n. 58 del 23 febbraio 2024

 

IL MILLEPROROGHE FOTOGRAFA IL FALLIMENTO DELL’ULTIMA MANOVRA

La destra ha preferito occuparsi solo degli interessi di alcuni

Anche se è da tempo che nel nostro ordinamento si sono succeduti provvedimenti legislativi di proroga di termini, è soprattutto negli ultimi vent’anni che si è intensificata la prassi dell’adozione dei cosiddetti decreti Milleproroghe.  Una prassi che ha portato da una parte ad una evidente periodizzazione di un decreto-legge “multi-proroga” divenuto un appuntamento costante del dibattito politico-parlamentare, e dall’altra a una forte trasversalità dei temi affrontati.

Se non altro, è successo in passato che il Milleproroghe fosse comunque l’occasione per affrontare una serie di questioni concrete, riguardanti famiglie e imprese, lasciati irrisolti di volta in volta dalla legge di Bilancio.

Decisamente questa volta non è stato così, perché la maggioranza e il governo, anziché affrontare i temi rispondenti all'interesse generale del Paese, hanno preferito concentrarsi su vicende minori, su questioni specifiche, su interessi particolari e lobbistici.  Il risultato è un provvedimento che è la fotografia del fallimento delle scelte economiche fatte dal Governo nell’ultima Manovra.

TEMI DELLA SETTIMANA

MANIFESTAZIONI DI RIEVOCAZIONE STORICA: BENE UNA DISCIPLINA ORGANICA

Il Pd ha votato a favore

La Camera ha approvato all’unanimità il progetto di legge contenente disposizioni in materia di manifestazioni di rievocazione storica e delega al governo per l’adozione di norme per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.

L’obiettivo del provvedimento è riconoscere tali manifestazioni quali componenti fondamentali del patrimonio culturale, nonché elementi per la trasmissione intergenerazionale delle conoscenze e di volano per il turismo.

Pur avendo espresso in Aula critiche su alcuni punti della legge, abbiamo però valutato positivamente la volontà generale di dotare il nostro ordinamento di una disciplina organica su questa materia. Il riconoscimento giuridico dei beni culturali immateriali rappresenta  una presa di coscienza necessaria.

 

MOTOTERAPIA: UNA PROPOSTA DI LEGGE PREMATURA

Il Pd si è astenuto

In Aula abbiamo espresso perplessità sull’opportunità di una proposta di legge che vuole riconoscere dal punto di vista formale la mototerapia come terapia complementare volta a rendere più positiva l'esperienza a volte lunga, traumatica e dolorosa dell'ospedalizzazione.

Una proposta che ha davvero basi fragili dal punto di vista scientifico. Non può certamente essere una legge che dà validazione scientifica a una terapia sperimentale e innovativa, alla quale guardiamo con attenzione, ma che ha sicuramente bisogno di autorevoli fonti scientifiche per poterla validare. Uno studio che ha riguardato 50 pazienti è davvero uno studio troppo esiguo.

Un conto sono le attività di socializzazione che generano benessere e che vanno sostenute, grazie anche all'attività preziosa del volontariato e del terzo settore, un conto è riconoscere alla mototerapia un valore terapeutico quasi come fosse una scelta farmacologica per questi pazienti.

 
 

SERVONO NUOVE REGOLE PER FERMARE LA STRAGE DELLE MORTI SUL LAVORO

In Aula abbiamo ricordato le vittime del crollo di Firenze

Firenze si è svegliata venerdì scorso in uno scenario di guerra: la guerra della morte contro la vita, della sopraffazione e dello sfruttamento contro il lavoro, una situazione inaccettabile in una democrazia evoluta.

L’omaggio dell’Aula di Montecitorio alle vittime dell’ennesima strage non può limitarsi al sincero cordoglio: seguiremo con attenzione l’esito delle indagini, ma al dolore per le famiglie distrutte deve seguire l’impegno concreto per evitare altre tragedie. Serve una vera e propria rivoluzione copernicana degli attuali modelli di prevenzione e controllo. Ci sono regole che devono essere cambiate: stop ai subappalti selvaggi a cascata, stop a regole diverse tra cantieri pubblici e privati e l’introduzione immediata della patente a punti per le imprese edili sulla sicurezza.

