04/10/2018 - 13:38

In Italia si registrano ancora troppi episodi di antisemitismo e in un Paese che ha conosciuto la vergogna e la tragedia delle leggi razziali non bisogna mai abbassare la guardia. Questo è il senso della nostra mozione che chiede al governo di assumere tutte le iniziative utili a proseguire il lavoro avviato nella scorsa legislatura nella lotta all'antisemitismo, sia preservando la memoria della Shoah e sostenendo chi la promuove, sia nel contrasto a ogni possibile nuova forma di antisemitismo, di razzismo, di odio e di intolleranza.

La nostra iniziativa impegna il governo a contrastare ogni forma di violenza e di intolleranza nei confronti dei cittadini ebrei o di altre minoranze etniche e religiose riconducibili alla ricostituzione di organismi politico-ideologici che hanno un comune patrimonio ideale con il disciolto partito fascista o altre formazioni politiche analoghe. Infine chiediamo al governo di adottare ogni iniziativa utile a prevenire e contrastare, con particolare riferimento all'antisemitismo, la diffusione di propaganda ideologica basata sull'odio, sul razzismo e sull'intolleranza attraverso il web, predisponendo sistematiche campagne informative ed educative nelle scuole e sui media. 

Lo afferma Gennaro Migliore, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali della Camera.

04/10/2018 - 13:27

"È davvero sorprendente che il vice-ministro Garavaglia si dimentichi che i precedenti governi non hanno operaro alcun taglio al Ssn". Lo dichiara Elena Carnevali, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, a proposito delle dichiarazioni del vice-ministro all'Economia Massimo Garavaglia sulla legge di Bilancio.

"Il finanziamento del Ssn - ricorda - e’ passato da 107 mld del 2013 a 113,4 del 2018 e che il miliardo in più tanto sbandierato dal ministro Grillo per il 2019 e’ già iscritto nel bilancio triennale a cui Lega e 5 stelle hanno votato contro. Ora Garavaglia che fino a ieri e’ stato al tavolo della Conferenza Stato - Regioni dica quante risorse aggiunge al miliardo già previsto. Le regioni hanno individuato in 2,6 mld la cifra necessaria per il 2019". 

"Trovi quindi le risorse necessarie per il Fondo Sanitario e per coprire la vera emergenza della carenza di personale data anche da quota 100. E sopratutto faccia vedere le cifre del Def ancora tenute nascoste. Altrimenti saremo costretti a pensare che le sue 'amenesie' non sono altro che pretesti per nascondere le difficoltà del governo a reperire risorse per mantenere tutte le promesse della ministra Grillo e sue  già in questa legge di Bilancio", conclude.

04/10/2018 - 13:10

“Il Rapporto su Programmazione e realizzazione delle infrastrutture strategiche e prioritarie, diffuso oggi e realizzato dal Centro Studi della Camera in collaborazione con Cresme e Anac, dimostra bene la positiva eredità che lascia al Paese l’attività legislativa dei governi a guida Pd della scorsa legislatura. Dati, cifre e tabelle, testimoniano con cura e approfondimenti lo straordinario impulso dato alla crescita infrastrutturale dell’Italia. Significativo è anche il lavoro di individuazione delle priorità, che ha visto crescere gli investimenti nelle infrastrutture ferroviarie e aumentare significativamente le risorse destinate a manutenzione, messa in sicurezza e potenziamento tecnologico delle infrastrutture esistenti. Grazie al superamento della fallimentare Legge Obiettivo e alla nuova stagione di programmazione iniziata nel 2015 i dati dicono che crescono per numero ed importi i progetti; aumentano i bandi e i servizi di progettazione; sale la quantità dei bandi per la realizzazione ed anche il numero di gare e gli importi aggiudicati sono in significativa crescita soprattutto nel primo semestre di quest’anno”.

Così Chiara Braga, capogruppo Dem in commissione Ambiente alla Camera, commenta la presentazione del Rapporto su Programmazione e realizzazione delle infrastrutture strategiche e prioritarie, realizzato dal Centro Studi della Camera in collaborazione con Anac e Cresme.

