Scuola: Pd, dal PNRR 500 milioni per studenti campani gran bella notizia
Dichiarazione on.li Piero De Luca, Paolo Siani, Raffaele Topo e Umberto Del Basso De Caro, deputati Pd.
Dichiarazione on.li Piero De Luca, Paolo Siani, Raffaele Topo e Umberto Del Basso De Caro, deputati Pd.
“Una importante bella notizia per l’intero Abruzzo. Sono stati stanziati 8.763.076,76 di euro per 84 scuole abruzzesi grazie al Pnrr – Next Generation EU. In questo modo le scuole abruzzesi ricevono quasi 9 milioni di euro dalla ripartizione delle risorse per la prevenzione e il contrasto della dispersione scolastica. Questo intervento straordinario è finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nel I e II ciclo della scuola secondaria e alla lotta alla dispersione scolastica. Un lavoro importante ed un segnale forte.
Dichiarazione di Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo Pd in Commissione Cultura e Istruzione
“Chiediamo alla ministra Carfagna quale sia la procedura di attivazione che le amministrazioni devono seguire per candidare il proprio territorio ad un finanziamento nell’ambito di un Contratto Istituzionale di Sviluppo, strumento nato per accelerare la realizzazione di progetti strategici.
Pd sosterrà ogni sforzo accelerazione investimenti
“Oggi in Aula abbiamo espresso la nostra preoccupazione in merito al rispetto della data del 30 giugno 2022 per l’aggiudicazione definitiva e non provvisoria degli appalti relativi alla Strategia italiana per la banda ultra-larga, affidata al Pnrr. Al ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, abbiamo infatti chiesto quali azioni il governo intenda mettere in campo per il rispetto di tale data”.
“Il PD ha posto l’attenzione sull’esigenza di non perdere l’occasione del Pnrr al Sud e di garantire la soglia minima del 40 per cento di fondi destinati al Mezzogiorno, che costituiscono una concreta possibilità di rilancio strutturale e competitivo di questa intera area strategica per l’Italia e per l’Europa. Al momento, i dati sui progetti finanziati e sulla spesa sono preoccupanti. Lanciamo un campanello d'allarme.
“Il Pnrr è uno snodo decisivo per il Paese e per il Mezzogiorno. Secondo quanto previsto, infatti, il 40% degli investimenti è destinato al Sud. Per troppi anni abbiamo visto tagli al Meridione e adesso abbiamo la possibilità di invertire la rotta”. Piero De Luca, vicepresidente del Pd alla Camera, risponde così in un’intervista pubblicata stamattina su Leggo.it. “Ma bisogna smettere di puntare su politiche assistenzialiste e agevolare le condizioni per avere sviluppo e lavoro. Dobbiamo investire in infrastrutture, reti di trasporto e presidi sanitari. Senza scordare le politiche sociali”.
“In qualità di firmatario della legge per il Partito democratico, accolgo con grande soddisfazione l’approvazione avvenuta a larga maggioranza del testo di legge sugli istituti tecnici superiori in esame, per la seconda lettura, alla VII Commissione del Senato. Ringraziando il relatore Sen. Riccardo Nencini per il suo prezioso apporto, coordinando con grande professionalità e disponibilità un lavoro di miglioramento della legge, aspettiamo il testo alla Camera dei Deputati per il voto e l’approvazione finale”.
Lo dichiara Serse Soverini, deputato del Partito democratico.
“Chiediamo alla ministra per il Sud e la coesione territoriale, Mara Carfagna, di sapere quali iniziative concrete intenda mettere in atto per garantire la soglia minima del 40 per cento di fondi del PNRR destinati al Mezzogiorno, e l’effettiva partenza delle Zone Economiche Speciali, che costituiscono una concreta occasione di rilancio strutturale e competitivo di questa intera area strategica per l’Italia e per l’Europa.
Esprimiamo forte preoccupazione per le notizie che giungono sull'impiego reale di risorse del Pnrr destinate al Sud, che allo stato per alcuni Ministeri si rivela molto al di sotto della quota prevista del 40%. Come ha sostenuto oggi in audizione il presidente dell'Ufficio Parlamentare di Bilancio Lilia Cavallari, i dati relativi ai finanziamenti indirizzati al Mezzogiorno dal Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero del Turismo si attestano, infatti, su valori compresi tra il 25 e il 30 per cento.