16/02/2026 - 19:02

“La Commissione Affari Costituzionali ha respinto l’emendamento del Partito Democratico che chiedeva di rinviare la decisione sul dimensionamento della rete scolastica. Una bocciatura grave, che conferma come il governo voglia procedere con una scelta autoritaria, commissariando il dimensionamento e riducendo il ruolo delle autonomie regionali. Il dimensionamento non può essere ridotto a freddi parametri numerici: applicare criteri rigidi rischia di penalizzare le aree interne, montane e insulari, dove la scuola rappresenta spesso l’ultimo presidio pubblico”. Così le capogruppo del Pd in commissione affari costituzionali e cultura della Camera, Simona Bonafè e Irene Manzi. “Il Partito Democratico - concludono le
democratiche - ribadisce la necessità di aprire un confronto serio con Regioni ed enti locali, nel pieno rispetto delle autonomie sancite dalla Costituzione, per proteggere le scuole e garantire equità territoriale”.

 

 

16/02/2026 - 19:00

“La maggioranza ha appena bocciato gli emendamenti che prorogavano i termini per la stabilizzazione del personale della ricerca sanitaria pubblica negli IRCCS e negli IZS. Una scelta grave e incomprensibile. Parliamo di proposte che intervenivano per evitare un nuovo collo di bottiglia di precari”. Lo dichiara Marco Furfaro, deputato Pd e membro della segreteria nazionale.

“Non si tratta di un dettaglio tecnico. Si tratta di ricercatori e collaboratori con almeno 36 mesi di precarietà che garantiscono ogni giorno qualità delle cure, innovazione e continuità nei nostri istituti. Senza proroga si rischia di bloccare percorsi già avviati e di disperdere competenze preziose. Se si parla di rilancio della ricerca pubblica, bisogna avere il coraggio di dare stabilità a chi la rende possibile. Fermare queste stabilizzazioni significa indebolire il Servizio sanitario nazionale e scegliere ancora una volta la strada dell’incertezza”.

 

16/02/2026 - 17:37

Flash mob davanti alla Camera a favore dell’emendamento dem al Milleproroghe che cancella la Tassa Meloni

In Piazza Montecitorio Flashmob del Circolo PD Trasporto Merci e Logistica in occasione della riapertura delle votazioni sugli emendamenti al Dl Milleproroghe. Presenti al fianco delle lavoratrici e i lavoratori i deputati Pd Silvia Roggiani e Andrea Casu, che hanno presentato l’emendamento segnalato, attualmente accantonato, che consente di sospendere immediatamente gli effetti dell’assurda “tassa Meloni” da 2 euro sui pacchi provenienti da Extra Ue, che dal 1 gennaio sta danneggiando gravemente la filiera della logistica nazionale e spostando i traffici verso altre destinazioni europee con una riduzione del 50 per cento degli arrivi nello scalo di Malpensa e significative riduzioni anche presso altri scali. Le lavoratrici e i lavoratori del settore hanno rivolto verso il Parlamento cartelli con le scritte “Stop tassa Meloni sui pacchi” e “La destra tradisce la logistica”, per ricordare l’importanza e la necessità di un intervento immediato. “Il Governo ha ammesso l’errore, ma adesso è necessario intervenire subito per correggerlo. Ogni giorno che passa comporta un costo immenso per lavoratori e imprese. Grazie al Circolo PD Trasporti Merci e Logistica per essere qui, e a tutte le persone che si stanno mobilitando a livello nazionale. La maggioranza di destra ascolti il grido di dolore della logistica italiana e approvi subito il nostro emendamento.” Concludono i deputati democratici.

 

16/02/2026 - 17:29

“Il Board of Peace è l’autobiografia di questa destra. La furbizia come metodo di governo. Il servilismo come costume nelle relazioni internazionali. Il sovversivismo nel rapporto con cosa c’è scritto nella nostra Costituzione. Finisce l’Italia come attore del multilateralismo”.