“Si tratta di un andamento confermato dalla stessa Anac - aggiunge Chiara Braga - che evidenzia la netta ripresa del mercato; a dimostrazione che il Codice Appalti, al netto di alcuni miglioramenti su cui ha senso ragionare, non ha affatto paralizzato gli investimenti. Sarebbe un errore smontare ora un sistema che si sta assestando e che da indicazioni positive sulla ripresa degli investimenti, come dimostrano i dati del Rapporto. Piuttosto - conclude la deputata Dem - a preoccupare è l’incapacità del Governo di decidere e l’incertezza che si sta delineando su opere infrastrutturali importanti: il rischio è che si interrompa un ciclo virtuoso a danno di tutto il Paese”.

04/10/2018 - 12:49

Viscomi, governo fa scena muta su ricollocamenti previsti dalla legge Madia

“Purtroppo è ufficiale: Di Maio lascia a casa gli 868 lavoratori in attesa di ricollocamento a seguito del processo di razionalizzazione delle società partecipate dalle pubbliche amministrazioni”. Così il deputato democratico Antonio Viscomi che sul futuro dei dipendenti di queste società sta portando avanti una battaglia politica a Montecitorio. “Questa mattina – sottolinea Viscomi – nel corso del Question Time in commissione Lavoro il sottosegretario del ministero guidato da Di Maio, Claudio Durigon ha chiarito che il governo non ha alcun progetto per affrontare il destino dei lavoratori che stanno aspettando il ricollocamento previsto dalla legge Madia.  Il sottosegretario ha fatto scena muta e non è stato in grado di indicare alcuna soluzione per agevolare il reingresso nel mondo del lavoro e la ricollocazione professionale di quasi mille lavoratori in tutta Italia. I dati del ministero, aggiornati al 30 giugno del 2018, parlano infatti di ben 868 lavoratori: un quadro molto serio che riguarda sostanzialmente tutte le regioni italiane con picchi in Molise, nel Lazio e in Abruzzo. Un’ennesima conferma – conclude Viscomi – che Di Maio sarà anche bravo a fare propaganda ma è incapace di governare”.

04/10/2018 - 11:45

“Il 27 settembre il governo approva la nota di aggiornamento, e festeggia. Il 3 ottobre il governo la cambia, e annuncia di averla finalmente inviata al Parlamento. Il 4 ottobre, alle ore 11,32, non risulta invece inviato nulla. Che succede? La smettiamo con le pagliacciate?”.

Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Bilancio Luigi Marattin.

04/10/2018 - 10:07

190 CASI TRA VENETO E FRIULI VENEZIA GIULIA , LA DEPUTATA DEL PD DEBORA SERRACCHIANI HA CHIESTO AL MINISTRO COSA SI STA FACENDO

La cosiddetta “febbre del Nilo” è una epidemia che sta colpendo alcune aree del nostro Paese, in particolare il Veneto , dove sono stati già accertati oltre 160 casi e nella regione Friuli Venezia Giulia, dove i casi di contagio sono ormai 27, e siamo ahimè alla terza vittima. La febbre del Nilo inoltre,  si accompagna ad un'altra epidemia per noi altrettanto importante che ha colpito in particolare la regione Lombardia e che riguarda alcuni casi di legionella, che poi hanno determinato anche la morte per complicazioni di alcune persone. Ho chiesto, intervenendo in aula, che il ministro della Salute Giulia Grillo venga a riferire con urgenza all’intero Parlamento su questa situazione , per capire quali sono le misure che sono state adottate al fine di  limitare i contagi stessi, e quali sono gli interventi che il Ministero intende fare, anche perchè si tratta di epidemie che ormai sono note al nostro Paese. In particolare, la febbre del Nilo risale nella sua prima apparizione alla fine degli anni Novanta, ma ora è particolarmente invasiva e, come ripeto, ha causato già diverse vittime. Credo sia doveroso che i cittadini siano informati rapidamente su come ci si sta adoperando per farvi fronte.

