23/11/2017 - 18:15

"Condivido pienamente il giudizio del commissario europeo alla Sanità, Vytenis Andriukaitis, sui movimenti No-vax”. Lo dichiara Federico Gelli, deputato e responsabile Sanità del Partito democratico, per commentare le dichiarazioni del Commissario Ue alla Sanità Vytenis Andriukaitis.

“Le posizioni del M5S – continua - espongono il nostro Paese a inutili figuracce. Nonostante gli allarmi lanciati in questi mesi dall’Oms, dell’Istituto superiore di sanità e delle società scientifiche su un calo delle vaccinazioni al di sotto di quella soglia di sicurezza che ci consente di poter avere il cosiddetto ‘effetto gregge’, ancora oggi i parlamentari pentastellati negano l’evidenza cavalcando per fini elettorali questa ondata di scetticismo e di protesta contro una delle più importanti scoperte scientifiche della storia della medicina. Per ultimo questa settimana l'Assemblea della Camera ha dovuto bocciare una mozione del M5S che proponeva per i genitori il 'dissenso informato' alle vaccinazioni. Questo atteggiamento ambiguo e questa spudorata irresponsabilità dei pentastellati è francamente inaccettabile”.

“Non si può continuare a giocare sulla salute di centinaia di migliaia di ragazzi per attaccare politicamente un decreto ritenuto pienamente legittimo prima dal Consiglio di Stato ed ora dalla Corte Costituzionale", conclude.

23/11/2017 - 17:10

"La mobilitazione dei cittadini per salvare il Castello Utveggio dal degrado non può lasciare ancora sorda la Regione. Il flash mob organizzato a Palermo dimostra l’attaccamento della comunità palermitana per un luogo simbolo, ristrutturato con i soldi di tutti i contribuenti e ora in stato di grave abbandono. Per questo ho presentato un’interrogazione al ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, per invitare il governo a valutare se non sia opportuno istituire un apposito tavolo istituzionale che coinvolga Regione e Comune di Palermo al fine di predisporre un piano di recupero della struttura, prima che inizi l’anno di Palermo Capitale della Cultura, nel 2018”. E’ quanto scrive su Facebook Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della Commissione di Vigilanza Rai, a proposito dell'iniziativa in programma questo pomeriggio davanti a Palazzo d'Orleans.

“Anche la Rai – prosegue Anzaldi – che ha già dimostrato la sua sensibilità al tema grazie all’attenzione giornalistica del Tg2, dovrebbe dare una mano ai cittadini a difendere i loro soldi. Le ragioni dei cittadini sono sacrosante: chiedono alla Regione, proprietaria dell’immobile, di intervenire per proteggere la struttura dagli atti vandalici e dai saccheggi testimoniati da cittadini e associazioni che si battono da tempo contro l’abbandono e il degrado del castello, e anche per evitare che i soldi pubblici spesi per il restauro finiscano vanificati dall’incuria”.
“L’assessore in pectore alla Cultura siciliano Vittorio Sgarbi ha dato delle speranze però, dal momento che i vandali non si preoccupano dei tempi istituzionali, bisogna comunque intervenire al più presto”, conclude.
 

23/11/2017 - 16:52

“Di recente è emerso che alcuni Comuni italiani hanno commesso un errore facendo pagare la Tassa sui Rifiuti (TARI) più del dovuto ai contribuenti. È probabile che questo sia successo anche a contribuenti residenti all‘estero, possessori di una abitazione in uno dei Comuni coinvolti che, secondo il Codacons, sarebbero Milano, Napoli, Catanzaro, Cagliari, Ancona, Rimini, Siracusa. A questi, si sommano tanti altri piccoli comuni per i quali non si dispone ancora di un elenco certo. L’errore è dovuto al fatto che le amministrazioni avrebbero considerato come tassabili alcune pertinenze della casa domestica che, invece, dovevano rimanere escluse dal conteggio".

"Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, lo scorso lunedì 20 novembre, ha emesso una circolare indicando le modalità per richiedere l‘eventuale rimborso. Chi ritiene di essere stato danneggiato potrà presentare domanda di rimborso direttamente all’Ufficio Tributi del Comune in cui possiede l‘immobile o alla società privata che, all’epoca dell’errato conteggio, gestiva le entrate per conto del Comune. Nell’eventualità che tale società non esista più, la domanda dovrà essere inviata alla nuova società di gestione e del Comune".

