10/04/2025 - 12:18

Riforma inaccettabile, colpisce la tutela dei cittadini.

“Quella portata avanti dal governo Meloni non è una riforma della Corte dei Conti, ma un attacco diretto alla sua funzione di controllo. È coerente con il disegno di indebolimento degli organi indipendenti di garanzia che questo esecutivo porta avanti sin dall’inizio della legislatura. Prima la magistratura, poi la magistratura onoraria con la separazione delle carriere, e oggi la magistratura contabile”. Così il deputato Federico Gianassi, capogruppo Pd in commissione Giustizia, commenta l’approvazione del testo sulla riorganizzazione della Corte dei Conti, passato al Senato.

“La Corte dei Conti – sottolinea l’esponente dem - ha il compito di indagare sugli illeciti commessi dai funzionari pubblici che arrecano danni economici ai cittadini. Se l’intento fosse stato realmente quello di migliorarne l’efficienza, avremmo contribuito con spirito costruttivo. Ma l’obiettivo è un altro: svuotare l’organo di controllo, ridurre le sanzioni, accentrare i poteri e indebolire i meccanismi di tutela per i cittadini”.

“Questa riforma – conclude Gianassi - incide pesantemente sull’autonomia e l’indipendenza della Corte. Con l’introduzione di vincoli gerarchici sulle indagini, si contraddicono principi fondamentali della nostra Costituzione. Prevedere che si risponda solo per il 30 per cento del danno arrecato alla pubblica amministrazione significa che il restante 70 per cento sarà a carico dei cittadini. È inaccettabile. Il Partito Democratico si oppone con forza a questo disegno. I cittadini hanno diritto a istituzioni che vigilano e garantiscono l’uso corretto delle risorse pubbliche”.

 

10/04/2025 - 12:16

In commissione Affari Sociali stiamo discutendo le proposte per l'assistenza sanitaria per gli italiani all'estero che in virtu' di un contributo permette l'iscrizione al Servizio sanitario nazionale. Il percorso è iniziato con l'approvazione del mio ordine del giorno, votato  all'unanimità nel  dicembre scorso, che chiedeva di riconoscere il principio fondamentale del diritto all'accesso al Servizio sanitario nazionale da parte degli italiani iscritti all'AIRE, a fronte di un contributo. Lo ho detto   Christian Di Sanzo, Deputato del PD eletto in Nord e Centro America, per il quale  “Adesso è importante procedere in modo collaborativo, per cercare di apportare emendamenti al testo base che vadano nella direzione di prevedere particolari esenzioni per i pensionati che pagano le tasse in Italia e per gli studenti privi di reddito”. L'approvazione di una legge - ha concluso Di Sanzo- che permetta di iscriversi al Servizio sanitario nazionale, anche per gli italiani all'estero, è una battaglia fondamentale di diritto, sulla quale non esiteremo ad andare avanti.

 

10/04/2025 - 10:49

"Voteremo a favore del provvedimento di oggi relativo alle associazioni sindacali dei militari. Una proroga necessaria a proseguire il percorso per garantire i diritti sindacali agli uomini ed alle donne in divisa. Una proroga dovuta a ritardi che non avrebbero dovuto esserci. Il nostro voto favorevole rappresenta uno stimolo al governo ad accelerare, con la giusta attenzione rispetto ai rilievi che le associazioni sindacali ci hanno fatto pervenire. Tutti noi ribadiamo in tante occasioni la gratitudine per le donne e gli uomini in divisa. Dare loro certezze su come esercitare le loro libertà sindacali è un modo per rendere concreta quella gratitudine". Così Andrea De Maria, deputato PD intervenendo oggi in Aula alla Camera.

