Autonomia; Sarracino, Calderoli isolato nel governo vuole agire contro la Costituzione
Accordi con regioni non possono partire, si rassegni
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"Il Partito Democratico chiede una riforma chiara e decisa della Rai, affinché il servizio pubblico possa garantire autonomia e indipendenza, nel pieno rispetto del ruolo che deve svolgere per i cittadini italiani, i quali lo finanziano attraverso il canone". Lo dichiara il deputato Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai, intervistato sui canali social dei deputati dem.
“Sulla legge in materia dello spazio il Pd ha chiesto al Governo di scrivere in maniera chiara norme che, ancor più nello scenario geopolitico che stiamo vivendo, mettano in sicurezza l’autonomia e la sovranità digitale del nostro paese. L’Italia non dovrà mai essere messa sotto ricatto da un soggetto privato straniero che fornisce le connessioni satellitari: questo provvedimento era nato in un’altra era geopolitica ci auguriamo che le vicende che stanno avvenendo in queste ore in Ucraina aprano gli occhi a tutti sulla necessità di inserire paletti chiari e inequivocabili.
“La riforma dell’ordinamento di Roma Capitale con l’attribuzione e di poteri di rango legislativo è una battaglia condotta dal Pd da sempre. Anche dai tempi dei governi Berlusconi che nulla fecero per favorirla. Ma adesso guardiamo al futuro. Ci sono le condizioni per una riforma costituzionale mirante ad attribuire maggiori poteri e risorse alla Capitale come avviene in tutta Europa. Una riforma che deve essere concordata con il Campidoglio e non può essere legata né al premierato né all’ autonomia differenziata, se si vuole portarla a termine con un largo consenso parlamentare.
“Dalle risposte date al question time odierno, sembra che finalmente il ministro Calderoli si sia arreso alla realtà dei fatti: la sua legge è bella che defunta. Preso atto di questa ‘ammissione di colpa’, c’è solo da augurarsi che il ministro non stia preparando un altro attentato alla Costituzione con questo nuovo disegno di legge. A tal proposito è bene che tenga a mente la sentenza per intero: i decreti legislativi che il governo adotterà non saranno immuni dal giudizio della Consulta. Calderoli ci pensi bene prima di fare nuove figuracce”.
"L'autonomia differenziata non solo è una legge sbagliata ma è una legge che abbandona il Sud, creando sempre maggiori divari e diseguaglianze. E' una legge spacca-Italia che fa arretrare il nostro Paese di anni luce. Non ci sono fondi per la sanità, le scuole, le infrastrutture, soprattutto nel Mezzogiorno d'Italia dove l'accesso alle cure e agli ospedali è molto più difficile, dove l'istruzione e l'accesso alle scuole è complicato e le infrastrutture purtroppo sono carenti. Ma il Pd continuerà a difendere i valori della democrazia e dell'eguaglianza e continuerà la sua mobilitazione".
“La sentenza della Corte Costituzionale ha già sonoramente bocciato l’impianto delle legge Calderoli e la decisione di oggi sulla non ammissibilità del referendum per l'abrogazione dell’autonomia differenziata ne è una chiara conseguenza. Questa è una riforma che attenta alla coesione e all’unita nazionale e non riconosce il principio di sussidiarietà, creando cittadini di serie A e di serie B. Con l’autonomia leghista mancherebbero risorse per i servizi essenziali al Sud, si aggraverebbero le disuguaglianze e si renderebbe meno competitivo l'intero Paese.
“Siamo estremamente preoccupati per quello che si sta verificando ancora una volta rispetto all’autonomia differenziata. Leggiamo che il Clep (Comitato per i Livelli essenziale di prestazione) avrebbe da poco terminato i suoi lavori, nonostante l’avvenuta sentenza della Corte, aggirando quindi nuovamente le prerogative parlamentari. Abbiamo sempre criticato la possibilità che il Clep utilizzasse criteri sbagliati, ingiusti e antistorici rispetto alla determinazione dei Lep e quindi dei diritti”.
“Calderoli continua ad usare un linguaggio inaccettabile con toni incendiari e un gravissimo tentativo di delegittimazione della Corte Costituzionale che ha smontato il progetto di autonomia differenziata che non rispetta i principi di solidarietà, sussidiarietà, efficienza e unità della Nazione. Le parole pronunciate sulla Corte e l’allusione non velata alla mancanza di terzietà, rappresentano un attacco al più importante organo di garanzia costituzionale.
“Il governo deve fermarsi e bloccare subito le intese con le Regioni. Il Partito Democratico continuerà la mobilitazione referendaria nelle piazze e in Parlamento per cancellare quel che resta della riforma 'spacca Italia'. In gioco non è l'autonomia ma la secessione e non possiamo permettere che l'Italia venga divisa tra cittadini di serie A e cittadini di serie B”. Così il deputato dem Andrea Casu, Segretario d'Aula alla Camera.