09/01/2019 - 14:04

“Dai balconi alle discoteche, i 5 stelle hanno preso il vizio di festeggiare sul nulla. Imbarazzante leggere anche oggi dichiarazioni di giubilo per i dati Istat, che confermano una tremenda stagnazione del mercato del lavoro italiano e dimostrano che il decreto Dignità sta producendo effetti sul tempo indeterminato solo nel breve periodo. Un rimbalzo tecnico, che sta già lasciando il posto ad un turn over fuori controllo e al sommerso: per incassare il reddito di cittadinanza infatti conviene lavorare in nero e non dichiarare mai niente. Le regole assurde del decreto Dignità contribuiscono a questa stortura”.

Lo dichiara Chiara Gribaudo, vice capogruppo Pd alla Camera, dopo i commenti M5s sui dati Istat.

“Vantarsi poi di deresponsabilizzare con la cassa per cessazione chi distrugge posti di lavoro - prosegue la deputata Dem - è davvero il colmo. Forse pensano ai 25mila lavoratori a rischio nel settore delle costruzioni a causa del blocco delle grandi opere, come ha denunciato il sindacato degli edili, e se ne fregano delle centinaia di migliaia di occupati che si potrebbero creare se il ministro Toninelli uscisse dal suo personale tunnel in cui costi e benefici gli si incrociano davanti agli occhi, e facesse ripartire i 400 cantieri per i quali abbiamo lasciato decine di miliardi di investimenti. Ma del Paese reale - conclude Chiara Gribaudo - a M5s non frega niente, conta solo la loro propaganda social”.

09/01/2019 - 14:04

“Siamo all’editto di Varsavia, le parole di Salvini sono una vera e propria sfiducia per Conte”. Così il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio dopo che nel corso di una conferenza stampa a Varsavia il ministro degli Interni italiano ha bocciato l'accordo sostenuto dal Presidente del Consiglio Conte per la redistribuzione dei 49 migranti delle navi di Sea Watch e Sea Eye.

“Queste continue fibrillazioni – prosegue Delrio -, che oggi prendono la forma di in una vera e propria sfiducia sull’operato del Premier, sono molto preoccupanti. Servono misure di lungo periodo, non è possibile che le politiche migratorie siano affrontate caso per caso mettendo in pericolo la vita di donne uomini e bambini in fuga da guerre e povertà”.

09/01/2019 - 12:57

“Lorenzo Fontana, evidentemente ministro a sua insaputa, si accorge di far parte di un governo che non fa nulla per i disabili”. Lo dichiara Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico

“Il ministro per la famiglia e la disabilità dall’inizio del suo mandato si è occupato di tutto tranne che delle deleghe per cui è stato nominato. Probabilmente era troppo occupato a fare propaganda sovranista in giro per l’Europa per intervenire su una legge di Bilancio che non ha stanziato fondi adeguati sulla disabilità e - sottolinea la deputata Dem- per alzare la voce sul mancato innalzamento delle pensioni di invalidità quando il vicepremier Di Maio le annoverava tra le cose fatte”.

“Fontana si sollevi dal suo torpore e inizi a lavorare su quello per cui è pagato dagli italiani. Le cittadini e i cittadini - conclude Rotta - non pagano le tasse per finanziargli la campagna elettorale per le elezioni europee”

09/01/2019 - 12:08

“Basta ambiguità, Conte decida una volta per tutte qual è la posizione del governo italiano nella trattativa in corso per sbloccare la situazione della Sea Watch e della Sea Eye e dica con quale mandato il nostro ambasciatore sta partecipando alle riunioni in Europa per accogliere i 49 migranti a bordo delle due navi umanitarie a largo di Malta” lo chiede il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio. “Mi auguro  - prosegue– che prevalga il buonsenso e che oggi finalmente si sblocchi questa situazione indecente e inaccettabile per cui 49 persone sono costrette in mezzo al mare per mera propaganda politica.  Una cosa però deve essere chiara: i porti italiani non sono chiusi, il codice della navigazione è esplicito e non c’è alcun decreto del governo a riguardo. Salvini continua quindi a dire bugie: Conte decida una volta per tutte e ponga fine a questa sceneggiata che non fa onore al Paese”.