03/10/2018 - 19:57

“L’obiettivo della legge è condiviso dal Pd perché si propone di offrire una tutela migliore ai diritti collettivi dei consumatori che oggi ancora non hanno”. Così Alfredo Bazoli nel dichiarare il voto favorevole del gruppo del Pd al provvedimento sulla class action.

“E’stato fatto un buon lavoro –ha proseguito Bazoli-  ma riteniamo che ci siano ulteriori margini per migliorare la norma e ci attendiamo da parte della maggioranza una attenzione diversa alle proposte avanzate dal gruppo del Pd nel successivo passaggio parlamentare.”

Secondo Bazoli si tratta di “una legge importante perchè tutela diritti che altrimenti non trovano riconoscimento nel nostro ordinamento”. “Ci sono – ha osservato Bazoli – ancora molti diritti dei consumatori, di utenti di servizi pubblici che per il loro contenuto esiguo non vengono fatti valere da chi invece dovrebbe farlo. Con l’azione di classe invece, questo diventa possibile, migliorandone la tutela e introducendo anche un principio di moralizzazione del mercato che induce le imprese erogatrici di servizi a comportamenti virtuosi.  Riteniamo quindi – ha concluso il parlamentare del Pd - che questa norma sia opportuna ma da migliorare e perfezionare ulteriormente anche perché entrerà in vigore la nuova direttiva europea.”

03/10/2018 - 19:34

"I deputati veneti della Lega mentono sapendo di mentire. Oggi annunciano con toni roboanti lo sblocco degli investimenti dei comuni virtuosi. La Lega non ha sbloccato un bel niente, semplicemente con una circolare di oggi la Ragioneria dello Stato applica una sentenza della Corte costituzionale di marzo 2018 ". Lo dichiarano deputate venete del Pd, Sara Moretto e Alessia Rotta, a proposito delle dichiarazioni dei parlamentari veneti della Lega.

"I parlamentari leghisti – continuano - millantano chissà quale lavoro a favore dei Comuni. Ci piacerebbe sapere a cosa si riferiscono. Non certo alla ricerca di nuove risorse, dato che l’esecutivo utilizzerà quelle stanziate dal Governo Gentiloni (900 milioni) e i soldi rubati agli stessi comuni dal bando periferie (140 milioni per il 2018). Mentre mandano il paese all’aria con lo spread a +300 aumentando costi di imprese e famiglie venete, hanno la faccia di bronzo di compiere un’appropriazione indebita di risorse già stanziate dal Pd”.

“Se la Lega romana vende come nuove le risorse trovate da altri, la Regione Veneto decide di non concedere risorse aggiuntive ai Comuni attraverso i cosiddetti spazi verticali. Un’ulteriore conferma della doppia faccia leghista”, concludono.

03/10/2018 - 19:13

“Incurante delle osservazioni arrivate da tutti i principali attori della filiera, governo giallo-verde sta andando avanti con una legge che sortirà due unici effetti su comparto agroalimentare e sui consumatori: più confusione e più burocrazia”. Lo dichiara Maria Chiara Gadda, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera, a proposito della proposta di legge Gallinella valorizzazione dei prodotti agroalimentari della filiera a chilometro zero.

“Le indicazioni – spiega – dei vari operatori dell’intera filiera agroalimentare raccolte durante la audizioni sono state chiarissime. Il giudizio espresso sulla proposta 5 Stelle dal comparto agricolo, dalle imprese della ristorazione, del commercio al dettaglio così come della Gdo, è stato unanime. Il testo di Gallinella denuncia gravi limiti tecnici: contiene definizioni confuse, indica soluzioni già obsolete. Soprattutto, non è coordinato con il quadro legislativo italiano ed europeo e ancora peggio, trascura le reali esigenze di chi produce, e crea ricchezza ed occupazione nel nostro Paese. Il risultato, in caso di approvazione, sarebbe quello di creare nuovi oneri per gli operatori e confusione tra i consumatori. Il tutto in barba agli slogan grillini della trasparenza e della lotta alla burocrazia”.