Così sui social il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

16/02/2026 - 14:44

“Lo scopo di Trump con il Board of Peace è quello di costruirsi una sua società privata che si occupa di diritto internazionale, con addirittura persone che sceglie lui e che aderiranno pagando 1 miliardo per ogni Stato. E soprattutto sceglie lui quali sono i temi, perché il senso di questo organismo è quello di incoronarlo non in quanto presidente degli Stati Uniti. I 13 articoli dello statuto parlano chiaro: lui sarà il monarca assoluto di questa organizzazione che è a metà tra una società immobiliare, perché il piano su Gaza per ora è la planimetria del suo suocero di costruire resort e grattacieli, e a metà tra le sue esigenze politiche. Un Paese come il nostro, che ha 70 anni di diplomazia e di tradizione di civiltà politica, può aderire a una società privata? Può mettere il tricolore dinanzi a questa società immobiliare costruita per fare affari? Questa è la domanda, ma non solo perché c'è l'articolo 11 della Costituzione che ce lo impedisce, ma perché quella non è la nostra storia politica. Inoltre, il governo italiano dovrebbe sapere che in quel Board of Peace non esistono ‘observer member’, ma o membri pieni o membri che non hanno diritto di voto. Meno male che c'è la Costituzione, altrimenti la destra italiana che ha un'affinità ideologica con Trump, si sarebbe già lanciata in questo Board. Riguardo a Gaza parliamoci chiaro: qual è la prospettiva? E’ quella denunciata dal patriarca Pizzaballa, cioè di un neocolonialismo, di un'operazione in cui i palestinesi non esistono, senza regole internazionali? Mentre discutiamo di una prece che non c’è, dalla tregua ad oggi sono morte 600 persone”.

Così il capogruppo Pd in commissione Esteri alla Camera, Enzo Amendola, intervenendo su Rai 3 ad Agorà.

 

16/02/2026 - 14:08

"Le notizie riportate da alcuni media circa la richiesta della capo di gabinetto del ministro Carlo Nordio all’Associazione Nazionale Magistrati di avere l’elenco di chi ha fatto donazioni al comitato per il No al referendum costituzionale è un atto molto grave che tradisce il nervosismo che si respira nei palazzi del Governo. Un segnale che sa tanto di liste di proscrizione e di cui è difficile comprendere le ragioni. Si mette in discussione la libertà di partecipazione e si alimenta un clima di pressione nei confronti della magistratura e dei cittadini che voteranno NO. Il ministro chiarisca subito.

Le istituzioni e il popolo sovrano si rispettano. Non si intimidiscono". Così la deputata democratica, responsabile nazionale giustizia del Pd, Debora Serracchiani.

 

16/02/2026 - 14:07

“Le dichiarazioni di Nordio segnalano un certo nervosismo dovuto ai sondaggi che vedono una crescita del ‘No’. Sono affermazioni irresponsabili che però dimostrano che la riforma punta alla disgregazione dell’autonomia della magistratura, attraverso un attacco al Csm, che è l’organismo di auto governo della magistratura. La destra è garantista con i forti, ovvero con i potenti e giustizialista con i deboli, ad esempio con gli immigrati”. Così il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, intervistato da Radio Radicale. 

