"Oggi l' Assemblea nazionale del PD ha rappresentato un grande salto di qualità unitario. Usciamo da questo appuntamento più uniti e più forti, intorno alla segreteria di Elly Schlein. Una unità che il Presidente del Partito, Stefano Bonaccini, ha saputo praticare e costruire fin dal giorno dopo il Congresso. Una unità fondamentale per essere pronti a sconfiggere la destra in Europa ed in Italia. Una unità che ci rende più forti per essere il baricentro di una alleanza larga del centrosinistra, radicata nella società italiana":. Così Andrea De Maria, deputato PD
Così l’on. Laura Boldrini, intervenendo all’Assemblea del Pd:
A tre anni dall'elezione di Elly Schlein a segretaria del Pd, voluta da chi ci chiese un cambiamento profondo, possiamo dire che quel cambiamento è in atto.
Lo abbiamo visto con le elezioni regionali e amministrative in cui abbiamo vinto con coalizioni ampie , grazie alla linea testardamente unitaria della segretaria.
E Lo abbiamo visto con le politiche sul lavoro e il salario minimo, anche in questo caso portate avanti con gli alleati dell'opposizione.” Così la deputata Dem Laura Boldrini nel corso del suo intervento oggi all’assemblea del Pd.
“ E lo abbiamo visto in politica estera - ha proseguito Boldrini - perché senza un cambio di linea politica non sarebbero state possibili le iniziative che abbiamo organizzato, dalla manifestazione per Gaza a Roma il giugno scorso con le altre opposizioni, alle due missioni al valico di Rafah e quella all’Aja alla Corte penale internazionale che abbiamo fatto insieme a colleghe e colleghi del Pd e di altri partiti dell'opposizione. Così come non sarebbe stata possibile la presenza sulla Flotilla di Arturo Scotto, Annalisa Corrado e Paolo Romano.
Tutto questo - continua Boldrini - ci ha permesso di essere parte di quel grande movimento che ha riempito le piazze di ragazze e ragazzi per settimane. Siamo stati insieme alla "Generazione Gaza" in molte di quelle piazze e non per "sterile attivismo", come sostiene qualcuno anche qui dentro. Ma perché abbiamo scelto di stare dalla parte del diritto internazionale e della pace, dell'autodeterminazione di un popolo e contro il genocidio.
Nonostante il piano Trump e la tregua, a Gaza centinaia di persone continuano ad essere uccise e a vivere in condizioni disumane, da giorni sotto una pioggia incessante che distrugge ogni riparo: migliaia di tende sono disponibili e anche centinaia di container ma Netanyahu non li fa entrare, tiene i valichi chiusi, un altro volto del genocidio. Vorrei lasciare a questa Assemblea quanto riscontrato dalla nostra recente missione in Cisgiordania dove siamo stati insieme a Mauro Berruto, Valentina Ghio, Sara Ferrari, Ouidad Bakkali e Andrea Orlando. Abbiamo trovato una situazione senza precedenti: la Palestina è strangolata da un regime del terrore messo in atto dal governo Netanyahu che mira a scacciare i palestinesi per appropriarsi delle proprie terre. Una pulizia etnica che purtroppo viene ignorata da gran parte del mondo e dei media. Continuiamo ad occuparcene, a mettere Gaza e la Cisgiordania al centro della nostra azione politica, a richiedere giustizia per le vittime, facciamolo sia in Parlamento che fuori, coerentemente a quanto fatto finora. Questa è una battaglia campale, una battaglia di civiltà di cui noi dobbiamo essere portabandiera.
La linea che abbiamo tenuto finora è quella giusta, va mantenuta e rinsaldata.
I quotidiani rimangono il mezzo più affidabile attraverso il quale ci orientiamo nel mondo, comprendiamo gli eventi e viviamo nella storia. Per questo quando un giornale rischia di scomparire è un problema. E lo è tanto più se quel, quei giornali come Repubbluca e Stampa, sono stati un luogo di dibattito, di stimolo e di riflessione per un movimento di idee di sinistra, riformiste e illuminate. E preoccupa che questo avviene in una stagione difficile per tutta l’informazione, con agenzie di stampa a rischio, la Rai ridimensionata, l’informazione locale ridotta al lumicino e una propaganda di governo sempre più aggressiva, monocorde e determinata ad occupare tutti gli spazi disponibili. Per questo nel ribadire solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori dei giornali del Gruppo GEDI, rinnovo l’impegno del gruppo Pd alla Camera a tenere alta l’attenzione sulla vicenda e a seguire la sua evoluzione. Difendiamo posti di lavoro ma anche e soprattutto luoghi di libertà e democrazia.
