25/05/2018 - 18:49

“Almeno a giudicare dai suoi primi passi, la principale preoccupazione del premier incaricato Giuseppe Conte  è la continuazione della propaganda più becera di Di Maio e Salvini”. Lo scrive su Facebook Alessia Morani, deputata del Partito democratico, per commentare i primi passi del premier incaricato Giuseppe Conte.

“Non si spiegherebbero altrimenti – spiega - alcuni atti che hanno caratterizzato questi suoi primi giorni a Palazzo Chigi. Da quando Mattarella lo ha incaricato, Conte non perde occasione per farsi fotografare mentre scende da un taxi. In taxi è salito al Quirinale, in taxi si è spostato dal Colle a Montecitorio, in taxi ha continuato a girare nei giorni successivi. Eppure, è noto a molti che fino alla chiamata di Mattarella lo stesso Conte era solito girare per Roma al volante di una Jaguar o una Maserati su cui non ho davvero niente da obbiettare, ci tengo a precisarlo. La sua è, insomma, una sceneggiata a favore dei fotografi per ostentare, in linea con i dettami propagandistici grillini, un’austerità da cui è stato fino a ieri lontanissimo. Il tutto aggravato dal fatto che il risparmio ottenuto con l’uso del taxi viene comunque più che compensato dalle tre macchine di scorta che lo devono seguire per dei – giusti – motivi di sicurezza. Comunque la peggiore è la seconda sceneggiata. Quella sulle banche. Nel suo primo discorso pubblico in veste di presidente del Consiglio, #Conte ha annunciato che avrebbe incontrato le persone che "hanno sofferto per il default di alcune banche”. Il giorno dopo ha per questo ricevuto una delegazione dei truffati delle banche. Si è, però, dimenticato di ricordare un aspetto non secondario della questione: le risorse e i meccanismi per risarcire quelle persone ci sono già. Li hanno messi in campo i governi Renzi e Gentiloni, che hanno anche provveduto a liquidare 14mila istanze sulle 16mila arrivate per un valore di 167 milioni di euro. Possibile che Conte non ne sapesse nulla?”.

“Molti pensano che all’interno del governo giallo-verde a #Conte non spetti che il ruolo di esecutore di piani decisi da Di Maio e Salvini. Questa idea è forse vera ma non del tutto: al premier incaricato evidentemente, è stato affidato il compito di occuparsi del ministero della propaganda”, conclude.

25/05/2018 - 17:11

“Porre al centro il lavoratore come portatore di diritti, solo così potremo rispondere ai cambiamenti a cui la sharing e la on demand economy ci pongono e tenere insieme il lavoro del futuro con un impianto di tutele per i lavoratori”. 

Lo dichiara Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputato del Partito Democratico, nel giorno dello sciopero dei riders.

“Abbiamo da tempo avviato uno studio approfondito su come le legislazioni estere hanno dato risposte, sulle molteplici forme di lavoro e sulle esigenze di chi vi si avvicina, su regole e tempi delle mansioni, sulle buone e cattive pratiche delle aziende, per giungere a una proposta di legge che garantisca regole, tutele e garanzie per chi opera dentro questa nuova economia. È necessario - sottolinea - che il rafforzamento delle tutele avvenga in un quadro nazionale, perché nonostante gli accordi territoriali, che sono un ottimo segnale, non possiamo accettare che i diritti siano legati al luogo in cui si lavora: o sono universali o non sono”. 

“È il momento di "regolare il futuro" perché – conclude Rotta - se è impossibile fermare la rivoluzione in atto non deve esserlo avere cura e proteggere chi ne è parte”.

25/05/2018 - 13:41

Dichiarazione di Debora Serracchiani, deputata Pd

“E’ ormai improcrastinabile adeguare l’attuale legislazione per coloro che lavorano nel variegato mondo del on-demand economy, riconoscendo a questi  lavoratori, prevalentemente giovani ,  nuovi diritti e maggiori tutele. L’ufficio di presidenza del gruppo del Pd  sta lavorando ad una specifica proposta di legge al fine di riconoscere, per queste nuove categorie di lavori che non rientrano nella classiche tipologie,  strumenti normativi adeguati al fine di rispettare la dignità del lavoratore e assicurare loro diritti e adeguati  livelli di sicurezza, che al momento risultano del tutto insufficienti. Il nostro è un impegno concreto che porteremo  in tempi ravvicinati  all’attenzione del parlamento”.