16/02/2026 - 12:50

"Che la presidente del Consiglio annunci l'adesione dell'Italia al "Board of Peace" di Trump, costringendo il Parlamento a votare contro la Costituzione, è gravissimo. Si è inventata il ruolo di "osservatrice", che non esiste, per aggirare il divieto imposto dalla Costituzione ad aderire a un organismo internazionale non in posizione di parità. Il cosiddetto “Board of peace” é infatti una struttura internazionale a uso e consumo del tycoon, un organismo che tutto persegue tranne la pace. E' uno strumento coloniale, che raduna autocrati, incluso Netanyahu, imprenditori e affaristi attorno ad una Gaza agonizzante su cui speculare con la ricostruzione, escludendo definitivamente i palestinesi.
E' un grimaldello con cui Trump, che da statuto ne resta il capo a vita, vuole colpire l'Onu e il multilateralismo che  perseguono la pace e il dialogo tra Stati e tra popoli.
Meloni, pur di non dispiacere il suo alleato Trump è disposta a tutto. Anche a fare da sponda ai suoi progetti neocoloniali, entrando dalla porta di servizio.
Tutto questo accade mentre Israele inizia la registrazione dei territori occupati della Cisgiordania. Cioè inizia l'annessione delle terre dei palestinesi, espropriandole arbitrariamente. Nel silenzio più totale di Trump, di Meloni e dell'intera comunità internazionale.
Meloni ha definitivamente scelto di stare dalla parte di chi stermina, conquista terre altrui, sottomette popoli interi.
Non nel nostro nome, non nel nome dell'Italia". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

16/02/2026 - 11:41

“Dopo il sopralluogo è emerso che, considerata la neve di questo inverno e la necessità per i lavori di un meteo stabile, sono indispensabili programmazioni maggiori di treni puntuali per garantire ai lavori nel cantiere di procedere il più celermente possibile e ai lavoratori frontalieri di avere trasporti sicuri”.

 

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico e deputata cuneese, ed Enrico Ioculano, consigliere regionale Pd in Liguria, dopo l’ispezione al cantiere del Tunnel del Tenda.

 

“Siamo tornati questa mattina, anche nel 2026, al Tunnel perché noi qui siamo sempre stati non solo per le inaugurazioni ma anche per vedere l’avanzamento dei lavori - prosegue la deputata - La neve non manca e questa è una delle questioni che ci hanno spiegato: con l’inverno importante che abbiamo avuto i lavori necessitano di tempistiche diverse”.

 

“Nella complessità di questo cantiere sarebbe necessario non avere più chiusure spot dopo la stagione sciistica perché portano a un rallentamento del cantiere - così Il consigliere regionale - Andrebbe rafforzato il collegamento tra l’Italia e la Francia con i treni”.

 

“Sappiamo che fino al 19 aprile c’è chiarezza degli interventi e delle aperture e chiusure, ma dopo no: chiediamo quindi trasparenza da parte della CIG e una tempestiva comunicazione di aperture e chiusure con una programmazione di lungo respiro per consentire alle persone di organizzarsi in contemporanea all’avanzamento dei lavori. Continueremo a monitorare, come abbiamo sempre fatto, quest’opera finché non sarà conclusa” concludono Gribaudo e Ioculano.

 

16/02/2026 - 09:55

Pdl promossa dalla deputata democratica Valentina Ghio

Mercoledì 18 febbraio 2026, ore 11:30
 Sala Stampa della Camera dei Deputati

Mercoledì 18 febbraio 2026 alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge sulla Mobilità attiva promossa dalla deputata democratica Valentina Ghio.

L’iniziativa nasce dalla crescente diffusione degli spostamenti a piedi e in bicicletta e dalla necessità di rafforzare il quadro normativo in materia di sicurezza e infrastrutture, al fine di garantire maggiore tutela a pedoni e ciclisti.

La proposta di legge è stata elaborata in collaborazione con FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta e con il contributo di Andrea Colombo, esperto di mobilità sostenibile e sicurezza stradale.

Intervengono:

- Chiara Braga, Presidente Gruppo PD Camera dei Deputati;
- Annalisa Corrado, Eurodeputata Pd;
- Anthony Barbagallo, Capogruppo PD in Commissione Trasporti della Camera;
- Valentina Ghio, Vicepresidente Gruppo PD Camera e prima firmataria della PDL;
- Luigi Menna, Presidente nazionale FIAB;
- Massimo Gaspardo Moro, Coordinatore Centro Studi FIAB;
- Andrea Colombo, Esperto di mobilità sostenibile e sicurezza stradale;
- Luca Valdiserri, Giornalista Corriere della Sera;

Modera:
- Alfredo Di Giovampaolo, Giornalista Rai.

