28/01/2026 - 14:07

“I numeri del primo esame nazionale per le guide turistiche non sono una selezione di qualità, ma la certificazione del fallimento politico e amministrativo della Ministra Santanchè. Con appena 230 idonei su oltre 29 mila domande — un tasso di successo dello 0,7% — siamo davanti a un sistema che non funziona e che umilia migliaia di aspiranti professionisti. Il Ministero ha ignorato i gridi d’allarme delle associazioni di categoria e del Partito Democratico, preferendo un impianto d’esame nozionistico, mnemonico e del tutto scollegato dalle reali competenze richieste dal mercato. Un concorso che, dopo anni di attesa, abilita un numero così esiguo di nuovi professionisti non può essere considerato un successo amministrativo, ma piuttosto il segnale di un sistema che fatica a formare, aggiornare e rinnovare le competenze necessarie a valorizzare il patrimonio culturale nazionale. È inaccettabile che in un Paese dove il turismo genera il 13% del PIL, si affronti il ricambio generazionale con criteri enciclopedici invece di valorizzare i titoli universitari e le competenze linguistiche, conoscenza della storia italiana e dei suoi territori.”

“Con l’interrogazione depositata oggi chiediamo alla Ministra di rivedere immediatamente i requisiti di accesso e le modalità delle prove. Questa riforma, centrata su una figura di guida ‘generalista’ che calpesta le specializzazioni territoriali e il ruolo delle Regioni, rischia di abbassare gli standard dell’offerta culturale italiana e di spalancare le porte all’abusivismo. Non si può gestire un settore strategico per l’Italia con interventi propagandistici e una burocrazia cieca che blocca il lavoro invece di incentivarlo. La Ministra esca dall’isolamento, apra un confronto reale con i territori e le associazioni e rimedi a un bando che, allo stato attuale, rappresenta un danno economico e d'immagine per l’intero patrimonio nazionale: servono politiche industriali serie sul turismo, che sanno investire anche sul fronte dell’accoglienza e dei servizi e quindi sulle guide rustiche italiane. Non prove mnemoniche su siti marginali che escludono chi ha studiato per valorizzare l'Italia e le sue destinazioni.”

Lo dichiara Andrea Gnassi, deputato del Partito Democratico.

 

28/01/2026 - 13:47

“Anche oggi il fallimentare governo Meloni dimostra che vuole solo comandare su tutto e su tutti. Ma solo in Italia, perché appena fa un passo fuori dai confini, non esita ad abbassare la testa a chi ritiene più forte di lui. Anche il caso della presenza dell'ICE nel nostro Paese lo dimostra. Il governo Meloni non ha forza di dire che chi sta compiendo azioni inaccettabili contro la popolazione e che mettono in discussione diritti fondamentali, libertà civili e garanzie dello stato di diritto, non deve mettere piede nel nostro Paese. In questi anni così difficili, la responsabilità più grande di questo governo, sarà quella di essersi piegato alla ragione del più forte, a chi non interessa il diritto internazionale preferendo la legge della giungla e soprattutto quella di aver cercato di piegare anche l'Italia al suo interno, nella legge del più forte che rischia di renderci più divisi e fragili”. Così il deputato PD e vicepresidente in Commissione Trasporti, Andrea Casu, intervenendo in Aula nella dichiarazione di voto sul ddl valutazione PA.

 

28/01/2026 - 13:46

“Il messaggio che il Governo Meloni manda a tutti i cittadini e, in primis ai dipendenti della PA è drammatico. Sulla valutazione della qualità delle performance, fissare un limite massimo al 30%, escludendo tutto il resto, servirà solo a peggiorare la PA. Così come nel gioco delle sedie, il governo sceglie la via di mettere in competizione diretta i lavoratori per il raggiungimento dello stesso obiettivo, invece di spingerli a collaborare per garantire servizi migliori a tutti i cittadini, facendo pagare a chi perde il premio per chi vince, non essendoci risorse in più. Si spingono i lavoratori non a lavorare meglio e a migliorare il servizio ma solo a vincere sul collega”. Lo dichiara il deputato PD  Andrea Casu esprimendo il voto contrario dei dem sul ddl valutazione performance.
“Con queste percentuali – sottolinea il parlamentare-  si crea un limite 'blocca merito' che impedirà a tutti i più meritevoli di avere il giusto riconoscimento. Come funzionano le quote e le percentuali per il governo? Con la legge elettorale vogliono un premio per chi ottiene il 40% dei voti di avere una percentuale ben maggiore dei seggi, nella PA le usano per tenere fuori lavoratori meritevoli ?"
"Non solo il 'blocca merito”, dopo il “blocca idonei', il governo cambia anche le regole di accesso alla dirigenza attraverso una procedura che non si configura come un concorso pubblico in senso proprio, fondata su criteri di valutazione privi di parametri oggettivi e verificabili e che, inoltre, non prevede l’introduzione di ulteriori risorse destinate alla formazione che servono per consentire ai funzionari della PA di costruire veri percorsi di crescita dimostrando di non pensare alla governabilità ma alla comandabilità: chi prende un voto in più comanda su tutto e su tutti, e poi cambia le regole per togliere qualcosa a tutti gli altri, esattamente il contrario degli obiettivi dichiarati dal ministro Zangrillo”, conclude Casu.