Lo ha scritto sui social Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Dichiarazione di Andrea Casu , deputato Pd
“L’amichettismo non è più solo una cattiva abitudine dei ministeri: oggi, a quanto emerge, arriva fino a Palazzo Chigi. Da un’inchiesta pubblicata su Il Domani apprendiamo che le commesse pubbliche vengono assegnate a Palazzl Chigi con una precisione millimetrica, a un passo dalla soglia di legge, tale da ridurre al minimo i passaggi burocratici e, di conseguenza, anche la trasparenza. Forse tutto formalmente corretto, almeno sulla carta. Di questo chiederemo conto nelle sedi competenti. I destinatari? Sempre gli stessi: amici, sodali, fedeli di area. Gli stessi che fino a ieri marciavano contro le istituzioni e che oggi sembrano avervi fatto comodamente ingresso, passando dalla protesta all’incasso senza soluzione di continuità, come nel caso degli organizzatori di Atreju.
Così il presunto anti-sistema si trasforma in metodo di governo, l’indignazione diventa fattura e la legalità si piega a interpretazioni elastiche” Così il deputato democratico, Andrea Casu commenta l’inchiesta de Il Domani sulle società dell’organizzatore di Atreju e delle
commesse che gli sono state affidate da Palazzo Chigi. “Meloni chiarisca sugli appalti di Chigi alle società legate agli organizzatori di Atreju” conclude.
“Apprendiamo dal Cda Rai una forte preoccupazione per i tagli previsti dalla manovra e per i rischi che questi interventi comportano sulla capacità dell’azienda di produrre e competere, in particolare per quanto riguarda i grandi eventi. Alla vigilia del Festival di Sanremo il Governo sceglie di colpire duramente la Rai, mettendo in discussione appuntamenti che fanno parte della storia culturale del Paese: Sanremo, il Concerto del Primo Maggio, le grandi produzioni che uniscono milioni di cittadini.”
Lo dichiarano i deputati del Partito Democratico della Commissione di Vigilanza Rai.
“Ridurre ulteriormente le risorse significa indebolire il servizio pubblico proprio nei suoi punti di forza: pluralismo, produzione culturale, presidio democratico nei territori. Non vorremmo che questo fosse l’ennesimo modo per mettere sotto pressione quegli spazi di partecipazione e libertà che da anni caratterizzano la vita culturale italiana e che forse non sempre risultano graditi al Governo. È davvero a rischio anche il concertone del Primo Maggio? Una domanda che il Governo ha il dovere di chiarire senza ambiguità”.
“Con l’emendamento alla manovra che taglia 20 milioni l’anno all’emittenza locale e sposta la gestione del Fondo per il pluralismo dal MIMIT a Palazzo Chigi, il Governo infligge un ulteriore colpo al pluralismo dell’informazione. È un atto che indebolisce l’informazione nei territori e smonta un sistema che garantiva equilibrio, trasparenza e presenza delle voci locali: un’altra tappa nella contrazione del pluralismo che denunciamo da mesi.”
Lo dichiarano i democratici Vinicio Peluffo, vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera e Silvia Roggiani, componente della commissione bilancio della Camera.
“Le TV e le radio locali - proseguono i dem - sono già sotto pressione economica e competitiva. Invece di sostenerle, il Governo crea instabilità e sottrae competenze al ministero responsabile, smentendo perfino gli impegni presi dal Ministro Urso. Chiediamo il ripristino immediato delle risorse e il rispetto delle funzioni del MIMIT”.
"Il modello Valditara per la scuola punta a limitarne sempre più l'autonomia, fino al punto di mandare ispezioni negli istituti che hanno organizzato incontri con Francesca Albanese. Un'iniziativa da polizia politica, più che da ministro dell'istruzione. Sfugge, probabilmente, a Valditara che Albanese è Relatrice speciale dell'Onu per i territori occupati della Palestina e riveste dunque un ruolo istituzionale. Quale sarebbe la ragione per cui l'incontro con una figura istituzionale deve dare origine a un'ispezione del ministero? Perché Albanese dice cose che al ministro Valditara e al governo non piacciono?
È l'ennesima riprova di quanto male sopportino posizioni diverse dalle loro e quanto vogliano omologare perfino scuola, insegnanti e studenti ai loro diktat.
Ci opporremo a questa logica da regime in tutte le sedi necessarie". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“Le recenti dichiarazioni del Ministro Calderoli sulla nuova classificazione dei comuni montani confermano pienamente le nostre preoccupazioni e l’allarme già sollevato dai territori. Con i criteri proposti dal ministro, circa 1.200 comuni verrebbero esclusi dal riparto delle risorse destinate alla montagna e dalle misure di sostegno previste dalla legge come hanno denunciato molti sindaci.
