Meloni: Casu, si ricorda chi evoca Piazza Loreto solo per nascondere sconfitta elettorale
Il Pd condanna sempre ogni forma di violenza politica
Il Pd condanna sempre ogni forma di violenza politica
Meloni perde le amministrative, si innervosisce e gioca la carta della vittima aggressiva, una delle poche cose che le riesce benissimo fare.
Il "clima da guerra civile" lo alimenta chi evoca i forni crematori come i suoi candidati, chi aggredisce i parlamentari in aula, chi picchia i ragazzi che tornano dalle manifestazioni, chi fa il segno della X-Mas in Parlamento, chi occupa la TV pubblica come se fosse roba sua.
"Il governo Meloni continua a ripetere di essere a favore della soluzione "due popoli e due stati" in Medio Oriente: lo ha fatto di nuovo il ministro degli Esteri Tajani nell'ultima seduta congiunta delle Commissioni di Camera e Senato.
“Dopo mesi passati a riformare la governance per accentrare il controllo a Palazzo Chigi, perdendo di vista l'attuazione dei progetti e degli investimenti, la quarta rata, scaduta il 30 giugno, è stata pagata circa 6 mesi dopo la scadenza. Sulla quinta rata, relativa a progetti da realizzare entro il 31 dicembre 2023, il Governo ha ridotto gli obiettivi da raggiungere da 69 a 52 perché in ritardo sul cronoprogramma. Questo ha comportato una drastica riduzione delle risorse che scendono dai 18 miliardi inizialmente previsti a 10,5 miliardi per la scadenza di fine anno.
Fitto ha truccato la partita nella speranza di essere già altrove al fischio finale"
“Persino Almirante meglio di Meloni. Almirante si incontrava segretamente con Berlinguer ai tempi del terrorismo per collaborare a fermare l’estremismo nero e rosso. Oggi la Meloni da presidente del Consiglio non ha la forza di dire una parola contro le violenze di casapound, ultime quelle dell’Esquilino. E non dice nulla su quello che è emerso dalla recente inchiesta di Fanpage, che mostra la deriva estremista della giovanile del suo stesso partito. Un segno di debolezza e di mancanza di coraggio inquietante. Ci si domanda di cosa ha paura e se qualcuno la ricatti”.
“Segnatevi bene a mente questa data, 19 giugno 2024. La leggeremo nei libri di storia perché rappresenta la fine dell’Italia unità, una e indivisibile, che festeggiamo ogni anno il 17 marzo con la Festa dell’Unità nazionale e della Costituzione. Sarà questa la data per cui sarà ricordato il governo di centrodestra guidato da Giorgia Meloni che stanotte, nel corso di una maratona d’aula a colpi di maggioranza, ha sancito votato la legge sull’autonomia differenziata.
“Stamattina non è solo morta l’unità nazionale, ma è stata azzoppata anche la maggioranza. Alla prova dei fatti la destra non regge e metà del gruppo di Forza Italia – 22 su 45 – non vota l’Autonomia. Ecco come ci siamo risvegliati dopo una notte surreale a spaccare il paese e a farne brandelli: l’ala moderata, quella legata alle regioni del Sud che chiedono sviluppo e non secessione, non ha non c’ha messo la faccia e neanche il voto, ha tradito i suoi elettori, e non ha fatto nulla per fermare lo scambio osceno tra Autonomia e Premierato.
"Dopo quattro giorni dall'uscita dall'inchiesta di Fanpage che abbiamo visto a Piazza Pulita, in cui si vedono e si sentono i militanti di Gioventù nazionale inneggiare al duce, manifestare nostalgia per i Nar e perfino urlare "Sieg Heil", Giorgia Meloni non ha ancora detto una parola. Né un biasimo, né una presa di distanza: niente di niente. Cosa dirà, oggi, agli altri leader europei che incontra per decidere degli equilibri dell'Ue?
Farà finta di niente anche con loro come sta facendo con l’opposizione in Italia che da giorni le chiede conto?
“Il nervosismo e l’imbarazzo di FDI, dopo la sonora sconfitta in città alle ultime europee, la dice lunga sulla situazione di Siena, penalizzata ogni giorno dal Governo Meloni, che toglie le risorse al territorio come nel caso del biotecnopolo o concede soltanto 4 milioni per l’intera provincia di Fondi di Sviluppo e coesione. Non è un caso quindi, che Fratelli d’Italia abbia perso in due anni, dalle elezioni Politiche del 2022 a quelle Europee del 2024, ben 800 voti soltanto nel capoluogo. I cittadini, anche con Giorgia candidata, non possono essere ingannati a lungo.