Pd: Graziano, da Schlein parole chiare, Pd unica alternativa di governo
Meloni sbaglia a polemizzare con Gentiloni, suo vero problema è Salvini
Meloni sbaglia a polemizzare con Gentiloni, suo vero problema è Salvini
“Per quale motivo il ministero dei Trasporti ha deciso di definanziare la linea Castelfranco-Maerne e come si intenda garantire la realizzazione dell’opera nei tempi previsti”. Lo chiedono al ministro Salvini in una interrogazione urgente i deputati veneti del Pd Piero Fassino e Rachele Scarpa insieme a Marco Simiani, capogruppo dem in commissione Ambiente della Camera.
“La Camera chiude i lavori d’Aula con uno dei provvedimenti peggiori della legislatura. Con la delega fiscale, governo e maggioranza, riaffermano la volontà di tutela per i privilegi di cui gode una sola parte del nostro Paese. Serviva una riforma complessiva ed organica. Così non è stato e a rimetterci saranno quelle imprese e quelle famiglie che si aspettavano più equità per uscire da difficoltà e precarietà legate alla crisi economica in atto.
“Sono mesi in cui chiediamo che il ministro Fitto venga a riferire con precisione sulla rimodulazione del Pnrr e il governo non risponde o minimizza. Oggi apprendiamo che la situazione è estremamente critica: non ci sono ancora i 19 miliardi della terza rata e sono lontanissimi i 16 della quarta, per i quali devono essere definiti ancora 17 dei 27 obiettivi collegati. Il rischio è altissimo ed è un rischio che pagheranno cittadini che aspettano più servizi, più sanità pubblica e sviluppo da questo Piano così rilevante per il nostro Paese.
“Siamo di fronte all’ennesima fiducia da parte del Governo e all’ennesima volta in cui viene esautorato il lavoro del Parlamento.
L’urgenza del Governo era il commissariamento di INPS e INAIL e di porre un tetto all’età dei sovrintendenti lirici di origine straniera; commissariamento per cambiare la governance. Ovvero passare dalla nomina del direttore da parte del CDA a quella diretta del Presidente e poi, ridurre il mandato del direttore generale da 5 a 4 anni. E questa sarebbe modifica della governance???
La vostra propaganda viene puntualmente sbugiardata dalla realtà.
«Siamo tutte e tutti convinti di essere parlamentari e cittadini di un grande Paese come l’Italia, ma in realtà oggi siamo qui per discutere l’ultimo provvedimento della Nazione di Melonia». Così ha esordito la deputata del Partito Democratico Laura Boldrini, intervenendo oggi alla Camera nel corso della discussione generale sulla proposta di legge Varchi, voluta da Fratelli d’Italia per introdurre l’universalità del reato di Gestazione per Altri.
"La premier Meloni riduce il dibattito sull'autonomia differenziata ad una bagarre fra gruppi dirigenti sbagliando completamente impostazione. A protestare non sono "classi politiche" ma innanzitutto le persone che vivono in territori che, con il ddl Calderoli, vedrebbero cristallizzate le diseguaglianze su materie fondamentali come sanità, istruzione, opportunità. Non si tratta di chi ha fatto bene o male il proprio lavoro, per quello saranno i cittadini a giudicare.
“Il servizio del Bilancio del Senato - nonostante una smentita che parla di erronea pubblicazione ma non rinnega i contenuti- conferma quello che il Partito democratico ha sempre denunciato: il disegno di legge di Autonomia differenziata del ministro Calderoli danneggia pesantemente le regioni del Mezzogiorno, più in difficoltà in termini di servizi e opportunità. E aumenta conseguentemente la disparità tra Nord e Sud del Paese.
"Il post di Matteo Salvini, che forse il vice presidente dei Consiglio ritiene simpatico, non irride Fabio Fazio, che è un professionista ed ha già trovato una nuova emittente ed un nuovo contratto, ma milioni di italiani che vedevano le sue trasmissioni sulla Rai. Si tratta di cittadini che dovranno abbonarsi a Discovery se vorranno continuare a seguirlo": è quanto dichiara Emiliano Fossi, deputato Pd e segretario del Partito Democratico della Toscana.
Era una promessa elettorale, di quelle che possono convincere, di quelle che parlano alla vita reale dei cittadini. Consentire alle donne di andare in pensione prima grazie a determinati requisiti, anche rinunciando a una parte del reddito. Non l'hanno mantenuta e oggi hanno bocciato la nostra mozione per il ripristino di Opzione
Donna, una misura di giustizia sociale che il governo Meloni ha eliminato nell'ultima
legge di bilancio.