatura, fu lo stesso governo, con l’allora ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, a sollecitarne la costituzione. Ora, trattandosi di un tema sul quale auspichiamo sia ancora possibile raccogliere un consenso trasversale, siamo determinati a raggiungere l’obiettivo, per garantire una piena attuazione dei diritti fondamentali e offrire ai cittadini un importante strumento di protezione”.

05/07/2018 - 15:13

“L’eccellente posizione logistica, gli impianti sportivi presenti, la consolidata esperienza maturata con l’edizione del 2006, la tradizione di ospitalità e accoglienza e la rete delle strutture ricettive renderebbero Torino la candidata ideale per aggiudicarsi le Olimpiadi invernali 2026”. Lo dichiara Silvia Fregolent, deputata del Partito democratico, a proposito della candidatura di Torino alle Olimpiadi invernali del 2026.

“Il condizionale purtroppo è d’obbligo vista l’incapacità dimostrata fino ad oggi dalla Giunta Appendino e dalla scarsissima considerazione internazionale di cui gode il governo italiano”, conclude.

05/07/2018 - 15:11

“La legge parla chiaro: il termine è i 10 luglio”. Lo scrive su Facebook Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, a proposito della conferenza stampa della ministra della Salute Giulia Grillo sull’autocertificazione per i vaccini.

“Per la legge la documentazione  - spiega – che dimostra che i vaccini sono stati fatti, deve essere presentata entro il 10luglio di ogni anno. Non ci sono margini per alcun dubbio. Piuttosto, sarà interessante capire che cosa farà la ministra Grillo quando, per effetto delle cose dette in conferenza stampa, seguiranno numerosi ricorsi. E i ricorsi ribadiranno che la legge è chiarissima e parla di termine entro il 10 luglio. A meno che il ministro Grillo non ritenga che basti una conferenza stampa per modificare una legge. Ma anche i bambini sanno che per questo non può accadere perché una legge può essere modificata solo da un’altra legge. Il termine resta dunque il 10 luglio”.

“Il resto sono chiacchiere illegali per prendere in giro le famiglie e mettere a rischio la vita dei bambini proprio nel giorno in cui si scopre che il morbillo è stato esportato in Inghilterra proprio dall’Italia”, conclude.

05/07/2018 - 15:07

Con un colpo di mano Governo conte blocca 5 miliardi di investimenti

“Un colpo di mano, una scelta incomprensibile. Il Governo spieghi in parlamento le motivazioni della chiusura di Italia sicura e che fine faranno i 5 miliardi di euro per la sicurezza delle scuole pubbliche che ancora non sono stati spesi”. Così la capogruppo del Pd in commissione Cultura alla Camera, Anna Ascani commenta la decisione del governo Conte di chiudere la Struttura di Missione per la riqualificazione dell’edilizia scolastica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Dal 2014  - sottolinea Ascani - grazie all’azione di Italia Sicura sono stati stanziati 10 miliardi per l'edilizia scolastica di cui oltre 5 già spesi da Comuni, Province e Città Metropolitane per interventi di messa in sicurezza e realizzazione delle scuole. Un grande investimento per costruire nuove scuole pubbliche e rendere sicuri gli oltre quarantaduemila edifici scolastici presenti nel Paese. Il governo – conclude – riferisca immediatamente in commissione alla Camera sulle ragioni di questa scelta incomprensibile che compromette un investimento fondamentale per il futuro del nostro paese”.

 

05/07/2018 - 15:03

“La richiesta di Salvini a Mattarella, oltre a essere gravissima, mette in evidenza una totale confusione e un’oggettiva ignoranza delle regole e della sentenze di cui si parla”. Lo dichiara Franco Vazio, vice-presidente della Commissione Giustizia della Camera, a proposito della vicenda del sequestro dei rimborsi elettorali della Lega.

“La Lega  – spiega - insiste nel chiedere un ‘incontro con Mattarella’ ritenendo che ‘mettere fuorilegge un partito per - eventuali - errori di altri risalenti a dieci anni fa, non garantisce quello spirito di democrazia, liberta' e partecipazione popolare su cui si fonda la nostra Costituzione e la nostra vita sociale. Qui deve essere chiaro che nessuno ha messo fuori legge nessuno. Tutto si basa su una sentenza che condanna i vertici della Lega a pene pesantissime per truffa aggravata per la percezione fraudolenta di rimborsi elettorali. E la cifra in questione è 49 milioni di euro e non i 300mila euro citati da Salvini. Ebbene, di fronte al tentativo della magistratura di salvare il salvabile, di recuperare e sequestrare i fondi contestati, anziché restituire, anziché tentare di spiegare dove siano finiti quei soldi, si chiede al Capo dello Stato di frapporsi ai giudici per bloccarne le attività di garanzia che la legge prevede. In altre parole, per Salvini se lo stesso reato fosse stato commesso da un normale cittadino, la sentenza di sequestro sarebbe corretta. Ma poiché a essere coinvolta è la Lega, allora è un attentato alla democrazia”.