"Si può richiedere il rimborso di quanto è stato pagato in eccesso oppure si può chiedere che questa cifra sia sottratta, a scalare, dalle tasse future. La domanda può essere presentata in due modi: attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno oppure via mail, tramite un indirizzo di posta elettronica certificata (Pec). Il Ministero non ha divulgato modelli ufficiali per richiedere il rimborso. L’importante è che la domanda contenga: i dati del contribuente che richiede il rimborso, il periodo per il quale si richiede il rimborso, i dati catastali dell’immobile e delle pertinenze sulle quali si è verificato il calcolo errato".

"Il contribuente ha cinque anni di tempo per presentare la domanda e può chiedere il rimborso solamente dei contributi versati a partire dal 2014, anno dell’entrata in vigore della Tari. Il Comune ha 180 giorni di tempo per rispondere, altrimenti la domanda è da considerare rigettata. Il contribuente, a sua volta, ha 60 giorni per ricorrere alla Commissione tributaria".

"In generale, va ricordato che chi risiede all‘estero e possiede un immobile in Italia è tenuto al pagamento della TARI. I pensionati italiani che vivono all’estero e hanno un  immobile nei confini nazionali, usufruiscono di un esonero dei due terzi della tassa. Cioè devono pagare solo un terzo dell‘importo. La quota di un terzo è calcolata in base all’aliquota Tasi, la Tassa comunale sui servizi indivisibili (ossia quelli rivolti alla comunità, come ad esempio la manutenzione stradale), prevista dal comune per l’abitazione principale”. Lo dichiara Laura Garavini, a latere dei lavori della plenaria CGIE, in corso.

Per abitazione principale si intende: una sola unità immobiliare, di proprietà di cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’Aire, già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, che non risulti affittata o data in comodato d'uso. Se si posseggono più case l‘agevolazione vale solo su una di queste.
Lo ha chiarito il Ministero dell’Economia e delle Finanze nella Risoluzione del 26 giugno 2015 n. 6/DF, che fa chiarezza su quanto già stabilito dal Decreto Legge n. 47 del 2014, al comma 2 dell’articolo 9bis.

23/11/2017 - 15:28

“Nel 2003 Bersani definiva dannoso il referendum per  l’estensione dell’art. 18 ai lavoratori delle aziende con meno di 15 dipendenti, nel 2017 quell’estensione diviene l’elemento fondante per una alleanza col Pd. Per Bersani i diritti dei lavoratori vanno a corrente alternata”
Lo scrive su Twitter Silvia Fregolent, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico
 

23/11/2017 - 14:32

“Quella di oggi è una riunione molto importante del gruppo speciale Mediterraneo della Nato. Si tratta dell’unico organismo dell’Alleanza che mette insieme tutti i Paesi aderenti con quelli dell’altra sponda del Mediterraneo e del Medio Oriente. E’, dunque, un luogo di discussione decisivo, visto i temi all’ordine del giorno: terrorismo, traffico di esseri umani, stabilizzazione della Sira e della Libia. E’ un’occasione per affermare la priorità del Mediterraneo e della sua pacificazione che non è solo dell’Italia ma di tutta la Nato. Il fenomeno del terrorismo accomuna le due sponde del Mediterraneo. Non si può pensare di batterlo solo fuori dai nostri confini. Il tema è perciò quello di farlo tutti insieme, con una grande spinta ideale e con standard legislativi e prassi comuni. Da questo punto di vista, l’Italia sta lavorando con grande attenzione e determinazione. Non dobbiamo mai commettere l’errore di lodarci o dire che abbiamo già raggiunto un traguardo. Bisogna lavorare, lavorare, lavorare. Questo è quello che serve per la sicurezza dei cittadini”.

Così il deputato Dem Andrea Manciulli, Presidente della Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della Nato, commenta l’apertura dei lavori oggi alla Camera dei deputati del seminario del Gruppo speciale Mediterraneo e Medio Oriente.