 

28/01/2026 - 13:01

«La dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per i territori colpiti dal ciclone “Harry” è un atto necessario e dovuto. Siamo stati i primi a chiederlo, ma la dotazione iniziale di 100 milioni di euro complessivi è palesemente insufficiente rispetto all’entità dei danni che stanno emergendo in Sardegna, Sicilia e Calabria».

Lo dichiara Silvio Lai, deputato e segretario regionale del Partito Democratico della Sardegna.

«Le ricognizioni in corso da parte dei Comuni e delle strutture di Protezione civile restituiscono un quadro molto più grave di quanto coperto dalle risorse finora stanziate - se ne sarà reso conto anche il ministro Musumeci - : infrastrutture stradali e idrauliche danneggiate, opere di difesa costiera compromesse, abitazioni e attività produttive colpite, con conseguenze rilevanti anche sul piano sociale ed economico. Per la sola Sardegna è realistico prevedere un fabbisogno nell’ordine di diverse decine di milioni di euro, destinato a crescere con il consolidarsi delle stime».

«Per questo – prosegue Lai – il Governo deve integrare rapidamente le risorse nazionali e, parallelamente, attivare senza indugi gli strumenti europei previsti per le grandi calamità naturali, come indicato anche dall’europarlamentare Giuseppe Lupo. A partire dal Fondo di solidarietà dell’Unione europea, che consente di sostenere gli interventi di emergenza e il ripristino delle infrastrutture essenziali, e dal regolamento RESTORE, che permette una riprogrammazione flessibile dei fondi europei per la ricostruzione e l’assistenza alle comunità colpite».

«RESTORE è uno strumento che è scaduto il 31 dicembre 2025 ma che può e deve essere immediatamente prorogato e riattivato, su richiesta del Governo italiano alla Commissione europea. Non si tratta di nuove risorse, ma di fondi già disponibili che rischiano di andare perduti e che possono invece essere rapidamente riprogrammati a favore dei territori colpiti».

«I nostri territori stanno pagando un prezzo altissimo agli eventi climatici estremi: una risposta sottodimensionata finirebbe per scaricare i costi dell’emergenza su amministrazioni locali, imprese e famiglie, aggravando ulteriormente una situazione già critica».

«Ho depositato un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo tempi certi sull’integrazione delle risorse, criteri trasparenti di riparto e l’attivazione immediata del canale europeo. Bene l’emergenza, ora serve la ricostruzione: adeguata, coordinata e all’altezza della gravità degli eventi».

 

28/01/2026 - 13:00

PD, M5S, AVS, IV, AZIONE, +EUROPA hanno incontrato questa mattina presidente della Camera

“Ancora un nulla di fatto sulla Rai, La maggioranza non dà alcun segnale di voler superare lo stallo che sta determinando una vera e propria situazione di emergenza democratica”. È di estrema preoccupazione il commento dei rappresentanti dei gruppi di opposizione Chiara Braga (Pd), Riccardo Ricciardi (M5S), Luana Zanella (AVS), Maria Elena Boschi (IV), Fabrizio Benzoni (Azione), Riccardo Magi (+Europa) e del Misto e Manfred Schullian (Misto) al termine dell’incontro che si è tenuto questa mattina con il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana.

