Noi tifiamo per l'Italia ma siamo pessimisti sugli esiti del viaggio in USA della Premier. Purtroppo i sovranisti finora hanno lavorato contro il nostro Paese: Meloni ha avuto un atteggiamento di grande timidezza, se non di vero e proprio servilismo nei confronti dell'amministrazione americana. Sui dazi ha preferito difendere il rapporto di amicizia con Trump piuttosto che gli interessi delle imprese, dei lavoratori e dell'economia del nostro Paese”. Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee, a Diritto e Rovescio su Rete4
“Con quale postura arriverà negli Stati Uniti? Questo è il tema vero. Sembra -ha proseguito il dem- che in questo momento non stia andando con la schiena dritta, come avrebbe dovuto fare mettendo in sicurezza l'economia del nostro Paese e lavorando a Bruxelles per risposte efficaci come, per esempio, i controdazi sulle Big Tech, che potevano essere uno strumento negoziale efficace nella trattativa con Trump. Va lì col cappello in mano per una foto opportunity da quasi cheerleader che non aiuterà il nostro Paese. Peraltro, non ha un mandato politico chiaro perché la sua maggioranza è divisa. Segnalo che ci sono divergenze enormi tra Giorgetti e Crosetto. E soprattutto non può negoziare sui dazi perché la competenza degli accordi di politica commerciale è della Commissione UE. Allora bene il dialogo, ma attenzione a che non sia un nulla di fatto e che, soprattutto, non abbia effetto controproducente spaccando il fronte dell'Europa, che deve invece in modo unitario mettere in campo una risposta forte. Anche in queste ore vediamo l'inaffidabilità di Trump. La premier tolga il cappellino Maga e indossi quello dell'Italia e dell'Europa".
Oggi, martedì 15 aprile alle ore 17.30, presso la Sala Stampa della Camera, si terrà la conferenza stampa dal titolo:
“La Georgia che lotta: libertà, diritti, democrazia”.
L’iniziativa è promossa dalla deputata Lia Quartapelle e dal senatore Filippo Sensi, del Partito Democratico, per accendere i riflettori sulla situazione politica in Georgia, dove la popolazione civile continua a mobilitarsi contro una legge repressiva e per la difesa del proprio diritto a un futuro europeo.
Alla conferenza parteciperanno anche i parlamentari Ivan Scalfarotto (IV), Marco Lombardo (Azione-Renew Europe) e Riccardo Magi (+Europa)
Sarà un’occasione per esprimere solidarietà al popolo georgiano e ribadire l’impegno delle istituzioni italiane a fianco della democrazia e delle libertà fondamentali.
"L'accordo siglato questa sera al Ministero per le imprese e il made in Italy sul futuro di Beko si deve principalmente alla lotta delle lavoratrici, dei lavoratori e dei sindacati che, come PD abbiamo supportato da subito. Questa mobilitazione ha fatto da sprone per una sinergia tra tutti i soggetti coinvolti nella vertenza.
Eravamo partiti da 2000 esuberi e siamo a una soluzione per tutti e nessuno stabilimento chiuso.
Dispiace per la chiusura del reparto ricerca e sviluppo di Fabriano che impiegava giovani preparati e innovativi.
Ma deve essere chiaro che la vertenza si chiuderà quando tutte e tutti firmeranno il contratto di lavoro con il nuovo investitore.
Sta al governo, ora, trovare un soggetto imprenditoriale affidabile e serio che abbia un piano industriale solido e credibile.
Siena, come le altre sedi di Beko, devono poter guardare al futuro con serenità e fiducia. E per farlo serve il lavoro". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo a margine della sigla dell'acxorso sulla vertenza Beko.
