24/02/2026 - 16:00

E tre. Dopo il salario minimo e la settimana corta, oggi è toccato al congedo paritario. La maggioranza ha deciso di affossare la proposta di legge a prima firma Schlein e sottoscritta da tutte le opposizioni: cinque mesi di congedo per entrambi i genitori alla nascita di un figlio. Niente emendamenti, nessuna proposta alternativa, nessuna apertura all’appello di tutte le opposizioni di trovare una strada condivisa per tutelare milioni di lavoratrici e lavoratori. Si usa la scusa della copertura per sottrarsi a un qualsiasi confronto. Solo un no ideologico e arrogante, che viene da una maggioranza retta dalla prima premier donna e per questo ancora più grave. Respingere questa proposta vuol dire ignorare un problema reale: il divario occupazionale di genere, il calo demografico, la difficoltà di conciliare tempi di vita e di lavoro. Tutti temi su cui servono risposte strutturali, non slogan.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

24/02/2026 - 15:54

“Anche sull'istituzione del Garante nazionale del contribuente siamo davanti all'ennesima promessa non mantenuta dal governo Meloni. Un'altra riforma voluta dalla destra, non viene attuata. Il garante, figura altamente professionale che avrebbe sostituito i garanti regionali, avrebbe preso incarico in base ad un regolamento attuativo entro il dicembre 2024. Eppure oggi, con molto ritardo, il rappresentante del governo risponde in Commissione che sono ancora in corso valutazioni tecniche per redigere il regolamento”. Lo dichiara il deputato e capogruppo PD in Commissione Finanze, Virginio Merola a seguito del Question Time.
“Un governo capace di vivere di sola inerzia - sottolinea il parlamentare dem - lascia così nell’incertezza le attuali sedi regionali e conferma quello che da tempo il PD sostiene: si tratta di un'inutile e dannosa riforma centralistica”. “Il governo ricorre alla scusa degli asini, la burocrazia e l'attesa delle valutazioni tecniche perché non riesce a portare a termine neanche una piccola riforma, tanto sbandierata. Farebbe più bella figura ad ammettere i propri errori”, conclude Merola.

 

24/02/2026 - 15:49

“La bocciatura in Commissione Bilancio alla Camera della proposta sul congedo parentale paritario è un atto grave contro le donne, contro il lavoro femminile e contro un sostegno concreto alle famiglie italiane”. Lo dichiara la deputata Michela Di Biase, capogruppo Pd in commissione bicamerale Infanzia, commentando il parere soppressivo approvato dalla maggioranza.
“Dietro il paravento dei rilievi tecnici sulle coperture – prosegue – si consuma una scelta politica precisa: impedire che il Parlamento discuta e migliori una proposta che punta a redistribuire in modo più equo i carichi di cura e a rafforzare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Avevamo chiesto di riaprire i termini, la maggioranza ha invece scelto la strada più semplice e più miope: cancellare tutto”.
“Il congedo paritario non è una bandiera ideologica, ma una misura strutturale per contrastare il divario occupazionale di genere, sostenere la natalità e garantire alle famiglie strumenti reali di conciliazione. Bocciarlo – conclude Di Biase - significa dire alle donne che il loro lavoro può aspettare, che le diseguaglianze di genere continueranno a crescere e che la condivisione delle responsabilità familiari non è una priorità”.

24/02/2026 - 15:43

“Ancora una volta la Maggioranza, quella che sostiene di stare dalla parte delle famiglie e delle donne, si è sottratta a un confronto sano e democratico per contribuire al cambiamento culturale di cui questo Paese avrebbe così tanto bisogno”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sull’esito della commissione bilancio che ha fermato la pdl sui congedi paritari voluta dalle opposizioni.

“Si trattava di una misura valida, è diventata l’ennesima occasione sprecata da parte del Governo Meloni, la stessa che rivendicava a gran voce di essere una madre, per mostrarsi seri e pensare realmente agli interessi della cittadinanza - prosegue la deputata dem - Comportamenti del genere ci sono già stati in passato, primo fra tutti con il salario minimo: ancora una volta si chiedeva a questa destra di prendersi la responsabilità di migliorare il Paese e ancora una volta la risposta è stata deludente”.

“Noi continuiamo a esserci, perché sappiamo che le madri e le famiglie italiane meritano di più da parte delle istituzioni. Ci era chiaro già da tempo, oggi ancora di più: la prima premier donna non sa andare oltre agli slogan” conclude Gribaudo.