“Ringraziamo il Presidente per averci ascoltato – prosegue la nota - ma registriamo che dalla maggioranza non arriva alcun segnale per superare questa grave situazione che sta bloccando il servizio pubblico. Prosegue un vero e proprio ricatto che la maggioranza sta portando avanti disertando i lavori e impedendo alla Commissione di Vigilanza di svolgere le proprie funzioni istituzionali da oltre un anno. Anche la legge di riforma necessaria ad adeguare il nostro ordinamento al Media Freedom Act non sta facendo alcun passo concreto in avanti. Si tratta di uno stallo insostenibile e di un vulnus istituzionale che costituisce un grave precedente e consegna di fatto il servizio pubblico nelle mani della maggioranza, senza una presidenza di garanzia, la quale lo utilizza in modo sempre più disinvolto per alimentare una propaganda filogovernativa, snaturandone il ruolo di pluralismo, indipendenza e garanzia democratica, alla vigilia di importanti appuntamenti elettorali come quello referendario”.

 

28/01/2026 - 12:59

"Piena solidarietà alle giornaliste, ai giornalisti e a tutti i lavoratori dell’Agenzia DIRE, che da oggi proclamano due giorni di sciopero per il mancato pagamento degli stipendi. È una situazione che si trascina da troppo tempo ed è ormai insostenibile". Così la deputata del Pd Rachele Scarpa.

"Il Comitato di redazione - prosegue l'esponente dem - denuncia fatti gravissimi: l’azienda avrebbe disatteso il piano di rateizzo delle spettanze pregresse e, a fronte dell’impegno di pagare lo stipendio di dicembre entro il 30 gennaio, avrebbe comunicato solo una rata da 1.000 euro il 3 febbraio e il saldo a fine marzo. Sarebbe stato inoltre rinviato ancora il completamento dei pagamenti degli 'ex sospesi' di gennaio 2024. Rateizzare le mensilità e comunicare in ritardo le date dei pagamenti significa mettere in crisi la stabilità economica delle famiglie e calpestare i diritti dei lavoratori".

"Lo scorso 9 gennaio la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni - conclude Scarpa - aveva sollecitato l’editore a pagare tutti gli stipendi: ora servono fatti. Chiedo all’azienda di pagare subito quanto dovuto e di presentare un piano credibile. E chiedo al governo, a partire dal sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini, di convocare con urgenza un confronto: ogni eventuale convenzione o sostegno pubblico deve essere compatibile con il pieno rispetto dei diritti e dei contratti. Il Partito Democratico sarà al fianco dei lavoratori della DIRE: il lavoro non può essere 'a credito' e l’informazione non può vivere di emergenze permanenti".

 

28/01/2026 - 12:54

"La riforma dei porti approvata dal Governo sottrae ingenti risorse alle Autorità di sistema portuale e apre enormi interrogativi sul futuro dell’intero settore.

Da uno studio di Assoporti, basato sui bilanci 2024 delle 16 Autorità di sistema, emerge con chiarezza che il disegno di legge di riforma dei porti approvato dal Consiglio dei ministri il 22 dicembre trasferirebbe circa il 40% delle entrate complessive delle AdSP alla nuova società Porti d’Italia S.p.A. Risorse che sarebbero sottratte ai territori e verrebbero dirottate verso una società per azioni centrale. In Campania, l'Autorità di sistema del Mar Tirreno Centrale vedrebbe tagliati circa 8 milioni di euro l'anno, che saranno trasferiti allo Stato". Lo dichiara il deputato dem Piero De Luca, capogruppo PD in commissione politiche UE e segretario regionale PD della Campania.

"La riforma non rafforza dunque il coordinamento nazionale ma centralizza e svuota le Autorità di sistema, sottraendo risorse e competenze ai territori, prevedendo anche il trasferimento del 25% del personale a Porti d’Italia Spa, con spese a carico delle Autorità di Sistema. Il risultato concreto sarà un indebolimento dei porti, e il rischio di scaricare i costi su imprese e lavoratori attraverso l’aumento di canoni e tariffe. Indebolire i porti significa colpire lavoro, logistica, industria e sviluppo territoriale: per questo chiediamo al governo di fermarsi, aprire un confronto vero con i territori e rivedere radicalmente una riforma che, così com’è, rischia di produrre danni strutturali irreparabili", conclude Piero De Luca.

 

28/01/2026 - 12:53

“Dopo dodici giorni dall'inizio della frana che ha colpito Niscemi la situazione resta drammatica e il dato più preoccupante è l’assenza di chiarezza, se non l’opacità, da parte del governo Meloni”. Così Anthony Barbagallo, deputato e segretario regionale del Pd Sicilia, commentando l’emergenza in corso nel comune del Nisseno. “Servono parole di verità per gli abitanti, non atteggiamenti estemporanei: occorrono risorse subito e un piano dettagliato di intervento, perché quanto fatto finora è inadeguato e insufficiente anche sul piano economico”.