10/04/2025 - 10:45

«Il Governo annuncia due miliardi di euro di investimenti di Eni a Brindisi e Priolo sulla chimica verde, le stesse fatte per Porto Torres 13 anni fa: sono solo le solite promesse condite con il niente. La risposta data in aula dal Governo smaschera una strategia di disimpegno mascherata da rilancio. Sotto la retorica della “transizione verde”, si cela l’abbandono di una filiera fondamentale per lo sviluppo industriale sostenibile del Paese con il Governo che copre l’ENI che prosegue con l’inganno dei territori». Lo ha dichiarato in aula il deputato del Partito Democratico Silvio Lai, componente della Commissione Bilancio, nel corso di un intervento sulla assenza di una reale strategia per la chimica verde.

«A 13 anni dall’accordo del 2011 sulla chimica verde a Porto Torres – ha ricordato Lai – il cracking è stato dismesso in cambio di un progetto sulla chimica verde che è bloccato da anni. Nel frattempo le stesse promesse vengono fatte a Brindisi e Priolo condite con 2 miliardi di “promessi” investimenti da parte di ENI come nel 2011 fu fatto in Sardegna.

La risposta data dal governo alle interrogazioni del PD smaschera l’ennesima operazione di greenwashing, utile solo a ENI per ripulire la propria immagine, ma che non risponde né agli impegni presi nè a ciò che prevede la legge sulla cabina di regia. Il ministro in aula ha annunciato un incontro per la chimica verde per il 29 aprile se non c’è un nuovo cronoprogramma sugli investimenti e un impegno occupazionale vincolante sarà una finzione».

«Se ENI non vuole portare avanti la chimica e concentrarsi, come appare evidente solo sulla produzione di energia, lasci il settore ad altri soggetti che il Governo può trovare e non finga di farlo solo per chiudere impianti e mandare lavoratori a casa. La chimica verde è un pezzo del futuro del Paese, merita di più di questo tradimento politico e industriale», ha concluso Lai.

 

10/04/2025 - 09:47

Giovedì 10 aprile alle ore 14.30, presso la Sala Stampa della Camera dei deputati, si terrà una conferenza stampa per la presentazione di tre proposte di legge che affrontano in modo complementare le sfide poste dall’intelligenza artificiale e dalla trasformazione digitale, con particolare attenzione alla tutela dei diritti. Saranno presenti le deputate Anna Ascani, Chiara Braga, Marianna Madia e il deputato Piero De Luca, firmatari delle proposte. Nel corso dell’incontro verranno illustrate: la PDL n. 2212 Ascani e Braga, che introduce una disciplina sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito elettorale, per garantire trasparenza, correttezza e tutela del processo democratico; la PDL n. 1863 Madia, incentrata sulla tutela dei minori nell’uso degli strumenti digitali, con misure volte a garantire un ambiente online più sicuro per bambini e adolescenti; la PDL n. 2266 De Luca, relativa alla rimozione di contenuti illegali dalla rete Internet, con l’obiettivo di rafforzare la protezione degli utenti e combattere la diffusione di materiale illecito online. Le tre proposte si inseriscono in un quadro di iniziativa parlamentare che intende affrontare con responsabilità e visione le implicazioni sociali, democratiche e legali della rivoluzione digitale.

Info e accrediti: pd.ufficiostampa@camera.it

 

09/04/2025 - 19:36

“Il Partito Democratico voterà contro la proposta di legge sulla Corte dei Conti, perché demolisce ogni possibilità di azione dei cittadini di fronte agli sprechi di risorse pubbliche. Non condividiamo la separazione delle carriere anche nella magistratura contabile, la gerarchizzazione del pubblico ministero e le norme che violano i principi costituzionali riguardanti l’inamovibilità del giudice e l’indipendenza del pubblico ministero. L’ipotesi poi di veder addirittura cancellate anche le sue articolazioni regionali rischia di compromettere l’efficacia di tutto il sistema. Ci troviamo di fronte a una Pdl che prevede l’impunità di fatto per il governo, con l’assoggettamento degli apparati dello Stato, lo svuotamento dei poteri e delle funzioni degli organi giudiziari e di controllo”.