“La verità è esattamente opposta: le parole di Salvini calpestano i principi più elementari della democrazia, della Costituzione, delle istituzioni. Invece che inventarsi iniziative che creano solo confusione, Salvini si decida a far chiarezza e spieghi che fine hanno fatto i 49 milioni di euro dei cittadini italiani spariti”, conclude.

05/07/2018 - 14:36

“È morto Claude Lanzmann. Regista francese legato per sempre al suo film ‘Shoah’. A lui dobbiamo molto”. Lo scrive su Facebook Emanuele Fiano, deputato del Partito democratico.

“Ha raccontato – spiega - con inequivocabile e vera durezza la Shoah, e il suo contorno grigio, il mare di complice indifferenza che circondò l’abisso. Lo ha reso visibile documentando il passato nel presente. Del suo film più celebre ricordo in particolare una scena devastante. Un’intervista volante a un gruppo di contadini che vivevano sia prima che dopo esattamente nel terreno adiacente ad Auschwitz-Birkenau, il luogo dove vagano le ceneri della mia famiglia; e che ammettevano con l’inequivocabile gesto del taglio della gola, di sapere perfettamente cosa succedeva al di la della rete agli ebrei e agli altri schiavi del Lager. Come se niente fosse, come se tra il sapere e il non sapere per loro, per la loro vita, per la loro coscienza, non corresse la scossa dell’indignazione e della rivolta morale. Testimonianza dell’incredibile complice indifferenza dell’uomo di fronte alla morte dell’umanità. Che ancora si perpetua. Così spesso”.

“Sia lieve a lui la terra a cui torna, dopo averne descritto una delle pagine più indicibili e oscene. Sia benedetto il suo ricordo”, conclude.

05/07/2018 - 14:33

"Il D.P.R del 28 dicembre 2000 n. 445 testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa stabilisce che  i certificati che non possono essere sostituiti da dichiarazioni sono : medici, veterinari, sanitari di origine di conformità CE di marchi e brevetti. Se come dichiarato in conferenza stampa la ministra G. Grillo prevede di introdurre l’autocertificazione, si assume  la responsabilità di modificare una norma istituita a salvaguardia della salute collettiva e individuale. Una scelta quanto mai azzardata e pericolosa e  che stravolge il ruolo delle professionisti sanitari nella protezione della salute pubblica.

05/07/2018 - 13:55

“Di Maio di governo è pronto ad accettare il ritorno dei voucher, Di Maio di opposizione, invece, era “per l’abolizione di questo strumento”, a tal punto da affermare che il Movimento 5 stelle avrebbe votato sì a un eventuale referendum abrogativo. La poltrona di ministro del lavoro evidentemente influenza anche i più saldi principi”.

- Lo dichiara Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico -

“Solo un anno fa Di Battista interveniva in Aula per urlare che i voucher erano da abolire con un referendum popolare, tra gli applausi dei suoi colleghi del movimento. Mentre ora – sottolinea la deputata Dem -  nessuno leva un fiato sull’argomento”.

“La leadership di Salvini nel governo gialloverde è sempre più netta. A Di Maio e ai 5 stelle – conclude Rotta - non resta che proporre un referendum contro il loro stesso governo”

05/07/2018 - 13:24

“L’introduzione delle autocertificazioni in sanità non si è mai vista. Nemmeno i medici possono farle per se stessi. Ed in questo caso è in ballo la salute collettiva e delle persone più fragili e le più esposte: immunodepressi e malati. Le dichiarazioni non veritiere, magari fatte anche in buona fede, possono costituire il reato di falso. Pertanto oltre alle ripercussioni penali si espongono le famiglie a possibili risarcimenti molto onerosi. Dietro questa sbandierata semplificazione, che ha l’intento di voler superare l’obbligatorietà che ha dato ottimi risultati in termini di immunità di gregge, le famiglie sappiano che verrà scaricata  su di loro  ogni tipo responsabilità connessa alle possibili conseguenze di incongrue autocertificazioni. L’obbligatorietà sui 4 vaccini pre-riforma Lorenzin, come dichiarato dalla stessa ministra in conferenza stampa, c’era già senza alcun tipo di sanzione. Non è certo questo il metodo per aumentare la consapevolezza dell’importanza vaccinale e per semplificare la vita alle famiglie”.