Una scelta che, di fatto, utilizza uno strumento tecnico per realizzare una redistribuzione delle risorse a danno di intere aree del Paese, già colpite da difficoltà strutturali e demografiche. Si tratta dell’ennesima ingiustizia provocata dal ministro Calderoli, che evidentemente ha a cuore solo gli interessi di una piccola parte e non di tutta la montagna italiana.
Il Partito Democratico continuerà a denunciare con forza questa impostazione ingiusta e a sostenere le comunità locali penalizzate, chiedendo al Governo di rivedere immediatamente i criteri adottati e di aprire un confronto serio con amministratori e territori.
Così i democratici Sarracino, Ferrari, Ghio, Marino, Vaccari, Girelli, Roggiani, Curti, Niccolai (Resp forum aree interne)
“Caro vita alle stelle, stipendi più bassi d'Europa, zero risposte per sanità, trasporti, sicurezza e per il Governo Meloni la priorità è la legge elettorale. Per questa destra le difficoltà degli italiani non contano niente, hanno solo paura di perdere le prossime elezioni.”
Dichiara il Deputato Pd Andrea Casu
“Sta emergendo una situazione gravissima che coinvolge migliaia di famiglie residenti in condomini che hanno avviato lavori con il Superbonus e che rischiano di perdere l’agevolazione non per la mancata esecuzione degli interventi, che sono già conclusi, ma per un blocco finanziario e burocratico causato dal congelamento della cessione dei crediti. Molti General Contractor sono in forte crisi di liquidità e non riescono a chiudere formalmente i lavori, emettere le fatture e completare gli adempimenti necessari, creando un collo di bottiglia che penalizza soprattutto anziani e nuclei a basso reddito”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente alla Camera, Marco Simiani.
“Non si chiede una nuova proroga dei lavori, ma una proroga tecnica e mirata per la sola fase burocratica finale, che rappresenterebbe una norma a costo zero per lo Stato. Il Partito Democratico porterà con urgenza la questione in Parlamento per sollecitare il governo a intervenire subito ed evitare che migliaia di famiglie perdano il diritto al Superbonus per una pura inerzia amministrativa, frutto di scelte sbagliate e di una gestione caotica della misura”: conclude.
“In seguito ai tragici episodi di suicidio che si sono verificati all’interno della Casa circondariale di Lecce (Borgo San Nicola) — con almeno due detenuti che si sono tolti la vita in cella e un terzo deceduto in ospedale dall’inizio dell’anno — ritengo doveroso recarmi nuovamente in visita all’istituto per verificare le condizioni di detenzione e confrontarmi con le autorità competenti sui problemi strutturali che in questi giorni, in conseguenza dell’ennesimo suicidio, si manifestano in modo drammatico. La visita avverrà domattina alle ore 9 e trova anticipata comunicazione al Prefetto della provincia di Lecce e al Direttore della Casa circondariale, ai quali ho trasmesso una nota di cortesia al fine di consentire ogni indispensabile disposizione organizzativa.”
Così Claudio Stefanazzi, deputato leccese del Partito Democratico.
“Durante la visita sarò accompagnato dal Dott. Alberto Fedele, Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Lecce, e da Davide Piccirillo, avvocato dell’associazione Antigone, per approfondire anche gli aspetti legati alla salute fisica e mentale delle persone detenute. Credo che sia un mio dovere, come rappresentante delle istituzioni, portare verificare non solo la condizione carceraria, ma anche la tutela della dignità umana, la salute mentale e la sicurezza complessiva delle strutture del nostro sistema penitenziario, perché scontare una pena non può e non deve tradursi in una simile scia di tragedie”
“Valditara preferisce il mestiere di epuratore a quello di Ministro della Repubblica. E’ di oggi la notizia che manderà gli ispettori in alcune scuole toscane che hanno ospitato conferenze con Francesca Albanese. La relatrice dell’Onu per i territori occupati della Palestina, una figura istituzionale, non una passante. D’altra parte, la circolare ministeriale inviata ai dirigenti scolastici nella stessa giornata di oggi richiama a linee guida ferree per gli inviti alle conferenze all’interno delle scuole. Un vero e proprio attacco all’autonomia scolastica attraverso la museruola ai docenti, agli studenti e ai presidi. Presenterò un’interrogazione parlamentare per chiedere se siamo davanti alle prove generali di un regime”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“Il Ministro Giuli aveva promesso il ripristino dei fondi per il cinema e l’eliminazione dei tagli previsti dalla manovra, una promessa che tutto il settore cinematografico e audiovisivo aveva accolto come un impegno indispensabile per evitare una crisi annunciata. Ma ad oggi quelle dichiarazioni non si sono tradotte in scelte concrete: l’emendamento del governo, tanto annunciato, non è affatto all’altezza della situazione e – come stanno denunciando in queste ore i produttori – rischia perfino di determinare un blocco delle produzioni già dalla primavera.”