“Proprio perché condividiamo l’importanza data al tema della valorizzazione dei prodotti italiani e del sostegno agli anelli più fragili della filiera, abbiamo chiesto più volte a 5 Stelle e Lega di fermarsi e concedere più tempo per gli adeguati approfondimenti. Ma ogni sollecitazione in questo senso è stata inutile. Chi si auto-attribuisce il ruolo di rappresentanza esclusiva del popolo, non è detto che abbia per forza ragione. In questo caso, ha dimostrato solo arroganza e leggerezza”, conclude.

03/10/2018 - 19:12

“La maggioranza gialloverde gioca con i cittadini. Le regioni a trazione leghista prendono decisioni che puntualmente vengono bloccate dai ministri a 5stelle. È il caso della Tav, la cui mozione di appoggio è stata approvata dal consiglio regionale veneto, ma che non ha ottenuto né il voto dei consiglieri pentastellati né il via libera dal ministro delle infrastrutture”.

- Lo dichiara la deputata veneta Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico, che sul tema ha depositato una interpellanza parlamentare -

“A questo punto chiediamo che si alzi una voce chiara da parte del ministro Toninelli. Quando renderà pubblica l’analisi costi-benefici delle opere in via di realizzazione, e in particolare della TAV, commissionata al professor Marco Ponti? – chiede la deputata dem nell’interpellanza -Cosa intende fare di fronte al voto Veneto?”

“E se da un lato il governatore Zaia si riempie la bocca con l’autonomia regionale, di fatto il contratto di governo gialloverde lo lega in un connubio letale che impedisce qualunque autonomia al Veneto. Finché sarà in piedi questo governo bicefalo – conclude Rotta -  il voto delle regioni del nord sarà solo la foglia di fico per decisioni prese altrove”.

03/10/2018 - 18:57

Risorse stanziate grazie ai governi Pd

Oggi la Ragioneria Generale dello Stato, con una circolare, ha applicato la sentenza 101 del 7 marzo 2018 della Corte Costituzionale che obbliga a liberare tutto l’avanzo di amministrazione per gli investimenti”. Lo rende noto il capogruppo dem in commissione Bilancio, Luigi Marattin.

“Tra poco – spiega il deputato dem - qualcuno del governo dirà che hanno fatto la rivoluzione mondiale degli enti locali, liberando gli avanzi. In realtà applicano una sentenza della Consulta e lo fanno con 900 milioni stanziati dal Pd, più i 140 rubati alle periferie.

“Durante gli anni dei governi Pd , sono stati sbloccati circa 4 miliardi di avanzi. Ed è con favore ora che accogliamo lo sblocco totale. Questi sono i fatti”.

03/10/2018 - 18:55

"Quando noi parliamo di Casapound non parliamo di un movimento politico qualsiasi. Una sentenza della Cassazione del 2014 lo ha definito un’associazione sovversiva. “Le condotte di CPI - si legge nella sentenza- derivano da una strategia orientata alla sovversione del fondamento democratico del sistema”. Tra il 2011 e il 2015 diciannove militanti di Casapound sono stati arrestati e circa 300 denunciati per atti di violenza e reati contro la nostra legge, come recita il recente saggio Nazitalia. Essi stessi si definiscono i fascisti del Terzo Millennio. Ministro Salvini non ritiene che nei confronti di questo movimento che ha compiuto atti di violenza, sull’ultimo dei quali a Bari aspettiamo la sentenza della magistratura, si possa applicare quanto previsto dall’art 7 della legge Mancino, prima che lei la abolisca come aveva annunciato nella campagna elettorale? E cioè che il ministro dell’Interno possa agire anche prima della pronuncia della magistratura, con deliberazione da approvare in Consiglio dei ministri, per lo scioglimento di organizzazioni che siano palesemente in contrasto con la Costituzione. Perché vede noi ancora siamo all’antica, ma ancora pensiamo che chi professa una sua radice culturale nel fascismo non dovrebbe avere diritto di cittadinanza nel nostro Paese".