09/01/2019 - 12:07

“A quanto pare la Lega e il ministro per le Disabilità scoprono oggi quello che era noto a chiunque abbia un minimo di conoscenza dei dati che riguardano le persone con disabilità e sappia fare di conto. Sono mesi che il Pd denuncia il fatto che nella Legge di Bilancio non c’è nessun aumento delle pensioni di invalidità e che le cifre stanziate non sono assolutamente sufficienti per portare a 780 euro tale trattamento. Ciononostante, la maggioranza gialloverde per settimane ha mentito, dichiarando che quell’aumento era previsto dalla manovra. Dov’era Fontana in questi due mesi? Non dire la verità è grave. Non dire la verità in politica è truffaldino. Non dire la verità rispetto a questioni che riguardano le persone più bisognose è inumano. Ora, il governo provveda a correggere il tiro. Non basterà la solita operazione propagandistica, noi vigileremo attentamente”.

Così la deputata del Partito democratico Lisa Noja.

09/01/2019 - 11:47

“La ministra della Pubblica amministrazione si è resa conto che il divieto di assunzione fino al prossimo 15 novembre per Presidenza del Consiglio, ministeri, enti pubblici non economici e agenzie fiscali, contenuto nella Legge di Bilancio, arreca un gravissimo danno a migliaia di precari storici che, grazie alla riforma della scorsa legislatura, avevano acquisito il diritto di essere assunti immediatamente? Giulia Bongiorno è a conoscenza che questa decisione pregiudica il futuro anche dei tanti giovani che hanno vinto un concorso pubblico ed erano in graduatoria pronti a essere assunti a tempo indeterminato? Il governo ha preso atto che lo stato di incertezza riguarda anche i giovani ricercatori precari del Cnr che hanno recentemente sostenuto e vinto il concorso e che si trovano in attesa della chiamata per il piano di assunzione?”.

Sono le domande alle quali intende dare una risposta l’interrogazione alla ministra della Pubblica amministrazione presentata dai deputati Dem Marianna Madia e Luca Rizzo Nervo.

“Il governo - spiegano Madia e Rizzo Nervo - si è fin qui distinto per le tante contraddizioni che hanno caratterizzato il suo operato rispetto alle enunciazioni della scorsa campagna elettorale. Emblematico è l’atteggiamento nei confronti del personale della Pa e, più in particolare, del ricambio generazionale e dello sblocco totale del turn over, che i governi a guida Pd hanno avviato e strutturato, prevedendo, tra l’altro, la assunzione di 50 mila dipendenti precari. Quali iniziative intende ora adottare Giulia Bongiorno - chiedono i due deputati Dem - per attenuare gli effetti più deleteri delle disposizioni legislative contenute in Legge di Bilancio?”.

09/01/2019 - 11:45

“In Commissione alla Camera la relatrice Fabian Dadone (M5s) approva l’emendamento del Pd sul referendum. Il quorum dei favorevoli al quesito dovrà essere perlomeno il 25% dell’elettorato complessivo. Il Quorum zero è morto. Vittoria della nostra proposta”.

Così Emanuele Fiano, della Presidenza del gruppo Pd alla Camera, su Twitter.

09/01/2019 - 11:01

“La manifestazione era ampiamente annunciata, Salvini spieghi cosa non ha funzionato nella gestione dell’ordine pubblico per cui circa dieci agenti di polizia, a cui va la nostra solidarietà, sono rimasti feriti la scorsa notte durante i festeggiamenti per i 119 anni della Lazio nel centro di Roma”. Così il democratico Emanuele Fiano che, nell’annunciare un’interrogazione parlamentare sul caso, sottolinea: “non è certo casuale che l’ala estrema delle tifoserie italiane abbia alzato la testa dopo che il ministro, incontrando alcuni suoi esponenti, si è definito un ‘indagato tra gli indagati’. Il tifoso ucciso a Milano prima di Inter Napoli, gli scontri tra tifoserie a Roma prima della partita di Europa League Lazio-Enitracht, le violenze e le sassaiole nell’area di servizio dell’Autostrada A1 tra i tifosi del Torino e quelli del Bologna,  gli scontri di ieri sera a Roma sono tutti campanelli di allarme. Non ascoltarli è irresponsabile: Salvini – conclude Fiano - riferisca in parlamento su quanto che sta accadendo nel mondo delle tifoserie italiane”. 