Il terrorismo - aggiunge Andrea Manciulli - non si batte senza la prevenzione e noi inviteremo tutti i Paesi della Nato affinché si dotino degli strumenti legislativi sulla prevenzione della radicalizzazione jihadista. Siamo impegnati a far approvare anche al Senato, dopo il voto della Camera, la proposta di legge preparata da me e da D’Ambruoso sul contrasto preventivo alla radicalizzazione e sulle misure di prevenzione”.
 

23/11/2017 - 14:31

Domani venerdì 24 novembre ore 9:30 sala Nilde Iotti Camera dei Deputati incontro fra i principali player del mercato dei diritti d’autore

“Il percorso di rinnovamento è ancora all’inizio: molte sfide attendono tutti gli operatori di un settore che ha visto negli ultimi anni una vera e propria rivoluzione tecnologica. Per affrontarla e trarne benefici abbiamo bisogno di strumenti normativi moderni ed efficaci. Quanto fatto finora è un passo avanti, ma molto ancora resta da fare e bisogna farlo con la collaborazione di tutti, senza difendere rendite di posizione ormai anacronistiche, ma anche senza sacrificare un secolo di storia, di esperienza e di best practice. Quello che più conta è garantire a tutti i livelli gli autori, che con il loro lavoro aiutano il progresso culturale del nostro Paese. Ecco perché abbiamo scelto questo titolo: essere tutelato e protetto è il vero diritto di ogni creativo e uno stato moderno lo deve garantire in ogni modo. La creatività è un valore: valorizziamola”. Lo dichiara la deputata Pd, Francesca Bonomo, prima firmataria di una proposta di legge sul riordino del diritto d’autore recepita nel Dl Fiscale e organizzatrice dell’incontro “#dirittidautore: la creatività vale, valorizziamola” che si terrà domani presso la Sala Nilde Iotti della Camera dei Deputati.

“Dall'approvazione del decreto fiscale al Senato le regole per la gestione della raccolta dei diritti d’autore sono cambiate - spiega la deputata Pd Bonomo -. Il regime di monopolio legale è stato superato e anche l’Italia si è allineata alle legislazioni degli altri stati europei. Domani nella sala Nilde Iotti della Camera dei Deputati incontreremo i principali player del mercato dei diritti d’autore per analizzare insieme cosa cambia dopo il recepimento della Direttiva Europea 26/2014 e la conseguente riforma del settore”.

Domani saranno presenti Tommaso 'Piotta' Zanello che da sempre ha seguito la nostra attività; i produttori teatrali Marioletta e Ferdinando Bideri; gli attori Melania Giglio, Giordano Petri e Alessandro Asfaldo. Ed il giovane direttore artistico Teatrale Daniele Salvo.

Dopo i saluti iniziali, nel primo panel si confronteranno giuristi e politici. Modererà l’incontro Andrea Romano, direttore di Democratica e deputato Pd. Si alterneranno Mario Franzosi, professore e avvocato, esperto di diritto industriale e intellettuale italiano, Gustavo Ghidini, Professore di Diritto industriale, Luca Scordino, avvocato e consigliere di gestione SIAE, Guido Scorza, avvocato e docente di diritto delle nuove tecnologie. Sono inoltre previsti interventi dell’eurodeputato Brando Benifei e di altri esponenti della politica e delle istituzioni. Il secondo panel è invece interamente dedicato agli operatori di settore. Con la moderazione del giornalista e autore Giorgio Caroli si confronteranno: Giuseppe Abbamonte, Direttore del dipartimento di Media policy della DG Connect; Antonio Nicita, componente AGCOM; Gaetano Blandini DG SIAE; Davide D’Atri, Ceo di Soundreef; Stefano Selli, Direttore delle relazioni istituzionali Italia, Mediaset e Stefano Ciullo, Responsabile European Affairs Sky Italia. A rappresentare il governo, infine, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei,Sandro Gozi.
 