Lo ha detto Emanuele Fiano, della presidenza del Gruppo Pd, intervenendo in Aula durante la replica al question time del ministro Salvini sulle aggressioni di Casapound dello scorso 21 settembre a Bari.

03/10/2018 - 16:56

“Durante l’intervento di oggi il ministro dell’Interno Salvini ha dimostrato quale sia il senso che attribuisce alla sua presenza in Aula: se ne serve come puro palcoscenico per la sua volgare propaganda”. Lo dichiara Alessia Morani, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, a proposito delle parole pronunciate da Matteo Salvini durante il question time di oggi.

“Le irridenti osservazioni del ministro – spiega – sull’assenza in Aula di deputati, non denotano solo una  clamorosa ignoranza sulle modalità con cui si svolgono i lavori parlamentari. Possibile che il ministro non sapesse che i vuoti tra i banchi dell’Aula fossero dovuti al fatto che i deputati sono impegnati in Commissione? Il dubbio è che lo sapesse ma che non si è voluto lasciar sfuggire la ghiotta occasione rappresentata dal collegamento tv  per fare della demagogia. D’altronde, se il ministro ha esordito salutando i telespettatori, significa che per lui la confusione tra istituzioni e schermi televisivi è irreversibile”.

“Tra l’altro, quando si parla d’assenze Salvini dovrebbe solo tacere. Al consiglio comunale di Milano e al Parlamento europeo ha stabilito dei veri e propri record di assenteismo. E si permette di riprendere gli altri? Insomma, il solito arrogante analfabeta istituzionale”, conclude.

03/10/2018 - 16:55

“Non è tollerabile che un componente dell’esecutivo si rivolga in maniera offensiva nei riguardi del Parlamento. Non è la prima volta che parole di insulto vengono poi rilanciate sui social. Occorre ricordare che durante il question time i parlamentari, tutti, stanno esercitando la loro funzione e il loro lavoro nelle Commissioni. Mentre Salvini offendeva con gravi parole il Parlamento, in Quinta Commissione si affrontava il tema del ritardo della presentazione del Def, in Decima l’audizione del ministro Bassetti e tutte le altre stavano svolgendo il loro ordinario lavoro. Il question time non è il teatro per offendere la Camera e per rivolgersi al Paese, con evidenti nostalgie per un oscuro passato, mostrando i deputati come inutili e fannulloni. Il question time è l’istituto nel quale il governo rende conto del proprio operato al Parlamento e al Paese. Non consentiremo a chi come Salvini, che nelle sedi internazionali ha brillato per assenze e assenteismo, di dare lezioni. A questo punto, chiediamo formalmente che durante il question time vengano sospesi i lavori delle commissioni per impedire questo dileggio del Parlamento”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd, intervenendo in Aula sul richiamo al regolamento in merito alle dichiarazioni di Salvini durante il question time.

03/10/2018 - 16:24

“Il ministro Salvini scambia l’aula della Camera per uno di quei locali dove è abituato a fare il bullo, magari in compagnia di qualche personaggio poco raccomandabile. Oggi si è permesso di insultare i parlamentari del Pd e quindi l’istituzione stessa in cui si trovava a parlare. Mentre lui insultava, per esempio, ero impegnata in due commissioni di seguito (Ambiente e e Ambiente e Trasporti congiunte)  dalle 14.30.Un atteggiamento insopportabile che non si dovrà mai più ripetere. Il richiamo puntuale e doveroso della vice presidente Mara Carfagna ha dato una prima giusta risposta. E’ stato però un episodio vergognoso che merita di avere una netta stigmatizzazione perché non si debba più assistere a una cosa simile in una sede istituzionale della nostra Repubblica”.

Lo dichiara la deputata dem Stefania Pezzopane della presidenza del Gruppo Pd.

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