 

15/02/2026 - 16:45

“Federica Brignone è una leggenda, orgoglio dell'Italia nel mondo. Due ori in pochi giorni alle Olimpiadi di Milano-Cortina, così belli e inaspettati. Discese sulla neve perfette, quasi come se fosse tutto facile. Come una vera tigre, come quella sul casco che indossa, Brignone fa della velocità, tenacia, intelligenza e coraggio le sue armi migliori. Complimenti Federica e complimenti all'Arma dei Carabinieri di cui Brignone è maresciallo: oggi si è scritta una pagina di storia ”. Lo dichiara in una nota Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa della Camera.

 

15/02/2026 - 12:57

"Le parole del ministro Nordio sono gravi e inaccettabili. Un Guardasigilli ha il dovere di difendere l’equilibrio tra i poteri dello Stato, non di delegittimare un pilastro della nostra democrazia. Molti magistrati hanno dato la vita per il Paese nella lotta alla mafia e al terrorismo: a loro dobbiamo rispetto, non attacchi o polemiche. In una fase così delicata, servono responsabilità e senso delle istituzioni. Nordio dimostra ancora una volta di non essere all’altezza del ruolo che ricopre". Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati.

15/02/2026 - 12:27

“Il Ministro Nordio riesce nell’impresa di rilasciare ogni giorno una dichiarazione più grave di quella rilasciata il giorno precedente. Prima dice che la sua riforma, che smantella la Costituzione, non serve a nulla per l’efficienza della giustizia. Poi dice che occorre cambiare la Costituzione perché i costituenti, incarcerati durante il fascismo e poi costruttori della democrazia Italiana, avrebbero scritto una costituzione che si ispira a principi mussoliniani. Poi, ammette che la vittoria del Sì serve a chi governa per avere sovranità illimitata. Oggi l’ultima vergogna: contesta ai magistrati l’utilizzo di meccanismi para-mafiosi. Meloni non può più tacere: o ferma Nordio o condivide queste affermazioni. Ma la gravità di queste dichiarazioni non resterà in ogni caso senza risposta perché il fronte del No sarà ancora più mobilitato". Così in una nota il deputato e capogruppo Pd in commissione Giustizia della Camera Federico Gianassi.

15/02/2026 - 11:47

"Oggi saremo in piazza per dire no al ddl Bongiorno, un testo che rischia di peggiorare la legge esistente e di riportare indietro di trent’anni le conquiste delle donne nel nostro Paese”. Lo dichiara la deputata Pd Michela Di Biase. “Nel giorno in cui ricordiamo l’anniversario della legge che ha finalmente riconosciuto la violenza sessuale come reato contro la persona, non possiamo accettare passi indietro. La battaglia di allora fu chiara: affermare la centralità della libertà e dell’autodeterminazione delle donne. Oggi quella centralità va rafforzata, non indebolita” aggiunge la deputata.
“Chiediamo alla presidente del Consiglio Meloni di tornare sui suoi passi e di introdurre nell’ordinamento il principio del consenso libero e attuale, quel testo su cui avevamo trovato un accordo alla Camera. Senza consenso è violenza. È questo il punto fermo che deve guidare ogni riforma, senza ambiguità e senza arretramenti” conclude Di Biase, che sulla proposta è stata relatrice a Montecitorio.

14/02/2026 - 18:51

"La partecipazione al Board of Peace dell’Italia non è una buffonata. E nemmeno un inchino a Trump. Ce ne sono stati già tanti. E’ tecnicamente un cambio di regime. Perché mette il Governo italiano fuori dal dettato costituzionale. Di questo si tratta. E non va sottovalutato". Così Arturo Scotto, capogruppo PD in Commissione Lavoro sul suo profilo social.

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