Domani, martedì 15 aprile 2025, alle ore 16, si terrà presso la Sala Stampa di Montecitorio, via della Missione, n. 4, la conferenza stampa di presentazione dell’evento “MEDITERRANEO DI PACE”, organizzato dall’On. Claudio Stefanazzi insieme al Museo Ebraico di Lecce per presentare le due nuove mostre allestite fino al 24 aprile presso la Sala del Cenacolo, Complesso di Vicolo Valdina, Piazza in Campo Marzio 42, Roma:
- “Puglia crocevia del Mediterraneo - Mobilità di uomini, merci e culture”, curata da Fabrizio Lelli – Direttore del Museo Ebraico di Lecce e docente di lingua e letteratura ebraica presso l’Università “La Sapienza” di Roma - e da Fabrizio Ghio - architetto, archeologo e membro del comitato scientifico del Museo Ebraico di Lecce;
- "Errare, perseverare, sopravvivere", personale dell'artista ebraica americana di origine siriana Lenore Mizrachi-Cohen, curata da Fiammetta Martegani.
Per accreditarsi si prega di scrivere a fabio.mancini@camera.it, indicando, se del caso, la presenza di dispositivi per video e foto.
I lavori saranno trasmessi in diretta sul sito webtv.camera.it.
"Nella legge di Bilancio erano stati stanziati 700mila Euro per le celebrazioni del 25 aprile e del 2 giugno. Apprendiamo che è stato presentato un emendamento, a prima firma Tassinari, al decreto 25/2025, in discussione in Commissione Affari Costituzionali della Camera, che cancella quel finanziamento attribuendolo diversamente. Un fatto di estrema gravità e una messa in discussione di un impegno unitario per la memoria del 25 aprile. L' emendamento sia ritirato ed il Governo rispetti gli impegni presi in occasione della approvazione della Legge di Bilancio". Così Andrea De Maria, deputato PD sulle celebrazioni degli 80 del 25 aprile.
“Leggo sulle agenzie di stampa raffiche di dichiarazioni di parlamentari di Fratelli d’Italia che spiegano che la Ministra Calderone ha già chiarito tutto in Parlamento e che la procura ha già archiviato la denuncia sulla laurea. La giustizia farà il suo corso e non spetta a me esprimermi. Per quello che mi riguarda invece la Ministra Calderone non ha chiarito un bel niente nel question time di tre settimane fa. Ha solo fatto la vittima parlando di dossieraggio. Dalle inchieste giornalistiche emerge invece un percorso universitario quanto meno approssimativo - con esami sostenuti nei giorni festivi e tasse universitarie non pagate del tutto - e con una commistione singolare tra l’ordine dei consulenti e l’università Link con il marito nel Consiglio di amministrazione. La Calderone deve spiegare agli studenti universitari se lo ritiene normale, soprattutto a quel mezzo milione di ragazze e ragazzi che hanno lasciato il nostro paese in questi dieci anni perché non avevano santi in paradiso”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“Un carcere con il 170 per cento di sovraffollamento è un carcere disumano, inevitabilmente fuori controllo. I fatti denunciati dal Garante per i detenuti del Lazio e dai sindacati della polizia penitenziaria avvenuti all’interno dell’istituto di Cassino purtroppo non lasciano sorpresi. Sono la conferma di condizioni di detenzione intollerabili che richiederebbero interventi urgenti per ridurre il tasso di affollamento delle celle”. Lo dichiara la deputata Pd Michela Di Biase a seguito dei fatti di aggressione avvenuti nella tarda serata di ieri all’interno del carcere di Cassino, nel Lazio.
“Bisogna intervenire per alleggerire la pressione di celle troppo piene e istituti fatiscenti – prosegue la deputata Pd -. Da mesi chiediamo che il Parlamento intervenga con risorse destinate alla detenzione e alla manutenzione degli edifici, estendendo il ricorso dell’esecuzione penale esterna. Dal Governo e dalla maggioranza però nessuna risposta. In due anni e mezzo sono stati solo capaci di nominare un commissario per un’emergenza, quella dell’affollamento delle carceri, che ormai è diventata drammatica normalità” conclude la deputata Di Biase.
Lollobrigida distingua fra usi leciti e illeciti
“Con il decreto Sicurezza e il divieto di produzione, trasformazione e commercializzazione della canapa, il governo italiano ha reso criminali 3000 imprenditori che coltivano 4000 ettari di terreno e ha spedito di fatto la lettera di licenziamento a 12000 lavoratori a tempo pieno. Il volume di affari del settore, ora reso illegale, vale 900 milioni di euro annui. Circa il 95% delle infiorescenze di canapa industriale prodotte in Italia è destinato all'esportazione, principalmente verso altri Paesi dell'Unione Europea, dove trovano ampio utilizzo in vari settori. La scelta del governo è punitiva ed irresponsabile perché non solo espone l'Italia al ridicolo sul piano internazionale ma mina il principio della leale concorrenza, viola il diritto europeo e prepara il terreno a migliaia di ricorsi in tribunale e ad un probabile procedimento di infrazione”.
Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.
“Nel decreto - aggiunge - non è stata inoltre prevista alcuna proroga per l’entrata in vigore delle disposizioni , non è stato concesso il tempo necessario agli operatori di adeguarsi alle nuove disposizioni, non è stata prevista alcuna finestra di tempo per lo smaltimento o la regolarizzazione. Per questo insieme ai parlamentari del PD, Mauri, Furfaro, Forattini, Marino, Romeo, Rossi, abbiamo presentato una interrogazione parlamentare al Ministro Lollobrigida per sapere
quali urgenti iniziative il governo intenda adottare per gestire la crisi del settore della canapa industriale in seguito all’approvazione del decreto al fine di garantire una distinzione chiara tra usi leciti e illeciti della canapa, promuovendo una regolamentazione equilibrata e favorevole alla crescita del settore”.
“È un grave errore mettere in discussione il ruolo e l'attività che l'Anpi svolge all'interno delle scuole italiane. L'informazione e la memoria storica su quella che è stata la lotta di liberazione dal nazi-fascismo e su quello che ha rappresentato e tutt'ora rappresenta il 25 aprile merita il giusto riconoscimento da parte di tutte le istituzioni e, in particolare, anche da Fratelli d'Italia per quella che è la sua storia. Il comandante Arrigo 'Bülow' Boldrini disse che i partigiani avevano combattuto per chi era con loro, per chi non c'era e per chi era contro. Dimenticarsi di questo significa non riconoscere all'Anpi la sua fondamentale importanza per il lavoro prezioso che fa anche nelle nostre scuole”. Lo ha detto in Aula il deputato dem Andrea De Maria in risposta all' intervento della scorsa settimana dell' onorevole Andrea Pellicini.
“In Piemonte manca sia il piano socio sanitario sia uno sulle politiche industriali. Sollecitiamo una regia unica e unitaria di tutte le crisi industriali per dare una risposta non solo alle necessità produttive ma anche a quelle di lavoratori e lavoratrici. Torino era la capitale dell’automotive, oggi lo è della cassa integrazione” così Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del Partito Democratico, dopo la visita, insieme all’ex ministro Andrea Orlando, alle aziende enogastronomiche del cuneese in mattinata e subito dopo alla Lear di Grugliasco.
“Qui non si usano gli strumenti normativi a disposizione e il Pd è a disposizione, sia sul piano regionale sia nazionale, con proposte che però vengono puntualmente bocciate dalle maggioranze di destra - prosegue la deputata dem - In questo momento anche le aziende che vivono un buon momento, come quelle enogastronomiche del cuneese, ci parlano di preoccupazioni molto forti: l’eccellenza rischia di essere compromessa” conclude Gribaudo.
"Le immagini circolate in queste ore, che ritraggono un agente in servizio durante la manifestazione pro Palestina di sabato scorso a Milano con indosso capi d’abbigliamento riportanti simboli riconducibili a gruppi dell’estrema destra, destano profonda preoccupazione. Com’è possibile che appartenenti alle forze dell’ordine si presentino in servizio con abiti che richiamano ideologie neonaziste?
È un fatto gravissimo che non può essere sottovalutato dal Ministro dell’Interno Piantedosi e su cui si deve arrivare a chiarire ogni aspetto dell'accaduto e assumendo, se necessario, i provvedimenti del caso". Lo dichiara in una nota Matteo Mauri, deputato del Partito Democratico e responsabile nazionale Sicurezza del PD.
"Fa rabbrividire dover vedere certi simboli di organizzazioni ultra-nazionaliste sotto la scritta "Polizia" che campeggia sul casco d'ordinanza. Soprattutto perchè ci si aspetta dai rappresentanti delle Forze dell'Ordine - per il ruolo importante e delicatissimo che ricoprono - una condotta sempre al di sopra di ogni sospetto di parte.
