Migranti: Ricciardi, centri in Albania sono prova del fallimento del governo Meloni
Procedure opache, sprecato oltre un miliardo per progetto che non funziona
Procedure opache, sprecato oltre un miliardo per progetto che non funziona
«Una bambina di soli due anni e uno di quattro sono morti nel tentativo di attraversare il Mediterraneo. Una notizia che spezza il fiato. Un dolore che grida giustizia. Ma la vera tragedia è che questo dolore si sta trasformando in una macchia ordinaria nel nostro orizzonte politico, dove la vita e la morte di chi cerca rifugio sembrano non valere più nulla» – così l’on. Rachele Scarpa, deputata del Partito Democratico, commenta la notizia del naufragio al largo di Lampedusa.
“Sono appena rientrato da Gjader in Albania, dove – insieme ad una mediatrice culturale e a un esperto in diritto internazionale – ho avuto nuovamente la possibilità di visitare una delle due ‘cattedrali nel deserto’ che nell’arco di cinque anni costeranno quasi un miliardo di euro alle casse dello Stato italiano.”
“Se davvero il 25% dei migranti trasferiti in Albania sarà rimpatriato entro la settimana, come ha annunciato oggi Giorgia Meloni, allora siamo di fronte a una clamorosa ammissione: quei rimpatri potevano essere fatti direttamente dall’Italia, senza spese inutili, senza nuove strutture fuori dai nostri confini e soprattutto senza esporre le persone a ulteriori stress e compressione dei diritti”. Lo dichiara Matteo Mauri, responsabile Sicurezza del Partito Democratico, intervenuto oggi in Commissione Affari Costituzionali alla Camera.
“Le politiche migratorie del governo Meloni stanno dando frutti drammatici e l’ultima visita al Cpr di Brindisi è la dimostrazione più macabra di dove può portare il cinismo e l’indifferenza verso gli ultimi". Così, i deputati dem Laura Boldrini, Marco Lacarra, Matteo Orfini, Ubaldo Pagano, Rachele Scarpa e Claudio Stefanazzi.
"Nella giornata di mercoledì abbiamo trasmesso al Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti del Consiglio d’Europa una dettagliata relazione su quanto abbiamo testimoniato in più di 10 visite ispettive effettuate tra il 9 e il 27 aprile insieme a colleghe e colleghi delle opposizioni e con il supporto del Tavolo Asilo e Immigrazione". Così in una nota congiunta la deputata dem Rachele Scarpa e l'europarlamentare del Pd, Cecilia Strada.
Meloni non continui a ignorare
“Dalla visita ispettiva effettuata oggi nel cpr di Giadër dalle deputate Scarpa e Bakkali e emerge l’ennesima prova dell’assurdità di tutta l’operazione pensata dal governo Meloni per salvare la sua stessa costosissima propaganda: dalla consultazione del registro degli eventi critici siamo riuscite a ricostruire il fatto che un’altra persona, verosimilmente nella giornata di ieri, è già stata riportata in Italia perché le sue condizioni di salute mentale erano incompatibili con la detenzione amministrativa.
“Nell’intervista di oggi del Manifesto al membro del collegio del Garante dei detenuti, Mario Serio, emerge che nemmeno il Garante ha a disposizione le informazioni su nazionalità e status giuridico dei trattenuti nei centri albanesi. Proprio quelle informazioni che diversi esponenti della destra stanno strumentalizzando da giorni a mezzo stampa per giustificare l’intera operazione di spreco dei Cpr Albania e l’utilizzo in modo generalizzato e indistinto di fascette ai polsi per tutti i trattenuti durante tutta la durata del viaggio di trasferimento.