Così la deputata democratica e responsabile Giustizia del Pd, Debora Serracchiani, motiva le ragioni del voto contrario del Gruppo alla Pdl Corte dei Conti.

“Viene il sospetto - aggiunge - che sia stata scritta proprio per proteggere l’attuale esecutivo dall’uso disinvolto dei fondi pubblici come, ad esempio, nel caso dello scandaloso protocollo Albania sui centri per migranti. Tutti i nostri emendamenti che miravano a contrastare alcune delle peggiori disposizioni introdotte, tra cui la definizione della colpa grave, l’estensione delle cause di non punibilità, la ‘pietra tombale’ del parere preventivo sugli atti successivi, la riduzione del controllo concomitante, la delega in bianco al governo per riorganizzare la Corte, sono state bocciate. Ci troviamo dinnanzi - conclude - a una riforma sbagliata e che viola gli stessi principi costituzionali”.

 

09/04/2025 - 18:57

“Contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di stampa, non esiste nessun accordo in Parlamento sul decreto cittadinanza approvato il 27 marzo dal governo.”

A dichiararlo è Fabio Porta, deputato PD eletto all’estero, che chiarisce: “Siamo contrari al metodo utilizzato dal governo per intervenire con la decretazione d’urgenza su una materia tanto sensibile e delicata, e stiamo lavorando con i nostri gruppi parlamentari di Camera e Senato per apportare le opportune modifiche.”

“In questa fase – conclude Porta – diffondere informazioni inesatte non aiuta il serio lavoro che stiamo facendo in Parlamento e il confronto in atto tra le diverse forze politiche; siamo impegnati come sempre nell’interesse dell’Italia e delle sue grandi collettività italiane nel mondo”.

 

09/04/2025 - 18:48

“25 miliardi di euro è, di solito, il volume di una legge di bilancio. Oggi, invece, rappresenta la prima rata da pagare per mettere a riparo l’economia italiana dai contraccolpi dei dazi americani. Gli amici di solito ti invitano a cena, mentre gli ‘amici’ di Meloni, Salvini & Co. mangiano da soli ma poi ti presentano il conto”

Così il deputato dem della commissione Finanze, Claudio Stefanazzi.

“Se ciò che si apprende dai giornali è vero - aggiunge - cioè che il governo si prepara a mettere in campo risorse pubbliche per 25 miliardi di euro, allora abbiamo una prima dimostrazione pratica e molto dolorosa di quanto il sovranismo sia dannoso per le tasche dei cittadini. Non solo, infatti, saremo costretti a pagare a caro prezzo le follie di Trump per salvare imprese e lavoratori più esposti, ma addirittura dovremo rinunciare a progetti e piani per un uguale ammontare di risorse, visto che quei soldi verranno sottratti al Pnrr e ai fondi di coesione. Uno schiaffo in pieno volto - conclude - all’idea di rilancio del Paese e alle aspettative di tanti territori che avevano visto in questi programmi di spesa un’opportunità per finanziare opere attese da decenni”.

 

09/04/2025 - 17:47

“Sui dazi giungono dal governo dichiarazioni assurde che vanno dal loro elogio come opportunità, al sostenere l’equidistanza tra Europa e Usa, alla minimizzazione degli effetti sull’economia italiana, all’invito a non scatenare guerre commerciali. Forse sfugge il fatto che la guerra commerciale c’è già e l’ha innescata Trump. La sua idea è quella di arrivare a trattative bilaterali per disintegrare le aggregazioni politico economiche degli Stati, che sono un freno alle sue mire imperialiste. Lo ha detto volgarmente denigrando la presidente Meloni e per suo tramite il nostro Paese e il suo tessuto economico. Sapere che la premier si recherà a Washington il prossimo 17 aprile non ci tranquillizza”.