23/11/2017 - 14:28

 A sei mesi dalla riapertura nessuna prospettiva per il reparto

“Appena sei mesi fa Zaia accusava di ‘chiacchere scandalose’ coloro che lo criticavano per la mancata riattivazione del Punto Nascite di Portogruaro. Sei mesi fa si annunciavano grandi investimenti, l’introduzione dell’anestesia epidurale, l’istituzione del Centro di procreazione medicalmente assistita e uno staff al completo. Si parlava di attrattività e di aumento dei parti. Oggi - afferma la deputata del Pd Sara Moretto - ci ritroviamo ancora con un primario ad interim, zero investimenti, personale che se ne va e un numero di parti che non raggiungerà mai l’obiettivo prefissato. L’incertezza sul futuro del reparto già oggi induce le future mamme a scegliere altre strutture e lascia il personale, al quale riconosco per esperienza diretta competenza e professionalità, senza prospettive".
"Fa specie - aggiunge l'on. Moretto - che il consigliere regionale Barbisan paventi il rischio di una chiusura da parte del Ministero. Il Dicastero non ha alcuna voce in capitolo nelle scelte di organizzazione del servizio sanitario che da anni sono in capo esclusivamente alla Regione. Sembra quasi che Barbisan voglia mettere le mani avanti. Se è vero poi che vi è una carenza di medici, almeno non ci si faccia scappare quelli che ci sono".
"La Regione, a questo punto - conclude - dica chiaramente che con un progressivo depotenziamento l’obiettivo reale è la chiusura”.

23/11/2017 - 14:24

 
Mostri che conta più il merito delle bandiere

“Bersani confonde diritti con convenienze, dopo che ieri  ha decretato che il rinvio della proposta di legge che ripristina ed estende l'articolo 18 anche alle aziende con meno di 15 dipendenti è la pietra tombale sul dialogo con il Pd”.
- Lo dichiara Titti Di salvo, vicepresidente dei deputati del Partito democratico - 
“Pierluigi Bersani è lo stesso uomo che, da responsabile economico Ds, con presidente D’Alema, e da ex ministro dell’industria, non solo aveva bocciato il referendum per l’estensione dell’art. 18 alle aziende con meno di 15 lavoratori, ma – spiega la deputata Dem - lo aveva addirittura definito “dannoso e negativo”, un errore che produceva ‘una lacerazione grave tra le organizzazioni sindacali e nel mondo del lavoro’.”
“Per l’ex segretario del Pd, dunque, quello che prima era considerato dannoso ora è diventato il discrimine per una possibile alleanza del centrosinistra. Solo gli stupidi non cambiano mai idea, ma talvolta i cambiamenti sembrano seguire più la convenienza che le idee. Invece di misurare le distanze sull’utilità dell’art. 18 contro la precarietà, noi abbiamo proposto in legge di bilancio modifiche concrete. Ora si faccia un passo avanti e  - conclude Di Salvo - si dimostri che conta più il merito delle bandiere” .
“Per l’ex segretario del Pd, dunque, quello che prima era considerato dannoso ora è diventato il discrimine per una possibile alleanza del centrosinistra. Solo gli stupidi non cambiano mai idea, ma talvolta i cambiamenti sembrano seguire più la convenienza che le idee. Invece di misurare le distanze sull’utilità dell’art. 18 contro la precarietà in un mondo del lavoro completamente cambiato , noi abbiamo proposto in Legge di bilancio modifiche concrete. Ora si faccia un passo avanti e  - conclude Di Salvo - si dimostri che conta più il merito delle bandiere” .
 

23/11/2017 - 11:12

Presentata un’interrogazione della deputata dem

L'on. Liliana Ventricelli, deputata del Partito Democratico, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Poletti, e a quello dello Sviluppo Economico, Calenda, sui cantieri in atto per le opere infrastrutturali del giacimento petrolifero denominato “Tempa Rossa” in Basilicata, con operatore Total E&P Italia. Un’opera ritenuta dal Governo italiano di rilevanza strategica per il contributo dell’estrazione di idrocarburi - gas e greggio - al fabbisogno energetico nazionale.
Proprio per tale dichiarazione di interesse strategico nazionale, l’on. Ventricelli ha consultato il Governo sulle questioni dei rapporti contrattuali con le imprese e dei possibili riflessi sull’occupazione. Total E&P Italia ha affidato il cantiere denominato EPC1 al general contractor Tecnimont, che a sua volta ha affidato i lavori al Raggruppamento temporaneo di imprese Sices-Paresa-Tecnomec. Nel cantiere EPC1 alcune imprese facenti parti del Raggruppamento temporaneo di imprese hanno interrotto da mesi i pagamenti alle aziende subappaltatrici locali, mettendo a rischio la prosecuzione delle attività e creando allarme e preoccupazione per il futuro di centinaia di lavoratori. D’altro canto le imprese operanti chiedono garanzie sulla continuità dei rapporti contrattuali poiché hanno sostenuto ingenti investimenti e, inoltre, rivendicano un adeguamento prezzi sui lavori aggiuntivi.