Chiediamo perciò con forza che il Ministro Piantedosi riferisca in tempi rapidissimi di fronte al Parlamento e all'opinione pubblica sull'esito dell'istruttoria interna che la Polizia di Stato sta certamente conducendo".
“Il tema delle bollette e del loro rincaro è di drammatica attualità e non è tollerabile una soluzione tampone che mascheri il problema reale. Per il PD sono necessarie tre azioni strutturali per venire incontro alle esigenze dei cittadini: il disaccoppiamento tariffario del prezzo dell'energia da quello del gas, per isolare l'incidenza delle oscillazioni internazionali, per stabilizzare i costi finali e formare un sistema più resiliente; l'istituzione di un unico acquirente pubblico dotato di mandato per negoziare i contratti di provvigione nazionale; la revisione degli oneri accessori e la maggiore trasparenza delle componenti tariffarie”. Così il deputato dem Alberto Pandolfo intervenendo in Aula durante la discussione sul cosiddetto Dl Bollette.
“È urgente – continua l'esponente PD - un intervento strutturale e trasparente che metta al centro le esigenze dei cittadini e risponda ai problemi della collettività. Di certo la proposta del governo non va in questa direzione in quanto è solo una toppa temporanea senza respiro lungimirante e di ampia visione. Non possiamo permetterci di portare avanti un'agenda che va in direzione contraria all'interesse dell'Italia”, conclude Pandolfo.
“Siamo molto preoccupati per quello che rischia di emergere durante la discussione sul Decreto Pa. L’esame del testo è gia’ molto in ritardo per la responsabilità di un governo che addirittura non è in grado di dare i pareri sugli emendamenti. La destra spinge solo per costruire organismi pletorici e aumentare gli uffici di collaborazione diretta per piazzare un po’ di amici e per accentrare in alcuni ministeri ulteriori potere. La verità è che è un’occasione sprecata: occorreva puntare su un piano straordinario di assunzioni per rinnovare lo Stato a rafforzare il welfare. Qui invece prevalgono piccole misure frammentate e corporative che non risolvono alcun problema di funzionalità. L’ennesima occasione sprecata”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
"Putin conferma la sua natura di dittatore feroce e senza scrupoli che non si fa remore a massacrare 34 civili in un giorno di celebrazioni religiose. A Sumy si è consumata l'ennesima strage di innocenti senza che nessuno riesca davvero a fermare il capo del Cremlino.
Altro che trattative: Putin si prende gioco di Trump e del suo delirio di onnipotenza che gli faceva dire che avrebbe chiuso tutte le guerre in una settimana. Il Tycoon si sta dimostrando un dilettante, superficiale e arrogante, con consiglieri inadatti e senza alcuna esperienza politico-diplomatica. Un uomo che pensa di potere comprare tutto, anche la pace. Una tale amministrazione alla guida degli Usa è un problema per il mondo intero". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“Un quadro normativo certo per regolamentare l’accesso all’attività d’impresa nel settore dell’edilizia”.
Questo l’obiettivo della proposta di legge presentata dal capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, Marco Simiani, sottoscritta anche dai colleghi Gian Antonio Girelli, Maria Stefania Marino, Toni Ricciardi, Nadia Romeo e Andrea Rossi.
Il provvedimento nasce dalla necessità di introdurre anche in Italia requisiti minimi tecnico-professionali per le imprese operanti nell’edilizia, colmando un vuoto normativo ritenuto ormai anacronistico. La proposta è stata elaborata con il confronto con le principali associazioni di categoria, per garantire un equilibrio tra semplificazione e qualificazione del settore.
“Il comparto edile - spiega Simiani - nonostante i continui attacchi della destra che ha smantellato ogni incentivo, resta uno dei pilastri dell’economia e dell’occupazione del nostro Paese. Proprio per questo, è fondamentale garantire la sicurezza nei cantieri, la trasparenza del mercato e una concorrenza leale, attraverso l’introduzione di criteri professionali certificati, sistemi di controllo efficaci e sanzioni proporzionate”.