Così in Aula il capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della camera, Stefano Vaccari, replicando al ministro Lollobrigida durante il Question Time sul tema dazi.

“Quell’incontro - aggiunge - non favorisce la costruzione in Europa di una posizione ferma, unitaria, mirata, graduale e con quella andare ad un negoziato senza genuflessione. Ci aspettavamo e ci aspettiamo un coinvolgimento anche di opposizioni e sindacati, perché quando ci sono in ballo gli interessi nazionali si prova a condividere un indirizzo comune. Oggi il governo dice solo che rimodulerà risorse e interventi del Pnrr e dei Fondi di Coesione, ma come nel gioco delle tre carte risorse in più non ce ne sono.  Non dice quali proposte porterà in Europa perché il governo non ha una linea comune. Noi le idee chiare le abbiamo su eventuali contro dazi per alimentare un fondo che protegga imprese e lavoratori, per chiedere all’Ue di accelerare i nuovi accordi commerciali e mettere più risorse sulle nuove Ocm a partire da quella sul vino per consentire di aprire nuovi mercati. E altre ancora. Lo torniamo a dire - conclude - con le parole delle imprese agricole: in ballo c’è l’interesse nazionale toglietevi la maglietta dei sovranisti e mettetevi assieme a noi quella degli italiani convinti europeisti”.

 

09/04/2025 - 17:43

“Mentre gli Stati Uniti annunciavano dazi del 20% sui nostri prodotti agroalimentari, il governo è rimasto a guardare senza aver previsto e programmato alcuna risposta. Parliamo di un attacco diretto alle nostre eccellenze: vino, olio, pasta, formaggi. Migliaia di imprese, già schiacciate da costi in aumento e dagli effetti della crisi climatica, rischiano adesso di essere travolte da una crisi commerciale che il governo sembra ignorare. Non c’è tempo da perdere: servono risorse immediate, serve una risposta forte in sede europea, serve una strategia per difendere l’export e i posti di lavoro. Il silenzio del governo è assordante e l’attendismo imbarazzante e pericoloso. E il rischio è che, ancora una volta, a pagare siano i produttori italiani, lasciati soli di fronte a una tempesta perfetta”.

Così la deputata democratica della commissione Agricoltura, Antonella Forattini, intervenendo in Aula illustrando il Question Time rivolto al ministro Lollobrigida sui dazi.

 

09/04/2025 - 17:20

“Un anno fa la strage alla centrale idroelettrica ENEL di Bargi, sul lago di Suviana, in cui morirono Vincenzo Franchina, Pavel Petronel Tanase, Mario Pisani, Adriano Scandellari, Paolo Casiraghi, Alessandro D’Andrea e Vincenzo Garzillo. Sette lavoratori, sette vite spezzate, sette uomini che non sono più tornati a casa dopo essere andati a lavorare. Un anno dopo siamo qui, sono qui, perché non può esserci solo il cordoglio il giorno dopo ma le istituzioni hanno il dovere in primis della memoria e poi quello di onorarla, provando a star vicino a chi ancora soffre senza risposte, e per evitare il più possibile che accada di nuovo: con norme adeguate, investendo sulla sicurezza, sulla formazione, sulla tutela della vita di chi lavora prima di ogni profitto” così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia.

“Come Commissione d’inchiesta sulle condizioni del lavoro in Italia abbiamo aperto un’inchiesta su questa strage, mentre quella della Procura al momento pare non avere indagati né cause ancora certe. Il tema è complesso ma serve agire per dare giustizia il più celermente possibile.
Oggi, alla commemorazione, c’erano tanti amministratori locali e la Commissione parlamentare d’inchiesta che presiedo. Sta anche alla politica portare quel cambiamento forte e necessario, in termini di normative e rivoluzione culturale, per evitare tragedie come queste. E serve la giustizia che, alle vittime di Suviana e ai loro parenti, non è stata ancora data” ha detto Gribaudo.