08/01/2019 - 19:55

“Il Governo del cambiamento M5S e Lega fa la stessa cosa contestata ai Governi Renzi e Gentiloni, e cioè pone in essere le garanzie e le coperture a tutela di Banca Carige, dei suoi obbligazionisti e risparmiatori. E nessuno di quelli che in Commissione Banche ululava allo scandalo sui salvataggi dei governi Pd emette una sola parola contraria". Lo dichiara Franco Vazio, Vice Presidente della Commissione Giustizia della Camera, in merito al decreto del governo sulla banca Carige.

"Per mesi - ricorda l’esponente dem - ho combattuto in Commissione Banche contro Lega e M5S per affermare che l'azione dei governi Renzi e Gentiloni aveva evitato una vera e propria catastrofe, che erano stati scongiurati i potenziali effetti devastanti delle crisi bancarie, sia sotto il profilo occupazionale che riguardo al tessuto produttivo, e che erano stati rimborsati molti risparmiatori e obbligazionisti che, senza quegli interventi, sarebbero stati abbandonati al loro destino.

Viceversa, mentendo sapendo di mentire, Lega e M5S avevano in quel periodo posto in essere una vera e propria campagna di aggressione personale, condita di insulti e falsità, nei confronti di Matteo Renzi e Maria Elena Boschi. Dopo mesi di insulti e menzogne la relazione della Commissione Banche e la storia ci hanno consegnato un verdetto inoppugnabile: nessuna vicinanza 'benevola' e nessun conflitto di interesse vero o supposto.

Complimenti, dunque, per l’approvazione del provvedimento di 'salvataggio' della Banca, vergogna invece per la giravolta e l’odierna 'omertà'. Oggi però il conflitto di interessi del Presidente del Consiglio Conte con passati amministratori di Banca Carige, della Fondazione e delle società dalla stessa controllate, e con i soci della banca medesima, per quello che si legge dai giornali, parrebbe evidente, imbarazzante e tale per dimensione e rilievo da meritare spiegazioni immediate”.

“Fare finta di nulla è gravissimo - conclude Vazio - quasi come aver coperto di falsità e di insulti il Pd, Renzi e Boschi sapendoli assolutamente estranei ed anzi meritevoli di plauso. Tanto grave che quantomeno il Parlamento dovrà chiedere conto di queste azioni e di questi provvedimenti a questi signori”.

08/01/2019 - 18:54

“Oggi c’è stata la prima riunione al Mise per la vertenza relativa all’azienda Treofan. Centinaia di lavoratori rischiano il posto a causa di un’acquisizione da parte del gruppo Jindal che appare fortemente speculativa. All’incontro, cui ho partecipato per il Pd, erano presenti le parti sociali e il nuovo management. Il ministro Di Maio era ovviamente assente. Dopo la passerella natalizia in azienda, quando si tratta di difendere l’occupazione, il ministro scompare. Noi continueremo da soli, anche senza il sostegno del governo, la nostra battaglia a difesa della dignità dei nostri lavoratori. Valuterò al riguardo anche l’ipotesi di una specifica segnalazione all’Antitrust, per accertare eventuali violazioni delle regole italiane ed europee a tutela della concorrenza del mercato”.

Così Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche europee alla Camera.

08/01/2019 - 18:07

“Il comportamento della proprietà di Pernigotti conferma le peggiori aspettative. Toksoz vuole portare tutta la produzione in Turchia e tenersi il marchio per ingannare i consumatori e vendere un falso made in Italy: che non avrà nocciole italiane e non avrà più niente a che vedere con la città dove la Pernigotti è nata e alla quale appartiene, la città di Novi Ligure. Che il suo marchio finisca sui cioccolatini prodotti in Turchia è inaccettabile”.