25/05/2018 - 11:57

“Diritti e sicurezza per coloro che lavorano nel complesso mondo della on-demand economy, per garantire una doverosa ed adeguata protezione ai lavoratori, difficilmente riconducibili nelle tipologie classiche conosciute dal nostro ordinamento, e per consentire al sistema produttivo di cogliere responsabilmente le opportunità offerte dai nuovi modelli organizzativi e produttivi in condizioni di reciproca equità concorrenziale”.

Così il deputato Dem, Antonio Viscomi, nel sottolineare l’impegno dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd che da oltre un mese sta lavorando ad una proposta di merito e che ha avviato un fitto calendario di incontri per approfondire l’analisi di questa nuova realtà del mondo del lavoro, ancor prima, quindi, del gravissimo infortunio occorso qualche giorno fa ad un giovane ciclofattorino, il cosiddetto rider”.

“Per tutelare al meglio questo universo di nuovi lavori e promuovere in ogni modo il rispetto della dignità del lavoratore - aggiunge Antonio Viscomi - è necessario che le tutele non siano più correlate alla tipologia contrattuale, e quindi alla non sempre facile distinzione tra autonomia o subordinazione, ma al fatto stesso di prestare attività lavorativa. È in questa prospettiva che occorre operare, con immediatezza e con un sapiente dosaggio di legge e contrattazione, per assicurare livelli adeguati di sicurezza sul lavoro - anche rendendo obbligatoria una assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali a beneficio di tutti coloro che consegnano merci e cibo mediante l’utilizzo di ciclo o motociclo - per garantire condizioni salariali eque, un’organizzazione del lavoro e una articolazione degli orari che siano in grado di scongiurare gli effetti di rischio connessi alle peculiari modalità con cui si presenta la domanda di servizi tramite piattaforme digitali. Abbiamo ritenuto - conclude il deputato Dem - che il modo migliore per essere vicini a questi nuovi lavoratori, spesso così troppo simili ai vecchi, fosse quello di iniziare a lavorare, fin da subito, su una proposta concreta da poter sottoporre quanto prima alla valutazione delle commissioni parlamentari. Abbiamo iniziato. La porteremo a compimento”.

25/05/2018 - 11:55

“Una cosa è certa: il quadro macroeconomico che i governi Renzi-Gentiloni lasciano in eredità al probabile esecutivo guidato da Conte è positivo. E lo è anche e soprattutto in materia di lavoro. Lo testimoniano ancora un volta i dati diffusi dall’Osservatorio Inps sull’occupazione. Continua infatti il trend di crescita dei contratti di lavoro stabili (+104mila in tre mesi), diminuisce il ricorso alla cassa integrazione e si riducono le domande di disoccupazione. Un andamento che rende infondate, dunque, e lo segnala anche l’Inps, le preoccupazioni da più parte espresse riguardo la possibilità che al termine del periodo di decontribuzione si concludessero i rapporti di lavoro iniziati nel 2015 anche grazie allo sconto contributivo. Questa dinamica positiva ci impone la necessità di difendere quanto fatto, di rafforzarne gli aspetti virtuosi e di puntare ad un ulteriore scatto nel solco delle politiche attive del lavoro. E’ quanto ci accingiamo a compiere con serietà e determinazione all’opposizione di Di Maio e Salvini”.

Così la deputata Dem Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

24/05/2018 - 20:10

“E’ una vergogna utilizzare il ponte intitolato a Settimia Spizzichino per fomentare il boicottaggio di Israele. Ed è una vergogna confondere la Shoah con la polemica con Israele. Solidarietà a Carla Di Veroli, nipote di Settimia Spizzichino, per il bruttissimo episodio di questa notte”. Lo dichiara Emanuele Fiano, deputato del Partito democratico, a proposito della bandiera e dello striscione esposti la scorsa notte a Roma sul ponte intitolato a Settimina Spizzichino, e dei blitz di protesta contro il Giro d’Italia, per la sua partenza da Israele.

24/05/2018 - 20:09

“I problemi relativi alla schedatura illecita, alla profilazione indebita e al monitoraggio occulto sollevati dal Garante Ue per la privacy sono allarmanti”. Lo dichiara Alessia Morani, deputata del Partito democratico, a proposito delle dichiarazioni rilasciate dal Garante Ue per la privacy Giovanni Buttarelli sul sistema Rousseau.