 

Così la deputata Dem Elena Carnevali, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

05/07/2018 - 12:59

“La decisione del governo sull’autocertificazione dei vaccini non semplifica nulla. Anzi, è pura follia, per due evidenti motivi: da un lato, scarica ogni responsabilità sui genitori esponendoli in caso di errori o falsificazioni documentali a reati penali; dall’altro, rappresenta un aggravio di lavoro per i funzionari pubblici che dovranno controllare la verità di quanto dichiarato nelle autocertificazioni. Insomma, sulla pelle dei nostri bambini, dei nostri ragazzi, e a dispetto degli studi scientifici, si sta offrendo un contentino agli apprendisti stregoni delle forze politiche guidate da Salvini e Di Maio, come ci hanno confermato anche oggi i ministri della Sanità Grillo e dell’Istruzione Bussetti annunciando un disegno di legge di modifica del decreto Lorenzin. E’ questa mancanza di chiarezza, questa ignoranza volta a negare l’utilità dei vaccini, che poi contribuisce ad alimentare, ad esempio sui social, quei vergognosi insulti al campione sportivo Zaytsev, colpevole di aver fatto vaccinare sua figlia”.

Così il capogruppo Dem in commissione Affari sociali, Vito De Filippo.

05/07/2018 - 12:46

"L'iniziativa del ministro Bonafede di aprire il ministro a cittadini e addetti ai lavori è condivisibile. Ma è il minimo sindacale: parlare con tutti è un dovere elementare richiesto a un ministro della Giustizia". Lo dichiara David Ermini, capogruppo Pd in Commissione Giustizia alla Camera, a proposito dell'iniziativa annunciata su Facebook da Alfonso Bonafede.

"Ci mancherebbe solo - continua - che uno dei ministri espressione del movimento che ha fatto della trasparenza il suo irrinunciabile mantra si rinchiudesse nelle stanze di via Arenula lasciando all'oscuro i cittadini su quello che fa. Siamo quindi davanti a un'ovvietá. O meglio, sempre fermi alle parole".

"Se invece intende passare ai fatti, pensi anche a trovare i soldi necessari a mantenere tutte le promesse fatte in campagna elettorale e cominci ad affrontare i nodi che affliggono la giustizia italiana. Altrimenti dovremmo pensare che si tratta di propaganda fare per prender tempo", conclude.

05/07/2018 - 11:58

"Mai due immagini sono riuscite a cogliere con tanta chiarezza due diversi momenti storici e politici. Ecco la copertina di Rolling Stones di due anni fa ed ecco quella di oggi". Lo scrive su Facebook Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, mettendo a confronto la copertina di Rolling Stones dedicata due anni fa a Renzi e quella di oggi contro Salvini.

"Per sintetizzarla musicalmente: Yesterday, all my troubles seemed so far away. Now it looks as though they’re here tovstay. Oh, i believe in yesterday.

Beatles. Ieri, tutti i miei problemi sembravano allontanarsi. Adesso sembrano quasi che stiano di casa qui. Oh io credo in ieri", conclude.

 

04/07/2018 - 20:10

“I dati resi noti oggi sulla situazione fiscale italiana dicono due cose. Da un lato, certificano la serietà del lavoro svolto dai due precedenti governi. Dall’altro, rendono evidente che, se realizzati, con i progetti del governo si rischia una pericolosa controrivoluzione”. Lo dichiara Silvia Fregolent, capogruppo Pd in Commissione Finanze alla Camera, a proposito dell’audizione davanti alla stessa commissione del direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini.

“I risultati ottenuti – spiega – attraverso la rottamazione delle cartelle certificano la piena riuscita dell’operazione. La definizione agevolata delle cartelle ha permesso allo Stato di recuperare 8,2 miliardi con la prima rottamazione e altri 9 con la rottamazione bis. E, allo stesso tempo, ha permesso a centinaia di milioni di cittadini di liberarsi dal pungolo dei debiti nei confronti dell’Erario. Ruffini ha anche evidenziato come i debiti che ancora possono essere riscossi equivalgono a 84 miliardi. Se su quel monte di debiti si applicasse l’aliquota del 15% ipotizzata da Salvini per realizzare la ‘pace fiscale’, si otterrebbero al massimo circa 12 miliardi. Dunque una cifra lontanissima dai 70 miliardi necessari a coprire la flat tax. In compenso, si lancerebbe il messaggio che conviene non pagare le cartelle ora perché tanto è in arrivo un condono”.

“I progetti del governo e di Salvini rischiano non solo di non ottenere nulla ma anche di segnare un pericolosissimo passo indietro nella lotta all’evasione fiscale”, conclude.

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