“Su Tempa Rossa ho chiesto al Governo di verificare tali situazioni - sostiene l’on. Ventricelli - e di intervenire subito per ottenere il rapido ripristino di normali condizioni di lavoro nel cantiere EPC1 di Tempa Rossa, sia in ordine ai ritardi nei pagamenti sia rispetto alla garanzia di continuità del lavoro per le imprese locali. Un’opera di interesse nazionale richiede, in ogni caso, un’azione di costante monitoraggio e vigilanza ed anche per questo ho interrogato i ministri per avere informazioni in merito. Una questione che va affrontata in modo tempestivo sia a tutela di centinaia di lavoratori che per le richieste delle imprese dopo averne verificato la legittimità. Sappiamo bene che Tempa Rossa è sempre al centro dell’attenzione in Basilicata per varie vicissitudini - aggiunge Ventricelli - e nel caso specifico ho voluto interessarmi ad aspetti, pure molto importanti, per evitare che possa verificarsi uno stato di grave emergenza sociale nel territorio interessato”.

22/11/2017 - 19:09

“Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospendere il decreto interministeriale che introduce l'obbligo di indicazione d'origine del grano sulle confezioni di pasta. Il Tribunale ha ritenuto prevalente l'interesse pubblico dei consumatori riguardo alla massima trasparenza delle informazioni in etichetta, – commenta Luca Sani, presidente della Commissione agricoltura alla Camera – confermando le scelte fatte dai ministri Martina e Calenda. Il provvedimento entrerà in vigore come previsto il 17 febbraio 2018».

«Continueremo ad impegnarci  – continua Sani – per tutelare le produzioni italiane, valorizzare l'origine delle materie prime e rafforzare le filiere agroalimentari. E a sostenere che questi provvedimenti debbano essere estesi a tutta l'Unione europea, per garantire un sistema di etichettatura più equo e uniforme, nel rispetto degli standard di sicurezza alimentare». 

Il decreto grano/pasta prevede che le confezioni di pasta secca, prodotte in Italia, dovranno avere obbligatoriamente indicate due diciture: il nome del Paese nel quale il grano è stato coltivato e il nome del Paese in cui il grano è stato macinato. Se queste fasi avvengono in più Paesi potranno essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE. Se il grano duro è coltivato almeno per il 50% in un solo Paese, come ad esempio l'Italia, si potrà usare la dicitura: "Italia e altri Paesi UE e/o non UE". L'indicazione sull'origine dovrà essere apposta in etichetta in un punto evidente e nello stesso campo visivo in modo da essere facilmente riconoscibili, chiaramente leggibili e indelebili.

22/11/2017 - 19:02

Un graduale abbandono delle tecnologie carbon intensive attraverso la rinuncia all’istallazione di nuovi impianti ma anche attraverso la ricerca di misure di mercato coordinate a livello europeo. E’ quanto chiede al governo la  mozione approvata in commissione Finanze, a prima firma Silvia Fregolent, vicepresidente gruppo Pd Camera.

“La delega al Governo per la revisione del sistema fiscale – spiega Fregolent –   contempla il tema della fiscalità ambientale, prevedendo una riforma del sistema fiscale diretta a coniugare sviluppo sostenibile, tutela ambiente e salute della collettività. Chiediamo scelte di politica fiscale idonee a preservare l’equilibrio ambientale e l’impiego del maggior gettito derivante dall’introduzione delle nuove politiche fiscali  per ridurre la tassazione sui redditi di lavoro e finanziare tecnologie a basso contenuto di carbonio, a favore di fonti di energia rinnovabili”.