“Come giustamente ha evidenziato il Garante Ue – spiega – i dubbi sulla trasparenza e la sicurezza della piattaforma, di recente utilizzata per votazioni addirittura sulla formazione del governo, rischiano non solo di violare le norme sulla privacy degli iscritti ma anche di porre le premesse per influenzare le scelte degli elettori”.

“Chiediamo per questo che si faccia chiarezza per evitare che un uso scorretto dei dati possa incidere sui processi democratici, anche a livello europeo”, conclude.

23/05/2018 - 19:08

“Comportamenti come quello di Italiaonline ledono gravemente la dignità dei lavoratori, ai quali siamo vicini in questa assurda crisi”. Lo dichiara Graziano Delrio, il capogruppo Pd alla Camera, dopo l’incontro con i rappresentanti dei lavoratori di Italiaonline – ex Seat Pagine Gialle, avvenuto oggi a Montecitorio.

“Chiedere la cassa integrazione – spiega - solo per pianificare lo smembramento delle attività e i licenziamenti collettivi è stato un atto molto grave. Come Partito Democratico seguiremo da vicino questa vicenda, nel tavolo presso il Ministero del Lavoro che si aprirà a giugno dovranno essere assolutamente trovate delle soluzioni per gli oltre 400 dipendenti”.

“Ci troviamo davanti a manager  - afferma la vice-capogruppo Chiara Gribaudo, anche lei presente al tavolo - che si sono presi un dividendo di 80 milioni di euro dopo averne risparmiati 40 grazie agli ammortizzatori sociali, alla faccia della responsabilità sociale d’impresa”.

“Ci impegniamo fin da oggi a costruire una proposta di legge che impedisca casi del genere in futuro, perché deve finire l’opera di fondi speculativi interessati unicamente a creare profitto sulla pelle dei lavoratori italiani”, conclude Gribaudo.

23/05/2018 - 18:09

“Gli attacchi di stampo squadrista arrivati in queste ore al Presidente Mattarella dalla famiglia Di Battista hanno il sapore dell'eversione, rispetto alla quale non staremo silenti ad assistere”. Lo scrive su Facebook Enrico Borghi, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, a proposito delle parole di Alessandro Di Battista.

“Il Presidente della Repubblica – spiega - sta facendo un lavoro rilevante e assolutamente rispettoso della nostra Costituzione, dovendo fare i conti con un quadro politico nel quale la responsabilità dei ritardi di questi 80 giorni di sterilità sono tutte delle forze politiche uscite vincitrici dal voto del 4 marzo che sono giunte sin qui tra tattiche, rinvii, messaggi obliqui e tentennamenti anziché assumersi direttamente la responsabilità”.

“Colpisce l'assoluto e grave silenzio dei compagni di partito e degli alleati del signor Di Battista, che evidentemente ritengono normale che le forze politiche possano aizzare la piazza contro le istituzioni democratiche, alla vigilia del varo del governo”, conclude.

23/05/2018 - 18:07

"Chi ambisce ad assumere un ruolo di governo prenda le distanze dalle dichiarazioni rilasciate dal "clan Di Battista". Gli attacchi meschini al Presidente della Repubblica e la chiamata alla ribellione del popolo contro le istituzioni minano profondamente le basi costitutive della nostra democrazia e della Carta Costituzionale. La responsabilità politica ed istituzionale dovrebbe essere il requisito basilare di chi ambisce a guidare il Paese. Per questo motivo ci aspettiamo una dura condanna delle parole eversive e pericolose pronunciate dal clan Di Battista, soprattutto da parte di chi in queste ore ha l'ambizione di dare un governo all'Italia.

Lo afferma Elena Carnevali, della presidenza del Gruppo Pd.

23/05/2018 - 17:41

“Fai il tuo dovere e non avrai seccature” dice rivolto al Presidente della Repubblica. Sono veramente colpito che il signor Vittorio Di Battista si sia dimenticato l'olio di ricino nell’elenco di consigli che ha oggi generosamente avanzato nei confronti del Quirinale. A me questa sembra una minaccia, ovvero offesa all’onore e al prestigio del Presidente della Repubblica. Come previsto dal codice. E l’autore mi sembra un fascista del terzo millennio. P.S. ringrazio per le 'fianate' citate nel testo, è sempre un onore essere insultati dai fascisti". Lo scrive in un post su Facebook Emanuele Fiano, della presidenza del Gruppo Pd.