“L’emergenza – prosegue l’esponente dem - sta paralizzando la vita ordinaria della città. Parliamo di un comune di circa 25 mila abitanti che vive giornate sospese: non c’è chiarezza sulle attività sanitarie, su quelle scolastiche, né sul futuro delle abitazioni. Questo clima di incertezza è aggravato da un atteggiamento del governo che non aiuta a dare risposte”.

“Non siamo alla ricerca di colpevoli – conclude Barbagallo - ma di soluzioni. Spetta agli esperti scientifici stabilire se e come la vita ordinaria della città possa continuare. Serve un supporto tecnico serio, non dichiarazioni approssimative. Il governo metta fine all’opacità e si assuma fino in fondo la responsabilità di questa emergenza. Per questo ci auguriamo che, seppur giunta solo oggi sul posto, ora la premier sia conseguenziale, si attivi concretamente e stanzi risorse adeguate con effetto immediato e non soltanto briciole del tutto insufficienti di fronte ad una catastrofe come questa”.

 

28/01/2026 - 12:52
"È importante far sentire la voce di condanna del Governo italiano per le violenze e le persecuzioni in atto in Siria ai danni delle minoranze etniche, e in particolare dei curdi e della loro esperienza democratica e solidale di autonomia basata su pluralismo etnico e parità di genere; nonché premere affinché l’UE e gli organismi multilaterali agiscano con tutti gli strumenti previsti dal diritto internazionale per fermare il Governo di Damasco e i suoi propositi di sterminio". È questo il cuore della lettera che Laura Boldrini, Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, ha inviato al ministro degli Esteri Tajani. Al ministro si chiede anche "di fare suo l’appello urgente che la Mezzaluna Rossa Curda ha rivolto alla comunità internazionale, alle Nazioni Unite, all’Unione Europea e alle organizzazioni umanitarie affinché si apra al più presto un corridoio umanitario verso Kobane, allo scopo di consentire l’ingresso di aiuti salvavita: medicinali, carburante, cibo, generatori elettrici, coperte e assistenza medica d’urgenza". "Le Syrian Democratic Forces (SDF), le forze armate curde di Kobane e del Rojava, hanno per anni combattuto e alla fine sconfitto l’Isis con il sostegno della coalizione internazionale guidata dagli USA, pagando un prezzo altissimo in termini di vite umane. In questo modo hanno debellato una minaccia terroristica che incombeva anche sui Paesi europei e occidentali - si legge nella lettera -. Oggi la preoccupazione per una ripresa delle azioni dell’Isis torna a manifestarsi" come dimostrano le bandiere dell'Isis che sventolano a Raqqa. "Questo perché - spiega Boldrini - alle SDF è stato tolto il controllo delle migliaia di miliziani dello «Stato Islamico» che sono stati tenuti in sicurezza in prigioni e campi di detenzione, dai quali hanno già iniziato a fuggire".
"Milizie vicine al governo di Damasco, che dopo aver aggredito alawiti e drusi ora si accaniscono contro le popolazioni di etnia curda, si avvalgono anche del silenzio della comunità internazionale e della stessa Unione Europea, che nulla hanno detto su quanto sta avvenendo in queste settimane" prosegue la lettera. Da qui la richiesta a Tajani di far sentire la voce del governo italiano e di pressare per l'apertura di corridoi umanitari verso Raqqa.

 

28/01/2026 - 12:29

Giovani vicini a Fratelli d’Italia vogliono schedare gli insegnanti di sinistra. Un’oscenità inaccettabile. Cara Meloni, sono i tuoi giovani di cui vai tanto fiera, non ti chiediamo come sia possibile, ma ti chiediamo di fermarli. Subito. Le schedature di massa, gli elenchi dell’Ovra, le liste per il confino appartengono a un passato che non può tornare. Quando qualcuno vuole classificare i cittadini in amici e nemici in base al loro pensiero, la libertà è già in pericolo.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

28/01/2026 - 09:02

Il Partito Democratico vuole affrontare e governare la sfida della transizione energetica attraverso la diffusione delle energie rinnovabili, la riduzione dei costi e la tutela di famiglie e imprese, lo sviluppo tecnologico e digitale come parte essenziale di una politica industriale che oggi manca al Paese. Per ragionare su questi temi il Gruppo Pd alla Camera dei Deputati ha promosso il summit ACCENDERE IL FUTURO, una giornata di studio, confronto con il mondo delle imprese, dell’associazionismo e delle istituzioni.

