Ong: Quartapelle, fatti non opinioni. Respingere uso strumentale indagini
Discussa oggi a Montecitorio un interpellanza urgente del Pd al ministro Alfano
Discussa oggi a Montecitorio un interpellanza urgente del Pd al ministro Alfano
“L’assalto xenofobo alla sede dell’Oim di Roma è il frutto avvelenato di chi ha seminato odio”.
- Così Emanuele Fiano, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Affari Costituzionali, commenta l’assalto all'Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) da parte di militanti di 'Forza Nuova' -
"Le accuse che il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, ha rivolto davanti alla stazione centrale di Milano a un educatore impegnato nell'accoglienza dei richiedenti asilo sono inaccettabili perché strumentali e perchè gettano discredito su un ambito di lavoro che ricopre invece un ruolo insostituibile nella nostra società". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori.
“Chiediamo al ministro Alfano quali siano gli elementi che lo inducono a esporre sé stesso e la Farnesina su posizioni che mettono in dubbio la genuinità e la legittimità del lavoro delle Ong nel salvare la vita di migliaia di persone”.
Così la deputata Dem Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri, depositando un’interpellanza urgente al ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Angelino Alfano.
“Ho chiesto al presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sui migranti di convocare in audizione il procuratore della Repubblica di Catania, dottor Zuccaro. Ritengo che la Commissione sia la sede più appropriata per affrontare le questioni emerse in questi giorni e che hanno suscitato non poche polemiche in merito ai soccorsi in mare nei confronti dei migranti. Le parole del procuratore pronunciate anche nel corso di una trasmissione televisiva del servizio pubblico evidenziano ancora di più questa necessità.
“Le ong che, Luigi Di Maio, per contendere qualche voto a Salvini, ha chiamato vergognosamente ‘taxi del mare’, sono in realtà una parte importante di quello che chiamiamo con orgoglio il sistema italiano della cooperazione allo sviluppo”. Lo scrive su Facebook Lia Quartapelle, capogruppo Pd in Commissione Esteri alla Camera.
“I presidenti di una delegazione di eurodeputati della Commissione libertà civili, giustizia e affari interni del Parlamento Europeo, Aguilar (S&D) e Cudricka (PPE), al termine di un tour in Sicilia per fare il punto sulla gestione di migranti e richiedenti asilo si dono detti ‘colpiti dagli enormi sforzi che le autorità' italiane, e in particolar modo siciliane, la popolazione e tutti gli attori coinvolti nel circuito del soccorso e dell'accoglienza stanno mettendo in atto’ e hanno definito ‘un passo importante’ la nostra nuova legislazione sui minori non accompagnati.
“A Giusi Nicolini va il meritatissimo riconoscimento del Premio UNESCO Houphouet-Boigny per la ricerca della pace. Il sindaco di Lampedusa lotta infatti da anni con grande impegno non solo per la tutela dell’ambiente della sua isola assieme a Legambiente, ma anche per l’immane gestione della crisi dei rifugiati che arrivano dall'Africa. Si è sempre universalmente distinta per la difesa dei diritti dei migranti che, ogni giorno dell'anno e in qualsiasi condizione, grazie alla sua opera di integrazione vengono accolti e assistiti.
Una lettera a tutti i prefetti d’Italia per avviare una nuova attività di monitoraggio sui centri d’accoglienza per i migranti, in modo da avere un quadro aggiornato della situazione in tutte le realtà del territorio italiano e attivare le misure necessarie. A inviarla è stato il presidente della commissione parlamentare d’inchiesta migranti Federico Gelli.
“La realizzazione di una politica comune sull’immigrazione è uno dei banchi di prova decisivi dell’Europa. Bene ha fatto il governo italiano fin dal 2016, con la presidenza del consiglio Renzi, e nuovamente oggi con il sottosegretario Gozi, a chiedere con forza pari responsabilità e condivisione a tutti i Paesi dell’Unione. Mettere gli Stati del Gruppo di Visegrad davanti ad una scelta ben chiara è ormai un obbligo per tutti.