23/05/2018 - 16:49

Mise intervenga

“Ho chiesto al Ministro dello Sviluppo economico se sia a conoscenza del fatto che alcuni esponenti del M5S hanno prospettato la chiusura dello stabilimento Ilva e se intende intraprendere azioni per evitare la chiusura dell’impianto e che di conseguenza vengano bloccate le trattative per l’acquisizione dell’Ilva da parte del gruppo Am Investco”. Lo chiede il deputato del Pd, Gianluca Benamati, in una interrogazione al Ministro dello Sviluppo economico.

“Nei giorni scorsi - spiega Benamati - alcuni esponenti del Movimento 5 stelle, durante un incontro con le OO.SS del territorio, hanno prospettato la “chiusura programmata” dello stabilimento, dichiarando che l'impianto "si riconvertirà" non in "sei mesi ma nemmeno in venti anni", mettendo così in discussione il piano di rilancio e di conseguenza il futuro industriale di una filiera strategica, il destino dei lavoratori, ma anche quello dei creditori, che reclamano circa 2,5 miliardi di euro. Chiudere l’Ilva - aggiunge Benamati - potrebbe costare al Paese 1 punto di Pil, la perdita di 14 mila posti di lavoro diretti più quelli dell’indotto e la fine della produzione dell’acciaio a Taranto con conseguenze negative anche negli altri siti italiani appartenenti al gruppo Ilva e per tutto il sistema industriale italiano”.

23/05/2018 - 14:50

"La Costituzione italiana consente anche ai Di Battista di poter esprimere opinioni. Anche quando sono strampalate, istituzionalmente volgari, irresponsabili. Qui sta la superiorità del sistema democratico e costituzionale rispetto a incendiari e  arruffapopolo di ogni specie. La figura e la persona del Presidente della Repubblica, le sue prerogative - tutelate dalla Costituzione - sono per fortuna dell'Italia molto più forti di qualsiasi Di Battista. Perché consentono a tutti, e anche a quelli come lui, di parlare in libertà. Per questo non si può permettere a nessuno di provare a scalfirle e indebolirle".

Così il deputato Pd Walter Verini.

23/05/2018 - 13:03

“Porre al centro dell’azione legislativa il lavoratore come portatore di diritti, su questa base comune si è aperto questa mattina il confronto con la Cgil”.

- Lo scrive in una nota Chiara Gribaudo, coordinatrice del dipartimento lavoro del Partito Democratico e vicepresidente del gruppo, che questa mattina, insieme  al capogruppo Graziano Delrio, alla vicepresidente vicaria Alessia Rotta, e ai deputati Debora Serracchiani, Alessandro Ungaro e Antonio Viscomi, ha incontrato una delegazione della Cgil guidata da Susanna Camusso -

“Della Carta universale dei diritti del lavoro abbiamo condiviso lo spirito che rompe il legame tra contrattazione e diritti e li pone, invece, in capo al lavoratore.  Ma è proprio riportando sul lavoratore il tema dei diritti che - sottolinea - il Partito Democratico individua la sicurezza come tema cardine da cui partire.”.

“Abbiamo identificato la necessità di dare avvio a un percorso preventivo che renda omogenei i livelli di sicurezza e i controlli. Il primo atto del Gruppo parlamentare sui temi del lavoro – spiega - riguarda proprio la sicurezza. Con il sindacato abbiamo trovato una comunione d’intenti sulla proposta di legge che estende l’obbligatorietà dell’assicurazione Inail a tutti i lavoratori, al di là del tipo di contratto in essere”.

“Abbiamo altresì condiviso la preoccupazione per lo stravolgimento in atto sui temi del lavoro nel programma di governo delle destre. I nostri sforzi - conclude - si concentreranno affinché ogni azione per incrementare il lavoro non prescinda dalla sua qualità, dalla questione salariale,  oltre che dalla sicurezza e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori”

22/05/2018 - 19:18

“L’opposizione non può criticare accordo M5s-Lega”

“Le critiche dell’opposizione  all’accordo M5s-Lega non sono ammesse. Parola di Di Battista (un vero democratico). Conviene vigilare su questo linguaggio squadrista”. Così la deputata dem Silvia Fregolent su Twitter.

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