"Occorre assolutamente ripristinare le risorse complessive, ma anche dare il tempo al settore per discutere e assorbire le nuove regole.
Altrimenti l'esito sarà catastrofico per le produzioni italiane, si salveranno solo forse quelle esecutive".Lo dichiara Matteo Orfini, deputato del Partito Democratico e componente della Commissione Cultura della Camera.
“Il governo dimostri serietà e ascolti le richieste di un intero comparto che rappresenta un patrimonio culturale ed economico del Paese.
Imprese e lavoratori stanno anche in queste ore raccontando la drammaticità della situazione e gli effetti drammatici di quanto fatto dal governo. Si smetta di negare la realtà, come avvenuto nell'ultimo anno e si correggano subito gli errori.
Senza risorse adeguate e politiche lungimiranti, la filiera rischia di fermarsi, con danni enormi per lavoratori, imprese e per l’immagine internazionale dell’Italia.”
“Il caso della nave Spiridon II con le migliaia di bovini intrappolati per lunghe settimane in condizioni drammatiche, molti dei quali morti e, sembrerebbe, gettati direttamente in mare, ha scosso l'opinione pubblica e rappresenta l'ennesima prova di un sistema farraginoso, privo di controlli efficaci e che non tiene conto in alcun modo del benessere degli animali. Sebbene quel caso non riguardi direttamente l'Italia e l'Europa, sono molti e gravi quelli verificatisi in UE nel recente passato che, infatti, hanno spinto la Commissione europea a modificare il Regolamento europeo 1/2005 sul trasporto di animali vivi. Abbiamo presentato una interrogazione al Ministro Lollobrigida, oggi impegnato a Bruxelles per i lavori del consiglio Agrifish la cui agenda prevede anche una discussione sulla proposta di modifica del Regolamento, per sapere quale sia la posizione del nostro paese, se si intenda promuovere una revisione incisiva della normativa vigente in materia di trasporto di animali, sostenendo in particolare il divieto di esportazione verso Paesi terzi extra-UE, l’adozione di standard più rigorosi per la tutela degli animali vulnerabili e la transizione verso il trasporto di carne e carcasse, come raccomandato dall’EFSA e dalla Corte dei Conti europea. Il trasporto di animali vivi oggi in Europa ed in Italia è lontano anni luce da dare un senso compiuto alle parole benessere animale”. Lo dichiarano i deputati del Pd, Evi, Forattini, Prestipino, Casu, che hanno sottoscritto l’interrogazione al ministro dell’Agricoltura Lollobrigida.
“Il Ministero dell’Istruzione continua a minimizzare i ritardi nei cantieri delle scuole finanziate con il PNRR, fornendo una rappresentazione che non corrisponde alla realtà dei territori. I dati diffusi dallo stesso dicastero, secondo cui il problema riguarderebbe pochi casi isolati, sono smentiti dalle segnalazioni che arrivano quotidianamente dai comuni di tutta Italia, che si trovano con lavori fermi o in forte ritardo non per responsabilità amministrative, ma per le inadempienze delle ditte appaltanti, che stanno causando gravi difficoltà a docenti, studenti e famiglie". Lo dichiara la vicepresidente dei deputati Dem Simona Bonafè sulla discussione della interpellanza urgente su tale tema svolta oggi, venerdì 12 dicembre, nell'Aula di Montecitorio.
“È gravissimo che, di fronte a queste evidenze, il Ministero tenti di scaricare il problema o di ridimensionare il ruolo di Invitalia, che in molti casi ha indetto le gare e avrebbe dovuto almeno vigilare sull’andamento dei cantieri. I comuni hanno agito correttamente, contattando subito il Ministero e chiedendo interventi. E' altrettanto grave che il fondo dell'edilizia voluto dal Pd proprio per cercare di risolverle queste criticità venga invece utilizzato, come ammesso oggi, per altre finalità. Siamo di fronte ad atteggiamento sbagliato e non costruttivo che danneggia tutti: enti locali, comunità e istituzione scolastica", conclude Bonafè.