Così Chiara Gribaudo, vice capogruppo del Pd alla Camera.

“Il ministro Di Maio e addirittura il premier Conte - aggiunge la deputata Dem - si erano impegnati a evitare una cosa del genere. Oggi si è preso altro tempo, ma con quale prospettiva? Toksoz non ha investito un euro a Novi in cinque anni. Non è possibile che si risolva tutto con la cassa per cessazione. Il governo mantenga le promesse e lavori con i soggetti italiani interessati all’azienda. In ballo - conclude Chiara Gribaudo - c’è il destino di centinaia di lavoratori e la storia, il cuore, di una città”.

08/01/2019 - 17:54

“Le accuse di Toninelli sulla corruzione fra imprese e politica sono un atto gravissimo ed eversivo con cui un ministro incompetente ed inconcludente cerca di distrarre l'opinione pubblica dai suoi fallimenti, dalla sua supponenza e dalle sue ridicole uscite pubbliche. Se è a conoscenza di condizionamenti di comitati di affari su opere pubbliche vada alla Procura, come fece a suo tempo il suo predecessore Delrio, altrimenti taccia e la smetta di inviare messaggi ambigui e di assumere comportamenti intimidatori e mafiosi”: è quanto dichiara Davide Gariglio, deputato Pd e membro della Commissione Trasporti della Camera sulle affermazioni rilasciate oggi dal ministro.

“Ancora una volta l'esponente del governo del Cambiamento parla di ciò che non sa: smentire Toninelli è ormai come sparare sulla Croce Rossa. Gli investimenti nelle infrastrutture sono bloccati come testimonia il tragico rallentamento nei cantieri delle grandi opere (non solo la Tav) e come confermano i pesantissimi tagli alle risorse di Anas e Ferrovie presenti nella Legge di Bilancio. Ed i costi italiani della Torino Lione – conclude Davide Gariglio – non sono né 8,6, né 11 miliardi di euro ma 4,8 miliardi suddivisi tra i 2,9 miliardi per il tunnel e gli 1,9 miliardi per le tratte di adduzione”.

08/01/2019 - 17:39

“Il vicepremier Di Maio vince il premio di arrampicata sugli specchi. In un surreale post su Facebook snocciola un decalogo  per cercare di dimostrare che i suoi aiuti alle banche sono differenti, ma riesce a mettere in luce solo la propria malafede. E con uno stile degno della satira social dà la sveglia ai suoi lettori!

Lo dichiara Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico

“Di Maio invita la Camera a fare in fretta per approvare una Commissione d’inchiesta sulla banche, dimenticando che alla guida dei deputati c’è un esponente pentastellato.  Quello stesso Fico che, proprio per fare in fretta prima che si entrasse in esercizio provvisorio a causa dell’incompetenza di governo, ha impedito l’esame della Legge di Bilancio. Il vicepremier dice che ne vedrà delle belle, purtroppo - conclude Rotta - a vedersela brutta saranno gli italiani”.

08/01/2019 - 17:27

“L’incompetente #Toninelli getta fumo negli occhi. Nomina #corruzione e comitati di affari su #infrastrutture, se sa qualcosa la smetta di blaterare e vada in procura, se invece è la solita boutade allora si ricordi di essere un ministro della Repubblica e non un giullare di corte”

Lo scrive su Twitter Emanuele Fiano, della presidenza dei deputati del Partito Democratico, in merito alle dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture.

08/01/2019 - 16:41

“#M5s senza vergogna! All’opposizione erano i novelli tribuni del popolo, al governo con decreto salvano #Carige con soldi pubblici. Se hanno capito che salvare le banche vuol dire salvare l’economia locale chiedano scusa e la smettano di fare i rivoluzionari a giorni alterni”.

Lo scrive su Twitter Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico, postando il video in cui Alessandro Di Battista arringava l’Aula di Montecitorio parlando di bancocrazia e di regali dello stato alle banche private

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