Nella mozione si chiede anche di: favorire lo sviluppo di una mobilità a basso impatto emissivo a livello europeo, come sollecita la Ue; favorire investimenti nella mobilità sostenibile; una fiscalità a vantaggio della teconologia a minor impatto emissivo; un quadro normativo semplice a livello nazionale per incentivare installazioni di  infrastrutture di ricariche elettriche, prevedendo requisiti per lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica negli edifici; tariffe elettriche agevolate  per la fornitura di punti di ricarica e incentivi per promuovere veicoli elettrici, anche collettivi. Inoltre, per tutte le attività produttive inquinanti è prevista la copertura assicurativa del rischio ambientale e si chiede di adottare iniziative per l’intervento del terzo garante da affiancare agli organi di controllo. 

22/11/2017 - 18:27

“La Corte Costituzionale ha messo uno stop, deciso e responsabile, alle fughe in avanti di Zaia”.

Questo il commento del deputato e vice presidente del gruppo PD alla Camera, Andrea Martella, dopo il pronunciamento della consulta che ha respinto  i ricorsi presentati dalla Regione Veneto contro il decreto sui vaccini.

 “Era impensabile che questo decreto potesse essere applicato a livello nazionale tranne che in Veneto. Si è trattato di un tentativo di strappo che andava oltre ogni razionale logica autonomista con l’obiettivo di mettere in discussione l’unità nazionale in un ambito delicatissimo che riguarda la salute pubblica”.

E Martella conclude: “L’aver strumentalizzato i vaccini per un’operazione di pura propaganda nelle settimane precedenti al referendum autonomista è stato un atto di irresponsabilità. Mi auguro che dopo questo pronunciamento si chiuda anche la stagione delle provocazioni da parte di chi ha il compito di governare la Regione. Meglio percorrere la strada del dialogo istituzionale, evitando scontri inutili se non dannosi per tutti i cittadini”.

22/11/2017 - 17:01

"Sono pienamente soddisfatto della decisione della Corte Costituzionale. Non ho mai avuto dubbi in merito e non a caso, già nei mesi scorsi, avevo sottolineato che il ricorso da parte della Regione Veneto nasceva da una polemica del tutto strumentale e politica. I giudici costituzionali hanno ribadito che la competenza in materia di politiche vaccinali è dello Stato e che l'introduzione dell'obbligo è pienamente compatibile in un contesto di calo delle coperture come quello registrato negli ultimi anni dal nostro Paese. Da Zaia è stata portata avanti una campagna pericolosa ed irresponsabile su un tema di vitale importanza per la salute dei più piccoli e più fragili". Lo ha dichiarato il responsabile sanità del Pd, Federico Gelli.

"Ora, dopo la sentenza da parte del Consiglio di Stato prima, e quella della Consulta ora, spero si chiudano per sempre tutte quelle polemiche infondate ed anti scientifiche che hanno inquinato fin troppo a lungo il dibattito su uno strumento fondamentale per la tutela della salute collettiva", ha concluso Gelli.

22/11/2017 - 16:32

“Il complesso di interventi indicati oggi dal ministro Orlando, durante il question time della Camera, per il contrasto alle organizzazioni mafiose conferma che governo e Stato sono presenti e attivi. La prepotenza delle mafie, non sopite dopo la morte di Salvatore Riina, titolare di un “regno mafioso” lunghissimo ed estremamente sanguinario, e di Bernardo Provenzano, impone il monitoraggio degli strumenti normativi esistenti che hanno del resto garantito fino ad oggi grandi risultati sul piano repressivo”.

Lo ha detto Walter Verini, capogruppo Pd nella Commissione Giustizia, il quale ha aggiunto che il Partito democratico giudica di fondamentale importanza “il rafforzamento degli strumenti investigativi, il coordinamento delle banche dati, la costituzione della Procura Europea, l’approvazione delle norme sui testimoni di giustizia e quelle a tutela delle donne e dei bambini appartenenti a famiglie mafiose”.

22/11/2017 - 16:27

“La decisione della Consulta che oggi ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità presentate dalla Regione Veneto sul decreto vaccini, conferma il valore delle scelte fatte dal governo e del contributo dato dal Parlamento durante l’iter di conversione in legge. Adesso ci auguriamo che venga posta fine alle polemiche e alle speculazioni politiche su un tema delicato come questo”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.

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