 

IN RICORDO DI ALEKSEJ NAVALNY

Il responsabile della sua morte è Putin

In Aula abbiamo ribadito che il responsabile morale e politico della  morte di Aleksej Navalny si chiama Vladimir Putin.

Aleksej Navalny è stato sottoposto a un calvario che lo ha logorato e usurato nella mente, nello spirito e nel corpo, fino alla sua scomparsa. Imprigionato, processato, condannato a molti anni di carcere, trasferito in parecchi istituti di pena, fino a essere internato in uno dei gulag della zona artica, da un regime feroce e brutale che non tollera oppositori e gli oppositori li opprime.

Abbiamo per questo espresso la condanna più netta nei confronti del regime russo.

 

L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA CREA CITTADINI DI SERIE A E SERIE B

Ci opporremo In Parlamento e nel Paese

Tra scelte di politica economica e proposte di riforma, la destra sta smantellando le istituzioni democratiche e spaccando l’Italia, creando cittadini di serie A e di serie B.

La legge di Bilancio ha tagliato i servizi e aumentato le tasse.  La riforma dell’Autonomia differenziata distrugge l'unità nazionale con l'ipotesi di residuo fiscale e senza il previo finanziamento dei Livelli essenziali delle prestazioni, ossia quelli scolastici, sanitari, sociali, infrastrutturali, che dovrebbero essere garantiti a tutti i cittadini in modo omogeneo in ogni area del Paese. Di fatto è una proposta secessionista, cristallizzerà le distanze tra Nord e Sud, che nei prossimi anni aumenteranno.

Non lo possiamo permettere. Ci batteremo con tutte le nostre forze, in Parlamento, nel Paese, per salvaguardare l'unità e la coesione nazionale, rispetto a una destra, che in nome di una bandierina ideologica, di un patto scellerato col premierato voluto da Fratelli d'Italia, sta distruggendo l'Italia, sta devastando il Mezzogiorno e danneggerà profondamente anche il Nord del Paese.

QUESTION TIME

GOVERNO ALLERGICO AL DISSENSO

Abbiamo chiesto al ministro Piantedosi di garantire il diritto al dissenso, di difendere chi ha opinione diverse e vuole manifestarle. Noi svolgiamo il nostro compito fino in fondo, essendo sentinelle attente e anche preoccupate rispetto a ciò che abbiamo visto, consapevoli della forza che lo Stato può dimostrare nella garanzia di quelle tutele democratiche ma tutti devono sapere che nessuno abbasserà di un millimetro la guardia, perché sono questioni rilevantissime per il nostro Paese.

Purtroppo però i segnali di un atteggiamento intimidatorio e repressivo del dissenso si moltiplicano e trovano ulteriore conferma nella disposizione prevista dall'articolo 11 del disegno di legge governativo, a prima firma Piantedosi, sulla sicurezza pubblica che trasforma in reato l'impedimento alla circolazione fatto con il proprio corpo e che verrebbe ora punito con la reclusione fino a due anni, norma che limiterebbe in maniera drastica la possibilità di protestare senza incorrere in gravissime conseguenze.

 

 

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IN AULA LA PROSSIMA SETTIMANA

Sicurezza luoghi di lavoro
Da lunedì, esame e votazioni sulla proposta di legge   sull'introduzione delle conoscenze di base in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro nell'ambito dell'insegnamento dell'educazione civica.

Florovivaismo
Da martedì, esame e votazioni sul disegno di legge delega sul florovivaismo.

Giornata Forze armate
Da martedì anche l'esame con votazioni sulla proposta di legge sull'istituzione della  Giornata dell'unità nazionale e delle Forze armate.

Interporti
Da martedì, esame e votazioni sulla proposta di legge quadro in materia di interporti.

Presidenza italiana G7
Da venerdì, discussione del disegno di legge sulla realizzazione degli interventi infrastrutturali connessi con la presidenza itaiana del G7.

Sicurezza stradale
Da venerdì, infine, discussione del disegno di legge in merito agli interventi in materia di sicurezza stradale e delega per la revisione del codice della strada.

Mozione
Da martedì, all'esame dell'Aula due mozioni: una sulla tutela della professione giornalistica e l'altra in materia di sindrome fibromialgica.