L’incontro, che si aprirà alle 9.30, si terrà a Milano presso la Social Innovation Academy c/o Cascina Triulza - Area MIND Milano Innovation District (Rho-Fiera Milano) Via Cristina Belgioioso 171.

All’incontro interverranno i parlamentari Silvia Roggiani, Vinicio Peluffo, Antonio Misiani, Alberto Pandolfo, Marco Simiani, Simona Bonafé, Antonella Forattini. Gli interventi conclusivi sono affidati a Annalisa Corrado, Parlamentare europea, Responsabile Conversione ecologica, Clima, Green economy e Agenda 2030 Segreteria nazionale PD; Andrea Orlando, Coordinatore del Forum sulle politiche industriali del PD e Chiara Braga, Presidente Gruppo PD Camera dei deputati.

Hanno confermato la partecipazione ai lavori:

Anna Maria Barrile, DG Utilitalia;

Andrea Bigai – Presidente Associazione EBS;

Giorgio Boneschi – DG Elettricità Futura;

Marta Bucci – DG Proxigas;

Gianluca Bufo – AD Iren;

Antonello Cammisecra – AD ContourGlobal; Giacomo Cantarella – Presidente AssoEsco;

Flavio Cattaneo – AD ENEL;

Alberto Cazzulani – Presidente Power Energia;

Stefano Ciafani – Presidente Legambiente;

Paolo Cuccia – Programmazione Territoriale Nord TERNA;

Michele De Censi – AD SORGENIA;

Angelo Massimo Deldossi – Vicepresidente ANCE;

Fabrizio Fabbri – AD Ansaldo Energia;

Mauro Fabris – Direttore delle relazioni istituzionali e mercato regolato per Renexia;

Cristiano Fini – Presidente CIA;

Simone Gamberini – Presidente LEGACOOP;

Alessandro Garrone – Vicepresidente Esecutivo di ERG;

Nicola Gherardi – Giunta nazionale Confagricoltura;

Antonello Giunta – AD FS Energy;

Letizia Magaldi – Vicepresidente Esecutivo Magaldi Green Energy – Presidente Kyoto Club;

Stefano Masini – Responsabile nazionale Ambiente Coldiretti;

Renato Mazzoncini – AD A2A;

Maria Grazia Midulla – Responsabile Clima ed Energia WWF Italia;

Nicola Monti – AD Edison;

Marco Pantò – Segretario nazionale Uiltec;

Edoardo Ranzini – Coordinatore CONFIMI Industria Lombardia;

Aurelio Regina – Delegato del presidente di Confindustria per l'energia;

Giuseppe Ricci – Chief Operating Officer Industrial Trasformation ENI;

Tommaso Sabato – Cheif Regulated Officier;

ACEA – Presidente Acea Acqua, Reti, Ambiente;

Ilvo Sorrentino – Segretario nazionale Filctem CGIL;

Amedeo Testa – Segretario Generale at FLAEI – Cisl Nazionale;

Paolo Rocco Viscontini – Presidente ITALIA SOLARE;

Lorenzo Zanotti – Vicepresidente nazionale CNA.

 

28/01/2026 - 09:00

Milioni di persone che studiano o lavorano lontano dal proprio comune di residenza rischiano di non poter votare. E questo nonostante l’astensionismo è in continuo aumento. Il Pd ha presentato un emendamento al decreto sul referendum del prossimo 22 e 23 marzo che sarà illustrato oggi mercoledì 28 gennaio alle ore 11 presso la Sala Berlinguer dei Gruppi parlamentari. Parteciperanno Elly Schlein, Segretaria del Pd, Chiara Braga e Francesco Boccia, capigruppo Camera e Senato, Simona Bonafè, capogruppo Pd Commissione Affari Costituzionali, Marianna Madia, promotrice legge sul voto fuorisede, Virginia Libero, segretaria Giovani Democratici, e Tomas Osborn, Comitato Voto dove vivo.

 

Per giornalisti non accreditati, è necessario inviare nome e testata a pd.ufficiostampa@camera.it.

 

27/01/2026 - 19:05

Milioni di persone che studiano o lavorano lontano dal proprio comune di residenza rischiano di non poter votare. E questo nonostante l’astensionismo è in continuo aumento. Il Pd ha presentato un emendamento al decreto sul referendum del prossimo 22 e 23 marzo che sarà illustrato domani mercoledì 28 gennaio alle ore 11 presso la Sala Berlinguer dei Gruppi parlamentari. Parteciperanno Elly Schlein, Segretaria del Pd, Chiara Braga e Francesco Boccia, capigruppo Camera e Senato, Simona Bonafè, capogruppo Pd Commissione Affari Costituzionali, Marianna Madia, promotrice legge sul voto fuorisede, Virginia Libero, segretaria Giovani Democratici, e Tomas Osborn, Comitato Voto dove vivo.

