Pnrr: Pd, da destra nuovo pesante taglio a sanità pubblica
Bocciato il nostro pacchetto di emendamenti
Bocciato il nostro pacchetto di emendamenti
“Il ministro Salvini spieghi in Aula quali siano le valutazioni del governo, alla luce della delibera Anac e delle procedure giudiziarie in corso, sui tempi di realizzazione della Nuova Diga Foranea del porto di Genova per evitare la perdita dei fondi del Pnrr e come si intenda fare fronte ad eventuali ritardi per garantire l’esecuzione dell’opera.
“Le nostre priorità di modifica al Decreto Pnrr quater sono incentrate sulla sanità e sulla sicurezza sul lavoro. In particolare, riguardo al servizio sanitario nazionale, i nostri emendamenti puntano al ripristino del miliardo e 200 milioni di euro tagliati dal governo Meloni alla sanità. Un dato di fatto confermato dai rilievi della Corte dei Conti, dell'Ufficio parlamentare di Bilancio e dal parere della Conferenza delle Regioni, che hanno sconfessato tutte le dichiarazioni del ministro Fitto di questi mesi.
Presentato pacchetto emendamenti Pd
“Dopo i rilievi della Corte dei Conti e dell'ufficio parlamentare di Bilancio, a smentire il ministro Fitto è arrivato anche il parere della Conferenza delle Regioni, ricordando che c'è, realmente, un vero e proprio definanziamento della Sanità, rispetto al Pnrr, di 1,2 miliardi. Peraltro le Regioni, su molti di questi soldi, avevano già delle obbligazioni giuridicamente vincolanti, quindi le opere rischiano di bloccarsi perché i responsabili dei procedimenti avranno timore a consegnare le opere alle ditte che si erano aggiudicate le gare.
Restiamo in attesa che ritrovi 1,2 miliardi tagliati alla sanità
Ministra Calderone, retrocessa a consulente della cabina di regia di Palazzo Chigi
“Troviamo scandaloso che su una materia delicata come la sicurezza nei luoghi di lavoro, in un Paese in cui muoiono tre persone al giorno sui cantieri, si dedichino soltanto tre articoli in uno sgangherato decreto omnibus che serve solo a rafforzare un po’ il potere di Fitto. L’ennesima dimostrazione che di lavoro si occupano altri e non la ministra Calderone, retrocessa a consulente della cabina di regia di Palazzo Chigi”. Così il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro.
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