 

24/02/2026 - 14:36

Mentre Fratelli d’Italia celebra ‘Appenninica’ tra passerelle, panel e slogan suggestivi, la realtà è che la nuova Legge sulla Montagna del governo favorisce proprio le Alpi e rischia di lasciare ai margini proprio gran parte dell’Appennino. E’ francamente surreale che il partito della Premier Giorgia Meloni e di maggioranza relativa dell’esecutivo tenti di celebrare un vero e proprio inganno a discapito dei territori marginali”: è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani, capogruppo in Commissione Ambiente, sugli stati generali della Montagna, organizzati da Fratelli d’Italia in Toscana ed Emilia-Romagna dal 26 febbraio al 1° marzo.
“Soltanto in Toscana sono stati tagliati 39 comuni montani. Non si può parlare di attenzione e rispetto per la montagna e poi adottare criteri che si basano quasi esclusivamente su altitudine e pendenza. La kermesse di Fdi arriva poi a poche ore dal voto in Parlamento del Milleproroghe in cui la destra ha affossato ogni proposta di revisione dei parametri. L’Appennino ha bisogno di politiche strutturali, non di false operazioni di immagine”: conclude.

24/02/2026 - 14:30

“Vorrei esprimere piena solidarietà e vicinanza all’arcivescovo di Palermo Lorefice, oggetto di attacchi violenti sui social per aver espresso il suo pensiero, nell’esercizio del suo ministero.
Sono parole piene di umanità, quelle di don Corrado Lorefice, che denunciano la strage di migranti che si consuma nel Mediterraneo, l’indifferenza di chi avrebbe la responsabilità politica, in Italia e in Europa, di fermare questa sistematica omissione di soccorso verso i naufraghi.
Uomini di Chiesa come Lorefice, testimoni quotidiani del Vangelo, non hanno certo bisogno di difensori politici. Ma è dovere di tutti noi difendere la libertà di chi richiama le istituzioni al rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale da ogni forma di intimidazione e violenza” così il deputato democratico, componente della commissione Antimafia Peppe Provenzano.

24/02/2026 - 14:05

Con Schlein, Conte, Bonelli, Fratoianni, Bonetti, Boschi e Magi

A seguito del rinvio della proposta di legge sul congedo paritario, le forze di opposizione incontreranno la stampa oggi alle ore 14.30, presso il Palazzo dei Gruppi della Camera dei Deputati (terzo piano, Sala Berlinguer).
Interverranno Elly Schlein, Giuseppe Conte (in collegamento), Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni (in collegamento), Elena Bonetti, Maria Elena Boschi e Riccardo Magi.
Giornalisti, fotografi e cineoperatori sono pregati di accreditarsi inviando una mail all’indirizzo: pd.ufficiostampa@camera.it.

 

24/02/2026 - 13:50

“Oggi, seppure con molto ritardo, la Camera definisce un importante punto di partenza condiviso per lo sviluppo dei centri di elaborazione dati. Come PD ci siamo battuti per uno sviluppo diffuso dei data center sul nostro territorio che coinvolga sia le esperienze positive già avviate sia nuove strutture definite con qualità degli spazi per valorizzare aree dismesse. È giusto che la regolamentazione parta dal Parlamento con una legge delega e non per decreto, perché è in gioco una questione politica, globale e nazionale: i data center non devono diventare cattedrali nel deserto gestite da remoto, ma fucine di innovazione per favorire lo sviluppo economico, sociale, ambientale e democratico ”. Lo dichiara il deputato e vicepresidente in Commissione Trasporti, Andrea Casu esprimendo il voto favorevole del PD alla delega al governo  per i centri di elaborazione dati.
“Ci batteremo – sottolinea il parlamentare dem - affinché l'Italia difenda sempre l'interesse nazionale e i data center non diventino i porti franchi delle nuove compagnie delle indie. Siamo davanti ad una sfida di cambiamento e dobbiamo essere pronti alla funzione di scoperta e di costruzione di nuove rotte che servono al futuro. Né colonia, né autarchia, l'Italia deve trovare la sua autonomia tecnologica per proteggere nell'interesse nazionale, da un lato, la sicurezza dei dati e dall'altro l'attrattività degli investimenti”. “Grazie ai data center nel 2025 la Francia ha saputo attrarre 69 miliardi di dollari di investimenti a fronte dei 5 del nostro paese: dobbiamo fare di più per costruire subito il mercato unico europeo dell'innovazione indicato dai rapporti di Letta e Draghi e renderne l’Italia protagonista”, conclude Casu.