 

09/04/2025 - 16:03

Dalla destra è arrivata l’ennesima beffa per i cittadini: i call center che adottano pratiche illegali potranno continuare a chiamare milioni di italiani a tutte le ore disturbandoli con offerte commerciali non richieste e spesso poco trasparenti. Governo e maggioranza hanno infatti bocciato  le proposte del Pd al Decreto bollette che avrebbero finalmente bloccato il telemarketing selvaggio. È’ evidente che Per questa destra  le pratiche scorrette non sono un’emergenza e i diritti dei consumatori e dei clienti non sono così importanti. E non ci vengano a dire che lo hanno fatto perché ci sono proposte di legge su questi temi in Parlamento.  Le nostre proposte emendative non sono in conflitto con il loro iter e, soprattutto, sono immediatamente applicabili e senza oneri per le casse dello stato”. E’ quanto  dichiarano i capigruppo Pd in Commissione Ambiente e Attività Produttive Marco Simiani e Vinicio Peluffo al provvedimento in discussione a Montecitorio

 

09/04/2025 - 15:55

Si apra tavolo al ministero del Lavoro

“Oggi ho presentato un’interrogazione parlamentare al ministero del Lavoro per fare piena luce sulla situazione occupazionale della società Flexotecnica, appartenente al gruppo industriale tedesco Koenig & Bauer. L’interrogazione nasce a seguito della procedura di licenziamento collettivo avviata per 24 lavoratori dell’unità produttiva di Tavazzano con Villavesco (LO). Durante la discussione, però, non è emersa alcuna proposta concreta da parte del Governo per affrontare questa crisi occupazionale. Una risposta insoddisfacente che non può lasciare indifferenti”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro, Arturo Scotto.
“Per questo motivo, è stata formalmente richiesta da PD e M5S  l’audizione delle parti sociali presso la Commissione Lavoro della Camera e l’apertura di un tavolo al Ministero al fine di attenzionare adeguatamente la crisi e aprire un confronto tra istituzioni, azienda e rappresentanze sindacali. Continueremo - conclude - ad affiancare i lavoratori a cui esprimiamo la massima solidarietà in questa difficile situazione, sostenendo ogni azione utile a salvaguardare l’occupazione e la dignità del lavoro”.

 

09/04/2025 - 15:53

“La vicenda ATIM è la rappresentazione plastica del fallimentare modello amministrativo attuato, nelle Marche, dalla Giunta di centrodestra”. Così il deputato del Pd Augusto Curti, intervenuto sull’esito della Commissione di inchiesta, voluta dallo stesso esecutivo regionale per valutare l’operato dell’Agenzia. “Se dei 362 atti analizzati, sui circa 500 approvati tra luglio 2022 e luglio 2024, il 40% è risultato viziato da irregolarità, è evidente che siamo di fronte ad una vera e propria patologia istituzionale” sottolinea Curti. “Prima il silenzio, poi lo scaricabarile, infine la tragicomica rivendicazione di trasparenza ma a scoppio ritardato: il centrodestra versa in uno stato confusionale drammatico. E se questa maggioranza non riesce a governare sé stessa, come può governare una Regione?”

09/04/2025 - 15:48

“Altro che Pd. Di imbarazzante sono le parole di Maran e Bignami. Sconcertante è l’atteggiamento incerto e ossequioso di una Presidente del Consiglio che invece di rendere più forte la risposta europea alla follia trumpiana, accetta di andare a Washington con il cappello in mano dopo che Donald Trump offende l’Italia e gli altri paesi europei. Gli interessi italiani si difendono schierandosi chiaramente con l’Europa nel costruire una risposta efficace all’imposizione dei dazi e non piatendo una carezza dopo essere stati umiliati”.

Così in una nota, i capigruppo Pd di Camera e Senato, Chiara Braga e Francesco Boccia, e il capo delegazione Pd al Parlamento Europeo, Nicola Zingaretti.

 

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