 

Per giornalisti non accreditati, è necessario inviare nome e testata a pd.ufficiostampa@camera.it.

 

27/01/2026 - 19:04

“Il Partito Democratico voterà a favore della proposta di legge in memoria delle vittime della strage di Gorla perché rappresenta un atto di giustizia, di verità e di ricucitura della memoria collettiva”. Lo ha detto in Aula alla Camera la deputata milanese del Pd Lia Quartapelle, nel corso delle dichiarazioni di voto finale.

“Il 20 ottobre 1944 il bombardamento del quartiere milanese di Gorla colpì anche la scuola elementare ‘Francesco Crispi’ – ha aggiunto l’esponente dem - causando la morte di 198 persone, di cui 184 bambini e 14 insegnanti. Una storia rimasta a lungo scomoda e nascosta, segnata da errori tragici e da un riconoscimento arrivato troppo tardi, con le condoglianze ufficiali degli Stati Uniti giunte solo 75 anni dopo. La storia di Gorla è la storia dei fratelli e delle sorelle rimasti sotto le macerie, di chi è sopravvissuto per una coincidenza o per un minuto, portando per tutta la vita il peso di essere vivi. È anche la storia delle madri che hanno perso i figli, per le quali non esiste nemmeno una parola capace di nominare una perdita contro natura. Il dolore delle famiglie e del quartiere è un dolore così grande da rendere insopportabili persino le voci dei bambini sopravvissuti nei mesi successivi alla strage, come hanno raccontato tanti tanti anni dopo, Silvia Nucini e Mario Calabresi nel documentario ‘Finché sono al mondo’.

“Oggi – ha concluso Quartapelle - votiamo questa legge all’unanimità in una giornata simbolica, quella del ricordo della Shoah in tutta Europa. Questo provvedimento è un risarcimento morale e una ricucitura della memoria, rafforzata anche dalla recente visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Milano per l’80° anniversario della strage. Come Pd, abbiamo voluto estendere il senso di questo ricordo a tutte le piccole vittime della guerra. Ricordare Gorla restituisce la materialità della guerra dalle macerie di ieri a quelle di oggi, dai rifugi di Gaza a quelli di Kharkiv, fino ai conflitti dimenticati in Africa. Bambini che non hanno nulla a che fare con la guerra e che ne sono soltanto vittime”.

 

27/01/2026 - 19:03

Domani alla Camera dei deputati si terrà il question-time promosso dal Partito Democratico, che ha chiesto al Governo e in particolare al ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, di riferire sulle risorse, sui tempi e sugli strumenti previsti per il ripristino e la ricostruzione dei territori di Sicilia, Sardegna e Calabria colpiti dai gravi eventi meteorologici riconducibili al ciclone “Harry”.

“I danni provocati dal maltempo – scrivono i deputati -  risultano ingenti e diffusi: infrastrutture, viabilità, reti di servizi essenziali, abitazioni, attività produttive e agricole sono state duramente colpite, determinando una situazione di eccezionale gravità che colpisce famiglie, imprese e interi comparti economici. Accanto ai danni immediati, il maltempo rischia di compromettere la continuità produttiva di numerose attività economiche e la prossima stagione lavorativa, con pesanti ricadute occupazionali. Per questo sono indispensabili interventi rapidi, mirati e non rinviabili. L a risposta del governo appare del tutto inadeguata. Secondo le prime valutazioni disponibili, l’ammontare complessivo dei danni risulta estremamente elevato e, per la sola Sicilia, ampiamente superiore al miliardo di euro, delineando un quadro che va ben oltre la dimensione degli interventi di prima emergenza. A fronte di ciò, lo stanziamento iniziale di 100 milioni di euro deliberato dal Governo, destinato peraltro a coprire esclusivamente le spese già sostenute dai comuni, appare manifestamente insufficiente rispetto all’entità reale dei danni. Nel corso del question time di domani, il Partito Democratico chiede al Governo di chiarire quali risorse aggiuntive, entro quali tempi certi e attraverso quali strumenti normativi straordinari, comprese le necessarie semplificazioni, intenda garantire il ripristino e la ricostruzione dei territori colpiti, assicurando al contempo interventi immediati a sostegno di famiglie, imprese e occupazione.

 

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