24/02/2026 - 12:58

“No ministro Nordio, noi abbiamo ben chiara la portata enorme di questo referendum. Noi non difendiamo la magistratura, noi difendiamo la Costituzione e la Democrazia, che si nutrono dei principi fondamentali della separazione e dell’equilibrio fra i poteri e dell’eguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Noi non temiamo il controllo di legalità della magistratura sull’azione di governo. Non siamo noi che abbiamo chiesto un “riequilibrio” dei poteri; non siamo noi che abbiamo chiesto che venga posta fine “all’intollerabile invadenza della magistratura”; non siamo stati noi a dire che questa riforma “conviene” alla politica. La verità ministro è che gli italiani stanno capendo che siete voi a volere una magistratura “collaborativa” e non più autonoma e indipendente. Le chiedo ministro, senza un magistrato autonomo e indipendente, ma “ipotecato” dalla politica, noi avremmo saputo qualcosa della vicenda di Rogoredo? Io penso di no. E i cittadini lo stanno capendo ed è per questo che voteranno No” così la responsabile Giustizia del Pd, la deputata democratica Debora Serracchiani risponde al ministro Nordio che oggi ha detto che 'conviene anche a Schlein la vittoria del sì, altrimenti la politica è ipotecata'.

24/02/2026 - 12:20

“Tra il 18 e il 20 gennaio 2026 il Mediterraneo centrale è stato colpito dal ciclone “Harry”, che ha investito l’area tra le coste tunisine e il Canale di Sicilia. In quelle stesse ore centinaia di persone sarebbero partite da Sfax affrontando il mare in condizioni estreme. Inizialmente si è parlato di circa 380 dispersi, ma le testimonianze dei sopravvissuti e dei familiari fanno temere un bilancio ancora più grave. Nei giorni successivi, diversi corpi sono stati avvistati o recuperati in mare, anche nei pressi di Pantelleria e lungo le coste siciliane e calabresi. Di fronte a una tragedia di queste proporzioni lo Stato ha il dovere di attivarsi con ogni mezzo per il recupero dei corpi, per l’identificazione delle salme e per garantire alle famiglie il diritto alla verità. Non possiamo lasciare parenti e comunità nell’incertezza e nel silenzio".

Così la deputata del Pd Rachele Scarpa, che ha presentato un’interrogazione ai Ministri dell’Interno, delle Infrastrutture e degli Affari Esteri per chiedere quali iniziative siano state adottate per intensificare le attività di ricerca e recupero, quali procedure siano attive per l’identificazione delle salme e se il Governo intenda rendere pubblici dati chiari e aggiornati su dispersi e corpi recuperati, assicurando comunicazioni formali ai familiari.

«Il rispetto della dignità delle persone morte in mare – conclude Scarpa – non è un tema secondario né ideologico: è una responsabilità istituzionale. Servono trasparenza, coordinamento e un impegno concreto per evitare che tragedie simili si ripetano».

 

24/02/2026 - 12:13

“La fotografia che il rapporto ci restituisce è chiara: in Italia il lavoro deve conciliarsi meglio e di più con le vite delle persone. Le aziende possono fare molto, e spesso lo fanno, ma è compito innanzitutto dello Stato farsi carico dei bisogni delle persone. Questi dati ci servono per poter intervenire dal punto di vista normativo e legislativo, occupandoci di quello che serve al Paese”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratica, durante la presentazione del nono rapporto Censis-Eudaimon avvenuta a Roma questa mattina.

“Stiamo vivendo un cambiamento epocale, tra intelligenza artificiale e rilevanza del benessere delle persone in un contesto di lavoro, che non può distaccarsi dal bisogno di crescita economica e dal coinvolgimento delle aziende - ha proseguito la deputata dem - Serve un salto di qualità e soprattutto occuparci del dato salariale: non si potrà mai supplire con un buono pasto al non arrivare a fine mese e per questo serve inserire il salario minimo, valorizzare la nostra Costituzione e una misurazione della rappresentanza attraverso una legge”.

“C’è una consapevolezza sul tema del benessere generale, che attraversa e riguarda tutte e tutti noi in modo diverso dal passato. Dobbiamo lavorare su questo, ciascuno con le proprie competenze ma insieme, per fare gli interessi del Paese” ha concluso Gribaudo.

 

24/02/2026 - 12:07

“Più che occuparsi della scaletta del prossimo Festival di Sanremo e parlare di fantomatici agguati e atti riparatori, il Presidente del Senato dovrebbe garantire il corretto funzionamento degli organi parlamentari di garanzia. Le parole pronunciate ieri da Ignazio La Russa risultano improprie e preoccupanti, perché evocano un’ingerenza politica su scelte editoriali che non competono alla seconda carica dello Stato”. Lo dichiarano in una nota i componenti del Partito Democratico in Commissione di Vigilanza RAI. “Ci saremmo aspettati dal Presidente del Senato – prosegue la nota – un impegno concreto per superare la situazione anomala che dall’inizio della legislatura sta impedendo alla Commissione di Vigilanza Rai di svolgere il proprio lavoro, a causa dell’ostruzionismo della maggioranza. Un blocco che di fatto paralizza un organismo di garanzia fondamentale per il pluralismo e la trasparenza del servizio pubblico. Registriamo invece un silenzio assordante su questo tema. Difendere l’autonomia e l’indipendenza della Rai significa rispettare le prerogative del Parlamento e assicurare ai cittadini un’informazione libera e plurale” concludono i parlamentari dem della Vigilanza Rai.

24/02/2026 - 11:51

“Il governo ha scelto di non presentarsi in commissione Lavoro alla Camera per rispondere alla nostra interrogazione su quanto sta accadendo in Trasnova. Una decisione grave e ingiustificabile. Parliamo infatti di lavoratrici e lavoratori che hanno già ricevuto le lettere di licenziamento, persone che oggi vivono nell’incertezza più totale e che si sentono abbandonate da un esecutivo che continua a gestire le vertenze aziendali con sciatteria e superficialità, senza alcun rispetto per chi rischia di perdere il proprio posto di lavoro”.

Così i deputati democratici della commissione Lavoro alla Camera, Marco Sarracino, Arturo Scotto, Chiara Gribaudo, Emiliano Fossi e Mauro Laus.

“Disertare la Commissione - aggiungono - significa sottrarsi al confronto istituzionale e voltare le spalle a chi chiede risposte, tutele e soluzioni. È uno schiaffo non all’opposizione, ma a centinaia di famiglie che attendono chiarezza sul proprio futuro. Noi non accetteremo questo silenzio. Continueremo a portare la loro voce nelle istituzioni - concludono - e a pretendere che il governo si assuma fino in fondo le proprie responsabilità a partire dal coinvolgimento di Stellantis”.

 

24/02/2026 - 11:35

“Morti, feriti, animali domestici uccisi. La stagione venatoria appena conclusa ha lasciato dietro di sé una scia di episodi drammatici che non possono essere ignorati. Chiediamo al governo trasparenza e dati certificati anche ai fini della adeguatezza delle misure di prevenzione adottate con norme e regolamenti e conseguente copertura dei rischi nei contratti delle società assicuratrici”. Lo dichiara la deputata del Pd, Eleonora Evi, prima firmataria di una interrogazione al Governo, firmata anche dai deputati del PD Mauri, Roggiani, Prestipino e Barbagallo.

“Gli episodi di cronaca si moltiplicano. I fatti dei Nebrodi, così come tanti altri incidenti riportati dalle cronache locali e nazionali, dimostrano che il tema della sicurezza nelle aree rurali non può più essere rimandato. I cittadini, i cacciatori stessi, meritano risposte chiare”, aggiunge Evi.

“Chiediamo al Governo di richiedere all’IVASS – Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni – una comunicazione dettagliata al Parlamento sui dati relativi all’assicurazione obbligatoria connessa alla caccia: numero e ammontare degli indennizzi liquidati, modalità di verifica dell'adempimento, distinzione tra polizze collettive delle associazioni venatorie e contratti individuali. Si chiede inoltre che siano resi disponibili dati disaggregati su morti, feriti, danni a cose e animali d’affezione uccisi o feriti, suddivisi per tipologia di caccia e per regione. Solo con dati certi si possono costruire politiche efficaci per la sicurezza di tutti.
Vorremmo sapere quali iniziative concrete il Governo intenda adottare per rafforzare la sicurezza nelle campagne italiane alla luce dei dati acquisiti”, conclude la dem.

 

24/02/2026 - 11:02

Anche oggi il presidente La Russa dispensa perle di saggezza. E tanto per tenere bassi i toni, cita Almirante e la pena di morte. Il fatto che lo faccia un’altissima carica dello Stato dà i brividi. Dimostra ancora una volta l’inadeguatezza di La Russa per un ruolo delicato che richiede equilibrio, senso della misura e moderazione.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

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